
APPARIZIONI MARIANE






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IL FENOMENO RADIO MARIA
Radio Maria entra nella top ten dei grandi network
Cinque dipendenti ma due milioni di ascoltatori ogni giorno.
È all'ottavo posto tra i primi dieci canali nazionali: un «miracolo» visto che è finanziata da offerte e non dalla pubblicità.
di FRANCO TONGHINI
(da "La Provincia di Como" del 09/03/2005)
ERBA – A trent'anni dall'avvento ufficiale delle emittenti radiofoniche private (ma all'epoca si chiamavano «radio libere»), i dati di ascolto forniti da Audiradio riguardanti il primo semestre del 2004 fanno registrare la presenza di Radio Maria nella classifica delle prime dieci antenne più ascoltate in Italia. Il network, ormai ascoltabile in trenta nazioni e in tredici lingue attraverso una estesissima rete di ripetitori, prese il via nel 1983 da Arcellasco di Erba per consolidare in breve tempo una diffusione capillare sul territorio.
PRESENZA ATIPICA – La sua presenza in questa classifica è sicuramente atipica, dal momento che le nove emittenti con cui divide questa top-ten hanno un taglio commerciale, che basa i suoi ascolti su musica e trasmissioni di puro intrattenimento, intervallate dagli spot pubblicitari. Radio Maria occupa l'ottava posizione, preceduta da Radio Deejay, Dimensione Suono, Rtl 102.5, Radio 105, Radio Italia solo musica italiana, Radio Montecarlo e Radio Capital. A seguire, Radio 24 e Lattemiele. Analizzando le proposte delle altre emittenti salite nell'olimpo delle più amate in Italia, si evidenzia come la regina, Deejay, sia sempre la più attenta ad anticipare le tendenze, forte di uno staff di intrattenitori ed opinionisti che godono anche di un immagine televisiva. Molti i suoi programmi parlati, spesso all'insegna della comicità e dedicati ad un pubblico giovane, almeno di spirito. Imperniata sul sistematico passaggio delle hit del momento la romana Radio Dimensione Suono, molto forte anche su informazione e viabilità. Lo stile nella conduzione è piuttosto classico, con interventi brevi e mirati.
ERBA – Due milioni di ascoltatori tutti i giorni e un'eco che travalica i confini nazionali per diffondersi in altri quaranta Paesi: è il fenomeno Radio Maria, la prima radio nazionale di ispirazione cristiana, nella top ten delle emittenti più ascoltate in Italia. Il dato è relativo al secondo semestre 2004 ed è stato diffuso da Audiradio, l'ente che rileva e certifica ufficialmente i dati di ascolto di tutte le stazioni private italiane. Alla pari di Radio Monte Carlo o Radio Capital, che sono autentici colossi commerciali dell'intrattenimento, Radio Maria sfiora i due milioni di contatti giornalieri, con programmi però che nulla o poco hanno a che fare con il tempo libero, almeno per come lo si intende normalmente.
Un vero e proprio caso a sé, nel panorama dell'emittenza nazionale, dominata appunto dai grandi network commerciali e dalle loro campagne pubblicitarie a tappeto. Una diversità che acquista ancora più significato se si pensa che la stazione che trasmette dagli anni Ottanta da Erba si regge, dal punto di vista economico, esclusivamente sulle donazioni degli ascoltatori e sul lavoro dei volontari. Non ci sono i ricchi introiti pubblicitari, né alle spalle di padre Livio Fanzaga, il carismatico direttore, vi sono grandi gruppi editoriali a sostenere lo sforzo di divulgazione evangelica che l'Associazione Radio Maria (che ha la propria sede legale a Varese ed è presieduta da Emanuele Ferrario), propugna nel proprio statuto.
«Abbiamo cinque dipendenti in tutto in redazione che collaborano con padre Livio. Tutti gli altri sono volontari, un vero e proprio esercito composto da un centinaio di persone che a questo progetto credono e hanno deciso di dedicare le proprie energie e il proprio tempo libero» spiega Federico Quaglini, membro del consiglio direttivo dell'associazione, coordinatore dei volontari e lui stesso conduttore di alcune trasmissioni serali e notturne molto seguite dagli appassionati dell'emittente. I sostenitori provengono in massima parte dal mondo del volontariato sociale cristiano, una realtà del resto che nell'Erbese è ben rappresentata e fortemente radicata.

Padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, al mixer negli studi erbesi:
con la sua guida l'emittente ha fatto un salto di qualità e di ascolti
Ma Radio Maria non è solo un fenomeno locale, anche se indubbiamente le sue origini sono tutte erbesi. «Merito del direttore – continua Quaglini – è avere esteso questo modus operandi oltre gli angusti limiti territoriali, per abbracciare tutta l'Italia. Radio Maria diffonde su tutto il territorio nazionale, 24 ore su 24, in diretta per 18 ore al giorno, uno sforzo enorme reso possibile dai volontari».
«Ora conta una quarantina di filiali all'estero in altrettanti Paesi – spiega Quaglini – che hanno voluto prendere a esempio questo modello organizzativo, la sua linea editoriale, la sua vocazione apertamente mariana e le sue finalità di evangelizzazione». Un successo che non conosce confini, dunque. Quale il segreto che lo ha permesso?
«Nessun segreto» risponde ancora Quaglini. «Siamo sempre stati fedeli ad una linea editoriale che padre Fanzaga conduce in modo ferreo, senza deroghe nemmeno negli spazi apparentemente più lontani dalle nostre finalità, come per esempio le scelte musicali. Non è con una canzonetta rock o new age che potremo mai conquistare i giovani».
«E del resto riteniamo che il cuore dell'uomo abbia bisogno di dolcezza e serenità – conclude il conduttore –. È quanto cerchiamo di infondere con tutti i nostri programmi. Ecco il perché della nostra predilezione per la musica classica
e per quella liturgica». |
Le tappe
1987: LA NASCITA «UFFICIALE»
L'Associazione Radio Maria vede la luce a Varese nel 1987, ma la fondazione dell'emittente radiofonica a Erba è di una decina di anni antecedente. Da quella data però la stazione erbese smette di essere una semplice radio parrocchiale, per assumere sempre più i contorni di un network nazionale.
IL CULTO MARIANO
Il culto mariano, cui l'emittente si rifà esplicitamente, gioca un ruolo importante nell'ampliamento degli ascolti. E la crescita di Radio Maria è legato anche ad un fenomeno di religiosità popolare che assume dimensioni vastissime a cavallo tra gli anni ottanta e novanta: è il culto della Madonna di Medjugorie.
IL «BOOM» CON PADRE LIVIO
L'arrivo di padre Livio Fanzaga alla direzione dà spessore culturale alle trasmissioni radiofoniche, da anni diffuse dalla sede di via Turati a Erba. Radio Maria diventa un vero e proprio movimento di ascoltatori entusiasti, tenuto in grande considerazione dalle gerarchie ecclesiastiche. |
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I GIOVANI E RADIO MARIA
I dati Auditel del 2006 confermano come Radio Maria, emittente non musicale e impegnativa nei contenuti, raggiunge gli ascoltatori di tutte le fasce d'età. Ecco a fianco i numeri medi degli ascoltatori tra i giovani, elencati per classi di età, nel corso della settimana. |
11-14 anni - 204.000
15-17 anni - 111.000
18-24 anni - 280.000
25-34 anni - 498.000
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TOTALE - 1.093.000 |
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RADIO MARIA

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