La tematica dell'anticristo è sempre stata molto viva all'interno della storia della Chiesa, ma è diventata particolarmente viva a partire dal secolo scorso, un secolo contrassegnato da grandi turbamenti storici nei quali la fede ha subìto un profondo attacco come mai era avvenuto prima. Su profezie riguardanti l'anticristo sono stati pubblicati numerosi libri, ma resta un problema di fondo, quello del discernimento: cosa un cristiano può e deve credere su questa tematica e come distinguere le vere profezie da quelle spurie ed ingannatrici, perché distanti dai fondamenti biblici o del magistero della Chiesa? Questo libro, che si muove nell'ambito dell'ortodissia cattolica, dimostra nella sua prima parte che la tematica dell'anticristo è seria, ha solidi fondamenti biblici ed è stata affrontata a più riprese dal magistero della Chiesa, sia nel Catechismo della Chiesa Cattolica, sia negli insegnamenti degli ultimi tre papi (Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI). Questo tema si colloca dunque a pieno titolo in quella visione cristiana della storia nella quale si affrontano le forze del bene (con Cristo risorto, la chiesa trionfante in cielo e militante qui in terra e con Maria) e le potenze del male (con a capo satana e le forze degli inferi). Si tratta di una battaglia che è stata già vinta da Cristo, ma che si concretizzerà in maniera definitiva alla fine dei tempi quando l'anticristo verrà «nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri» (S. Paolo). Chi è l'anticristo? Nel corso della storia tutti coloro che si sono impegnati su questo tema hanno cercato di identificare la figura dell'Anticristo. In questo libro si sostiene la tesi che l'anticristo sia satana stesso, e che nel corso della storia si sia incarnato in tutte quella manifestazioni che hanno operato per attaccare Cristo, la Chiesa e la fede. Verrà un tempo in cui satana troverà una incarnazione suprema, quella che San Paolo chiama «l'uomo iniquo, il figlio della perdizione» che si siederà nel tempio di Dio «additando sé stesso come Dio». Questa identificazione non è facile, ma la Chiesa – che ha il dovere di esercitare la profezia – ha il compito di identificare le manifestazioni dell'anticristo in ogni momento storico e, quando sarà il tempo, svelerà anche la figura stessa dell'anticristo. Nella seconda parte del libro si affrontano le profezie moderne sull'anticristo. Si tratta di tutte quelle profezie di santi o di profeti su cui la Chiesa ha espresso parere positivo, così come le profezie contenute nelle apparizioni mariane approvate dalla Chiesa. Altri capitoli sono dedicati a S. Luigi Maria Grignon de Montfort con la sua profezia degli apostoli degli ultimi tempi, all'anticristo pacifista, ecumenista e biblista tratteggiato dallo scrittore Vladimir Solovev, all'anticristo alfiere della religione umanitaria descritto nel romanzo di Robert Benson Il padrone del mondo. Un intero capitolo è dedicato al tema dei papi e l'anticristo, in cui si mette a fuoco il fatto che l'anticristo non potrà mai essere un papa essendo il Papa colui che ha la chiave del regno dei cieli, e che anzi i papi degli ultimi secoli hanno sempre saputo denunciare e descrivere i tratti e le derive anticristiche presenti nel mondo. L'ultimo capitolo è dedicato alla Madonna, in cui si descrive il ruolo di Maria e la prospettiva apocalittica delle apprizioni mariane dei tempi moderni: l'anticristo nei segreti di La Salette, il ruolo anticristico della Russia nel Segreto di Fatima e infine la prospettiva che si delinea con Medjugorje: la vittoria sul drago "sciolto dalle catene". A.G.
NON PRÆVALEBUNT
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Padre Livio Fanzaga |
Il titolo del libro fa riferimento alle parole che Gesù ha rivolto a Pietro dopo che lo stesso Pietro aveva riconosciuto in Gesù il Figlio di Dio: «Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno (non prævalebunt) contro di essa» (Mt 16, 17-18).
Il volume è diviso in due parti. La prima parte ha per titolo "Attacco alla Chiesa" e presenta le sfide che la Chiesa deve affrontare nel corso della storia ed in particolare nel nostro tempo. Sullo sfondo c'è la presenza del suo nemico per eccellenza, «le porte degli inferi» ossia satana, il quale agisce attraverso le forze storiche e cerca di imporre sul mondo il suo potere. Nonostante satana sia già stato sconfitto da Cristo, Dio permette la sua presenza e la sua seduzione perché la vittoria di Cristo si riproponga per mezzo della Chiesa lungo tutto il corso della storia fino al giudizio finale.
Il più pericoloso degli attacchi alla Chiesa è quello che parte all'interno stesso della Chiesa, come diceva papa Paolo VI «il fumo di satana all'interno del tempio di Dio», che è causato dalla secolarizzazione, dal relativismo, dei dubbi di fede e del progressivo dissolvimento della fede stessa e della legge morale. Oltre a questi nemici interni ve ne sono anche di esterni, quelli che papa Giovanni Paolo II chiamava «ideologie del male» e che papa Benedetto XVI chiama «dittatura del relativismo» e che si verifica quando l'uomo, lasciandosi sedurre da satana, abbandona il cristianesimo e abbandona Dio additando sé stesso come Dio.
Un capitolo affronta il pericolo della new age, un'arcipelago di nuove religioni che si propone di superare e di eliminare il Cristianesimo, riprendendo l'antico paganesimo della mistica panteistica della Madre Terra. Altri capitoli analizzano il rapporto del Cristianesimo con le religioni orientali (induismo e buddismo) le quali, con la negazione di un dio creatore, con l'annullamento della persona umana e con l'illusione dell'autosalvezza, oggi si pongono in alternativa al Cristianesimo e confluiscono anch'esse nella cosiddetta "religione umanitaria". Un capitolo molto lungo e dettagliato è dedicato ad un confronto tra Cristianesimo e Islam, analizzando ciò che l'Islam pensa veramente del Cristianesimo e arrivando alla conclusione che è impossibile un qualsiasi dialogo teologico con l'Islam mentre è auspicabile il reciproco rispetto e la cooperazione su un piano umano e sociale.
La seconda parte del volume è intitolata "La vittoria della Chiesa" e fa riferimento a come noi Cristiani dobbiamo vivere in questo particolare momento storico nell'ambito della testimonianza e della evangelizzazione. Partendo dal presupposto che Gesù Cristo è «segno di contraddizione», e quindi non è possibile andare d'accordo con tutti, si arriva a comprendere che l'umanità può essere suddivisa in due categorie: quella che adora Dio, e quella che adora sé stessa. In un capitolo si affronta qundi il ruolo di Maria, che è venuta in soccorso della Chiesa in questo passaggio storico difficilissimo. Quindi si passano in rassegna le «armi» con cui la Chiesa deve combattere la sua «buona battaglia»: fede, preghiera, speranza e amore.
A. G.
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Padre Livio Fanzaga |
Il titolo del libro vuole cogliere ciò che è specificamente caratteristico dell'essere umano e che lo distingue dagli altri animali: cioè – come diceva Pascal – l'uomo supera l'uomo, cioè l'uomo è in grado di andare al di là della materia e della finitezza. L'uomo infatti ha connaturato un forte desiderio di Dio. La verità, la felicità, l'amore infinito, l'immortalità non sono altro che desideri profondamente radicati nel cuore umano e che costituiscono quel riverbero del desiderio di Dio.
Ma perché gli uomini desiderano Dio? Il motivo è semplice: Dio ha vuluto creare gli esseri umani a sua immagine e somiglianza, capaci e orientati a lui. La vita umana, consciamente o inconsciamente, non è altro che un desiderio di Dio. In questo libro Padre Livio affronta le tre tappe del cammino spirituale, che in fondo rappresentano anche le tre tappe del cammino esistenziale che tutti gli uomini – ad eccezione di Gesù Cristo e della Vergine Maria – percorrono nel corso della loro vita dal momento che nascono inquinati dal peccato originale.
La prima tappa è rappresentata dalla fame di mondo, per cui gli uomini nel corso della loro vita riversano sul mondo quella fame di assoluto e di infinito che hanno nel cuore. Con "fame di mondo" si intende riassumere tutte quelle fami dell'uomo: la fame di denaro, di gloria, di onore, di potere, di sesso e di piaceri. La maggior parte degli uomini nel corso della loro vita si gettaa capofitto su queste cose finite della creazione sperando che queste siano in grado di placare la loro sete di infinito. Questa fame di mondo per molte persone diventa una vera e propria ossessione che dura per tutta la vita. La seconda tappa è quella della crisi esistenziale, che vivono quelle persone che, dopo essersi nutrite del mondo, si sono accorte che queste cose li lasciano insoddisfatti. Alcune volte questa crisi può sfociare nella depressione e talvolta si tramuta persino nel suicidio, altre volte invece sfocia nella conversione.
La terza tappa è quella in cui la fame di Dio pian piano riemerge dal fondo del cuore dell'uomo. Qui l'uomo si rende conto che è Dio colui il quale lo rende veramente felice essendo verità, amore e misericordia. Man mano che ci si apre a Dio si avanza in quel cammino spirituale che si prefigura come un cammino verso l'eternità, nelquale persino la morte non appare più con il suo volto tragico ma come il momento in cui alla fine abbracceremo e vedremo faccia a faccia Colui che abbiamo sempre desiderato. Il libro dunque si struttura secondo la parabola del figliol prodigo che, spinto dalla fame di mondo, abbandona la casa paterna e va a dissipare le ricchezze avute con i suoi amici finché entra in quella crisi esistenziale che lo renderàconsapevole che mangiando il mondo è rimasto più affamato di prima e così ritornerà alla casa parerna laddove il banchetto della felicità è imbandito.
Ma il libro ricalca anche l'esperienza vissuta da Sant'Agostino nel corso della sua vita. Cosìscrisse il grande Santo nelle sue Confessioni: "Tardi ti ho amato, bellezza sempre antica e sempre nuova, tardi ti ho amato. Ed ecco: tu stavi dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo. E io, nella mia deformità, mi gettavo sulle cose belle da te create. Tu eri con me ma io non ero con te. Mi tenevano lontano da te quelle bellezze esteriori, che, se esse non fossero state in te, non sarebbero affatto esistite. Tu mi hai chiamato, hai gridato, hai infranto la mia sordità. Mi hai abbagliato, mi hai folgorato, e hai finalmente guarito la mia cecità. Hai alitato su di me il tuo profumo ed io l'ho respirato, ed ora anelo a te. Ti ho gustato ed ora ho fame e sete di te. Mi hai toccato ed ora ardo dal desiderio di conseguire la tua pace ". (Libro X, cap. XXVII)
A.G.
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Padre Livio Fanzaga |
Dopo "La firma di Maria" (2005) e "Medjugorje in attesa del segno" (2006), ecco il terzo libro-intervista in cui Padre Livio, voce inconfondibile di Radio Maria, viene intervistato dal giornalista Saverio Gaeta. Questo volume vuole essere un libro di sintesi della mariologia, non scritto a tavolino, ma incarnato nella storia che stiamo vivendo. Lo scopo è infatti quello di presentare la Madonna come persona viva che è presente nel nostro tempo guidando la storia dell'umanità, il cammino della Chiesa e la vita di ogni singola persona.
Secondo Padre Livio ci troviamo nei tempi preannunciati da San Luigi Grignon da Montfort, quel "tempo di Maria" che possiamo datare tra il 1830 (con le apparizioni a Rue du Bac a Parigi) e che arriva fino ai nostri giorni con Medjugorje. Si tratta di un tempo in cui cresce la presenza di Maria tra noi per aiutarci ad attraversare un passaggio molto difficile della storia dell'umanità. Nel retrocopertina sono riportate le parole profetiche che Giovanni Paolo II ha detto nell'Atto di Affidamento del Millennio a Maria: «Oggi, come mai nel passato, l'umanità è a un bivio. L'umanità può fare di questo mondo un giardino, o ridurlo ad un ammasso di macerie».
Il volume si divide in quattro sezioni: la Madonna nella Sacra Scrittura, la Madonna nel Magistero della Chiesa, il messaggio globale che esce dalle apparizioni mariane, le devozioni e le preghiere a Maria Santissima, la vergine e il futuro del mondo. In appendice viene pubblicata una intervista con la veggente Vicka di Medjugorje, che noi abbiamo già pubblicato. Si tratta di una intervista molto importante perché ricca di particolari che Vicka ha rivelato per la prima volta: in particolare ha detto che per tutto il tempo dei Dieci Segreti ci sarà un veggente che avrà ancora le apparizioni quotidiane e che per tutto quel tempo non mancheranno i messaggi della Madonna. Questo ci conforta perché in questo passaggio difficile della storia dell'umanità Maria sarà presente con noi.
A.G.
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Padre Livio Fanzaga |
Si tratta del nuovo libro che Padre Livio ha scritto pensando appositamente ai giovani, che oggi si trovano ad affrontare la vita ma che spesso mancano di quei punti di riferimento fondamentali per poter seguire la strada che conduce dritta alla meta. Rispetto ai tre precedenti volumetti Ragioni per vivere, ragioni per credere, delle catechesi giovanili, Decidersi per Dio e Cittadini del cielo, scritti per una catechesi giovanile sistematica, questo libro è strutturato in 40 lettere che ha una dimensione più diretta, che entra più nei problemi intimi e personali.
I ragazzi si trovano davanti a due problemi: vivere e dare un senso alla propria vita. In un momento della loro vita in cui i ragazzi fanno una particolare fatica a parlare coi propri genitori e coi sacerdoti ed educatori, questo libro di meditazione personale cerca di essere una sorta di interlocutore che li invita a riflettere e a costruire le fondamenta su cui poter costruire la propria vita e il proprio futuro.
Padre Livio, che appartenendo all'ordine religioso dei padri scolopi nutre una particolare sensibilità per quanto riguarda l'educazione cristiana dei giovani, parte dal presupposto che la gioventù di oggi non può fare a meno della religione e che una vita senza ideali non può finire che generare noia, nell'angosciosa attesa che la morte ponga fine all'intera nostra esistenza. La vita invece è un qualcosa di grande perché l'uomo, essendo immagine di Dio, è predestinato alla vita eterna. La via per conseguire questa meta è Gesù Cristo, il figlio di Dio fatto uomo. Egli è l'amico da incontrare, da conoscere e da amare. Solo in questa prospettiva la vita diventa un dono di incommensurabile valore perché progetto da realizzare per l'eternità.
A.G.
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Padre Livio Fanzaga |
Il titolo del libro è stato ispirato da una affermazione del compianto Don Giussani il quale aveva affermato in una intervista che oggi la Chiesa si vergogna di Gesù Cristo, intendendo con ciò tutti quei cristiani che fanno sgretolare sempre più le fondamenta della divinità di Cristo, riducendolo sempre di più ad una figura di semplice saggio, di maestro. Queste stesse persone finiscono così per oscurare quella che è la affermazione centrale del Cristianesimo: che Gesù Cristo è il Verbo fatto carne, Figlio di Dio, nostro Salvatore e Redentore, morto e risorto e che vive ed è con noi fino alla fine del mondo.
Nel corso del libro si esaminano tutti quegli aspetti che oggi non pochi cristiani si vergognano di professare: di coloro che si vergognano della persona di Gesù Cristo – negando l'altezza degli insegnamenti, la potenza di miracolo e di santità –, delle parole di Gesù Cristo – oscurando quelle parole che riguardano l'intransigenza morale, il giudizio e l'inferno –, della Chiesa di Gesù Cristo – della quale Cristo ha detto che "le porte dell'inferno non prevarranno" –, e della Madre di Gesù Cristo.
Nella prima parte del volume, intitolata "la fede alla prova", viene affrontato il tema dello "scandalo cristiano", ossia come Gesù Cristo rappresenti per gli uomini un "segno di contraddizione" e una "pietra d'inciampo". Oggi infatti la questione fondamentale non consiste tanto nel credere se esista o meno Dio, quanto piuttosto nel credere se veramente Gesù Cristo è veramente colui che dice di essere, ossia il Figlio di Dio che si è fatto uomo per salvarci. È infatti improprio dividere l'umanità tra credenti o non credenti in Dio: il vero spartiacque è tra chi crede o meno che Gesù Cristo è Dio, il Signore della storia e giudice dell'intera umanità. Oggi invece tutte le grandi religioni e filosofie sono concordi nel negare la divinità a Gesù Cristo, ritenendolo tutt'alpiù un grande sapiente o un profeta o un filosofo, e vi si presenta la subdola tentazione che ogni singola religione possa rappresentare un po' una espressione locale di un unico Dio a cui è possibile accomunare tutto il genere umano. Per il cristiano invece ciò non è possibile perché non è possibile avere accesso alla conoscenza e all'amore di Dio Padre senza passare attraverso Gesù Cristo, rivelatore del Padre e mediatore di salvezza.
Proprio per evitare che i cristiani trascurino il cuore stesso del cristianesimo ci viene in soccorso questo prezioso volume, dotato di una solida base biblica e teologica, il quale ci permette di compiere una analisi sulla religiosità del nostro tempo, che spesso – nel nome di un falso ecumenismo e dialogo – rischia di cadere nel pericoloso terreno del sincretismo.
A.G.
L'intervista a Padre Livio su questo suo libro
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Padre Livio Fanzaga |
Con espressione dotta si chiamano Apophthegmata Patrum: si tratta di una collezione anonima di massime spirituali, che contiene alcuni discorsi dei più celebri abati ed eremiti dei deserti egiziano, palestinese e siriano e svariati aneddoti sui loro miracoli e le loro virtù. Il periodo a cui la raccolta si riferisce va dal III al VI secolo. Questa antologia, che noi possediamo in greco, ma che deriva assai probabilmente da una tradizione orale copta, si presenta come una ricca e preziosa fonte di numerose suggestioni spirituali, che padre Livio Fanzaga valorizza al massimo nel suo volume Lotte e tentazioni dei Padri del deserto, nel quale vengono proposte al lettore le figure di Antonio il Grande, Arsenio, Agatone, Ammone e Achille.
Afferma l'autore, offrendo così la più autentica chiave di lettura del suo libro: «I Padri del deserto ricordano alla nostra società, tutta protesa al conseguimento dei beni materiali, che l'uomo non è ciò che mangia e che in lui ci sono profondità spirituali che vanno ben oltre le esigenze della carne. L'uomo ha fame e sete di Assoluto. È una fame assai più esigente di quella dello stomaco. Si può vivere solo con pane e acqua, ma non si può vivere senza Dio». Questi uomini venerandi compresero meravigliosamente la differenza che intercorre tra essere "nel" mondo ed essere "del" mondo, e compresero altresì che ciò comporta una tensione e una lotta incessanti contro i pensieri malvagi e contro le numerose tentazioni che assalgono il cristiano e che trovano la loro sintesi nel demonio dell'akedìa, ovvero nella stanchezza dello spirito, che diventa abulia e tristezza.
Fanzaga è molto bravo nello spremere dagli ammonimenti e dalle esperienze dei Padri il succo più nutriente e non esita a preferirlo ai tanti insegnamenti, oggi assai diffusi, che provengono dalle pur importanti tradizioni religiose dell'oriente buddista e induista: «Il pensiero cristiano – egli scrive a questo riguardo – non ha nulla da invidiare alle conquiste psicologiche delle religioni orientali. I Padri del deserto sono dei grandissimi psicologi». E davvero straordinario risulta il patrimonio morale, ascetico, teologico e mistico lasciatoci da questi antichi maestri di vita, i quali – e in ciò consiste uno dei meriti dell'opera di Fanzaga – ci vengono opportunamente presentati non solo e non tanto come asceti animati da un rigore impraticabile, ma come persone che, pur trascorrendo una vita di severa penitenza, furono capaci di dolcezza e di misericordia, di fraternità e di mitezza, di serenità e di pace.
MAURIZIO SCHOEPFLIN
(da "Avvenire" del 10/3/2006)
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Padre Livio Fanzaga |
Padre Livio Fanzaga è l'autore di questo vero e proprio best-seller su satana (scritto nel testo sempre e rigorosamente in minuscolo) e tradotto anche in lingua inglese con il titolo "The Deceiver". Padre Livio ci tiene a sottolineare come spesso in passato il demonio sia visto in manifestazioni che nulla avevano a che vedere con la sua vera opera: la tentazione. Questo ha portato a commettere veri e propre ingiustizie nei confronti delle persone (si pensi alla "caccia alle streghe") con il pretesto di combatterlo. Oggi invece l'atteggiamento con il quale si affronta questo argomento è ambivalente: o non se ne parla o, quando lo si fa, se ne parla in termini impropri. L'azione di satana, invece, va adeguatamente presentata e non va rintracciata tanto nelle sue manifestazioni fisiche (tipiche di una attività straordinaria e comunque molto rara anche se più "spettacolare", come quella delle possessioni), bensì nel suo capolavoro ordinario: la tentazione. Si tratta appunto di questo tema che il libro si prefigge di affrontare.
Smascherare l'attività di Satana laddove veramente agisce è di fondamentale importanza per la propria vita spirituale. Questo accade quando Satana presenta il male sotto forma di bene (da qui deriva appunto il titolo del libro: "Il Falsario"), quando ci distoglie dalla preghiera e da Dio, quando adultera la fede e, in definitiva, quando ci inganna per indurreci ad operare il male. Il libro procede in una analisi fondata unicamente sulle Sacre Scritture e sul Magistero della Chiesa, soffermandosi in particolare su due racconti biblici: quello della tentazione e della caduta dei progenitori (descritta nel libro biblico della Genesi) e quello della tentazione di Gesù nel deserto.
A.G.
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Padre Livio al microfono durante una catechesi del mattino
Padre Livio è un attento osservatore del fenomeno Medjugorje sin dai tempi delle apparizioni dei primi anni '80. Su Medjugorje ha dedicato cinque libri (pubblicati dalle Edizioni Sugarco) ed ha curato diverse altre pubblicazioni. Le recensioni sono state qui inserite nell'apposita sezione su Medjugorje.
PERCHÉ CREDO A MEDJUGORJE – Il primo libro-testimonianza dell'autore.
LA DONNA E IL DRAGO - I giorni dell'Apocalisse (2002) – Ino studio del messaggio di fondo che emerge dalle apparizioni di Medjugorje, lette alla luce del libro dell'Apocalisse di San Giovanni.
L'AVVENIMENTO DEL SECOLO - La Madonna si è fermata a Medjugorje (2004) – Uno studio sui frutti di Medjugorje a venicinque anni dalle apparizioni.
SATANA NEI MESSAGGI DI MEDJOGORJE (2006) – Uno studio sui messaggi di Medjugorje che trattano esplicitamente di come agisce satana per sedurre gli uomini e per allontanarli da Dio e dalla preghiera. Il libro può essere visto come una sorte di prosecuzione del best-seller Il Falsario.
MEDJUGORJE IN ATTESA DEL SEGNO (2006) – Libro intervista con Saverio Gaeta
In questi tre volumetti, pubblicati dalle Edizioni Paoline, Padre Livio traccia un percorso di catechesi per giovani che affronta in maniera chiara e senza ambiguità i principali temi per un cammino che orienti la propria esistenza. Il primo volume è dedicato alle classiche domande esistenziali che ogni uomo si trova a dover prima o poi affrontare: Dio esiste? perché allora esiste il male e il dolore? qual è il significato della vita? Il secondo volume affronta il passo successivo, quello morale: come è possibile orientare la nostra libertà in modo da realizzare la vita? Chiude la trilogia un volume integralmente dedicato al tema dei novissimi, ossia alla vita che seguirà la nostra morte. Senza una prospettiva lanciata sull'eternità, è infatti impossibile impostare la nostra esistenza terrena. A.G.
1. Ragioni per vivere, ragioni per credere
Padre Livio ha maturato il progetto di questa catechesi in oltre trent’anni di incontri settimanali con i giovani, di cui gli ultimi dieci in diretta dai microfoni di Radio Maria. L’obbiettivo è di presentare il messaggio cristiano ai giovani e aiutarli nell’orientamento della loro vita, alla ricerca del punto centrale della storia umana: Gesù. In questo primo volume Padre Livio affronta le domande fondamentali della vita di ciascuno: chi è il tuo maestro? chi é l’uomo? da dove veniamo? dove andiamo? perché il male? Con un linguaggio accessibile a tutti e capace di prendere spunto dal mondo della scuola, Padre Livio offre una vero e proprio cammino di scoperta della vocazione. Per un cammino di gruppo e personale.
2. Decidersi per Dio
Dopo Ragioni per vivere, ragioni per credere, accolto con favore da un'ampia audience giovanile, padre Livio Fanzaga – il noto scolopio bergamasco a capo di Radio Maria – presenta questo volume che completa il suo progetto di catechesi per i giovani. Un progetto all'insegna della concretezza. Infatti, nel presentare le verità della fede e i temi della vita spirituale e morale «senza esitazioni e senza complessi», egli si aggancia all'esperienza quotidiana della vita. Oggi tanti cristiani, specialmente giovani, condizionati da falsi maestri, palesi e occulti, sono incapaci di usare la propria libertà e, lasciandosi trascinare dalla mentalità corrente nei momenti delle decisive scelte morali, finiscono per bruciare gli anni migliori della loro esistenza in avventure pericolose. Da qui l'esigenza di mostrare loro con chiarezza la via del bene e la pratica della virtù quali ce le insegna la Chiesa, facendo crescere e germogliare quei semi che spesso, dopo il battesimo e la cresima, con il progressivo abbandono della pratica religiosa, rimangono a lungo inerti per mancanza di humus. Nella prima parte del volume, l'autore espone la morale cristiana nei suoi fondamenti essenziali, spiegando l'origine del male e le basi eterne del bene, cioè la legge naturale scolpita nel cuore dell'uomo e che si fa sentire attraverso la voce della coscienza anche sotto forma di rimorso quando si fa il male. Dalla diagnosi del peccato – bello in apparenza, ma in realtà «inferno anticipato» perché non mantiene quanto promette – si passa a illustrare il disegno salvifico di Dio che si compie attraverso quel grande libro del cristianesimo che è la croce. Conclusione: con l'aiuto (la grazia) del Signore che ci ama come un Padre è possibile risvegliare la coscienza e iniziare un cammino di conversione, ottenere il perdono divino e impostare la propria vita in maniera radicalmente diversa. La seconda parte del libro spiega appunto le tappe da percorrere, la «fatica e la gioia della virtù», nonché il ruolo di Maria, al nostro fianco in questo difficile cammino. Padre Livio, col linguaggio vivace che gli viene da oltre un trentennio di "allenamento" alla catechesi giovanile, provoca salutarmente, suggerisce, polemizza, sfata luoghi comuni, apre al lettore sincero più di una pista di ricerca e di riflessione, facendogli capire che, in fondo, l'uomo ha tutto da guadagnare a "decidersi per Dio". (recensione di Angelo Montonati)
3. Cittadini del cieloDopo i successi dei due precedenti volumi, Padre Livio Fanzaga completa la trilogia della catechesi giovanile. La tematica sviluppata è quella escatologica, delle ultime verità che decidono le sorti della vita di ciascuno. Dalla predicazione ordinaria tali verità sembrano assenti, al contrario dei secoli passati. Ma non si può sfuggire al confronto della morte, del giudizio e della destinazione eterna. Richiamare, come ha fatto Padre Livio non è solo un atto di fede, ma oggi è anche una risposta ad una sfida materialista che nega la trascendenza e la sopravvivenza. (da "Osservatore Romano" - Venerdì 22 Settembre 2000) |
RADIO MARIA
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