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I VIAGGI DI BENEDETTO XVI

Viaggio apostolico in USA (15-21 aprile 2008)

Il viaggio del Papa negli USA e alle Nazioni Unite

 

 

Martedì 15 aprile

Papa Benedetto XVI a Verona
Papa Benedetto XVI
accolto in USA da Bush

ore 13,00: Conferenza stampa durante il volo

Il Papa ha illustrato ai giornalisti, durante il volo verso Washington, alcune tematiche che affronterà nel suo viaggio negli Stati Uniti. I giornalisti vogliono sapere quali sono gli obiettivi principali della sua visita e Benedetto XVI ne indica due: “Il primo obiettivo è la visita alla Chiesa in America negli Stati Uniti e naturalmente anche a tutta la Nazione". Il secondo obiettivo è la visita alle Nazioni Unite per i 60 anni dalla Dichiarazione universale dei diritti umani che, spiega il Papa, “è la filosofia fondante delle Nazioni unite e il fondamento umano e spirituale sul quale sono costruite”. La Dichiarazione riflette “un’antropologia che riconosce l’uomo un soggetto di diritto precedente a tutte le istituzioni e valori comuni validi per tutti”. Proprio in questo momento di "crisi dei valori" è importante cogliere l’occasione di questo anniversario per "riprendere coscienza" di questa concezione fondamentale.

Una Chiesa grande quella statunitense, ma anche sofferente per i casi di abusi sessuali commessi da sacerdoti. Il Papa afferma che i pedofili verranno esclusi dal sacerdozio e ribadisce l’importanza di aiutare le vittime che sono profondamente provate. Non si può dimenticare però, dice, che le persone colpevoli hanno bisogno di guarire e perciò di aiuto e di riconciliazione. In quanto ai nuovo sacerdoti, i vescovi e i rettori dei seminari “faranno il possibile per esercitare un discernimento molto molto severo, perché è più importante avere buoni sacerdoti che averne molti”.

C’è poi il tema dell’immigrazione che tocca profondamente gli Stati Uniti e che oggi incontra nella società un crescente movimento di intolleranza: il Papa risponde che sa quanto sia vasto il problema e mette l’accento sulla grave questione della separazione delle famiglie degli immigrati che vanno decisamente sostenute: “La soluzione fondamentale è che non ci sia più bisogno di emigrare perché ci sono posti di lavoro sufficienti, un tessuto sociale sufficiente perché nessuno abbia più bisogno di emigrare per trovare questo”. Un’altra domanda riguarda la laicità in America. Il Papa riconosce la bontà del modello americano anche se, dice, l’Europa ha avuto un’altra storia. Ma negli USA la laicità ha trovato fondamento proprio sull’amore alla religione nella sua autenticità, che può essere vissuta solo liberamente.

Il testo integrale

 

Mercoledì 16 aprile

Ore 10,30 (ora locale): Cerimonia di benvenuto – Washington

Benedetto XVI incontra il presidente George Bush alla Casa Bianca. Nel suo discorso, il riferimento al modello di laicità degli Stati Uniti e al valore della libertà che tuttavia, richiede responsabilità. Una democrazia senza valori rischia di perdere la sua anima, avvisa il pontefice, invitando gli Usa a promuovere una "solidarietà globale" e di usare la diplomazia per "risolvere i conflitti" e "promuovere il progresso". Il testo integrale


Ore 17,45 (ora locale): Incontro con i vescovi – Washington

Siamo al Santuario nazionale dell’Immacolata Concezione a Washington, luogo in cui Benedetto XVI pronuncia un discorso indirizzato ai vescovi in cui non esita ad usare parole di fuoco contro il cattolicesimo nord-americano, in preda a tentazioni secolariste, relativiste, persino abortiste. Ha parlato di una «pessima gestione» della vicenda dei preti pedofili, ed ha usato parole di fuoco contro una fede cattolica spesso vissuta in maniera individualistica: “È forse coerente professare la nostra fede in chiesa alla domenica e poi, lungo la settimana, promuovere pratiche di affari o procedure mediche contrarie a tale fede? È forse coerente per cattolici praticanti ignorare o sfruttare i poveri e gli emarginati, promuovere comportamenti sessuali contrari all’insegnamento morale cattolico, o adottare posizioni che contraddicono il diritto alla vita di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale?”.

Dovere dei cristiani è invece quello di “resistere ad ogni tendenza a considerare la religione come un fatto privato” e ciò è possibile se la Chiesa statunitense – ben presente nel “pubblico dibattito” sociale e culturale – fa sì “che il Vangelo venga udito in modo chiaro”. E ancora più importante è “l’apertura graduale dei cuori alla più ampia verità morale”. «Negli stati Uniti come altrove – ha rimarcato Benedetto XVI – vi sono attualmente molte leggi già in vigore o in discussione che suscitano preoccupazione dal punto di vista della moralità e la comunità cattolica, sotto la vostra guida, deve offrire una testimonianza chiara e unitaria su tali materie». «Come non essere sconcertati – ha incalzato il Papa – nell’osservare il rapido declino della famiglia quale elemento basilare della Chiesa e della società? Il divorzio e l'infedeltà sono in aumento, e molti giovani uomini e donne scelgono di ritardare il matrimonio o di ignorarlo completamente. Per alcuni giovani cattolici – ha proseguito – il vincolo sacramentale del matrimonio appare difficilmente distinguibile da un legame civile, o è percepito addirittura come un semplice accordo per vivere con un’altra persona in modo informale e senza stabilita».

Questo, assicura, valorizza la famiglia nel suo ruolo di formazione e la salva dalle forze che vogliono disgregarla, mettendo in pericolo soprattutto i giovani. E qui, Benedetto XVI torna a parlare quel segno contrario al Vangelo che in America “ha causato profonda vergogna”, l’abuso sessuale dei minori. Anche se “la risposta a simile situazione non è stata facile e, come indicato dal Presidente della vostra Conferenza Episcopale, è stata ‘talvolta gestita in pessimo modo’”, la “dimensione e la gravità del problema” hanno permesso di definire “misure di rimedio e disciplinari più adeguate”. “I bambini hanno diritto di crescere con una sana comprensione della sessualità e il ruolo che le è proprio nelle relazioni umane. Ad essi dovrebbero essere risparmiate le manifestazioni degradanti e la volgare manipolazione della sessualità oggi così prevalente; essi hanno il diritto di essere educati negli autentici valori morali radicati nella dignità della persona umana".

Il testo integrale


Giovedì 17 aprile
Ore 10,00: Santa Messa nel Nationals Stadium - Washington
Un'occasione per rendere grazie per la storia della Chiesa in America, ma anche per usare parole chiare sulla vicenda degli abusi sessuali. Il papa parla dello scandalo della pedofilia per la terza volta in due giorni. Lo fa durante il primo incontro di massa con i fedeli statunitensi, durante la messa nell'avveniristico Nationals Park Stadium di Washington. Un’omelia chiara, che invita i cattolici americani a testimoniare la fede e rispondere ad una “cultura sempre più secolarizzata”. Il testo integrale

Ore 17,00: Incontro con il mondo universitario cattolico - Washington
Identità cattolica e società secolarizzata nella sfida dell’educazione: il papa ribadisce con filosofica chiarezza la necessita di una forte identità per i cattolici nel “forum pubblico”. Compito non facile ma necessario e richiesto anche dalla società civile. Fondamentale, per il papa che la Chiesa entri nel “forum pubblico” con un suo contributo specifico. Dagli educatori cristiani serve una “carità intellettuale che sappia sostenere l’unità contro la frammentazione. Il testo integrale.

Ore 18,30: Incontro con rappresentanti di altre religioni - Washington
Rispetto della libertà religiosa e disponibilità a confrontarsi anche sulle questioni dottrinarie, perché il dialogo non può ridursi solo al tema della pace. E in questo senso il contributo dei cattolici è chiaro: Gesù di Nazareth. Benedetto XVI parla agli esponenti delle altre religioni e sottolinea il valore della collaborazione per costruire una "democrazia stabile", virtuosa e partecipata. Importante però rispettare la libertà religiosa come diritto fondamentale, perché solo così le religioni possono condividere e soprattutto, testimoniare, "i valori etici, raggiungibili dalla ragione umana". Dopo aver ricordato il ruolo delle scuole confessionali, il papa chiede che il dialogo non si limiti ai temi della pace o ai valori. L'obiettivo più importante è scoprire la verità e interrogarsi sulle realtà ultime. Il testo integrale.

Ore 19,15: Incontro con gli ebrei
Al termine dell'incontro interreligioso, il pontefice consegnato in privato ai rappresentanti della Comunità ebraica, un messaggio in occasione della Pesah (la Pasqua ebraica), che inizia il 19 aprile. L'appuntamento, inizialmente non previsto, è servito anche a chiarire i contrasti nati dopo la revisione della preghiera per gli Ebrei del venerdì santo, prevista nel Messale Tridentino. Il papa non ne parla esplicitamente, ma il riferimento è chiaro quando riafferma la continuità del suo pontificato con "l'insegnamento del Concilio Vaticano II". C'è spazio anche per riflessioni di merito: "La nostra Pasqua e il vostro Pesah, sebbene distinti e differenti, - spiega Benedetto XVI - ci uniscono nella comune speranza centrata su Dio e sulla Sua misericordia". Il messaggio si conclude con una preghiera per la Terra Santa. Il testo integrale.

 

 

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