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PREGHIERA






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PREGHIERE
Il Santo Rosario
COS'È IL ROSARIO? – Il Rosario è una pratica di devozione marina che comporta
la recita di cinque decine di Ave Maria, precedute dal Padre Nostro e seguite dal Gloria unite alla meditazione dei misteri
che ripercorrono le tappe principali della vita di Cristo e della nostra salvezza. Nelle chiese e parrocchie italiane la recita quotidiana del rosario è ancora largamente diffusa: gruppi di persone si ritrovano in chiesa o anche nei cortili dei condomini con lo scopo di pregare la Madonna alla quale viene attribuito il titolo di corredentrice del genere umano per avere accettato di essere la madre del salvatore e quello di mediatrice per la capacità di ottenere grazie dal figlio in forza della piena compartecipazione avuta nell'opera di salvezza operata da lui.
L'ORIGINE DEL ROSARIO – L'origine della devozione del rosario non è ben documentata. Le prime attestazioni risalgono al XII secolo, quando era chiamato talvolta "salterio" o "vangelo dei poveri" perché chi non sapeva leggere meditava in tal modo i misteri cristiani. I domenicani ne furono i principali propagatori, ma tale pratica devozionale ebbe grande incremento dal fatto che fu attribuita alla protezione della Vergine invocata per mezzo del rosario la vittoria di Lepanto nel 1571 e nell'anno successivo fu istituita la festa del rosario alla prima domenica di ottobre, poi trasferita al 7 ottobre nel 1913. A diffondere ancora maggiormente la preghiera del rosario contribuirono le apparizioni di Lourdes, la cui Vergine Maria raccomandava a Bernadette tale devozione.
LA PREGHIERA PREDILETTA DI GIOVANNI PAOLO II E RACCOMANDATA DAI PAPI – La recita del rosario è stata la preghiera prediletta di Giovanni Paolo II: «Il Rosario fu definito da Pio XII “compendio di tutto il Vangelo”. Nella sua struttura semplice e sapiente, offre temi di meditazione sulla trama del cammino di Cristo e di Maria, attraverso i misteri di gioia, di dolore e di gloria». Anche molti papi raccomandarono tale devozione, anche per mezzo di encicliche, basti ricordare Leone XIII, San Pio X, Pio XII, Giovanni XII e Paolo VI. Giovanni Paolo II ha offerto costantemente l'esempio della sua personale devozione a Maria e delo suo attaccamento al rosario. La Chiesa prevede l'indulgenza plenaria per i fedeli che recitano una corona del rosario in gruppo (rispettando le solite condizioni richieste ossia la confessione, la comunione e la preghiera per il Santo Padre).
LA PREGHIERA PER LA FAMIGLIA – Il rosario è la preghiera per la famiglia, che oggi è sovente minacciata da fattori sociali e culturali che fanno pressioni su di essa rendendone difficile la stabilità e in alcuni paesi è minacciata da una legislazione che ne intacca la struttura naturale la quale è e può essere esclusivamente quella di una unione stabile tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio.
I NUOVI MISTERI DELLA LUCE – Giovanni Paolo II ha operato una profonda innovazione del rosario, pur senza sconvolgerne la struttura secolare, aggiungendo i misteri della luce (o luminosi) ai 15 tradizionali (divisi in gaudiosi, dolorosi e gloriosi). Il motivo della innovazione è semplice: tra i misteri gaudiosi e i dolorosi esisteva un notevole vuoto mancando l'intera vita pubblica di Gesù, e Giovanni Paolo II ha voluto colmare questo vuoto contemplativo con quella che ha definito nella sua Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae «una opportuna integrazione». I misteri luminosi, con riferimento a Cristo "luce del mondo" riguardano il battesimo nel fiume Giordano, l'autorivelazione di Gesù alle nozze di Cana, l'annuncio del regno di Dio con l'invito alla conversione, la trasfigurazione sul monte Tabor e l'istituzione dell'Eucaristia. Per inserire i nuovi misteri nell'arco della settimana Giovanni Paolo II suggerì: lunedì e sabato i misteri gaudiosi, martedì e venerdì i misteri dolorosi, mercoledì e domenica i misteri gloriosi e giovedì i misteri luminosi.
RISPOSTE ALLE CONTESTAZIONI – Il rosario spesso oggi è contestato e viene definito una preghiera infantile, superstiziosa, meccanica, che si riduce ad una ripetizione frettolosa di Ave Maria, una preghiera dunque adatta ad altri tempi mentre oggi è preferibile – si dice – la lettura della Bibbia. A difesa del rosario c'è una pagina non molto conosciuta di Papa Albino Luciani, Giovanni Paolo I, che risponde a tali contestazioni confutandole con la semplicità e l'immediatezza che l'hanno fatto amare nonostante i soli 33 giorni di pontificato. «Preghiera ripetitiva il rosario? L'amore si esprime con poche parole, sempre le stesse e che si ripetono sempre. C'è la Bibbia, certo, ed è un quid sum, ma non tutti sono preparati a leggerla. A quegli stessi che la leggono sarà poi utile in certi momenti parlare con Maria se si crede che essa ci sia Madre e Sorella. Se la lettura della Bibbia viene apprezzata, i misteri del rosario meditati e assaporati sono Bibbia approfondita, fatta succo e sangue spirituale. Il rosario esprime la fede senza falsi problemi, senza sotterfugi e giri di parole, aiuta all'abbandono in Dio, all'accettazione generosa del dolore. Dio si serve anche dei teologi, ma per distribuire le sue grazie si serve soprattutto della piccolezza degli umili e di quelli che si abbandonano alla sua volontà».
Scarica la guida per pregare il Rosario (formato PDF stampabile)
LE PAROLE DI GIOVANNI PAOLO II
Dal Messaggio di Giovanni Paolo II per la XVIII GMG (13 aprile 2003)
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«Il 16 ottobre 2002 ho proclamato l'"Anno del Rosario" ed ho invitato tutti i figli della Chiesa a fare di questa antica preghiera mariana un esercizio semplice e profondo di contemplazione del volto di Cristo. Recitare il Rosario significa infatti imparare a guardare Gesù con gli occhi di sua Madre, amare Gesù con il cuore di sua Madre. Consegno oggi idealmente anche a voi, cari giovani, la corona del Rosario. Attraverso la preghiera e la meditazione dei misteri, Maria vi guida con sicurezza verso il suo Figlio! Non vergognatevi di recitare il Rosario da soli, mentre andate a scuola, all'università o al lavoro, per strada e sui mezzi di trasporto pubblico; abituatevi a recitarlo tra voi, nei vostri gruppi, movimenti e associazioni; non esitate a proporne la recita in casa, ai vostri genitori e ai vostri fratelli, poiché esso ravviva e rinsalda i legami tra i membri della famiglia. Questa preghiera vi aiuterà ad essere forti nella fede, costanti nella carità, gioiosi e perseveranti nella speranza».
• Dagli Angelus dell'8-26 ottobre 1997
«Recitare il Rosario significa mettersi alla scuola di Maria ed apprendere da Lei, Madre e Discepola del Cristo, come vivere in profondità ed in pienezza le esigenze della fede cristiana. Ella fu la prima credente, e della vita ecclesiale, Ella, nel Cenacolo, fu centro di unità e di carità tra i primi discepoli di suo Figlio. Nella recita del Santo Rosario non si tratta di ripetere delle formule, quanto piuttosto di entrare in colloquio confidenziale con Maria, di parlarle, di manifestarle le speranze, di confidarle le pene, di aprirle il cuore, di dichiararle la propria disponibilità nell'accettare i disegni di Dio, di prometterle fedeltà in ogni circostanza, soprattutto in quelle più difficili e dolorose, sicuri della sua protezione, e convinti che Ella ci otterrà da suo Figlio tutte le grazie necessarie alla nostra salvezza.
Recitando il Santo Rosario, infatti, noi contempliamo il Cristo da una prospettiva privilegiata, cioè da quella stessa di Maria, sua Madre; meditiamo cioè i misteri della vita, della passione e della resurrezione del Signore con gli occhi e col cuore di Colei che fu più vicina al suo Figlio. Siamo assidui nella recita del Rosario sia nella comunità ecclesiale, sia nell'intimità delle nostre famiglie: esso, sulla scia delle ripetute invocazioni, unirà i cuori, riaccenderà il focolare domestico, fortificherà la nostra speranza e otterrà a tutti noi la pace e la gloria del Cristo nato, morto e risorto per noi».
«Quante volte, nel corso della storia, la Chiesa ha fatto ricorso a questa preghiera, specialmente in momenti di particolare difficoltà. Il santo Rosario è stato strumento privilegiato per scongiurare il pericolo della guerra e ottenere da Dio il dono della pace. La Vergine, apparendo a Fatima ai tre pastorelli, ottant'anni or sono, non chiese forse la recita del Rosario per la conversione dei peccatori e per la pace nel mondo? E come potrebbe venir meno la preghiera per la pace, al termine di un secolo che ha conosciuto guerre terribili e continua, purtroppo, a sperimentare violenza e conflitti? In questi anni che ci preparano al terzo millennio cristiano, possa la corona di Maria aiutarci ad implorare da Dio la riconciliazione e la pace dell'intera umanità.
Ma la pace del mondo passa anche attraverso la pace delle famiglie, cellule fondamentali della grande famiglia umana. Ecco perché ad esse va la speciale attenzione della Chiesa, come ha testimoniato il recente incontro mondiale di Rio de Janeiro. Vorrei quest'oggi riproporre a tutte le famiglie cristiane la preghiera del Rosario, perché possano gustare la bellezza di fermarsi insieme a meditare, con Maria, i misteri gioiosi, dolorosi e gloriosi della nostra Redenzione, e così santificare i momenti lieti e quelli difficili della vita quotidiana. Pregare insieme aiuta la famiglia ad essere più unita, serena e fedele al Vangelo. Maria, Regina del santo Rosario, sia maestra e guida di ogni famiglia in questa preghiera, a me particolarmente cara».
DOCUMENTI UFFICIALI DELLA CHIESA
La lettera apostolica "Rosarium Virginis Mariae" (dal sito vaticano)
Come pregare il rosario e documenti pontifici (dal sito vaticano)
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Come si recita il Rosario
La recita della terza parte di questa pratica, con la meditazione dei soli misteri «gaudiosi» o «dolorosi» o «gloriosi» o «della luce», si chiama corona del rosario. I Sommi Pontefici hanno sempre raccomandato la recita quotidiana della Corona del Rosario, sia come preghiera personale che della comunità.
- O Dio vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
- Enunciazione del mistero:
Nel primo (secondo, terzo, quarto, quinto) mistero gaudioso (o doloroso o glorioso o della luce) contempliamo...
- Padre Nostro
- Ave Maria (10 volte)
- Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
- O Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Ciclo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
- Alla fine dei cinque misteri:
Salve o regina
- Litanie della Madonna
Misteri gaudiosi (lunedì e sabato)
I Misteri gaudiosi sono gli avvenimenti della vita di Gesù e dì Maria che hanno procurato loro gioia. Essi riguardano tutti l'infanzia e la fanciullezza di Gesù.
1. L'annunciazione dell'Angelo a Maria Vergine.
«L'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea chiamata Nazareth, a una Vergine di nome Maria. L'angelo, entrato da lei, disse: 'ti saluto, piena di grazia; il Signore è con te... Darai alla luce un figlio, cui porrai nome Gesù"».
(Lc 1,26-28. 31) |
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2. La visita di Maria Vergine a Santa Elisabetta.
«Maria si pose in viaggio, andò in fretta in una regine montuosa, in una città della Giudea. Entrata in casa di Zaccaria, salutò Elisabetta, che appena udì il saluto di Maria fu ripiena di Spirito Santo».
(Lc 1,39-40) |
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3. La nascita di Gesù Cristo nella grotta di Betlemme.
«Giuseppe e Maria salirono da Nazareth a Betlemme e mentre erano là, Maria diede alla luce il figlio suo primogenito; lo avvolse in fasce e lo adagiò in una mangiatoia»
(Lc 2,6-7). |
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4. La presentazione di Gesù Bambino al tempio.
«Portarono Gesù a Gerusalemme per presentarlo al Signore, secondo ciò che è scritto nella Legge del Signore: "Ogni maschio primogenito sarà consacrato al Signore"»
(Lc 2,22-23). |
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5. Il ritrovamento di Gesù fra i dottori nel tempio.
«Il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i suoi genitori se ne accorgessero. E avvenne che lo trovarono tre giorni dopo, nel tempio, seduto in mezzo ai dottori della Legge e intento ad ascoltarli e a interrogarli».
(Lc 2,43-46). |
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Misteri dolorosi (martedì e venerdì)
I Misteri dolorosi sono gli avvenimenti della vita di Gesù e di Maria che hanno recato loro dolore e sofferenza. Essi riguardano tutti gli ultimi giorni della vita di Gesù.
1. L'agonia di Gesù Cristo nell'orto del Getsemani.
«Gesù andò con i suoi discepoli in un luogo chiamato Getsemani e cominciò a provare tristezza e angoscia» (Mt 26,36-37).«Ed entrato in agonia, pregava più intensamente e il suo sudore divenne come di gocce di sangue che scorrevano fino a terra» (Lc 22,43-44). |
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2. La flagellazione di Gesù Cristo alla colonna.
«Quelli ancor più gridavano: - Crocifiggilo! - Allora Pilato, volendo accontentare il popolo, liberò Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso».
(Mt 15,13-15) |
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3. La coronazione di spine di Gesù Cristo.
«I soldati lo condussero nell'atrio del Pretorio. Lo rivestirono di porpora e, intrecciata una corona di spine, gliela conficcarono sul capo. Si misero poi a salutarlo: - "Salve, o Re dei Giudei"».
(Mc. 15,16-18) |
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4. II viaggio al Calvario di Gesù Cristo carico della Croce.
«Presero dunque Gesù e lo condussero via. Ed egli, portando la croce, uscì verso il luogo chiamato Calvario, in ebraico Golgota, dove lo crocifissero». (Gv. 19,16-17) |
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5. La crocifissione e la morte di Gesù Cristo.
«Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle quindici» (Mc 15, 33). «Gesù gridando a gran voce disse: "Padre, nelle tue mani affido il mio spirito". Detto questo, spirò».
(Lc 23,46) |
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Misteri gloriosi (mercoledì e domenica)
I Misteri gloriosi sono gli avvenimenti della vita di Gesù e di Maria che hanno arrecato loro gloria e felicità. Essi hanno avuto inizio con la risurrezione di Gesù dalla morte.
1. La risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.
«L'angelo disse alle donne: "Non temete! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto: non è qui. Eeco il luogo dove l'avevano deposto"». (Mc 16,6) |
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2. L'ascensione di Gesù Cristo al Cielo.
«Il Signore Gesù dopo aver loro parlato (Mt. 15, 19), alzate le mani al cielo, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e si sollevò sul nel cielo (Lc. 24, 50-51) ove siede alla destra del Padre». (Credo) |
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3. La discesa dello Spirito Santo su Maria Vergine e gli Apostoli.
«Al compiersi dei giorni della Pentecoste, tutti i discepoli erano riuniti nello stesso luogo. E apparvero loro lingue come di fuoco, che si spartivano, posandosi ognuna su ciascuno di essi. E tutti furono ripieni di Spirito Santo».
(Atti 2,1.3-4) |
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4. L'assunzione di Maria Vergine al Cielo.
«Maria è stata assunta in cielo: si rallegrino le schiere degli Angeli (liturgia). Tutta splendente entra la figlia del Re; il suo vestito è intessuto d'oro». (Salmo 44,14) |
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5. L'incoronazione di Maria Vergine e la gloria degli Angeli e dei Santi.
«Un grandioso segno apparve nel ciclo: una donna ammantata di sole, sotto i suoi piedi si trova la luna e sul capo ha una corona di dodici stelle». (Apoc. 12,1) |
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Misteri luminosi (giovedì)
1. Il battesimo di Gesù al Giordano.
In quei giorni Gesù venne da Nazareth di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E,uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di Lui come una colomba. E si sentì una voce dal cielo: "Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto". |
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2. Le nozze di Cana.
La Madre disse ai servi:"Fate quello che vi dirà". Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in Lui. |
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3. L'annuncio del Regno di Dio con l'invito alla conversione.
Gesù si recò nella Galilea predicando il Vangelo di Dio e diceva: "Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo". |
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4. La trasfigurazione di Gesù sul Tabor.
Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. |
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5. L'istituzione dell'Eucaristia.
Mentre mangiavano prese il pane, e pronunciata la preghiera di benedizione, lo spezzò e lo diede loro dicendo: "Prendete, questo è il mio Corpo". Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse: "Questo è il mio Sangue, il Sangue dell'Alleanza, versato per molti". |
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Litanie della Madonna
Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici
Padre del cielo che sei Dio, abbi pietà di noi
Spirito Santo che sei Dio, abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi
Santa Maria... prega per noi
Santa Madre di Dio...
Santa Vergine delle vergini...
Santa Sposa del giusto Giuseppe...
Madre di Cristo...
Madre della Chiesa...
Madre della divina grazia...
Madre purissima...
Madre castissima...
Madre sempre vergine...
Madre Immacolata...
Madre degna d'amore...
Madre ammirabile...
Madre del buon consiglio...
Madre del creatore...
Madre del Salvatore...
Vergine prudente...
Vergine degna di onore...
Vergine degna di lode...
Vergine potente...
Vergine clemente...
Vergine fedele...
Specchio di perfezione...
Sede della Sapienza...
Fonte della nostra gioia...
Tempio dello Spirito Santo...
Tabernacolo dell'eterna gloria...
Dimora consacrata di Dio...
Rosa mistica...
Torre della santa città di Davide...
Fortezza inespugnabile...
Santuario della divina presenza...
Arca dell'alleanza...
Porta del cielo...
Stella del mattino...
Salute degli infermi...
Rifugio dei peccatori...
Consolatrice degli afflitti...
Aiuto dei cristiani...
Regina degli Angeli...
Regina dei Patriarchi...
Regina dei Profeti...
Regina degli Apostoli...
Regina dei Martiri...
Regina dei Confessori della fede...
Regina delle Vergini...
Regina di tutti i Santi...
Regina concepita senza peccato...
Regina assunta in cielo...
Regina del Rosario...
Regina della famiglia...
Regina della pace...
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Perdonaci, Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Ascoltaci, Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Abbi pietà
di noi.
Prega per noi, santa Madre di Dio. Perché siamo resi degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo:
Concedi, ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito e per la gloriosa intercessione di Maria Santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Preghiera a San Giuseppe
A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo,
e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio,
insieme con quello della tua Santissima Sposa.
Per quel sacro vincolo carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Madre di Dio,
e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù,
riguarda te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità
che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue,
e con il tuo potere ed aiuto soccorri ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido Custode della Divina Famiglia,
l'elletta prole di Gesù Cristo;
allontana da noi, o Padre amantissimo,
la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo,
assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre,
o nostro fortissimo protettore;
e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del bambino Gesù,
così ora difendi la Santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità,
e copri ciascuno di noi con il tuo patrocinio,
affinchè col tuo esempio e con il tuo soccorso
possiamo virtuosamente vivere, piamente morire
e conseguire l'eterna beatitudine in Cielo.
Amen.
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