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COMBATTIMENTO SPIRITUALE

La coscienza

 

LA COSCIENZA – La coscienza è quel sacrario interiore in cui risuona in noi la voce di Dio, approvando le scelte che sono buone e denunciando quelle cattive. "Tramite la coscienza si fa conoscere in modo mirabile quella legge che trova il suo compimento nell'amore di Dio e del prossimo" (Gaudium et spes, 16). La coscienza, perché sia la voce di Dio, deve perà essere una coscienza vera, cioé quella coscienza che giudica conformemente alla legge e alla volontà di Dio. La coscienza vera ad esempio considera male l'uccisione di una persona, pertanto se uno si facesse la convinzione che uccidere fosse un bene, questa sarebbe una coscienza falsa perché non sarebbe corrispondente al quinto comandamento "non uccidere". I cristiani hanno dunque il dovere di formarsi un giudizio di coscienza che corrisponda alla legge morale che è inscritta nel nostro cuore.

I GIUDIZI DI COSCIENZA – Occorre stare molto attenti a non formulare falsi giudizi di coscienza, come quelli che troviamo ad esempio formulati quando si parla di aborto come diritto mentre il giudizio di coscienza vero è quando si parla di aborto come delitto. Nel Catechismo della Chiesa Cattolica è citata una espressione del Card. Newman secondo la quale la coscienza è il primo di tutti i vicari di Cristo, ma occorre sempre fare molta attenzione perché qui si intende sempre riferirsi ad una coscienza vera, ossia rettamente formata. Si parla di coscienza certa quando una persona è certa di una determinata cosa: ma una coscienza certa non è detto che sia anche vera. Occorre sempre avere un minimo di diffidenza di noi stessi, dal momento che l'uomo è un grande maestro di autoinganno, e confrontarsi sempre con la Parola di Dio e l'insegnamento della Chiesa. Abbiamo parlato di coscienza certa, ma molte volte è possibile che la nostra coscienza, anche dopo aver approfondito una questione, rimanga nel dubbio. Nel caso in cui si abbia una coscienza dubbiosa, cioé si è indecisi se una data azione sia un bene o un male, occorre aspettare ad agire in modo da arrivare ad una certezza. Possiamo anche trovarci di fronte ad una coscienza larga quando si ha una certa tendenza a scusare il male o, al contrario, una coscienza scrupolosa quando si ha la tendenza a vedere il male dove non c'è. L'obiettivo di fondo da perseguire nei giudizi di coscienza è quello di avere giudizi di coscienza veri (cioé che corrispondano alla legge di Dio) e nel medesimo tempo certi (nei quali si è raggiunto una convinzione), e per far questo occorre confrontarsi con la Parola di Dio e con l'insegnamento della Chiesa.

L'IMPORTANZA DELLA FORMAZIONE – Sono tantissimo coloro che nella vita pratica di tutti i giorni hanno la retta intenzione di voler arrivare a giudizi di coscienza veri ma che invece sono falsi a causa di una mancanza di una adeguata formazione o per ignoranza. Queste persone non si rendono dunque neppure conto che quello che fanno è male e quindi perché i giudizi di coscienza siano veri è quanto mai necessaria sempre una catechesi e una istruzione alla Parola di Dio.

 

 

Combattimento spirituale

 

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