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PREGHIERA





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PREGHIERA
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L'uomo è alla ricerca di Dio. Sia che l'uomo dimentichi il suo Creatore oppure si nasconda lontano dal suo volto, sia che corra dietro ai propri idoli o accusi la divinità di averlo abbandonato, il Dio vivo e vero chiama incessantemente ogni persona al misterioso incontro della preghiera. Questo passo d'amore del Dio fedele viene sempre per primo nella preghiera; il passo dell'uomo è sempre una risposta. Attraverso parole e atti, questo evento impegna il cuore. (continua)
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La preghiera è una lotta. Contro chi? Contro noi stessi e contro le astuzie del tentatore che fa di tutto per distogliere l'uomo dalla preghiera, dall'unione con il suo Dio. Si prega come si vive, perché si vive come si prega. Se non si vuole abitualmente agire secondo lo Spirito di Cristo, non si può nemmeno abitualmente pregare nel suo nome. Il «combattimento spirituale» della vita nuova del cristiano è inseparabile dal combattimento della preghiera. (continua)
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Il Concilio Vaticano II ha esortato tutti i fedeli, soprattutto i religiosi, ad apprendere la sublime scienza di Gesù Cristo con la frequente lettura della Scrittura. «L'ignoranza delle Scritture, infatti, è ignoranza di Cristo». (continua)
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La celebrazione liturgica è intessuta di segni e di simboli, il cui significato, radicato nella creazione e nelle culture umane, si precisa negli eventi dell' Antica Alleanza e si rivela pienamente nella Persona e nell' opera di Cristo. Il centro del tempo liturgico è la domenica, fondamento e nucleo di tutto l'anno liturgico, che ha il suo culmine nella Pasqua annuale, la festa delle feste. (continua)
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Il fatto che i pii esercizi e le devozioni siano considerati facoltativi, non significa, tuttavia, scarsa considerazione nei confronti di ciò che costituisce una ricchezza del popolo di Dio. La pietà popolare contiene degli autentici valori e può favorire l’impegno di conversione nella vita dei fedeli. (continua)
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