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MEDJUGORJE

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In libreria

 

IL CASO MEDJUGORJE

Padre Livio Fanzaga con Saverio Gaeta:
MEDJUGORJE IN ATTESA DEL SEGNO

 

Medjugorje in attesa del segno

Padre Livio Fanzaga
MEDJUGORJE IN ATTESA DEL SEGNO
Edizioni Sugarco – 2006

Questo lavoro nasce a 25 anni dalla prima apparizione di Medjugorje: un quarto di secolo è normalmente considerato il tempo di una generazione, e quei bambini che sono nati 25 anni fa hanno vissuto l'intera loro vita all'insegna di questa grande manifestazione mariana a Medjugorje. Prendendo spunto dall'ultimo capitolo su Medjugorje del volume "La Firma di Maria", Padre Livio in colloquio con Saverio Gaeta ha voluto ripercorrere tutto l'itinrario di questa apparizione in terra croata per raccontare ai lettori cosa significa Medjugorje a 25 anni dall'inizio delle apparizioni, in modo da poter comprendere fino in fondo il senso di questa vicenda.

Il titolo del volume, "Medjugorje in attesa del segno", riporta l'attenzione al segno che avverrà in concomitanza del Terzo Segreto e che verrà lasciato sulla collina delle prime apparizioni come segno della presenza di Maria e come segno perenne, bellissimo, indistruttibile, di volontà divina e di origine soprannaturale che conforterà tutti noi nel momento della prova e durante il verificarsi dei Dieci Segreti.

Questo libro edito da Sugarco è molto ampio perché, oltre a riportare il dialogo integrale tra Saverio Gaeta e Padre Livio, include non soltanto tutti i messaggi pubblici ufficiali dati alla Parrocchia partiti nel 1984 (e che attualmente vengono dati il 25 di ogni mese a Marjia), ma anche tutti quei messaggi privati dati ai veggenti perché venissero usati per il cammino spirituale.

 

Saverio Gaeta e Padre Livio Fanzaga presentano il libro

Trascrizione della trasmissione andata in onda a Radio Maria il 18/4/2006

 

PADRE LIVIO Un cordiale saluto a tutti i nostri radioascoltatori. Medjugorje in attesa del segno è il titolo del libro che Saverio Gaeta ed io vorremmo presentarvi e che abbiamo preparato in occasione del 25° anniversario delle apparizioni di Medjugorje. Si tratta di un anniversario che molti di noi non pensavano di celebrare, essendo quasi un quarto di vita. Per festeggiare questo avvenimento nel migliore dei modi io e Saverio Gaeta abbiamo pensato di preparare questo libro-intervista sulla scia di quello che avete tanto apprezzato: "La firma di Maria". Questo nuovo libro è però interamente dedicato alle apparizioni di Medjugorje e vuole essere una sintesi semplice, accessibile a tutti e con un taglio divulgativo di questo grande fenomeno di portata mondiale. Nello stesso tempo vuole presentare tutti i messaggi della Madonna, non solo quelli dati alla Parrocchia, ma anche quelli dati in varie occasioni ai singoli veggenti e che costituiscono una fonte straordinaria di spiritualità per moltissimi cristiani diffusi in ogni parte del mondo. Chiediamo ora a Saverio Gaeta, che è qui al telefono con noi, perché è stato scelto questo titolo.

SAVERIO GAETA – Il motivo per cui hai proposto di realizzare questo libro, proposta che poi ho perfettamente condiviso, deriva dal fatto di voler continuare il discorso che avevamo iniziato con il precedente libro "La firma di Maria" in modo da approfondirlo. Nella copertina del precedente libro, la figura della M che stava a significare la "firma" di Maria sull'Europa, terminava con un tratto che andava a finire su Medjugorje. Era come un appuntamento per tappe che la Vergine aveva dato all'umanità nel suo complesso. Ormai sono 25 anni, dunque una generazione, che la Vergine sta guidando attraverso i suoi messaggi. Per questo motivo quello che a Medjugorje determinerà probabilmente la necessità per tutti di essere responsabili dinnanzi a questo messaggio sarà il momento in cui il famoso segno del Terzo Segreto si verificherà sul monte delle prime apparizioni. Quello sarà il momento in cui non tutti si convertiranno, ma in cui il mondo intero dovrà fare i conti con questa apparizione e non potrà fare altro che dire: c'è qualcosa che mi tocca e che mi interpella personalmente e che non posso più ignorare. Solo in questo senso possiamo dire che oggi siamo sempre più vicini a quel momento che dovrà accadere, e che di fatto dovrà segnare la nostra epoca. Proprio questo cammino che da 25 anni si è incominciato dovrà per forza arrivare a un punto fermo. La strada si fa allora sempre più corta, il cammino sempre più breve, la meta sempre più vicina. Proprio questo è l'aspetto fondamentale da tenere presente: ogni giorno che passa ci rende ancor più responsabili di ieri rispetto a questo cammino verso la pienezza del messaggio di Medjugorje.
PADRE LIVIO Questa però non è una attesa passiva, bensì attiva, essendo questo un tempo di grazia durante il quale la Madonna ci richiama costantemente alla conversione. La Madonna stessa dice di non aspettare il segno per convertirci perché forse allora sarà troppo tardi. Anzi, dice che molti andranno sulla montagna, molti vedranno questo segno, si inginocchieranno, pregheranno ma nell'intimo non crederanno. D'altra parte anche nei messaggi recenti dati attraverso Mirjiana, la Madonna ci raccomanda la purezza e il distacco interiore per capire i segni di questo tempo. Anche il segno, quando apparirà sulla montagna, sarà colto nel suo valore solo se avremo fatto un cammino interiore e se saremo spiritualmente pronti, altrimenti ci troveremo come gli apostoli quando nel Getzemani erano sovraccarichi di sonno, di stanchezza, di vino e non hanno colto invece il momento della redenzione e dell'assalto del potere delle tenebre. Possiamo passare ora a presentare questo libro nel suo complesso.

SAVERIO GAETA – Io partirei dalla copertina. Ormai i nostri lettori saranno abituati a sapere che l'immagine di copertina deve riuscire a dare il senso integrale di quello che vogliamo proporre. In copertina troviamo la montagna del Podbrdo, ossia la montagna delle prime apparizioni, sulla quale un giorno apparirà questo segno. Noi abbiamo messo una croce, che è la croce che ricorda tutt'oggi dove è apparsa la Regina della Pace agli inizi del 24-25-26 giugno 1981, e una grande luce che qui vuole emblematicamente raffigurare quel segno che in realtà noi non sappiamo che cosa sarà. Di esso però sappiamo che è contenuto nel Terzo Segreto, che sarà un qualcosa che non può essere fatto da mani umane ma di origine divina, che sarà perenne, visibile per sempre e bellissimo. Noi non sappiamo cosa sarà, anche se possiamo pensare che si tratterà di qualcosa di significativo dal punto di vista religioso. Che significato potrà avere questo segno?
PADRE LIVIO – Mi ha colpito come in questi giorni alcune riviste colte hanno scritto pagine e pagine per prendere in giro me e la tematica del segno. C'è un atteggiamento di irrisione che a mio parere è decisamente fuori posto perché dobbiamo veramente dire che dopo 25 anni i segreti di Medjugorje sono rimasti veramente segreti. Certamente di essi ci è stato detto qualcosa, in particolare sul Terzo e sul Settimo Segreto. Del Settimo Segreto sappiamo che si trattava di un fatto doloroso che è stato mitigato grazie alla preghiera e al digiuno che sono stati fatti. In merito al Terzo Segreto sappiamo ciò che hai appena detto: che sarà un segno che viene dal Signore, visibile, indistruttibile, durevole, bellissimo. Perché questo segno? La Madonna ha detto che questo segno sarà lasciato per dimostrare che le apparizioni di Medjugorje sono vere. Io vorrei anche sottolineare che, come ha detto la veggente Vicka, le apparizioni quotidiane termineranno dopo questo segno mentre quelle annuali continueranno fino alla morte dei veggenti. Ciò significa che nel tempo in cui si verificherà il contenuto dei successivi sette segreti, ossia quelli che vanno dal quarto al decimo e che riguardano il mondo intero. Si tratta di un atto di misericordia, di speranza e di conforto per tutti noi, quasi un sigillo della fede su tutto ciò che la Madonna aveva promesso sul futuro, ossia il realizzarsi del "nuovo mondo della pace ", e l'adempimento della promessa di Fatima. Questo segno ci rafforzerà nella speranza che questa promessa verrà mantenuta nel prossimo futuro, quando magari saremo spinti a scoraggiarci per quello che accadrà. Come vediamo dalle cronache quotidiane i tempi che viviamo non sono certo tranquilli, Giovanni Paolo II ha parlato di un mondo a rischio di autodistruzione e Benedetto XVI ha detto che su questo mondo grava lo stesso castigo che gravò su Gerusalemme. Se guardiamo indietro al passato ci rendiamo conto che la Seconda Guerra mondiale è terminata con il lancio di due bombe atomiche e recentemente si parla sui giornali addirittura di fare una guerra nucleare contro l'Iran. Lo dico perché ci rendiamo conto di queli discorsi oggi si fanno ai livelli di politica internazionale.
(...)

 

Le domande degli ascoltatori

DOMANDA DI ANGELO – Vorrei un chiarimento: perchè nelle altre apparizioni i veggenti sentono il bisogno di scegliere la vita religiosa – come Bernadette o Suor Lucia di Fatima – mentre questi ragazzi non hanno sentito questo bisogno?
PADRE LIVIO – Beh, si tratta un po' di una leggenda metropolitana, nel senso che in realtà le apparizioni della Madonna non sono soltanto quelle di Lourdes e di Fatima ma sono molte di più. Ad esempio nell'apparizione di Beauraing vi erano 5 ragazzi e tutti e 5 si sono sposati, a Banneux l'unica ragazza si è sposata e poi ha avuto figli. A La Salette la veggente Melania è entrata in convento e poi ne è uscita. A Medjugorje la Madonna ha manifestato la sua preferenza che i ragazzi si consacrassero a lei nella vita religiosa, ma di fatto si sono sposati. Il matrimonio però è comunque un sacramento, e sapere che in un tempo in cui satana attacca la famiglia tutti loro abbiano famiglie sane, cattoliche, e con figli anche numerosi mi pare una bella testimonianza di come anche la famiglia possa essere una via di santità. C'è poi da dire che un ragazzo che va in seminario o in convento perderebbe la propria libertà e non potrebbe può far più niente, mentre la Madonna ha bisogno di questi ragazzi come testimoni dei suoi messaggi. Lo stesso vale in un certo modo anche per Radio Maria, che essendo una radio privata può parlare di Medjugorje, cosa che non potrebbe fare se fosse proprietà della Chiesa.

DOMANDA DI TERESA – Come mai la Chiesa non si è ancora aperta a queste apparizioni e alcuni preti ostacolano un po' il parlare delle apparizioni di Medjugorje? Tanto che mi sento un po' in colpa di credere a queste apparizioni e grazie a Radio Maria e a questi messaggi di fare un cammino di fede.
PADRE LIVIO – A questa domanda vorrei che poi rispondesse anche Saverio Gaeta. Intanto non sottovalutiamo la risposta della Chiesa perché se per Chiesa intendiamo il Popolo di Dio direi che la risposta è stata straordinaria. Un libro che è appena uscito sulle apparizioni mariane nel mondo è riportata la cifra di 35 milioni di pellegrini che si sono recati al Santuario di Medjugorje. Se consideriamo la difficoltà ad arrivare a questa località e l'assenza di pellegrinaggi organizzati, 35milioni di persone non sono poche. Si calcolano anche parecchie decine di migliaia di sacerdoti che sono stati a Medjugorje, e certamente è il santuario più internazionale del mondo che c'è in questo momento; la Madonna nei sui messaggi ha manifestato la contentezza della risposta della Chiesa. È chiaro che la Chiesa sulle apparizioni in atto non dà mai un giudizio definitivo, per il momento non ha mai proibito e lascia liberi, e alla Madonna in fondo interessa questo, cioé che il suo appello alla conversione venga accolto sotto la guida della Chiesa. Non bisogna poi dimenticare che non bisogna mai essere esclusivi perché poi Dio offre diverse vie: c'è chi è attirato dalla Madonna per mezzo di Medjugorje, c'è chi invece è attirato da Lourdes, Fatima, ecc. Nella Chiesa tante varie sorgenti a cui abbeverarsi, l'importante è che nessuno rimanga nella mediocrità e nella tiepidezza. Come diceva Giovanni Paolo II, c'è proprio una geografia della Fede: ci sono postazioni mariane dappretutto come pescatori che gettano rete da tante parti e non bigogna guardare se uno segue o meno Medjugorje ma se alimenta o meno la propria via spirituale: è bene che ognuno si abbeveri dove lo spirito lo porta.
SAVERIO GAETA – Io vorrei tagliare anche un po' le gambe a questa leggenda metropolitana secondo cui la Chiesa non ha preso posizione o che guarda con scetticismo. In realtà a leggere i testi la conclusione che se ne trae è che la Chiesa è semplicemente neutra su questa vicenda. La Chiesa non ha approvato perché non può approvare nulla finché le apparizioni non si concluderanno e in ogni caso si concluderanno i messaggi; il motivo è ovvio: se viene approvata una apparizione che ha una continuità di messaggi prima che questi messaggi si concludano potrebbe capitare un domani che un nuovo messaggio sia eretico e che quindi smonti tutto quello che eventualmente ha approvato quella definizione della Chiesa. Per cui la Chiesa aspetta la fine, e nel caso di Medjugorje questa fine non avverrà nei tempi ragionavoli della nostra esistenza futura e dunque ci aspetta un tempo di attesa. Ma c'è un altro aspetto che ci tenevo a sottolineare: la Chiesa definisce la sua opinione su una apparizione con 3 possibilità: consta la non soprannaturalità del fatto, il che equivale ad una bocciatura, consta la soprannaturalità, che è la approvazione, e infine non consta la soprannaturalità, che sta ad indicare una neutralità che non propende a favore della negazione come invece da Mostar o dai critici viene detto. È quella via di mezzo di quando si sospende il giudizio: non sono in grado di dire né che è vero né che è falso, dunque sto in mezzo. Quando Mons. Tarcisio Bertone, all'epoca segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, rispose ad un vescovo che chiedeva spiegazioni prendendo in esame una frase di Mons. Peric, attuale vescovo di Mostar che si era espresso negativamente, chiarì dicendo che quella era una opinione personale e in quanto tale non ha valore per la Chiesa. Chiunque di noi può esprimere un'altrettanto valido parere personale e questo parere ha lo stesso valore del vescovo che come maestro della Fede ha tutto il diritto di essere pastore e di dire quello che ritiene giusto per la sua diocesi ma che in un caso come questo essendo stato esautorato dal vaticano dal dare giudizi ha lo stesso valore di chiunque altro di noi. La Congregazione per la Dottrina della Fede già da molti hanni ha avvovato a sé la causa esautorando la Conferenza Episcopale attuale che non è più quella dell'epoca e soprattutto tenendo conto del fatto che i 3 veggenti che oggi hanno le apparizioni quotidiane e sui quali ci potrebbe essere un eventuale giudizio vivono una a Monza in Italia, uno in America e la terza, Vicka, ha apparizioni soltanto private e non pubbliche, e delle apparizioni private la Chiesa normalmente non si preoccupa.

DOMANDA DI ANNA DA FIRENZE – Siccome sappiamo che i Dieci Segreti saranno rivelati ad un sacerdote dieci giorni prima che accadano, io vorrei sapere se anche noi sapremo che sono stati rivelati da Mirjana al sacerdote. Non mi riferisco al segreto in sé ma che Mirjana ha già rivelato il segreto al sacerdote che poi lui rivelerà 7 giorni dopo.
PADRE LIVIO – A questo riguardo Mirjana da me incalzata in quella mia famosa intervista (→ vedi) mi rispondeva una serie di secchi "no comment". A mio parere non è una cosa importante, perché ciò che è importante è che non sia Mirjana ad annunciare i Segreti al mondo bensì un sacerdote da lei scelto. A questo punto dobbiamo chiederci perché la Madonna ha voluto che si scegliesse un sacerdote, e amio parere la risposta è che un sacerdote ha una maggiore credibilità rispetto ad una laica. Poi io mi metto nei panni di quel sacerdote: di fronte a questo evento io ritengo che il suo normale comportamento dovrebbe essere quello di avvertire i suoi superiori i quali è logico pensare che chiederanno alle supreme autorità della Chiesa e ubbidirà così alle disposizioni ecclesiastiche perché in caso contrario se un sacerdote non obbedisce più alla Chiesa perderebbe la sua credibilità. Inoltre io non ho mai notato messaggi importanti il cui contenuto non sia in sintonia con quanto detto dal Papa nel medesimo tempo: è ovvio che tali messaggi verranno dati al mondo in un contesto in cui ci sarà grande ansietà per il futuro stesso del mondo. La Madonna stessa ha preso dunquetutte quelle precauzioni necessarie affinché tutto avvenga in un clima di grande serietà e credibilità.
SAVERIO GAETA – Sono d'accordo con quanto dici, aggiungo solo che forse in questo caso è possibile che Padre Petar Liubicic abbia avuto un tipo di autorizzazione previa: io presumo che dal punto di vista almeno tecnico se egli ha accettato già ormai vari anni fa di effettuare questo compito essendo convinto della origine soprannaturale di quello che dovrà compiere può darsi che abbia già chiarito col superiore dell'epoca se accettare o meno questo compito e nel momento in cui l'ha accettato ritengo che probabilmente abbia avuto una qualche autorizzazione ad andare avanti accettando questa cosa. Temo infatti che non avendo avuto all'epoca il consenso i tempi non gli permettano di effettuare ciò che deve in quella decina di giorni che è richiesta prima di rivelare il Segreto al mondo.

DOMANDA DI BEATRICE DA BOLOGNA – Quale durata potranno ancora avere queste apparizioni vista la situazione in cui il mondo sta andando?
PADRE LIVIO – Io non saprei dire nulla in proposito. Una volta i veggenti hanno posto questa domanda alla Madonna che ha risposto con una battuta: ma vi siete già stancati? Sfruttiamo questo tempo di grazia come un tempo di conversione e come un tempo favorevole che Dio ci ha donato. La mia esperienza personale è che quella di essermi messo alla scuola di Maria Regina della Pace mi ha molto giovato e mi giova moltissimo: questa è la mia testimonianza. Poi io vivo giorno per giorno, il futuro è nelle mani di Dio, a me non interessa se sarò vivo o morto quando verranno rivelati i segreti perché l'unica cosa che mi interessa nel momento della mia morte è che mi accolga il signore come servo buono e fedele, e andare in Paradiso senza passare per il Purgatorio: questo è quello che mi sta veramente a cuore e spero che stia a cuore anche a voi.

(trascrizione di Aldo Galli)

 

I CAPITOLI DEL VOLUME

1. Da un villaggio di periferia un annuncio per il mondo intero
2. Quella decina di giorni che cambiarono Medjugorje
3. Il "collegio dei veggenti" selezionato dalla Madonna
4. Il "filo rosso" tra Medjugorje e le altre apparizioni del passato
5. Il messaggio più importante è l'appello alla conversione
6. L'impegno della Vergine per "risvegliare la fede"
7. La preghiera "con il cuore" per vivere alla presenza di Dio
8. La confessione e l'eucaristia sono il culmine del cammino
9. La Regina della pace invita a non aver paura del futuro
10. A Medjugorje si scontrano il piano di Dio e quello di satana
11. La scienza conferma che le apparizioni sono vere
12. Dobbiamo essere preparati per il tempo dei dieci segreti
13. È come la parabola dello sposo: nessuno conosce il giorno e l'ora
14. Pellegrini a Medjugorje: qualche "istruzione per l'uso"

APPENDICE:
Messaggi dati alla parrocchia e altri messaggi

 

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