
MEDJUGORJE





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IL CASO MEDJUGORJE
La pastorale a Medjugorje

La Chiesa della Parrocchia di San Giacomo a Medjugorje
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IL PIANO PASTORALE DI MARIA – Una delle tante novità delle apparizioni della Madonna a Medjugorje è la chiamata di una parrocchia a collaborare con Lei a realizzare i piani di Dio. Il suo piano pastorale ha dato ottimi risultati. Mons. Franic, Arcivescovo di Split, ha detto: «Vorrei che tutte le parrocchie della mia diocesi fossero come Medjugorje!». Tali risultati sono la dimostrazione della efficacia del metodo. Chiunque vorrà seriamente impegnarsi a ricondurre alla vita cristiana comunità e singole persone, non potrà non tenere in considerazione tale metodo. La parrocchia di Medjugorje è diventata un importante segno per il rinnovamento della Chiesa.
I PRIMI ANNI DELLE APPRIZIONI – Maria ha scelto Medjugorje perché lì ha trovato un buon numero di credenti, e a partire da questi ha iniziato il suo piano pastorale. Nei primi due anni la Madonna ha dato i messaggi che sono serviti a risvegliare molti dal torpore e ad aprire gli occhi sulle troppo spesso dimenticate realtà soprannaturali. Fatto questo, ha raccolto nel giardino del suo cuore materno i generosi che hanno voluto corrispondere a queste grazie affinché diventassero esempio per gli attraverso la formazione di gruppi di preghiera nella parrocchia.
II primo gruppo si è costituito dopo il secondo anniversario, sotto la guida di Padre Tomislav. Più tardi è sorto anche un altro gruppo, per i più giovani. In seguito a queste prime esperienze molti gruppi di preghiera sono sorti un po' in tutto il mondo.
L'INIZIO DEI MESSAGGI UFFICIALI ALLA PARROCCHIA – Alla fine di febbraio 1984 la Madonna ha detto che desiderava avere tutta la parrocchia attorno all'Eucarestia, una sera la settimana, per compiere un cammino spirituale: lei avrebbe dato un messaggio, ogni settimana. Il parroco ha scelto il giovedì, poiché in quell'anno, laggiù, ci si preparava a celebrare il Congresso Eucaristico. Giovedì 1 marzo 1984, primo giovedì di quaresima, la Madonna ha iniziato i suoi messaggi settimanali per aiutare la parrocchia a percorrere la strada dell'Esodo pasquale. Questi messaggi vengono chiamati «messaggi del giovedì», per distinguerli dai «messaggi del 25 del mese» che presero il via nel gennaio del 1987.
L'IMPORTANZA DELLA PARROCCHIA – Ecco il contenuto a grandi linee di questi primi messaggi:
1. La Madonna chiama la parrocchia attorno all'Eucarestia. L'Eucarestia fa la Chiesa. Noi invece, molto spesso, pensiamo che occorrano iniziative diverse dell'Eucarestia per rinvigorire o guarire le nostre parrocchie.
2. La Parrocchia è una famiglia, una unità vivente, nella quale le singole persone devono farsi carico di ogni altra. Il cemento di tale unità è la carità fraterna. Ci sono persone che vivono male? che non credono? che non amano? Invece di chiaccherare, è bene pregate di più per questi fratelli...
3. La parrocchia, porzione del Popolo di Dio, non deve avere emarginati, estranei o forestieri: tutte le persone sono figli di Dio e figli della Madonna ugualmente amati.
4. La verità della fede, la vita religiosa, le feste, i riti... devono incarnarsi nelle realtà umane della vita quotidiana. Nei messaggi del giovedì entrano con naturalezza i raccolti, le piogge, le stagioni, le preoccupazioni, i problemi grossi e piccoli...
5. La parrocchia ha una sua santità, un suo merito, un suo ruolo nei piani della salvezza. Quanto è importante ricordare questa verità per tutti coloro che sono imbevuti di individualismo!
6. La parrocchia deve santificarsi per la Chiesa universale e per l'umanità.
7. I mezzi fondamentali della vita parrocchiale sono: la piena partecipazione alla liturgia, la parola di Dio, i Sacramenti, la preghiera e il digiuno.
LA POSIZIONE UFFICIALE DELLA CHIESA – La Chiesa, come abbiamo già detto, lascia liberi di credere o meno a queste apparizioni e gli interventi favorevoli o contrari da parte di sacerdoti o ecclesiastici sono da intendersi esclusivamente come interventi di carattere personale. Resta il fatto che la Parrocchia di Medjugorje è diventata un importante segno di spiritualità e di conversioni, al di là di ogni qualsiasi pronunciamento sulla veridicità delle apparizioni. La Chiesa ufficiale pertanto non ostacola lo svolgersi degli eventi ma neppure li favorisce e attualmente permette i pellegrinaggi organizzati in forma privata in modo che ciascuno sia libero di respirare questo clima di genuina spiritualità e possa liberamente operare un discernimento personale sugli eventi in corso. Si tratta di una posizione che coniuga una sana prudenza con una estrema saggezza: in questi fenomeni eventuali distorsioni derivanti da fanatismo religioso possono causare gravi danni non solo alla fede stessa e alla Chiesa ma soprattutto possono interferire con lo stesso svolgersi degli eventi. Il messaggio del cielo infatti non ha nulla a che spartire col fanatismo. Laddove c'è veramente Maria non c'è mai fanatismo, ma la pace della preghiera, il fervore del cambiamento di vita, il confessionale e l'eucaristia. Inoltre la chiamata alla conversione ("Grazie per aver risposto alla mia chiamata") sembrerebbe sottintendere una dimensione di carattere personale, ed in quanto tale non v'è dunque alcuna necessità di ricorrere ad una eccessiva propaganda (tipica invece di fenomeni settari di proselitismo) che risulterebbe contraria allo spirito stesso di Medjugorje. Si tratta di quello stesso atteggiamento che abbiamo tenuto in questo sito atteggiamento è quello di offrire una informazione seria e documentata, senza pregiudizi e senza forzature.
LA SIPRITUALITÀ MARIANA – La spiritualità mariana fa riferimento al "movimento mariano", che trova le proprie radici nelle rivelazioni private a La Salette, Lourdes e Fatima. Storicamente toccò l'apice quando, sotto il pontificato di Pio XII, interessò tutta la Chiesa, ma anche con il pontificato mariano di Giovanni Paolo II, il "totus tuus" di Maria. Spesso però ancora oggi si ripete in seno alla Chiesa quella spaccatura di derivazione post-conciliare che vede purtroppo una sorta di contrapposizione tra spiritualità mariana e quella legata al movimento ecumenico e biblico-liturgico. Se infatti quest'ultimo movimento mette in evidenza il carattere teocentrico della preghiera cristiana rivolta «per Cristo al Padre»; il movimento mariano col motto «ad Jesum per Mariam» si distingue invece per un'altra idea di mediazione che preferisce indugiare presso Gesù e Maria, sospingendo piuttosto sullo sfondo il classico riferimento trinitario. Il movimento liturgico è alla ricerca di un culto che si orienti rigorosamente a misura della Bibbia o tutt'al più della Chiesa degli inizi; la pietà mariana, al contrario, preferisce lasciarsi influenzare dalle apparizioni della Madre di Dio ed è plasmata dalle tradizioni del Medioevo e dell'età moderna.
LA DIREZIONE SPIRITUALE – In base al Codice di Diritto Canonico, ognuno è libero di scegliere la direzione spirituale che sia più in sintonia con la propria forma di spiritualità: "È diritto di ogni fedele confessare i peccati al confessore che preferisce, legittimamente approvato, anche di altro rito." (Cf. Diritto canonico, can. 991). È comunque di fondamentale importanza sottolineare che questo fenomeno che si sta sviluppando in seno alla Chiesa e in particolare attorno alla Parrocchia di Medjugorje: gli stessi messaggi del 25 di ogni mese vengono diffusi con la mediazione della parrocchia, la cui chiesa è stata elevata al rango di santuario mariano.

L'incontro internazionale dei giovani si tiene a Medjugorje la prima settimana di agosto
«Tutti coloro che ascoltano e vivono i miei messaggi sono la mia Parrocchia »
(meditazione di Padre Slavko Barbaric, febbraio 1986)
Nei messaggi la Madonna insiste in modo speciale sulla preghiera: «vi invito alla preghiera», «vi invito di nuovo alla preghiera », «vi invito in modo speciale alla preghiera col cuore»... È un messaggio molto semplice, ma anche molto profondo. La nostra preghiera, dice la Madonna, serve come aiuto al Signore, perché possa realizzare tutti i progetti con noi, con noi tutti. Quando dice: «oggi vi invito tutti», si può dire che pensa a tutti coloro che hanno accettato queste apparizioni e questi messaggi. Allora il Signore ha dei progetti con noi, in noi, per realizzare la pace nei nostri cuori, l'amore, la riconciliazione, lo spirito della preghiera e del digiuno.
Se il Signore è riuscito a realizzare i suoi progetti con noi, ha un altro progetto: attraverso di noi realizzare le stesse cose per noi. La Madonna dice: «il Signore non può fare niente senza di voi». Nel suo messaggio la Madonna non ci chiede di domandare la pace agli altri, o la riconciliazione agli altri; la Madonna vuole sempre che noi portiamo la pace, che noi cominciamo con la riconciliazione, che noi facciamo, non che aspettiamo gli altri. Non esiste nessun essere umano nel mondo che non desideri essere amato, avere la pace. Ma se nessuno ama e se nessuno porta la pace, chi avrà la pace, chi sarà amato? La Madonna non ci invita a criticare il prossimo, perché noi sappiamo già criticare e giudicare, ma a portare la pace, l'amore, la riconciliazione agli altri.
Continua il messaggio: «aiutate perché gli altri si convertano, specialImente coloro che vengono a Medjugorje». Anche nell'ultimo messaggio ha domandato la preghiera per gli altri, per la conversione degli altri e ha detto che il ghiaccio dei cuori sarà sciolto se preghiamo; ci fa responsabili per la conversione degli altri. Tante volte noi diciamo: «lascialo, se non vuole, è un ateo, non va a Messa, non prega, lascialo in pace». La Madonna non vuole che noi giudichiamo o lasciamo qualcuno; noi dobbiamo pregare, giorno per giorno, per la conversione degli altri. Sarebbe un grande sbaglio pensare: «gli altri hanno bisogno della conversione, io no». Tutti noi abbiamo bisogno della conversione ogni giorno. Invitandoci a pregare per gli altri la Madonna chiede che noi portiamo amore per gli altri per tutti.
Ogni sera qui a Medjugorje si celebra la Messa per tutti i pellegrini, per tutti coloro che vengono, per tutti coloro che si raccomandano e noi preti diciamo alla gente di accettarvi, possibilmente, con amore. Quando ritornate a casa voi dovete diventare per gli altri come un segno, un invito alla conversione, alla preghiera. Di questa realtà dobbiamo proprio diventare coscienti: la gente vi domanderà, come la Madonna vi ha già domandato, un aiuto. Anche voi siete Medjugorje. La Madonna una volta ha detto: «tutti coloro che ascoltano e vivono i miei messaggi sono la mia Parrocchia». Allora non ci sono più confini nella Parrocchia di Medjugorje: tutti coloro che vivono con noi nella preghiera e nel digiuno sono parrocchiani. Noi ci sentiamo responsabili per la vostra conversione e quando ritornate nelle vostre case, diventate subito responsabili per la conversione degli altri: così si diffonde quello che vuole la Madonna.
Adesso una cosa molto importante. La Madonna ha detto: «cari figli, non permettete che satana si impadronisca dei vostri cuori». Come si diventa immagine di satana? Guardate: se nel vostro cuore c'è odio, rancore, gelosie, se facciamo dei conflitti con gli altri, se non perdoniamo, se non ci riconciliamo, chi è nei nostri cuori? Sicuramente non la Madonna, non Dio, perché Dio domanda sempre l'amore, la pace, la riconciliazione, il perdono. Se vogliamo diventare l'immagine della Madonna bisogna aprirsi alla pace, all'amore, alla riconciliazione, a Dio e agli altri. Di nuovo: «Vi invito a pregare, perché possiate diventare testimoni della mia presenza». Se abbiamo deciso in questo momento di diventare testimoni della Madonna, se vogliamo aiutare per la conversione o la grazia della pace, noi possiamo pregare, digiunare e aprirci, il Signore dà il contenuto. Se vogliamo diventare testimoni della sua presenza dobbiamo pregare.
La Madonna ha anche detto: «senza di voi il Signore non può realizzare quello che vuole». Allora noi siamo molto importanti. Un giovane mi ha domandato come mai Dio che è onnipotente non può realizzare quello che vuole senza di noi. Io ho spiegato che noi siamo creati liberi; Dio ha rispetto della nostra libertà, e ci dice: «Se tu vuoi...». In questo senso si può dire che il Signore senza di noi non può fare tutto, perché se il Signore è l'amore — come dice S. Giovanni — non può e non vuole fare con la forza. Anche in questo messaggio la Madonna ha detto: «Il Signore ha dato a tutti una volontà Ubera e voi disponetene». La Madonna sapeva che era libera quando è venuto l'Angelo che le ha domandato: «Vuoi diventare la Madre del Signore?». Ha pensato un po' e ha detto: «Sì». Era libera, anche se era piena di grazia; la libertà non Le era tolta e neppure Le era tolta la responsabilità. Noi dobbiamo sentirci liberi e nella libertà e nell'amore rispondere ai messaggi.
L'immagine della Madonna
di Medjugorje

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Preghiera di consacrazione
al Sacro Cuore dì Gesù
Gesù, sappiamo che Tu sei misericordioso
e che hai offerto il Tuo Cuore per noi.
Esso è incoronato dalle spine e dai nostri peccati.
Sappiamo che Tu ci supplichi costantemente
ailìnché noi non ci perdiamo.
Gesù, ricordaTi di noi
quando siamo nel peccato.
Per mezzo del Tuo Cuore
fa' che tutti gli uomini si amino.
Sparisca l'odio tra gli uomini.
Mostraci il Tuo amore.
Noi tutti Ti amiamo
e desideriamo che Tu ci protegga
col Tuo Cuore di Pastore e ci liberi da ogni peccato.
Entra in ogni cuore, Gesù!
Bussa, bussa alla porta del nostro cuore.
Sii paziente e perseverante.
Noi siamo ancora chiusi
perché non abbiamo capito il Tuo amore.
Bussa continuamente.
Fa', o buon Gesù, che Ti apriamo i nostri cuori
almeno nel momento in cui ci ricordiamo
della Tua passione sofferta per noi.
Amen.
Preghiera di consacrazione
al Sacro Cuore di Maria
O Cuore Immacolato di Maria, ardente di bontà,
mostra il Tuo amore verso di noi.
La fiamma del Tuo cuore, o Maria,
scenda su tutti gli uomini.
Noi Ti amiamo tanto.
Imprimi nei nostri cuori il vero amore
così da avere un continuo desiderio di Te.
O Maria, umile e mite di cuore,
ricordaTi di noi quando siamo nel peccato.
Tu sai che tutti gli uomini peccano.
Donaci, per mezzo del Tuo Cuore Immacolato,
la salute spirituale.
Fa' che sempre possiamo guardare
alla bontà del Tuo Cuore materno
e che ci convertiamo
per mezzo della fiamma del Tuo Cuore.
Amen. |
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Inno alla Madre «Regina della pace»
(traduzione italiana)
1. Siamo venunti, Madre cara,
da ogni parte della terra,
Ti portiam le nostre pene,
con le gioie e le speranze.
Rit. O Regina della Pace,
il Tuo sguardo ci consoli,
su noi posa le Tue mani,
supplicando il Divin Figlio.
2. Guarda a Te la Chiesa intera,
Stella estrema di salvezza;
Ti preghiam con voce ardente:
rendi puri i nostri cuori.
3. Il Tuo piccolo Bijakovo,
Medjugorje tutta insieme,
han diffuso la Tua gloria
esaltando il Tuo bel nome.
4. Per l'amore, o Madre cara,
che per noi hai dimostrato,
promettiam di diventare
più ferventi che in passato.
(Fra Stanko Vasilj)
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Note per i pellegrini
Cari pellegrini, benvenuti nella parrocchia di Medjugorje!
Possa Dio Onnipotente, per intercessione della nostra Madre Celeste Maria Regina della Pace, ricompensare tutto l'impegno e gli sforzi profusi per venire qui. Possa Dio glorificarsi attraverso di voi anche in questo luogo nel quale si offrono in abbondanza strumenti di salvezza a pellegrini di tutto il mondo. Possa il vostro arrivo e il soggiorno in questo conosciuto luogo di preghiera essere per voi un vero rinnovamento spirituale.
"Noi vescovi, dopo una triennale commissione di studio, accogliamo Medjugorje come luogo di pellegrinaggio e santuario. Questo vuol dire che non abbiamo nulla in contrario se qualcuno onora la Madre di Dio in una maniera che sia conforme all'insegnamento ed alla dottrina della Chiesa... Pertanto proseguiremo gli studi. La Chiesa non ha fretta."
Sua Eminenza, Cardinale Dr. Franjo Kuharic, arcivescovo di Zagabria
(Glas Koncila, 15 agosto 1993)
La Parrocchia di Medjugorje
La parrocchia di Medjugorje si trova in Erzegovina, 25 km a sud-ovest di Mostar. Medjugorje (il nome è d'origine slava e significa una regione tra due monti) con i villaggi di Bijakovici, Vionica, Miletina e Šurmanci, forma una parrocchia cattolica romana nella quale i vivono oggi circa 4000 abitanti. Il servizio pastorale è affidato ai sacerdoti della provincia francescana d'Erzegovina dell'Assunzione di Maria.
Tutta la regione è abitata da croati che accolsero il cristianesimo 13 secoli fa. Nei documenti storici, il villaggio è citato per la prima volta nel 1599. La parrocchia attuale è stata fondata nel 1892 e dedicata a San Giacomo apostolo, Santo protettore dei pellegrini.
Fino al 24 giugno 1981, a Medjugorje si viveva come negli altri villaggi di questa regione: la gente lavorava la terra, piantava il tabacco e la vite, produceva vino e verdure per provvedere alle modeste necessità delle loro famiglie. A causa delle difficili condizioni sociali erano numerose le persone che lasciavano il paese per stabilirsi altrove: nei paesi d'oltremare o nell'Europa occidentale, come pure nelle città della Bosnia-Erzegovina e della Croazia.
Le apparizioni della Madonna
Nel 1981, quando le apparizioni sono cominciate, la vita della parrocchia è cambiata: oltre ai veggenti, la Madonna ha scelto tutta la parrocchia ed i pellegrini per essere suoi testimoni e suoi collaboratori. Ciò risulta particolarmente evidente nel messaggio in cui Lei dice: "Ho scelto in modo speciale questa parrocchia ed è mio desiderio guidarla." (1 marzo 1984)
Il 24.6.1981 verso le ore 18, sei giovani della parrocchia di Medjugorje, Ivanka Ivanković, Mirjana Dragičević, Vicka Ivanković, Ivan Dragičević, Ivan Ivanković e Milka Pavlović, videro sulla collina Crnica, alcune centinaia di metri sopra il luogo chiamato Podbrdo, una figura bianca con un bambino in braccio, che faceva loro segno con la mano di avvicinarsi. Ma essi, sorpresi e spaventati, non lo fecero.
Il giorno dopo, il 25.6.1981, alla stessa ora, quattro di loro: Ivanka Ivanković, Mirjana Dragičević, Vicka Ivanković ed Ivan Dragičević, si sentirono fortemente attirati verso il luogo dove il giorno precedente avevano visto Colei che riconobbero come la Madonna – la Gospa. Marija Pavlović e Jakov Čolo li raggiunsero Si era così formato il gruppo dei veggenti di Medjugorje. Essi pregarono con la Madonna e parlarono con lei e da quel giorno hanno avuto le apparizioni quotidiane, insieme o separatamente. Milka Pavlović ed Ivan Ivanković, invece, non hanno mai più visto la Madonna.
Il terzo giorno delle apparizioni, il 26 giugno 1981, la Madonna invitò per la prima volta alla pace con le parole: "Pace, pace, pace e soltanto pace! La pace deve regnare tra Dio e gli uomini, e tra gli uomini." Attirata dalle apparizioni e dall'appello della Madonna, la gente – inizialmente della parrocchia, quindi di altri luoghi e poi del mondo intero - ha iniziato a riunirsi e a pregare."
Fin dall'inizio delle apparizioni cominciarono le persecuzioni contro i veggenti, i loro genitori e le loro famiglie, contro i parrocchiani ed i sacerdoti e anche contro i pellegrini. I veggenti dovettero sostenere alcuni interrogatori da parte della polizia e diversi esami psichiatrici che confermarono sempre il loro buono state di salute. Anche gli esami sostenute varie volte nel corso degli anni successivi hanno confermato il loro buono state di salute. Il Padre Jozo Zovko, allora parroco, venne arrestato un mese e mezzo dopo le prime apparizioni e un tribunale comunista lo condannò, anche se era innocente, a tre anni e mezzo di prigione.
Grazie alle apparizioni della Regina della Pace, Medjugorje, una parrocchia rurale ordinaria, è diventata luogo di incontro di tantissimi pellegrini del mondo intero (circa 20 milioni nel corso dei primi 20 anni), e uno dei più grandi centri di preghiera nel mondo, paragonabile a Lourdes e a Fatima. Innumerevoli pellegrini dicono di aver trovato la fede e la pace proprio in questo luogo.
Secondo l'unanime testimonianza dei veggenti, la Madonna da loro messaggi da trasmettere alla parrocchia e al mondo. Si tratta soprattutto di messaggi sulla PACE, la FEDE, la CONVERSIONE, la PREGHIERA e il DIGIUNO. I parrocchiani e i pellegrini sono i primi chiamati a diventare testimoni delle apparizioni e dei messaggi, per aiutare con i veggenti la Regina della Pace nella realizzazione del suo piano: la conversione del mondo e la sua riconciliazione con Dio.
Alla fine del 1982, la Regina della Pace si è rivolta attraverso locuzioni interiori (Locutio cordis) a due ragazze di dieci anni: Jelena e Marijana Vasilj. Dal 1983 al 1987, attraverso il loro gruppo di preghiera, la Madonna stessa ha dato consigli al movimento di preghiera che si è formato fin dall'inizio delle apparizioni. I messaggi della Regina della Pace a Medjugorje costituiscono una specifica scuola di pace, di preghiera e d'amore.
In conformità ai decreti di Urbano VIII e alle direttive del Concilio Vaticano II, l'autore non intende in alcun modo prevenire il giudizio sull'autenticità soprannaturale dei fatti e dei messaggi di cui si fa cenno. Tale giudizio compete alla Chiesa, a cui l'autore si sottomette pienamente. Le parole "apparizioni, miracoli, messaggi" e simili, hanno qui semplice valore di testimonianza umana.
Note ed informazioni generali per i sacerdoti
Vi preghiamo di attenervi alle Norme Ecclesiastiche previste nel Diritto canonico, nelle Leggi Liturgiche Generali, nel Direttorio e nelle prescrizioni emanate dalla competente Autorità Ecclesiastica sulla la vita e il Ministero dei Sacerdoti.
Per partecipare alla vita liturgica della parrocchia, in conformità alle prescrizioni della Chiesa, occorre avere la lettera di raccomandazione (celebret) da parte del vostro Ordinariato o del vostro Superiore, con data non anteriore ad un anno (Cf. Diritto canonico, can. 903). Portate con voi l'abito liturgico (Alba e Stola). Non è permesso celebrare l'Eucaristia senza indossare l'Abito Liturgico previsto nelle rubriche liturgiche (Cf. Diritto canonico, can. 929).
Se disponete dei permessi necessari potete concelebrare la santa Messa, nella vostra lingua materna o nelle lingue che conoscete, all'orario previsto secondo l'ordine quotidiano delle Messe. Se, invece, volete presiedere o tenere l'omelia, dovete prendere contatto con le persone incaricate presso l'Ufficio Parrocchiale. Durante l'omelia, osservate le indicazioni della Chiesa, tenendo conto delle diversità nazionali, culturali e altre dei pellegrini che vi ascoltano.
È permesso celebrare la santa Messa solo nel Luogo Sacro a ciò deputato. A Norma del Decreto del Vescovo locale è proibito celebrare la santa Messa presso le pensioni, le case private nelle quali si soggiorna, sui monti ed in qualsiasi altra comunità o cappella situata sul territorio della parrocchia di Medjugorje (Cf. Bisk. Ordinarijat Mostar, br. 525/99.). Per qualsiasi ulteriore chiarimento potete rivolgervi all'Ufficio Informazioni.
Il momento centrale della giornata è il programma di preghiera serale. Siete invitati, se avete adempiuto ai punti sopra elencati, a concelebrare la Santa Messa serale. Prima della Santa Messa siete pregati di iscrivervi nel Registro che si trova nella sacrestia della chiesa parrocchiale (indicando nome, cognome e paese di provenienza). Tutte le vostre intenzioni nella Santa Messa sono per le vostre intenzioni.
Se, in conformità alle Norme del Diritto canonico, avete la giurisdizione per la Confessione, vi preghiamo di mettervi a disposizione dei pellegrini per le Confessioni nella vostra lingua materna o nelle lingue che conoscete. Per amministrare il Sacramento della Riconciliazione siate vestiti in modo liturgicamente appropriato (Alba e Stola). Salvo l'esistenza di una ragione giustificata, possibilmente non confessate fuori dei confessionali, (Cf. Diritto canonico, can. 964).
Potete organizzare momenti di preghiera con il vostro gruppo di pellegrini negli appositi luoghi (Collina
delle apparizioni, Križevac, attorno alla scultura di Gesù Risorto...), facendo attenzione a non disturbare gli altri pellegrini. Durante il programma di preghiera serale nella chiesa parrocchiale non è lecito organizzare qualsiasi altro programma di preghiera sul territorio della parrocchia. Soltanto i sacerdoti che prestano servizio in parrocchia possono incontrare i pellegrini nei locali della chiesa. Tutti gli altri sono tenuti a chiedere l'autorizzazione del Parroco.
Senza previa autorizzazione del Parroco, nel territorio della parrocchia non è possibile organizzare raduni di "preghiera di guarigione" o "preghiera sugli altri". Se disponete dei permessi necessari, siete tenuti ad osservare seriamente le indicazioni delle Leggi Ecclesiastiche. Per ogni vostra necessità sacerdotale desideriamo, per quanto ci sarà possibile, essere a vostra disposizione.
© 2005 Centro Informativo «Mir» Medjugorje
www.medjugorje.hr
Gospin trg 1, 88266 Medjugorje, Bosnia Erzegovina
Tel./faks 00 387 36 651 999
E-mail: medjugorje-mir@medjugorje.hr
Responsabile: Fra Mario Knezovic, OFM |
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MEDJUGORJE
La storia e il messaggio

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