
MEDJUGORJE





|
LE INTERVISTE AI VEGGENTI DI MEDJUGORJE
L'intervista di Padre Livio a Mirjana
Diretta da Medjugorje,
8 Agosto 2001
PADRE LIVIO – Un cordiale saluto a tutti gli ascoltatori di Radio Maria. In questa diretta da Medjugorje abbiamo ai nostri microfoni la veggente Mirjana, che gentilmente ha acconsentito a rispondere alle nostre domande. Mirjana è la prima volta che è in diretta a Radio Maria, quindi sarà emozionate lei ma siamo emozionati un po' anche noi. Condurremo questa intervista con molta semplicità, anche perché parlare della Madonna è sempre un grande piacere. Ecco, Mirjana, vorrei dare subito a te la parola per rivolgere un saluto agli ascoltatori di Radio Maria.
MIRJANA – Io vi voglio salutare tutti e provare adesso con Padre Livio ad avvicinarvi a Medjugorje e a tutto ciò che la Madonna vuole per noi. Speriamo che il Signore ci aiuti in questo lavoro.
PADRE LIVIO – Lo speriamo di cuore. Ho voluto prepararmi alla trasmissione recitando il rosario perché la Madonna ci aiuti a dire le cose per la sua gloria. Ecco, Mirjana, fin'ora gli ascoltatori di Radio Maria hanno sentito parlare del primo giorno delle apparizioni da Vicka, Marija e Jakov, i quali però non erano presenti in quel primo momento in cui tu e Ivanka avete avuto il primo incontro con la Madonna. Allora sentiamo da te, che eri protagonista in quel momento, come è avvenuto questo primo incontro.
I primi giorni delle apparizioni
MIRJANA – Ecco, provo a spiegare che cosa è successo in quel primo giorno. Era San Giovanni, un santo giorno. In paese non si lavorava e Ivanka, che era venuta per le vacanze estive da Mostar, ed io che ero venuta da Sarajevo, abbiamo voluto stare un po' da sole, come due ragazzine di 14, 15 anni, e abbiamo passeggiato sotto la collina, oggi conosciuta come "Collina delle apparizioni" e abbiamo parlato di cose di cui possono parlare delle ragazzine di quella età. Improvvisamente Ivanka mi ha detto...
PADRE LIVIO – ...scusa Mirjana, se mi permetto: siccome è uscita in questi giorni una rivista, che in Italia è molto diffusa, che racconta una vecchia storiella, secondo la quale tu e Ivanka eravate uscite fuori dal villaggio per andare a fumare. È stato proprio così?
MIRJANA – Ma queste sono cose terribili; io le prendo sempre con il sorriso quando sento cose così. Noi abbiamo soltanto parlato perché io non vedevo l'ora di dirle tutto ciò che mi era successo e lei voleva dire a me tutto quello che era successo a lei, proprio come due ragazzine. Ad un certo punto Ivanka mi ha detto: "Io penso che la Madonna sia sulla collina". Solo così. Ma io vi devo innanzi tutto provare a spiegare che io non avevo mai sentito prima la possibilità che la Madonna potesse venire sulla terra, perché noi siamo cresciuti nel comunismo, i genitori ci dicevano il meno possibile, la nostra vita cristiana era confinata in casa, perché solo una volta alla settimana potevi andare alla Messa. Allora i genitori non ci dicevano tante cose, ma solo quello che era necessario sapere. Per questo quando Ivanka ha detto: "Io penso che la Madonna sia sulla collina" io non ho guardato e le ho detto: "Sì, la Madonna non ha altro da fare, per cui è venuta a vedere che cosa facciamo noi!". L'ho lasciata perché ero arrabbiata e perché mi hanno insegnato che con il nome di Dio e della Madonna non si scherza, non lo si mette così sulla bocca. Quando però ero vicino alle prime case ho sentito dentro di me che dovevo tornare indietro e che dovevo vedere che cosa succedeva lì. E quando sono tornata, ho visto Ivanka sempre in quel posto e lei mi ha detto: "Guarda adesso per favore!". Ho guardato e ho visto una Signora con un vestito lungo, grigio, come se tenesse un bambino in braccio. Tutto era strano perché sulla collina non andava nessuno. Non era come adesso che c'è una stradina che i pellegrini hanno fatto con i loro piedi. C'erano solo sassi e cespugli spinosi, ma soprattutto non ci si andava con un bambino piccolo in braccio. Noi due abbiamo solo guardato, perché in un attimo ho provato dentro di me tutte le emozioni che esistono. Non potevo né muovermi né dire qualcosa. In quel momento passava Ivan e lui...
PADRE LIVIO – ...scusa, Mirjana, guardando anche tu con Ivanka, ti sei resa conto che era la Madonna?
MIRJANA – Ho sentito che era la Madonna.
PADRE LIVIO – Hai "sentito" ?
MIRJANA – Ho sentito tutte le emozioni insieme. Non capivo: forse, pensavo, sono morta e sono con la Madonna. Non lo so spiegare bene, ma tutto quello che esiste dentro di me, tutte le emozioni io le ho sentite insieme. Io parlo di secondi. In quel momento passava Ivan, perché lui doveva percorrere quella strada per andare a casa sua e portava delle mele in mano. Io scherzando dico che, siccome gli uomini sono coraggiosi, lui ha buttato tutto per terra ed è scappato!
PADRE LIVIO – Dici che gli uomini sono poco coraggiosi?
MIRJANA – Si vede come sono coraggiosi! Dopo è venuta Vicka, che prendo sempre in giro, perché in certi momenti si fa molto coraggiosa, ma quella volta, quando ha visto, si è tolta le scarpe e ed scappata verso il paese scalza per essere più veloce.
PADRE LIVIO – Scusa Mirjana, sembra quasi che il soprannaturale in un primo momento spaventi.
MIRJANA – Guarda, Padre, se succedesse adesso non mi spaventerebbe. Non dico "adesso" perché ho avuto le apparizioni, ma "adesso" perché conosco un po', mentre allora eravamo dei bambini. Per noi la Madonna era in cielo e la pregavamo. Se ti insegnano così e nessuno ti dice che è possibile vedere la Madonna se questa è la volontà del Signore, quando improvvisamente la vedi non riesci a capire. Quando Vicka è scappata, io ho detto a Ivanka: "Chissà che cosa succede; forse è meglio che anche noi scappiamo". Non avevo neppure finito di dirlo che anche noi due eravamo già a casa. E io ho detto ai miei nonni e ai miei zii.
PADRE LIVIO – Scusa Mirjana, per te è tutto chiaro, ma io vorrei sapere qualche particolare. Quando voi guardavate la Madonna, lei guardava voi?
MIRJANA – Sì, sì! Solo che noi non abbiamo visto molto bene la sua faccia perché eravamo sulla strada e la Madonna era sulla collina, ma guardava noi.
PADRE LIVIO – Guardava voi!
MIRJANA – Eh, guardava noi! Quando sono tornata alla casa dei miei zii.
PADRE LIVIO – Quindi siete andati via, lasciando lì la Madonna?
MIRJANA – Sì, siamo scappati, non andati! Io ho detto alla mia nonna di aver visto la Madonna, e mia nonna mi ha detto: "Ma prendi il rosario e prega e lascia la Madonna in Paradiso, dov'è!". Io non ho continuato a spiegare più nulla. Solo sentivo dentro di me il desiderio di stare da sola e pregare. Sono andata in camera e tutta la notte ho pregato perché il sonno non veniva e avevo pace solo quando pregavo. Ho trascorso tutta la notte a recitare rosari e rosari. Parlavo col Signore e chiedevo aiuto. Il giorno dopo ho aiutato i miei zii come tutti i giorni...
PADRE LIVIO – La tua famiglia era a Sarajevo?
MIRJANA – I miei genitori e mio fratello erano a Sarajevo.
PADRE LIVIO – Qui c'erano i tuoi zii e i tuoi nonni?
MIRJANA – Sì, i miei zii e mia nonna. Solo Jakov e Marija hanno detto: "Come siete fortunati! Anche noi vogliamo vedere la Madonna". Non ho visto altra gente perché ho lavorato con gli zii. Quando avevo visto la Madonna il giorno prima, avevo sentito dentro di me che dovevo andare sulla collina. Così verso le cinque, cinque e mezzo, ho chiesto ai miei zii se potevo andare, perché sentivo dentro di me che dovevo andare. Loro sono venuti con me perché sentivano la responsabilità di ciò che poteva succedermi. E quando sono arrivata sotto la collina ho trovato diversa gente, perché ognuno di noi era venuto con qualcuno che sentiva la responsabilità. In questo secondo giorno, era il 25 Giugno, noi siamo andati per la prima volta vicino alla Madonna e sono così incominciate le apparizioni di tutti i giorni.
PADRE LIVIO – Come hanno reagito le vostre famiglie? Sai perché ti faccio questa domanda? Perché a Lourdes e specialmente a Fatima le famiglie hanno reagito in un modo piuttosto negativo. La mamma di Lucia di Fatima picchiava la bambina, accusandola di essere una bugiarda. Mi pare che i vostri parenti siano stati un po' più dolci con voi, o mi sbaglio?
MIRJANA – Guarda, io parlerò della mia famiglia. Mia zia ha chiamato subito i miei genitori a Sarajevo e ha detto a mia mamma: "Guarda a Mirjana è successo così... Mia madre ha preso una sedia per sedersi, perché pensava che mi fosse successo qualcosa di male e che non stessi bene. "Lei dice che vede la Madonna", raccontava "È normale?", domandava mia madre. "Sembra uguale a prima", diceva mia zia. "Non mi sembra che non sia normale". Mia madre alla fine ha detto: "Le è successo qualcosa, perché su queste cose lei non scherza e non dice mai bugie". Mia mamma e mio papà sono venuti subito e mi sono stati vicini. L'unico desiderio di mio papà era che io tornassi a casa quando tutto sarebbe finito. Sono stata veramente aiutata dal Signore ad avere dei genitori come quelli che ho, perché con tutti i problemi che abbiamo avuto a Sarajevo con i poliziotti, che ci dicevano che avremmo perso il lavoro e la casa, mia mamma e mio papà mi hanno detto: "Tu dì la verità e non ti preoccupare. Il Signore provvede". Li ho avuti vicini e sempre mi hanno aiutato. Così ho potuto pensare solo alla Madonna.
PADRE LIVIO – Senti, Mirjana, un altra cosa: tu prima di avere questa esperienza, quale rapporto avevi con la religione? Eri una ragazza molto religiosa, nel senso che ti dedicavi molto alla preghiera e alla vita spirituale, oppure eri una ragazza normale?
MIRJANA – Ero una ragazza normale. Io quando dico che sono normale, Jakov mi prende in giro dicendomi: "Ma chi ti dice che sei normale?"
PADRE LIVIO – Naturalmente stai parlando di Jakov il veggente, che è tuo cugino.
MIRJANA – Ero una ragazza con una fede normale. Nelle nostre case alla sera si diceva il rosario, i sette Pater, Ave e Gloria, si faceva il digiuno il venerdì di quaresima, alla domenica si andava alla santa Messa. Si rispettava molto la domenica...
PADRE LIVIO – Però non si parlava di apparizioni.
MIRJANA – Ancora no. C'era paura perché i genitori pensavano che io, che allora ero ancora una bambina, cominciassi a dire qualcosa a scuola e che li avrebbero chiamati per chiederne il motivo. Sarajevo era una città con molte fedi: comunisti, musulmani, ortodossi, oltre che cattolici. Per questo motivo doveva esserci il silenzio sulla fede. A Natale dovevi andare a scuola. Così era a Sarajevo e a Natale siamo andati a scuola.
PADRE LIVIO – Anche il giorno di Natale?
MIRJANA – Proprio, anche il giorno di Natale ero obbligata ad andare a scuola.
PADRE LIVIO – Proprio come a Cuba fino a qualche anno fa. Ecco, tu sei rimasta a Medjugorje ancora per qualche settimana prima di ritornare a Sarajevo?
MIRJANA – Sono rimasta tutta l'estate.
La reazione della gente
PADRE LIVIO – Senti Mirjana, ti voglio fare una domanda che non ho mai fatto a nessun veggente. Se facciamo uno studio comparato fra le varie apparizioni, emerge un altro aspetto tipico di Medjugorje: mentre cioè a Lourdes e a Fatima la maggioranza della gente del posto non ha accolto la Madonna, qui, invece, quasi la totalità del villaggio ha subito creduto nelle apparizioni, o mi sbaglio?
MIRJANA – Anch'io ho pensato a questo e sono molto grata ai nostri parrocchiani, perché senza di loro non so come sarebbe andata. Forse la Madonna qui ha fatto capire alle gente, ai parrocchiani, che lei è veramente fra noi, perché noi ne avevamo bisogno, essendoci qui a quei tempi il comunismo. I poliziotti hanno vietato subito di andare sulla collina e noi ogni giorno avevamo le apparizioni in posti diversi. In tutto questo ci aiutavano i parrocchiani ed erano pronti a fare tutto il possibile per noi, perché loro pensavano di farlo per la Madonna.
PADRE LIVIO – Persino il momento dell'apparizione non era affatto tranquillo. Siccome la polizia vi precedeva sul posto delle apparizioni là sul Podbrdo, voi dovevate andare in altri posti ed avevate bisogno della protezione della gente del villaggio.
MIRJANA – Sì, per nasconderci e tutto il resto, perché non era tanto facile.
PADRE LIVIO – Avete trascorso quasi una decina di anni del tempo delle apparizioni durante il regime comunista, il cui pugno di ferro anch'io ho fatto in tempo a vedere, essendo venuto a Medjugorje per la prima volta nel marzo del 1985. Questo è stato indubbiamente un periodo di prova per voi, nel senso che avete incontrato molte difficoltà.
MIRJANA – Guarda, padre, le prove non sono state solo per questi dieci anni, ma per quarant'anni. Come già ho detto, anche prima delle apparizioni qui in tutte le case si diceva il rosario, si faceva il digiuno e Dio era al primo posto. A causa del comunismo la gente ha dovuto fare una scelta fra Dio e la Madonna e tutto il resto, compresa la possibilità di lavoro. Ma qui tutti hanno scelto per il Signore e la Madonna ed erano pronti a morire per il Signore.
PADRE LIVIO – Quindi c'era già una preparazione.
MIRJANA – C'era già una fede fortissima e non c'era bisogno di apparizioni per suscitare la fede. Qui già tutti credevamo.
PADRE LIVIO – Andiamo avanti. Quando, dopo le vacanze, hai lasciato Medjugorje e sei ritornata a Sarajevo, come hai vissuto là il tuo incontro quotidiano con la Madonna?
MIRJANA – La partenza è stata difficile, perché io pensavo che a Sarajevo non avrei visto la Madonna e ho detto ai miei genitori che non volevo andare. Loro erano dispiaciuti, ma poi la Madonna mi ha fatto capire che potevo andare. Così sono andata in pace e ho avuto le apparizioni sempre allo stesso orario di prima, come gli altri veggenti.
PADRE LIVIO – Ecco un fatto che ti riguarda in modo particolare è che tu sei stata la prima che ha avuto i dieci segreti e ha così concluso il ciclo, diciamo così, delle apparizioni quotidiane fin dal Natale del 1982. Come hai vissuto questo nuovo capitolo della tua vita, quando la Madonna ti ha detto: "Anche tu, d'ora in poi farai un cammino normale di fede"? Come hai vissuto questo congedo dalle apparizioni quotidiane?
MIRJANA – La Madonna mi ha detto che dal Natale del 1982 non avrei più avuto le apparizioni tutti i giorni, ma una volta all'anno, ogni 18 Marzo, finché sarò in vita e mi ha anche detto che ci saranno delle apparizioni eccezionali. Quando ero con lei, quando mi ha detto tutto questo, non ci ho pensato tanto, perché in quel momento ero con la Madonna. Ma quando è andata via, ho riflettuto nella preghiera sulle sue parole e mi sono detta: "Ma questo non è possibile! Come può pensare che io possa vivere dopo? Come potrò vivere senza vederla? Per me era una cosa impossibile. Forse per difendere me stessa mi sono detta: "No, questo è impossibile!". Il giorno dopo e l'altro ancora, mi inginocchiavo e pregavo, perché per me era un dolore che non posso spiegare...
PADRE LIVIO – Quello di non poter vedere la Madonna tutti i giorni?
MIRJANA – Sì. Piangevo e poi pregavo continuamente. Nella preghiera Dio mi ha fatto capire che questa era la sua volontà e che lui aveva scelto noi sei e che ognuno di noi doveva fare il suo compito. Allora, ho capito che Dio vuole che questo sia il mio compito. "Allora, dicevo a me stessa, io devo accettare questo, devo accettare la volontà del Signore". Ma ci è voluto tempo e anche adesso mi fa male.
PADRE LIVIO – Chiedo scusa, ma non vorrei farti emozionare di nuovo ricordando che anche adesso, nelle foto che riportano le tue apparizioni annuali più recenti, si vede che hai le lacrime agli occhi. Ciò significa che anche adesso, quando vedi la Madonna il 18 Marzo o il 2 di ogni mese, dopo l'apparizione ti commuovi molto e ti viene da piangere.
MIRJANA – Sì, anche adesso, quando dal 1987 prego la Madonna ogni due del mese per i non credenti, mi dispiace tanto per i pellegrini, che vogliono stare con me e pregare, perché si spaventano quando mi vedono piangere. Ma io dopo l'apparizione non ho la forza e vado in camera due o tre ore per riprendermi con la preghiera, perché solo la preghiera mi aiuta a capire che la Madonna deve ritornare in cielo e io devo rimanere, perché ho due figli e, come tutte le mamme, io do la mia vita per loro. Ma quando sono con la Madonna neanche loro esistono e potete pensare quale grande dolore sia vedere la Madonna e dopo cinque minuti non vederla più! Solo quella preghiera che recito dopo l'apparizione mi aiuta a capire questo. Non posso spiegare alla gente, subito dopo l'apparizione, perché ho pianto e che non è per quello che la Madonna ha detto. Sono molto emozionata, mi emoziono molto e quando vedo la Madonna, quando vedo quell'amore che lei ha per tutti noi, quando vedo tutto quello che fa per noi, non posso rimanere... Sono così di carattere e mi arrivano le lacrime. Che posso farci? Dico sempre dentro di me che sono stupida, dico tante cose, mi propongo di non piangere perché la gente si spaventa, di stare tranquilla, ma questa cosa è più forte di me.
PADRE LIVIO – Per noi queste tue lacrime sono un segno dell'autenticità dell'apparizione.
MIRJANA – Sì, ma mi dispiace per quei poverini che si spaventano e che devono aspettare che io abbia terminata la preghiera per spiegare loro che non vi è nulla di grave e che io sono così.
PADRE LIVIO – Una cosa del genere mi è successa assistendo ad una apparizione di Ivanka il giorno dell'anniversario. Ivanka, dopo l'apparizione, si è ritirata nella sua stanza in un pianto dirotto, passandomi proprio davanti. Noi tutti pensavamo che fosse a causa di un segreto che la Madonna le aveva spiegato durante l'appanzione e che, se non ho capito male quanto Ivanka ha riferito, era qualcosa di spaventoso. Il giorno dopo però Ivanka ha detto ad una sua amica che le lacrime erano dovute al dispiacere che non avrebbe visto la Madonna per un altro anno.
MIRJANA – Ecco, vedi? Il dispiacere è perché l'apparizione è finita e la Madonna va via. Perché è bello stare con la Madonna e penso che sia come stare in Paradiso. Quando sto con la Madonna, penso che quei sentimenti siano quelli che si provano in paradiso. Allora tu vedi che lei è andata via e che tu devi continuare qui. È molto doloroso, molto.
Com'è la Madonna?
PADRE LIVIO – Come si potrebbe descrivere la Madonna?
MIRJANA – Si può dire, ad esempio, che ha un vestito grigio con un velo bianco, capelli neri e lunghi, gli occhi azzurri. È bellissima. Ma con queste parole non vi ho detto niente perché si tratta di una bellezza che viene da dentro e che si vede sul viso della Madonna. Per questo ogni nostra parola è povera. Io ricordo che, quando Jakov aveva solo dieci anni, abbiamo chiesto alla Madonna: "Come è possibile che tu sia così bella". Lei, con un sorriso bellissimo, ha detto: "Sono bella perché amo. Anche voi, figli miei, se volete essere belli, amate!". E quando la Madonna è andata dopo quella apparizione, il piccolo Jakov ha detto: "Io penso che la Madonna non dica la verità". E noi: "Come puoi pensare che la Madonna non dica la verità?". "Ma guarda – ha risposto lui, che allora aveva solo 10 anni – qualcuno di noi veggenti può amare per tutta la vita, ma mai sarà bello come la Madonna". Lui non aveva capito di quale bellezza parlava la Madonna, che è quella che si trasmette a partire dal di dentro.
PADRE LIVIO – È una bellezza divina.
MIRJANA – È una bellezza che non va via con gli anni e che rimane per sempre.
PADRE LIVIO – Come ti guarda la Madonna?
MIRJANA – Come una mamma che guarda i suoi figli, così mi guarda.
PADRE LIVIO – Non giudica?
MIRJANA – La Madonna non giudica mai e ci insegna a non giudicare mai.
PADRE LIVIO – E se voi non vi sentite proprio a posto, ve lo fa capire?
MIRJANA – Ecco, vedi la Madonna non ha bisogno di dirmi: "Tu puoi chiedermi questo o chiedermi quello; tu hai fatto questo o non hai fatto questo". Tutto questo tu lo senti dentro di te. Potrei vedere la Madonna anche per cento anni, ma io sarò sempre cosciente che lei è la Madre di nostro Signore, mentre io sono una che cammina sulla Terra e una peccatrice. Sono sempre cosciente di questo e non ho bisogno che la Madonna mi dica: "Io vedo questo dentro di te". La Madonna ha un grande, grandissimo rispetto. Alcuni pensano che, siccome vedo la Madonna da molti anni, allora c'è un rapporto molto stretto... No, no la Madonna è sempre la Madonna, è la Madre di nostro Signore, e io sono una donna della Terra e questo tu lo sai sempre dentro di te...
PADRE LIVIO – Tuttavia la Madonna, dal trono della sua sublime santità, non ci guarda dall'alto in basso né tanto meno con disprezzo.
MIRJANA – No, la Madonna ci guarda con tanto amore, con i suoi occhi, come una mamma guarda i suoi figli.
PADRE LIVIO – Mi ha molto colpito una frase di Santa Bernadetta, la veggente di Lourdes, la quale diceva la Madonna guarda "come una persona guarda a un'altra persona", cioè con grandissimo rispetto.
MIRJANA – Sì certamente. Io, però, la sento in modo particolare come una mamma che vuole così tanto bene ai suoi figli che è pronta a fare tutto per loro. Così io sento dentro di me mentre vedo la Madonna e guardo i suoi occhi che sono pieni di amore per i suoi figli.
PADRE LIVIO – Sì, penso che proprio questo sia uno dei messaggi fondamentali di Medjugorje: la Madonna che si manifesta soprattutto come Madre. Difatti tutti i messaggi incominciano con le parole: "Cari figli".
MIRJANA – Sì, è vero ed è bellissimo. Questo significa che la Madonna ci accetta così come siamo.
PADRE LIVIO – Questo atteggiamento della Madonna è anche molto in sintonia con la Chiesa, che durante il Concilio Vaticano II ha proclamato, per la bocca del Papa Paolo VI, la Vergine Maria Madre della Chiesa.
MIRJANA – Si tratta naturalmente della Chiesa viva, formata da tutti noi e non quella fatta di muri.
La frequenza delle apparizioni
PADRE LIVIO – Le tue apparizioni quotidiane sono terminate il Natale del 1982. Dopo quella data quale è stato il tuo rapporto con la Madonna per quanto riguarda le apparizioni?
MIRJANA – Ho avuto le apparizioni soltanto una volta all'anno, il 18 marzo.
PADRE LIVIO – E le avrai per tutta la vita in questa data?
MIRJANA – Sì, per tutta la vita.
PADRE LIVIO – Ti risulta che anche Jakov avrà l'apparizione annuale per tutta la vita il giorno di Natale?
MIRJANA – Sì, per tutta la vita e anche Ivanka il giorno dell'anniversario (25 Giugno).
PADRE LIVIO – Quindi per tutta la vostra vita continueranno le apparizioni. È una cosa lunga.
MIRJANA – Speriamo, ma può finire anche domani. Non sappiamo quale progetto Dio abbia su di noi.
PADRE LIVIO – Sicuramente grandi progetti. Progetti di misericordia per tutto il mondo attraverso di voi e questa parrocchia. Allora quando è incominciato questo nuovo incontro del 2 di ogni mese? Descrivilo bene, perché mi pare particolarmente significativo.
MIRJANA – Questa apparizione, che ho ogni 2 del mese, io la chiamo "preghiera per i non credenti". La Madonna non dice mai "non credenti", ma lei, che è la Madre di tutti, li chiama "quelli che non hanno ancora conosciuto l'amore del Signore". Lei chiama così i non credenti. Questa per me è un'esperienza molto importante e io sono contenta di avere la possibilità di parlarne a così tanti ascoltatori. Se tutti incominciassero a fare ciò che la Madonna vuole per i non credenti, noi asciugheremmo le lacrime dal suo viso, perché innanzi tutto lei vuole che sentiamo amore per loro e che li sentiamo come nostri fratelli e sorelle, i quali non sono così fortunati come noi nel conoscere l'amore del Signore. E quando abbiamo questi sentimenti, allora si prega volentieri per loro. Non dobbiamo giudicarli, non sforzarli, non fare prediche, ma semplicemente amarli, pregare per loro e dare il nostro esempio. La Madonna vuole salvare tutti e non sarai contenta finché ognuno di noi non diverrà un bouquet di fiori che lei vuole donare a suo Figlio.
PADRE LIVIO – Tutto questo è molto bello. Ma come avviene l'incontro del due del mese e da quando è incominciato?
MIRJANA – È dal 2 agosto 1987 che ricevo questa apparizione.
PADRE LIVIO – Il 2 agosto è una ricorrenza piena di significato. Ma si tratta di un'apparizione vera, oppure è qualcosa diverso, come ad esempio una locuzione interiore?
MIRJANA – È uguale a tutte le altre apparizioni. La Madonna qualche volta dà un messaggio e qualche volta no. Qualche volta c'è solo la preghiera. Io mi preparo in modo uguale come alle altre apparizioni.
PADRE LIVIO – Scusa, Mirjana, se insisto un po' sui particolari. In questa apparizione del due del mese tu vai in estasi come nelle altre apparizioni?
MIRJANA – Si, come il 18 marzo.
PADRE LIVIO – Quindi, come nelle altre apparizioni, quando tu parli non si sente la tua voce?
MIRJANA – È proprio tutto uguale alle altre nostre apparizioni, per come ho visto nelle riprese del 18 marzo e del due del mese.
PADRE LIVIO – Quindi è giusto dire che, oltre all'apparizione annuale, tu hai anche un'apparizione mensile.
MIRJANA – Sì, ma c'è una differenza: le apparizioni del 18 marzo dureranno per tutta la vita, mentre quelle del due del mese non lo so. Possono smettere anche il mese prossimo, perché la Madonna non mi ha detto fino a quando le avrò.
PADRE LIVIO – Il 18 marzo è il giorno del tuo compleanno. È per questo che la Madonna lo ha scelto?
MIRJANA – Sai questa domanda non è molto bella e qualche volta mi fa arrabbiare il fatto che la gente pensi che la Madonna viene ogni 18 marzo perché è il mio compleanno. È terribile per me quando mi dicono: "Ecco la Madonna è venuta per il tuo compleanno". Ma la Madonna non mi ha mai detto "Buon compleanno!". Quando incominceranno a realizzarsi molte cose, allora, si comprenderanno queste date che la Madonna ha dato e il fatto che sia il mio compleanno non c'entra. Per la Madonna, come ripeto sempre a tutti i pellegrini, io sono uguale a tutti gli altri. Per la Madonna non esistono figli privilegiati; una mamma ha per tutti i suoi figli un uguale amore. La Madonna ha scelto me perché tramite me comunica dei messaggi, ma ha anche scelto ognuno di voi, perché ciò che faccio io con i messaggi è di invitare voi ad essere suoi apostoli, per diffondere ovunque i messaggi che il Signore dà a noi. Dunque siamo tutti uguali, tutti scelti, importanti e privilegiati. Se qualcuno è privilegiato per la Madonna, questi sono i sacerdoti, perché in questi ultimi tempi lei mi parla proprio dei sacerdoti. Io sono stata tante volte in Italia e ho visto una grande differenza rispetto a qui nel modo di trattare i sacerdoti. Qui da noi, quando un sacerdote entra in casa, noi tutti ci alziamo, nessuno incomincia a parlare prima che parli, nessuno si siede per primo, perché noi sappiamo che, tramite il sacerdote, il Signore Gesù entra nella nostra casa. La Madonna dice sempre: "I sacerdoti non hanno bisogno del vostro giudizio e delle vostre critiche, ma hanno bisogno del vostro amore e delle vostre preghiere". Dio alla fine giudica tutti: noi saremo giudicati per il nostro comportamento con i sacerdoti e i sacerdoti per ciò che hanno fatto come sacerdoti. La Madonna dice che se noi perdiamo il rispetto per i sacerdoti, perdiamo poi il rispetto anche per la Chiesa e per nostro Signore. Se pensiamo che il nostro sacerdote faccia ciò che non dovrebbe fare, non perdiamo tempo a parlare in giro di questo. Preghiamo per lui e chiediamo al Signore che lo aiuti a capire. Allora, se qualcuno è privilegiato, questi sono i sacerdoti. La Madonna dice sempre: "I sacerdoti rappresentano mio Figlio". Anche per quanto riguarda la benedizione lei dice durante le apparizioni: "Io vi dò la mia benedizione materna, ma la benedizione più importante che potete ricevere sulla Terra è quella che vi danno i sacerdoti, perché, tramite loro, mio Figlio vi benedice". Allora se qualcuno è privilegiato, sono solo i sacerdoti.
PADRE LIVIO – Certamente i sacerdoti sono i figli prediletti della Madonna, perché rappresentano suo Figlio Gesù. Permettimi, però, un riferimento che ti riguarda personalmente: mi pare che la Madonna in un suo messaggio ti abbia chiamata sua "serva". È vero?
MIRJANA – Siamo tutti servi del Signore e della Madonna.
PADRE LIVIO – Lo so bene. Però io quella volta che ho letto il messaggio sono rimasto molto colpito quando la Madonna, rivolgendosi a te, ha detto: "Questa mia serva".
MIRJANA – A me è piaciuto moltissimo questo. Mi sono sentita molto orgogliosa che la Madonna mi chiamasse così, perché significa che posso servire la Madonna, che posso servire. Io ho pensato così, ma non so che cosa la Madonna abbia pensato. Quando poi mi sono messa a pregare, ho pensato dentro di me: "Vedi, allora la Madonna pensa che posso servirla. Voglio dunque fare tutto ciò che lei vuole da me". Ero orgogliosissima.
La Madonna viene sulla Terra per pregare
PADRE LIVIO – Ritorniamo all'apparizione di ogni 2 del mese. Hai detto che preghi con la Madonna per i non credenti, o meglio, per coloro che non conoscono l'amore di Dio. Ma come avviene la preghiera? Come pregate insieme?
MIRJANA – È sempre la Madonna che prega. La Madonna guida la preghiera e sono sempre preghiere rivolte a Gesù.
PADRE LIVIO – Sono preghiera spontanee che fa lei?
MIRJANA – Si, che fa la Madonna.
PADRE LIVIO – La Madonna fa delle preghiere spontanee a Gesù e tu le ripeti?
MIRJANA – Le ripeto come penso io, come posso capire durante la preghiera. Avviene come quando la Madonna dà il messaggio. Lei non lo spiega a noi veggenti e anche noi dobbiamo pregare per essere capaci di capirlo. Io lo capisco in un modo e quello in un altro. Ma io penso che la Madonna voglia far capire, e dare un esempio con questo, quanto sia importante adesso pregare per i nostri fratelli che non hanno ancora conosciuto l'amore del Signore. Infatti, se non ci fossero i non credenti, non ci sarebbero le guerre, le separazioni, i suicidi, le droghe, gli aborti. Se noi preghiamo per loro, noi preghiamo per noi e per il nostro futuro. Chi di noi, infatti, potrebbe dire di essere credente fino in fondo?
PADRE LIVIO – Questo tipo di preghiera mi pare una novità, per quanto riguarda le apparizioni mariane, almeno quelle più note. Per esempio a Lourdes e a Fatima la Madonna ha chiesto preghiere e sacrifici per i "poveri peccatori", come lei li chiama. Questa richiesta di preghiere per "coloro che non hanno ancora conosciuto l'amore di Dio", sembra particolarmente appropriata per questo nostro mondo, dove molti vacillano nella fede, o l'hanno persa o non l'hanno mai avuta.
MIRJANA – Anch'io, quando prego come fa la Madonna, cerco di capire il perché di quelle sue espressioni. Tuttavia, si tratta solo di miei pensieri e di mie considerazioni. Quello che è importante è che ognuno di noi preghi per quelle persone e mediante la preghiera capirà che cosa Dio vuole da loro.
PADRE LIVIO – Mentre tu riferivi le parole della Madonna sui sacerdoti ho fatto una mia considerazione e cioè che nei suoi messaggi, qui a Medjugorje, la Madonna non si permette mai di criticare, neppure minimamente, la Chiesa, ma al contrario manifesta verso di essa una grande amore materno, oltre che un grande rispetto.
MIRJANA – La Madonna parla sempre bene e, come ho detto, sempre ci insegna che i sacerdoti rappresentano Gesù e che noi dobbiamo solo rispettarli, dar loro amore e pregare per loro.
PADRE LIVIO – Invita anche a pregare per il Papa?
MIRJANA – Per tutti i sacerdoti, per il Santo Padre e per i nostri vescovi, perché loro rappresentano Gesù e rappresentano la nostra Chiesa.
PADRE LIVIO – Ecco, prima di toccare gli argomenti che riguardano i segreti, sui quali hai la possibilità di dirci qualcosa di più rispetto agli altri veggenti, vorrei sentire raccontare da te, perché fin'ora l'abbiamo ascoltata solo da Vicka, l'esperienza che tu hai avuto quando ti si è presentato il demonio sotto la forma di un giovane, proprio prima dell'apparizione della Madonna.
MIRJANA – Mai io veramente non parlo mai di questo. (Cade la linea telefonica della diretta)
PADRE LIVIO – Ecco, Mirjana, non appena si parla di satana cade la linea.
MIRJANA – Vedi? Anche la Madonna non vuole che ci fissiamo troppo su satana.
PADRE LIVIO – Ma dai, racconta quell'esperienza, sia pure brevemente. Te la senti?
MIRJANA – No, no, no. Io racconto solo le mie esperienze con la Madonna.
La visione dell'aldilà
PADRE LIVIO – Senti Mirjana, mi pare giusto che anche tu ci racconti della visione del Paradiso, del Purgatorio e dell'Inferno che avete avuto voi veggenti nei primi tempi delle apparizioni. Anche tu hai avuto quelle visioni?
MIRJANA – Sì, ma non come Vicka e Jakov
PADRE LIVIO – Come l'ha avuta tu?
MIRJANA – L'ho avuta come in una proiezione di un film.
PADRE LIVIO – Durante l'apparizione?
MIRJANA – Si. È durato solo due o tre secondi. Ero sola a Sarajevo e ho chiesto alla Madonna se era possibile non vedere l'Inferno e lei mi ha accontentato in quel mio desiderio.
PADRE LIVIO – Non hai voluto vedere l'Inferno?
MIRJANA – No. Ho visto il Paradiso e il Purgatorio. È durato due o tre secondi soltanto, perché la Madonna voleva che si vedesse che esistono e che cosa sono.
PADRE LIVIO – Perché non volevi vedere l'Inferno?
MIRJANA – Non lo so, ma mi emoziono molto e le sofferenze mi fanno male tantissimo. Quando ho visto quanto si soffre in Purgatorio ho pensato: "Chissà come sarà nell'Inferno" e ho detto alla Madonna: "Se è possibile, che io non lo veda!".
PADRE LIVIO – Senti, Mirjana, è vero quello che ho letto, e cioè che tu hai chiesto alla Madonna perché c'è l'Inferno? Perché c'è questo dolore eterno?
MIRJANA – Sì, l'ho chiesto. Era tanto tempo fa e ora non mi ricordo esattamente le parole. Però in sostanza ho chiesto alla Madonna: "Perché il Signore, che ci vuole così tanto bene e che è nostro Padre, ci manda all'Inferno per sempre se non siamo stati buoni? Come è possibile questo?
PADRE LIVIO – Hai detto così alla Madonna?
MIRJANA – Sì. La Madonna mi ha risposto che non è il Signore che ci manda all'inferno, ma che siamo noi che lo scegliamo. Il Signore ci ha dato la libertà di scegliere e chi va all'Inferno ci va perché l'ha scelto.
PADRE LIVIO – Mi ha molto colpito nei messaggi della Regina della pace la sottolineatura della nostra responsabilità personale. Una volta la Madonna ha persino detto: "Avete il libero arbitrio: dunque fatene uso".
MIRJANA – È vero. Anch'io dico ai pellegrini: "Vi ho detto tutto quello che Dio vuole da noi attraverso la Madonna e voi potete dire: io credo o non credo alle apparizioni di Medjugorje. Però quando andrai davanti al Signore non potrai dire non sapevo, perché sai tutto. Adesso dipende dalla tua volontà, perché sei libero di scegliere. O accetti e fai quello che il Signore vuole da te, o ti chiudi e ti rifiuti di farlo".
PADRE LIVIO – Il libero arbitrio è un dono immenso e tremendo nel medesimo tempo.
MIRJANA – Sarebbe più facile se qualcuno ci spingesse sempre.
PADRE LIVIO – Comunque Dio non si arrende mai e fa di tutto per salvarci.
MIRJANA – Ci ha inviato sua Madre per oltre vent'anni, perché noi facciamo ciò che lui desidera. Ma alla fine dipende sempre da noi accogliere o no l'invito.
Il messaggio fondamantale di Medjugorje
PADRE LIVIO – Ti ringrazio che sei entrata in un argomento che mi sta tanto a cuore. Queste apparizioni della Madonna sono uniche nella storia della Chiesa. Non era mai accaduto che una generazione intera avesse come madre e maestra la Madonna stessa con questa sua presenza straordinana. Anche tu avrai certamente riflettuto sul significato di questo evento che è uno dei più grandiosi e significativi in duemila anni di storia del cristianesimo.
MIRJANA – Sì, è la prima volta che ci sono apparizioni come queste. Solo che la mia situazione è diversa dalla vostra: io so il perché di queste apparizioni così lunghe e allora non devo tanto pensare.
PADRE LIVIO – Il tuo compito è quello di trasmettere il messaggio, senza mescolarlo con i tuoi pensieri al riguardo.
MIRJANA – Sì, io so il perché di così tanti anni.
PADRE LIVIO – Tu dunque lo sai il perché?
MIRJANA – Il perché lo vedrete anche voi quando verrà il tempo.
PADRE LIVIO – Ho capito. Adesso però, prima di entrare in quell'argomento, che evidentemente sta a cuore a tutti e che riguarda il futuro, potresti sintetizzare il messaggio fondamentale che viene da Medjugorje?
MIRJANA – Posso dirlo secondo me.
PADRE LIVIO – Certamente, secondo il tuo pensiero.
MIRJANA – Come penso io, la pace, la vera pace, è quella dentro di noi. E quella pace che io chiamo Gesù. Se noi abbiamo la vera pace, allora Gesù è dentro di noi e noi abbiamo tutto. Se non abbiamo la vera pace, che per me è Gesù, non abbiamo niente. Questa per me è una cosa importantissima.
PADRE LIVIO – La pace divina è il sommo bene.
MIRJANA – Gesù per me è la pace. La vera e unica pace è quella che hai quando hai Gesù dentro di te. Per me Gesù è la pace. Lui mi dà tutto.
PADRE LIVIO – Come conseguire la vera pace?
MIRJANA – Con la preghiera: il rosario tutti i giorni, il digiuno il mercoledì e il venerdì, la confessione almeno una volta al mese, perché la Madonna dice che non c'è un uomo sulla Terra che non abbia bisogno di confessarsi una volta al mese, e con la Santa Messa, ma non solo alla domenica.
PADRE LIVIO – Fede, preghiera, conversione, digiuno, confessione, rosario e santa Messa: tutto questo è orientato ad avere la pace del cuore.
MIRJANA – Ecco, con queste cose che il Signore ci chiede, noi riceviamo la pace e riceviamo tutto.
PADRE LIVIO – Si potrebbe dire che la Madonna è qui come una profetessa, cioè come un'inviata da Dio per riportare gli uomini a lui.
PADRE LIVIO – Questo è il suo compito di Serva del Signore.
MIRJANA – Lei ha detto in un messaggio: "Voglio presentarvi tutti, come un bellissimo bouquet di fiori, a mio Figlio".
PADRE LIVIO – Senti Mirjana: a Fatima la Madonna diceva che molte anime si perdono perché non c'è nessuno che prega e che si sacrifica per loro e quindi invitava alla preghiera e al sacrificio per salvarle. Qui a Medjugorje, invece, la Madonna pare sottolineare in un modo ancora più forte l'universalità del suo amore materno, affermando che vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Secondo te riuscirà la Madonna in questo intento?
MIRJANA – Ma è per questo che ho detto che la Madonna è mamma. Lei vuole tutto dai suoi figli e niente fatto a metà. Se una mamma ha sette figli e ve n'è solo uno che non va per la strada giusta, lei non è contenta. Così anche la Madonna: se c'è anche un solo non credente, lei non è contenta. Ognuno di noi sei veggenti ha una missione, il suo compito, e lei in quel compito ha messo tutto. Ad esempio, Vicka e Jakov devono pregare per i malati, io per quelli che non hanno ancora conosciuto l'amore di Dio, Ivan per i giovani e per i sacerdoti, Maria per le anime del Purgatorio e Ivanka per la famiglia. Allora tutto ciò che è importante la Madonna lo ha dato a ognuno di noi.
PADRE LIVIO – La Madonna, a volte, ha espressioni molto severe sulla situazione del mondo. Ha detto che vogliamo costruire un mondo senza Dio e per questo siamo infelici. Ha anche detto che per un mondo senza Dio non c'è né futuro né vita eterna. Allora mi chiedo: in questo mondo dove regna il peccato, come dice la Madonna, e dove si diffonde l'incredulità e l'odio, come farà la Madonna a salvare tutte le anime?
MIRJANA – Con l'amore. Semplicemente con l'amore.
PADRE LIVIO – Ma anche con il nostro contributo.
MIRJANA – Ha bisogno di noi. "Aiutatemi ad aiutarvi".
PADRE LIVIO – "Aiutatemi ad aiutarvi", ha detto una volta.
MIRJANA – Una mamma ha bisogno dei suoi figli e così anche la Madonna. Torniamo così al nostro discorso dell'inizio, che cioè non ci sono figli privilegiati. La Madonna ha scelto noi sei, ma poi anche voi altri siete suoi apostoli. Lei vi ha invitato a venire qui ad aprire il cuore, a ricevere i messaggi e dopo a coinvolgere tante altre persone. Tutto questo per me è un lavoro di mamma che combatte per i suoi figli e che vuole salvare ogni suo figlio.
PADRE LIVIO – Ha creato un esercito della preghiera e del sacrificio per salvare tutti.
MIRJANA – Io quando per esempio prego a casa e penso a tutti i pellegrini che sono venuti dall'America e dall'Asia, per non parlare di quelli dell'Europa, mi chiedo: "Chi ha detto loro di venire qui?". Chi ha detto in America che in questo piccolo posto appare la Madonna? È la Madonna quella che ci mette nel cuore il desiderio di venire, di vedere e di cambiare. Per questo, in ogni pellegrino che viene, vedo la battaglia che la Madonna sta combattendo. Vedo come lei è pronta, come mamma, a combattere su tutti i fronti.
PADRE LIVIO – Sta preparando il suo esercito dell'amore.
MIRJANA – Lei vuole dare la pace, l'amore e la gioia. Lei vuole dare Gesù, suo Figlio, perché noi potremmo avere tutto, anche tutte le cose materiali che si possono avere sulla Terra, ma se non hai quella pace che Gesù ti dona, non hai niente. Se non hai Gesù, vorrai sempre più cose materiali e poi non saprai più neppure che cosa vuoi e alla fine ti perdi.
PADRE LIVIO – Purtroppo è la strada che non pochi percorrono.
MIRJANA – Questo volevo dire: che la Madonna combatte proprio per salvare i suoi figli.
PADRE LIVIO – E chiede aiuto a noi perché combattiamo con lei.
MIRJANA – La Madonna, per quanto riguarda i non credenti, non ci dice di assalirli con le parole o di forzarli, ma semplicemente di amarli e di pregare per loro, dando il nostro buon esempio. Noi che siamo cattolici spesso non ci rendiamo conto di quanto grande sia la nostra responsabilità nei confronti dei non credenti. Mi ricordo di un fatto che mi è accaduto quando ero a scuola a Sarajevo. È un fatto che mi ha toccato moltissimo e che non mi scorderò mai. Tutti i miei compagni sapevano che ero una credente e un giorno, dopo che tornavo dalla polizia, prima di entrare in classe mi sono ritirata in un angolo per sfogarmi un po' e per piangere, perché non era facile tutto quello che trovavo sulla mia strada. Mentre piangevo è passato uno che era in classe con me e mi ha detto: "Dov'è adesso il tuo Signore?". Questo mi ha così colpito da ripetermi sempre dentro di me: "Non mi vedranno mai più piangere". Infatti, devono vederci gioiosi, vedere come noi cristiani affrontiamo i momenti difficili e come viviamo con il Signore tutto quello che accade nella nostra vita. Noi non dobbiamo chiedere a Dio "perché?" e "perché a me?". Infatti, se abbiamo una croce, vuol dire che il Signore ci ha scelto e lui ci dà la forza per portare quella croce.
PADRE LIVIO – Non sono dunque le nostre parole che ottengono la conversione di chi non crede.
MIRJANA – No, ma è il nostro comportamento e il nostro esempio. Non dico che non dobbiamo parlare, ma, se parliamo senza aver prima pregato, le nostre parole saranno vuote e otterremo il contrario. Se noi invece prima preghiamo, allora Gesù parlerà tramite noi e lui ci aiuterà.
PADRE LIVIO – La parola in certi momenti è necessana, ma deve nascere dal cuore.
MIRJANA – Deve nascere dalla preghiera.
PADRE LIVIO – Questo è il modo col quale noi possiamo...
MIRJANA – ... cambiare tutti. Sono sicura che ogni persona, nel suo profondo, cerca il Signore, solo che noi dobbiamo aiutarla. Prima dobbiamo capire che cosa vuole il Signore da questa persona e poi dobbiamo aiutarla a capire il Signore.
PADRE LIVIO – Si, infatti, tutti gli uomini sono creati per Dio e portano nel loro cuore il desiderio di Dio. Bisogna far emergere questo desiderio dal fondo del loro cuore e portarlo alla luce. "Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te", afferma Sant'Agostino.
MIRJANA – Anche loro, quando avranno scoperto Dio, si sentiranno diversi. A me fanno molta pena e non comprendo come i non credenti possano vivere quella vita. Soffro per loro e prego con tutto il cuore perché Dio li aiuti a comprendere il suo amore.
PADRE LIVIO – Dobbiamo, quindi, stare attenti a non guardare, con il disprezzo del fariseo, i peccatori e i non credenti.
MIRJANA – Dobbiamo guardarli con grande amore, come nostri fratelli che hanno bisogno del nostro aiuto.
PADRE LIVIO – Questo anche nella famiglie, dove c'è chi crede e chi non crede.
MIRJANA – A me accade di accogliere tanti pellegrini e vedo che in famiglia quelli che non vogliono pregare di solito sono i mariti. Siccome noi donne siamo abituate veramente a sopportare tutto, allora dico sempre: "Mettiti in un angolo e prega, non forzare nessuno, non predicare, non criticare, ma semplicemente metti la vita di tuo marito e dei tuoi figli nelle mani della Madonna. Prega e dà il tuo esempio e non ti preoccupare, perché la Madonna ti aiuterà."
PADRE LIVIO – Tu, comunque, hai avuto dalla Madonna un compito speciale, come d'altra parte ognuno di voi sei veggenti, nel senso che hai una particolare responsabilità per quanto riguarda la rivelazione del futuro. Come concili tutto questo con la tua vita di sposa e di madre?
MIRJANA – Provo per prima cosa a fare della mia famiglia, una famiglia come vuole la Madonna. Ci provo, perché solo Dio sa quanto ci siamo riusciti.
PADRE LIVIO – In questo senso l'esempio di voi veggenti è particolarmente importante.
MIRJANA – Provo a mettere i messaggi nella nostra vita, proviamo a pregare insieme, insegno ai bambini a pregare, a fare digiuno, ad andare pian piano alla santa messa insieme, perché la Madonna dice sempre che i genitori hanno una grande responsabilità nei confronti dei figli e che i genitori sono quelli che devono mettere le radici della fede nei loro figli. Ricordo un bellissimo esempio della mia famiglia, perché i bambini vedono molto di più di quanto noi non pensiamo. Riguarda la mia bambina, Maria, che adesso ha undici anni, ma, allora, ne aveva due e mezzo e io non le avevo detto nulla delle apparizioni, perché pensavo che a quell'età non potesse capire. Un giorno era con una sua amica in camera, anche lei della medesima età e ho sentito che questa sua amica che diceva: "Mia mamma guida la macchina". Ma mia figlia Maria ha risposto: "Che cosa vuoi che sia, la mia mamma parla con la Madonna tutti i giorni! ". Allora, vedi che senza che le avessi detto qualcosa, lei aveva capito. Proprio per questo è molto importante che i genitori, anche quando i bambini hanno pochi mesi, incomincino a pregare davanti a loro e incomincino a far vedere che Dio è al primo posto.
PADRE LIVIO – Le tu due bambine adesso sono grandi: come ti vedono?
MIRJANA – Per loro io sono la mamma e noi ci sforziamo di far vivere loro una vita normale. Ringrazio il Signore per aver trovato un marito che mi aiuta: posso parlare con i pellegrini perché lui mi dà subito il cambio con le bambine. Mio marito ha capito tutto, e allora ricevo da lui tutto il suo aiuto.
PADRE LIVIO – Effettivamente ho notato che, nonostante che per te le apparizioni quotidiane siano finite prima e nonostante ti sia sposata e sia divenuta mamma, tuttavia la tua missione, anche verso i pellegrini, hai saputo portarla avanti con molto impegno e continuità.
MIRJANA – Sì, perché ho trovato la collaborazione del marito che ha ben compreso la situazione. Avendo lui capito, io non ho problemi e ho il conforto in casa.
I dieci segreti
PADRE LIVIO – Ecco Mirjana, passiamo al capitolo riguardante i dieci segreti. Ti dico con sincerità che non sono una persona curiosa, ma vorrei sapere tutto quello che è lecito sapere e che la Madonna vuole che si sappia. Essendo Direttore di Radio Maria sento al riguardo una precisa responsabilità.
MIRJANA – Padre Livio, dimmi la verità, da quando abbiamo cominciato questo nostro colloquio, tu aspetti questo momento. Hai già detto dall'inizio che questa è la cosa che ti interessa di più.
PADRE LIVIO – C'è un motivo personale che mi spinge ad avere al riguardo delle informazioni molto esatte. Da quanto ho letto, mi pare che questi segreti verranno resi noti al mondo mediante un sacerdote che tu hai scelto tre giorni prima che si realizzino. Allora, mi sono posto questo problema: se al tempo della rivelazione dei segreti io sarò ancora Direttore di Radio Maria, che è un network internazionale, dovrò ogni volta informare la gente di quanto svelerà il sacerdote che tu hai scelto? Eccoti dunque messe con molta chiarezza le carte in tavola.
MIRJANA – Anche a me piace mettere le carte in tavola e ti dico subito che potrai informare tutti gli ascoltatori di Radio Maria. Non ci sono problemi per questo.
PADRE LIVIO – Va benissimo. Allora, Mirjana, tu hai avuto i dieci segreti già dal Natale 1982, quando sono terminate le apparizioni?.
MIRJANA – Forse è meglio che ti dica subito tutto quello che posso dire.
PADRE LIVIO – Dì pure tutto quello che puoi dire e poi io ti chiederò alcuni chiarimenti.
MIRJANA – Ecco io ho dovuto scegliere un sacerdote a cui dire i dieci segreti e ho scelto il padre francescano Petar Ljubicié. Devo dire che cosa succederà e dove dieci giorni prima che accada. Dobbiamo trascorrere sette giorni nel digiuno e nella preghiera e tre giorni prima egli dovrà dirlo a tutti e non potrà scegliere se dire o non dire. Egli ha accettato che dirà tutto a tutti tre giorni prima, così si vedrà che è una cosa del Signore. La Madonna dice sempre: "Non parlate dei segreti, ma pregate perché chi sente me come Madre e Dio come Padre non ha paura di niente". Tutti noi parliamo sempre di che cosa succederà nel futuro, ma chi di noi potrà dire se sarà vivo domani? Nessuno! Quello che la Madonna ci insegna è di non preoccuparci del futuro, ma di essere pronti in quel momento ad andare incontro al Signore e non invece perdere tempo a parlare dei segreti e di cose di questo genere. Padre Petar, che adesso si trova in Germania, quando viene a Medjugorje, scherza con me e dice: "Vieni a confessarti e dimmi almeno un segreto adesso..." Perché tutti sono curiosi, ma si deve capire che cosa è veramente importante. L'importante è che noi in ogni momento siamo pronti ad andare dal Signore e tutto quello che succede, se succede, sarà la volontà del Signore, che noi non possiamo cambiare. Possiamo cambiare solo noi stessi!
PADRE LIVIO – Anche la Madonna insiste sul fatto che chi prega non ha paura del futuro. Il vero problema è quando ci allontaniamo dal suo cuore e da quello di Gesù.
MIRJANA – Certo, perché tuo padre e tua madre non ti possono fare nulla di male. Vicini a loro siamo al sicuro.
PADRE LIVIO – Ho letto un articolo recente su una rivista cattolica italiana che irrideva i segreti dicendo che, sommando tutti quelli dei sei veggenti, sarebbero 57 e la buttava nel ridicolo. Che cosa puoi rispondere?
MIRJANA – Anche noi sappiamo la matematica, ma dei segreti non parliamo perché sono segreti.
PADRE LIVIO – Nessuno sa i segreti degli altri veggenti?
MIRJANA – Non parliamo mai di quello.
PADRE LIVIO – Non ne avete parlato fra di voi?
MIRJANA – Mai ne parliamo. Noi diffondiamo i messaggi della Madonna e quello he il Signore vuole che diciamo alla gente. Ma i segreti sono segreti e noi veggenti tra di noi non parliamo dei segreti.
PADRE LIVIO – Quindi tu non sai quali sono i nove segreti di Vicka e Vicka non sa quali siano i tuoi dieci segreti?
MIRJANA – Ecco non parliamo di questo. Questa è una cosa che è come se fosse dentro di me e so che di questa cosa non si parla.
PADRE LIVIO – Vicka è qui presente. Tu Vicka puoi confermare che non conosci i dieci segreti di Mirjana?
VICKA – Non ho mai avuto nessun bisogno di sapere quello che la Madonna ha detto a Mirjana. Credo che lo stesso lo ha detto anche a me e che i segreti sono uguali.
PADRE LIVIO – Adesso vediamo che cosa si può dire quanto al contenuto almeno di alcuni segreti. Mi pare che si possa dire qualcosa del terzo e del settimo segreto. Del terzo segreto che cosa ci puoi dire?
MIRJANA – Ci sarà un segno sulla collina delle apparizioni, come un dono per tutti noi, perché si veda che la Madonna è qui presente come nostra mamma.
PADRE LIVIO – Come sarà questo segno?
MIRJANA – Bellissimo!
PADRE LIVIO – Senti Mirjana, non voglio apparirti curioso e tanto meno indurti a dire qualcosa che non vorresti. Però, mi pare giusto che gli ascoltatori di Radio Maria possano sapere quello che la Madonna desidera o permette che si sappia. Per quanto riguarda il segno ti faccio una domanda precisa, però, se vuoi, evita pure di rispondere. Sarà un segno che ha un significato spirituale?
MIRJANA – Sarà un segno ben visibile, che non si poteva essere fatto con mani umane; una cosa del Signore che rimane.
PADRE LIVIO – È una cosa del Signore. Mi pare una affermazione piena di significato. Ma è una cosa che viene dal Signore, perché solo il Signore è onnipotente e la può fare, o perché il segno ha un significato spirituale e trascendente? Se il segno è una rosa, a me non dice niente. Se, invece, è una croce, allora mi dice molto.
MIRJANA – Non posso dire niente di più. Ho detto tutto quello che si poteva dire.
PADRE LIVIO – Comunque, hai detto tante belle cose.
MIRJANA – Sarà un dono per tutti noi, che non si può fare con mani umane e che è una cosa del Signore.
PADRE LIVIO – Ho chiesto a Vicka se io vedrò questo segno. Lei mi ha risposto che non sono così tanto vecchio. Allora voi sapete la data del segno?
MIRJANA – Sì, so la data.
PADRE LIVIO – Dunque sai, esattamente la data e in che cosa consiste. Tu, Vicka, sai la data?
VICKA – Sì, anch'io so la data.
PADRE LIVIO – Dunque sapete l'anno e il giorno?
MIRJANA – Sì.
PADRE LIVIO – Adesso passiamo al settimo segreto. Che cosa è lecito sapere del settimo segreto?
MIRJANA – Ho pregato la Madonna se fosse possibile che almeno una parte di quel segreto si cambiasse. Lei ha risposto che dovevamo pregare. Abbiamo pregato moltissimo e lei ha detto che è stata modificata una parte, ma che ora non si può più cambiare, perché è la volontà del Signore che si debba realizzare.
PADRE LIVIO – Quindi, se il settimo segreto è stato mitigato, significa che è un castigo.
MIRJANA – Non posso dire nulla.
PADRE LIVIO – Non potrà né essere ulteriormente mitigato e neppure abolito?
MIRJANA – No.
PADRE LIVIO – Tu, Vicka, sei d'accordo?
VICKA – La Madonna ha detto che il settimo segreto, come ha già detto Mirjana, è stato in parte cancellato con le nostre preghiere. Ma, siccome Mirjana sa più di me di queste cose, lei adesso risponde direttamente.
PADRE LIVIO – Insisto su questo punto perché qualcuno dice in giro che, se si prega, si può cambiare questo segreto...
MIRJANA – Non è possibile che venga abolito del tutto. È stata tolta una parte e basta.
PADRE LIVIO – Insomma, è stato mitigato e ora si realizzerà necessariamente.
MIRJANA – Questo è quello che la Madonna ha detto a me. Non chiedo più queste cose perché non è possibile. Questa è la volontà del Signore e si deve fare.
PADRE LIVIO – Di questi dieci segreti c'è qualcuno che riguarda te personalmente o riguardano tutto il mondo?
MIRJANA – Io non ho segreti che riguardano me personalmente.
PADRE LIVIO – Quindi riguardano...
MIRJANA – Tutto il mondo.
PADRE LIVIO – Il mondo o la Chiesa?
MIRJANA – Io non voglio essere così precisa, perché i segreti sono segreti. Dico solo che i segreti riguardano il mondo.
PADRE LIVIO – Ti faccio questa domanda per analogia col terzo segreto di Fatima. Esso riguardava certamente i disastri della guerra che sarebbe venuta, ma soprattutto riguardava la persecuzione alla Chiesa e infine l'attentato al Santo Padre.
MIRJANA – Non voglio essere precisa. Quando la Madonna lo vuole, dirò tutto. Adesso sto zitta.
PADRE LIVIO – A mio parere, nonostante i vent'anni che abbiamo alle spalle, il più deve ancora venire per quanto riguarda Medjugorje. Si direbbe che la Madonna ci ha preparato per momenti particolarmente impegnativi, e quindi dobbiamo essere spiritualmente preparati. Dunque i segreti riguardano il mondo in generale?
MIRJANA – Sì.
PADRE LIVIO – Tuttavia siamo certi che almeno il terzo è positivo.
MIRJANA – Sì.
PADRE LIVIO – Tutti gli altri sono negativi?
MIRJANA – Non posso dire nulla. Lei ha detto quello. Io sto zitta.
PADRE LIVIO – D'accordo, l'ho detto io, non tu.
MIRJANA – Come dice Gesù: "Tu hai detto questo". Lo dico anch' io: "Tu hai detto questo". Quello che potevo dire dei segreti, io l'ho detto.
PADRE LIVIO – Sì, ma bisogna che abbiamo le idee chiare e ordinate su quelle cose che è lecito sapere. Abbi un po' di pazienza se ti chiedo ancora qualche chiarimento. Tu di ogni segreto sai quando accadrà?
MIRJANA – Sì, ma veramente non voglio parlare dei segreti perché è la volontà della Madonna di non parlare.
PADRE LIVIO – Tu non dire quello che non si può, ma almeno dì qualcosa su quello che si può. Sai di ognuno quando accadrà. Sai anche dove?
MIRJANA – Anche dove.
PADRE LIVIO – Ho capito: sai dove e quando.
MIRJANA – Sì.
PADRE LIVIO – Queste due parole, "dove" e "quando", per me sono molto importanti. Adesso vediamo come avviene il procedimento attraverso il quale i segreti vengono resi noti. La Madonna ti dirà qualcosa al momento debito? I dieci segreti verranno rivelati secondo l'ordine progressivo, cioè il primo, il secondo, il terzo e così via?
MIRJANA – Non posso dire nulla di più.
PADRE LIVIO – Non insisto. Che cosa puoi dire su una diceria che circola, secondo la quale tu avresti scritto i dieci segreti?
MIRJANA – Guarda, Padre, se noi vogliamo proseguire l'intervista su cose importanti, cioè sulla Madonna e i suoi messaggi, io rispondo volentieri, ma dei segreti non parlo, perché sono segreti. Ci hanno provato tutti, dai sacerdoti ai comunisti, soprattutto con Jakov che aveva solo nove anni e mezzo, ma non sono mai riusciti a capire o a sapere qualche cosa. Lasciamo perciò questo argomento. Se succederà, sarà la volontà del Signore e questo l'abbiamo chiarito. L'importante è che la nostra anima sia pronta e preparata per trovare il Signore allora non dovremo preoccuparci né per il futuro e né per null'altro.
PADRE LIVIO – Quindi dobbiamo rimanere su quelle informazioni che tu ci hai dato all'inizio?
MIRJANA – Ecco, e basta. Quello è quanto la Madonna vuole che sappiamo.
PADRE LIVIO – Per quanto mi riguarda, obbedisco più che volentieri. L'ultima cosa che non ho ancora chiarito e alla quale neppure Vicka ha saputo rispondermi, e che perciò devo chiedere a te, è questa: la rivelazione dei dieci segreti, per bocca di Padre Petar, avverrà rendendo noto un segreto per volta, o tutti insieme in una sola volta? Non è una cosa da poco, perché se avverrà per dieci volte successive, rischieremo un infarto. Neanche questo ci puoi dire?
MIRJANA – Non posso.
PADRE LIVIO – Però tu lo sai?
MIRJANA – Sì.
PADRE LIVIO – Benissimo. Ecco, lasciamo dunque questo argomento e chiudiamo la parentesi. Credo che sappiamo tutto quello che è necessario sapere. Per quanto mi riguarda non voglio saperne di più, neanche mi fosse concesso. Preferisco aspettare con fiducia le sorprese di Dio. Non voglio neppure sapere se sarò vivo io. Mi basta sapere che lo sappia Dio. Ma ora vorrei cercare di capire il significato teologico e spirituale di tutto questo. Se colloco i dieci segreti nel contesto dei messaggi della Madonna, mi pare di poter dire che essi, anche se a prima vista possono costituire per noi un motivo di preoccupazione, in realtà sono una manifestazione della divina misericordia. Infatti, la Madonna in molti messaggi dice di essere venuta per costruire con noi il nuovo mondo della pace. Quindi l'approdo finale, cioè il punto di arrivo di tutto il piano della Regina della pace, è un golfo di luce, cioè un mondo migliore, più fraterno e più vicino a Dio.
MIRJANA – Sì, si. Sono sicura che alla fine vedremo questa luce. Vedremo il trionfo del cuore della Madonna e di Gesù.
PADRE LIVIO – Mi pare molto importante riflettere su un messaggio del 1991, quando la Madonna ha chiesto una novena per poter realizzare a Medjugorje quello che ha iniziato a Fatima.
MIRJANA – Certamente.
PADRE LIVIO – Da quel messaggio appare chiaro che la Madonna ha iniziato a Fatima un piano il cui esito finale è il ritorno del mondo a Dio, o come lei dice, "il trionfo del suo Cuore immacolato" e un tempo di pace per tutta l'umanità.
MIRJANA – A me sembra, ma dico solo quello che penso io perché non me lo ha detto la Madonna, che Medjugorje venga come mano prolungata di Fatima e che la Madonna porti a termine qui, quello che ha incominciato a Fatima. Ma questa è una mia opinione.
PADRE LIVIO – In base a che cosa sei arrivata a questa conclusione?
MIRJANA – Guardando un po' tutto quello che è successo.
PADRE LIVIO – Sto scrivendo un libro, il cui sottotitolo è il seguente: "Da Fatima a Medjugorje: il piano di Maria per la salvezza del mondo". Ti pare un sottotitolo giusto?
MIRJANA – Molto!
PADRE LIVIO – Molto?
MIRJANA – Molto!
PADRE LIVIO – Noi viviamo in un tempo di particolare manifestazione della divina misericordia e quindi anche questo capitolo dei segreti a me sembra come il passaggio degli Ebrei attraverso il mar Rosso, cioè un passaggio difficile verso un approdo di luce.
MIRJANA – Sì, ma io non lo chiamerei difficile, perché quando si accoglie la volontà del Signore, quando si accetta e quando si sa che Dio è tuo Padre, che ti vuole bene, anche tutte quelle croci che trovi sulla strada della tua vita le prendi con amore.
PADRE LIVIO – È proprio così.
MIRJANA – E non ti sono difficili, perché sai che, se le porti, aiuti il Signore con quelle croci.
L'importanza di perseverare nella fede
PADRE LIVIO – Bene, Mirjana, allora la Madonna non vuole che pensiamo troppo ai segreti, ma lei certamente ci sta preparando spiritualmente a dei momenti in cui ci vorrà tanta fede e tanta forza.
MIRJANA – Ma ogni giorno ci vuole tanta fede tanta forza.
PADRE LIVIO – Ci vuole un "vigilate e pregate" quotidiano.
MIRJANA – Sì.
PADRE LIVIO – Mi sembra importante sottolineare l'importanza di "svegliarci dal sonno stanco delle nostre anime", come dice la Madonna. Infatti, dopo vent'anni di apparizioni, ci siamo come abituati e ogni volta aspettiamo il messaggio del mese successivo nella speranza che ci dica qualcosa di nuovo da raccontare in giro. Poi, quando arriverà il momento difficile o quello della prova, rischiamo di farci trovare addormentati come gli apostoli nel Getzemani. Mi pare che dobbiamo andare incontro al futuro con un atteggiamento spirituale di grande preparazione.
MIRJANA – Ma io credo che dobbiamo essere pronti ogni secondo.
PADRE LIVIO – Indubbiamente la vigilanza continua è un aspetto fondamentale della vita di ogni cristiano.
MIRJANA – Non solo dobbiamo essere pronti in futuro e affrontare il futuro con una grande preparazione, ma io tu, i nostri amici e tutti dobbiamo essere ogni momento preparati, perché non sappiamo quando...
PADRE LIVIO – Perché non sappiamo qual è il giorno e l'ora...
MIRJANA – Che Dio chiamerà me!
PADRE LIVIO – Non c'è dubbio che vi è anche, e io direi soprattutto, una chiamata personale.
MIRJANA – Ma se tutti saremo pronti ad ogni istante, sarà una chiamata bellissima.
PADRE LIVIO – Bisogna vivere ogni giorno in intima unione con Dio.
MIRJANA – Proprio così.
PADRE LIVIO – Questo è il modo giusto per vivere la vita da parte di ogni cristiano. Senti Mirjana, te lo chiedo per rasserenare i genitori in ascolto, le tue figlie vedranno il tempo di primavera?
MIRJANA – Ecco di nuovo. Tutti i sacerdoti sono uguali.
PADRE LIVIO – In Italia per la verità il proverbio è che tutte le donne... sono uguali.
MIRJANA – Anche le donne hanno la testa dura, ma i sacerdoti lo stesso. Quante domande da Padre Jozo, Padre Tomislav e tanti altri! Un po' sono abituata anche a quello.
PADRE LIVIO – Hai ragione, è una domanda alla quale è giusto opporre il più assoluto silenzio. Ritorno ancora un momento su un interrogativo che mi sono posto e che mi riguarda anche personalmente. Tu dici che noi a Radio Maria potremo comunque rendere noto ciò che Padre Petar dirà pubblicamente, quando sarà giunto il momento?
MIRJANA – Sì, certamente. Anche secondo me Radio Maria ce l'ha data il Signore perché vuole avere una radio così. Allora dobbiamo usare tutto quello che il Signore ci ha dato per far conoscere la volontà del Signore, per dirlo alla gente, per fare conoscere ad essa delle cose. Così usiamo anche Radio Maria.
PADRE LIVIO – Sto pensando a che cosa si potrà fare. Diremo a Padre Petar di dire ai nostri microfoni quello che deve dire.
MIRJANA – Ma io penso che Padre Petar sarà guidato dal Signore e lui capirà subito tutto quello che deve fare.
PADRE LIVIO – A tempo opportuno si prenderanno la decisioni opportune, secondo coscienza e prudenza. Piuttosto vorrei sottolineare il fatto che tu comunque in tutta questa tematica dei segreti mi sei sembrata preoccupata di non creare paura nella gente.
MIRJANA – Ma perché non c'è di che avere paura. Non capisco perché si dovrebbe avere paura. Io voglio solo dire ai tutti i miei fratelli e sorelle che la paura non serve. La paura l'hanno solo quelli che non hanno il Signore al primo posto nel cuore.
PADRE LIVIO – Sotto le sue ali siamo comunque al sicuro.
MIRJANA – Se al primo posto nel tuo cuore ci sono il Signore e la Madonna, di che cosa dovresti avere paura? Spiegami?
PADRE LIVIO – Hai perfettamente ragione. Difatti anch'io, quando ho le mie paure esistenziali, mi raccolgo nella preghiera e dopo un po' scompaiono come la nebbia al sole.
MIRJANA – Per questo, non voglio che la gente pensi che deve avere paura. La paura non esiste se Dio e la Madonna sono al primo posto nel tuo cuore.
PADRE LIVIO – Comunque tu confermi che quanto sai sui segreti accadrà necessariamente?
MIRJANA – Ecco vedi? Pian piano siamo ritornati ai segreti.
PADRE LIVIO – Mirjana, renditi conto che circolano tante voci, a volte fra loro contraddittorie. Per questo ho bisogno di informazioni precise da parte tua.
MIRJANA – Confermo.
PADRE LIVIO – Confermi?
MIRJANA – Confermo.
PADRE LIVIO – Sento talvolta dire, riguardo ai segreti, che se preghiamo, potranno essere modificati. Invece tu dici che quanto è stato stabilito accadrà.
MIRJANA – Sì.
Medjugorje è il prolungamento di Fatima
PADRE LIVIO – Questo mi interessava. Ora completiamo il discorso su Fatima. Tu dici, e io sono d'accordo con te, che a Fatima è incominciato un intervento di Maria...
MIRJANA – No. Io ho detto che questo è quanto io penso.
PADRE LIVIO – Sì è la tua interpretazione che io ritengo corretta, alla quale anche un messaggio della Madonna fa riferimento, secondo cui vi è un legame fra Fatima e Medjugorje e un piano di Maria per la salvezza del mondo. Però vedo nel medesimo tempo che la Madonna è preoccupata perché la nostra generazione si illude di costruire un mondo senza Dio.
MIRJANA – Penso che con questo avvertimento la Madonna ci voglia mettere in guardia, come se volesse dirci: "Dove state andando? Aspettate, fermatevi! Che cosa volete dalla vostra vita? Volete una vita vera o volete quella vita falsa che si crea con il materialismo e con tutte le cose terrene?" Costruire un mondo completamente senza il Signore penso sia impossibile.
PADRE LIVIO – Il tuo giudizio sulla situazione del mondo volge al pessimismo o è pieno di speranza?
MIRJANA – Ah, è pieno di speranza.
PADRE LIVIO – Il Santo Padre, l'8 ottobre del 2000, anno del grande Giubileo, ha fatto portare la statua della Madonna di Fatima in Piazza San Pietro e ha consacrato il nuovo millennio al Cuore Immacolato di Madonna. In quella preghiera di consacrazione il Papa afferma che l'umanità è giunta a un bivio: ha davanti a sé la via della vita e la via della morte. L'umanità oggi ha tutta la possibilità di distruggere sé stessa con le armi atomiche o con gli interventi sulla vita attraverso l'ingegneria genetica. Dunque siamo giunti ad un momento fondamentale nella storia dell'umanità e si rivolge alla Vergine perché ci aiuti a prendere la via della vita e della pace. Che cosa pensi di questa prospettiva del Santo Padre?
MIRJANA – Quello che ha detto il Santo Padre è veramente giusto ed è la risposta al perché la Madonna è rimasta qui con noi già da vent'anni.
PADRE LIVIO – Esatto!
MIRJANA – La Madonna ci indica la via che dobbiamo scegliere se vogliamo vivere. Ma io sono ottimista perché la Madonna non solo è qui con noi da vent'anni, ma lei riuscirà a far sì che non noi scegliamo, come dice il Santo Padre, la via sbagliata. Ma vorrei anche aggiungere che noi e il mondo intero siamo molto, molto fortunati ad avere questo Papa. Prego tutti i giorni perché Dio gli dia lunga vita e lo lasci ancora con noi, perché è innamorato della Madonna.
PADRE LIVIO – Senti Mirjana vorrei un tuo pensiero su questo fatto, che non mi sembra una coincidenza casuale. Il Papa è stato colpito con un colpo di pistola mortale proprio il 13 Maggio del 1981, giorno anniversario della apparizione della Madonna a Fatima. Si è trattato di un vero miracolo se non è morto e lo stesso Santo Padre ha riconosciuto di aver avuto una grande grazia portando la pallottola a Fatima, per ringraziare la Madonna di averlo salvato. Il mese successivo sono incominciate le apparizioni di Medjugorje, con le quali la Madonna in un certo senso si è affiancata al suo Papa, quello che lei ha salvato, per oltre vent'anni di pontificato. Non vedi in tutto questo un disegno divino?
MIRJANA – Questo veramente non lo so. So solo che sono fortunata a vivere in un tempo con un Santo Padre così.
PADRE LIVIO – Non è certo un caso che proprio in questo tempo ci sia un Papa "Totus tuus".
MIRJANA – Anche noi, però, siamo "Tutti suoi".
PADRE LIVIO – Mi chiedo se ci sarà questo Papa quando verranno resi noti i segreti.
MIRJANA – Ecco, siamo di nuovo ritornati sui segreti! Non posso dirlo, ma non è importante. L'importante è ciò che ha detto il Santo Padre, e cioè che prendiamo la via giusta. Quella e la cosa più importante.
PADRE LIVIO – La prenderemo la via giusta?
MIRJANA – La Madonna è con noi. Lei è come un vigile che sta al bivio e che ci indirizza tutti sulla via giusta.
PADRE LIVIO – Non bisogna dimenticare che la Madonna è venuta qui come "Regina della pace". Regina è sinonimo di vittoria. È venuta per schiacciare la testa al serpente e per vincere le forze del male.
MIRJANA – Il messaggio più importante, come abbiamo detto, è quello della pace, perché la Madonna è venuta a portarci suo Figlio Gesù, che è la vera pace dentro di noi e lei ci riuscirà, perché o fa con tanto amore e allora non può perdere.
Il saluto finale
PADRE LIVIO – Mi pare che non si potrebbe concludere con una prospettiva più incoraggiante la nostra conversazione. Ora ti pregherei di dare un messaggio agli ascoltatori di Radio Maria, ai malati, alle persone sole, ai sacerdoti, ai giovani...
MIRJANA – Lo dirò per tutti insieme perché siamo tutti fratelli e sorelle e tutti figli della Madonna. Io voglio dire che parlare di Medjugorje a una radio, oppure leggere libri e giornali, è molto diverso che venire a Medjugorje e vivere Medjugorje. Io voglio invitare i nostri fratelli e sorelle che vengono qui ad aprire il cuore e a lasciare che la Madonna faccia di loro degli apostoli. Nel messaggio del due settembre dello scorso anno la Madonna ha detto a me e ai pellegrini che erano con me: "Cari figli, io vi ho invitato, aprite il vostro cuore affinché io possa fare di voi dei miei apostoli". Allora io voglio invitare tutti ad aprire il cuore, e a lasciarvi entrare la Madonna, perché possa farci suoi apostoli, in modo tale che possa mostrare la strada giusta anche ai nostri fratelli e sorelle che non conoscono l'amore del Signore e così portarli alla salvezza. Ecco, questo è quello che voglio dire a tutti gli ascoltatori. Vi ricorderò tutti nelle mie preghiere e anche voi pregate per noi veggenti, perché anche noi abbiamo bisogno di tante preghiere perché possiamo fare tutto quello che la Madonna vuole da noi.
PADRE LIVIO – Ti ringrazio di cuore Mirjana. Sei stata esauriente e ci hai arricchito moltissimo con la tua splendida testimonianza. Ti dico grazie da parte di tutta la famiglia di Radio Maria per la tua disponibilità e per profondità spirituale di quanto ci hai detto.
MIRJANA – Grazie a te, Padre, per tutto quello che ci dai tramite Radio Maria, per tutto quello che fai per la Madonna e per tutta la gente che può ricevere le parole della Madonna e sentire il suo amore.
PADRE LIVIO – Vogliamo terminare pregando un Padre nostro, un Ave Maria e un Gloria al Padre?
MIRJANA – Certo volentieri. Ecco, io pregherò in croato e voi in italiano (segue la preghiera insieme a Vicka)
PADRE LIVIO – Ancora un grazie di cuore a Mirjana per questa bellissima testimonianza, veramente luminosa.
MIRJANA – Anch'io ringrazio tutti gli ascoltatori che hanno aperto il cuore e hanno ascoltato tutto quello che la Madonna vuole da noi, perché veramente il suo messaggio entri nel cuore e comprendano tutto ciò che la Madonna vuole. E vi aspetto a Medjugorje.
PADRE LIVIO – Faccio anch'io un caro saluto a tutti gli ascoltatori di Radio Maria. A risentirci.
NOTA: La trascrizione dell'intervista qui presentata è diversa dalla trascrizione pubblicata dalle Edizioni Shalom, la quale presenta molti commenti a pié di pagina, maggiori integrazioni ed ulteriori approfondimenti.
|
MEDJUGORJE
Testimonianze

|