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MEDJUGORJE

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LE INTERVISTE AI VEGGENTI DI MEDJUGORJE

L'intervista di Padre Livio a Jakov di Medjugorje

 

Catechesi giovanile di Radio Maria,
24 Settembre 1999

Jakov

Ascolta l'intervista a Jakov
durata: 100 minuti circa

PADRE LIVIO – Un caro saluto a tutti i nostri ascoltatori, in modo particolare ai giovani. Questa sera la catechesi giovanile è un po' particolare perché presenta una gradita sorpresa. Abbiamo, infatti, come ospite, un giovane molto speciale, del quale molti di voi avranno già sentito parlare. Si tratta di Jakov di Medjugorje, che ringraziamo di cuore per aver accettato di venire qui a Radio Maria, percorrendo, gentilmente accompagnato dai suoi suoceri, molti chilometri di strada. È un grande piacere e un onore averlo qui fra noi e naturalmente approfittiamo della circostanza per chiedere una testimonianza qualificata su quello straordinario evento dell'epoca moderna che è Medjugorje. Si tratta di un avvenimento che dura ormai da quasi due decenni e che sta lasciando tracce non più eludibili nella vita della Chiesa e in quella degli uomini. Credo che un'emittente come la nostra, che porta il nome della Madonna abbia il dovere, non tanto di fare della facile propaganda, di cui fra l'altro Medjugorje non ha assolutamente bisogno, quanto piuttosto di informare il Popolo di Dio nel suo insieme – non solo i laici, ma anche i sacerdoti – di una realtà di cui tanto si parla, per poterla valutare a partire dalla viva voce dei suoi protagonisti. Non vi è dubbio che ormai il nome di Medjugorje, nell'opinione pubblica mondiale, si affianchi a quelli di La Salette, Lourdes e Fatima ad indicare i luoghi delle grandi epifanie mariane dei tempi moderni. Noi abbiamo dunque qui un testimone che ci può spiegare perché la madonna appare ogni giorno da quasi un ventennio. Conosco Jakov fin da quando era piccolino e dunque non abbiamo particolari difficoltà a dialogare insieme.

Padre Livio intervista Jakov
Padre Livio durante l'intervista a Jakov nella Cappellina di Radio Maria
ad Erba, dove ogni venerdì si tiene la catechesi giovanile

 

L'ultima apparizione quotidiana con la Madonna

PADRE LIVIO – Se tu, Jakov, sei d'accordo, incomincerei col chiederti una tua testimonianza sull'ultima volta che hai visto la Madonna. Tu, infatti, come già prima Mirjana e poi Ivanka, sei passato da un incontro quotidiano con la Madonna a quello che potremmo chiamare un incontro una volta all'anno. Potresti parlarci dell'ultima volta che hai visto la Madonna?
JAKOV – Sì. Prima di tutto voglio salutare tutti quelli che sono venuti qui questa sera e anche quelli che ci ascoltano. Come Padre Livio ha detto prima, non siamo qui a fare pubblicità né per Medjugorje, né per noi stessi, perché non abbiamo bisogno di pubblicità, e a me personalmente non piace farla né a me stesso e neppure a Medjugorje. Facciamo piuttosto conoscere la Madonna e, ciò che è ancora più importante, la Parola di Gesù e ciò che Gesù vuole da noi. Lo scorso anno, nel mese di settembre, mi trovavo in America, per degli incontri di preghiera e di testimonianza con la gente.
PADRE LIVIO – America, nel senso di Stati Uniti...
JAKOV – Sì. Mi trovavo in Florida, insieme a Mirjana, per dare la nostra testimonianza delle apparizioni. Dopo essere stati in diverse chiese, per pregare e parlare con i fedeli, la sera precedente alla partenza di Mirjana, siamo stati accompagnati dal Signore che ci aveva invitato, ad un incontro di un gruppo di preghiera. Vi siamo andati senza pensare a niente e durante il tragitto abbiamo scherzato e riso pensando che l'America è un paese molto grande e tanto nuovo per noi. Giunti così ad una casa dove erano presenti molti fedeli, durante la preghiera comune ho ricevuto l'apparizione. La Madonna mi disse che l'indomani mi avrebbe confidato il decimo segreto. Già, sul momento rimasi senza parole... non potevo dire niente. Mi era venuto in mente che, non appena Mirjana aveva ricevuti il decimo segreto, per lei le apparizioni quotidiane erano cessate e lo stesso era stato per Ivanka. Però la Madonna non aveva mai detto che dopo il decimo segreto non sarebbe più apparsa.
PADRE LIVIO – Quindi speravi...
JAKOV – C'era un pizzico di speranza nel mio cuore che la Madonna sarebbe tornata ancora, anche dopo avermi confidato il decimo segreto. Nonostante fossi rimasto talmente male da incominciare a pensare: "Chissà come farò dopo...", c'era ancora quel poco di speranza dentro il mio cuore.
PADRE LIVIO – Ma tu non potevi sciogliere subito il dubbio, chiedendo alla Madonna....
JAKOV – No, in quel momento non potevo dire proprio niente.
PADRE LIVIO – Capisco, la Madonna non permette che le facciate delle domande...
JAKOV – Non potevo dire più niente. Non usciva neanche una parola dalla mia bocca.
PADRE LIVIO – Ma lei come te l'ha detto? Era seria? Severa?
JAKOV – No, no, mi ha parlato con dolcezza.
JAKOV – Quando è terminata l'apparizione sono uscito e mi sono messo a piangere, perché non potevo fare altro. Il giorno seguente, cui mi ero preparato con la preghiera, la Madonna mi confidò il decimo e ultimo segreto, dicendomi che non mi sarebbe più apparsa tutti i giorni, ma soltanto una volta all'anno.
PADRE LIVIO – Come ti sei sentito?
JAKOV – Penso che quello sia stato il momento più brutto della mia vita, perché improvvisamente mi vennero in mente tanti interrogativi. Chissà come sarà la mia vita adesso? Come potrò andare avanti? Perché posso dire che sono cresciuto con la Madonna. L'ho vista fin dall'età di dieci anni e tutto quello che ho imparato nella mia vita sulla fede, su Dio, su tutto, l'ho appreso proprio dalla Madonna.
PADRE LIVIO – Ti ha educato proprio come una mamma.
JAKOV – Sì, come una mamma vera. Ma non solo come una mamma, ma anche come un'amica: a seconda di quello che hai bisogno nelle varie circostanze la Madonna è sempre con te. In quel momento mi sono trovato nella condizione di non sapere che cosa fare. Ma poi è la Madonna che ci dà tanta forza per superare le difficoltà, e ad un certo punto, sono arrivato a pensare che forse più che vedere la Madonna con gli occhi della carne, è più giusto averla nel loro cuore.
PADRE LIVIO – Certamente.
JAKOV – Questo l'ho capito dopo. Ho visto la Madonna per più di diciassette anni, però ora sto sperimentando e sto pensando che forse è meglio vedere la Madonna interiormente e averla nel cuore, che vederla con gli occhi.
PADRE LIVIO – Capire che noi possiamo portare la Madonna nel nostro cuore è senza dubbio una grazia. Ma certamente sei anche consapevole che vedere la Madre di Dio tutti i giorni per più di diciassette anni, sia una grazia che pochissimi, anzi nessuno, nella storia cristiana, al di fuori di voi sei veggenti, abbia mai avuto. Sei consapevole della grandezza di questa grazia?
JAKOV – Sicuramente, ci penso tutti i giorni e mi dico: "Come potrò mai ringraziare Dio per questa grazia che mi ha dato di poter vedere quotidianamente la Madonna per diciassette anni?". Non avrò mai parole per ringraziare Dio per tutto quello che ci ha dato, non solo per il dono di aver visto la Madonna con i nostri occhi, ma anche per tutto il resto, per tutto quello che abbiamo imparato da lei.
PADRE LIVIO – Permettimi di toccare un aspetto che ti riguarda più personalmente. Tu hai detto che la Madonna per te è tutto: mamma, amica e maestra. Ma nel tempo in cui hai avuto le apparizioni quotidiane si occupava anche di te e della tua vita?
JAKOV – No. Molti pellegrini pensano che noi, che abbiamo visto la Madonna, siamo dei privilegiati, perché abbiamo potuto interrogarla sulle nostre cose private, chiedendole consiglio su che cosa dovessimo fare nella vita; ma la Madonna non ci ha mai trattato differentemente da nessun altro.
PADRE LIVIO – Per voi quindi valgono i messaggi che la Madonna dà per tutti?
JAKOV – I messaggi sono per tutti e la Madonna ci tratta tutti allo stesso modo perché siamo tutti suoi figli. È una vera mamma che ama tutti gli uomini e non fa differenze fra di loro. Come la Madonna si è comportata con me, come mi è stata accanto da amica, madre e maestra, così lei fa con tutti, e ciascuno di noi, se veramente si è aperto alla Madonna dovrebbe sentirla allo stesso modo.
PADRE LIVIO – Certo, ed ora che non hai più le apparizioni, stai scoprendo che questa sua presenza materna continua nella tua vita, come d'altra parte anche nella nostra.
JAKOV – Ma sicuramente. Penso che ogni cristiano che prega, si è aperto a Dio e ha conosciuto il suo amore, dovrebbe sentire questa presenza della Madonna nel suo cuore.
PADRE LIVIO – Quindi, anche se non ricevi più le apparizioni giornaliere, tu parli lo stesso con la Madonna?
JAKOV – Sicuramente, perché penso che la preghiera non consiste soltanto nella recita del Padre nostro, dell'Ave Maria e del Gloria al Padre, ma è preghiera anche la nostra conversazione con Dio e con la Madonna.
PADRE LIVIO – Senti, dopo quel 12 settembre, che era la festa del giorno di Maria, e quindi la Madonna ha scelto un giorno a lei dedicato per darti il decimo e ultimo segreto, come sono stati i giorni successivi per te?
JAKOV – Poi è successa una cosa strana. Il giorno dopo, il 13 settembre, dovevo partire per paesi lì vicini: l'isola di Haiti e l'isola di Santo Domingo, paesi che dicono essere i più poveri del mondo. Dopo il termine delle apparizioni non sapevo che cosa fare. Non sapevo se partire o meno, perché non me la sentivo, ma d'altra parte la gente mi aspettava. Allora ho deciso di andare. Solo in seguito ho capito che forse era stato un progetto della Madonna a portarmi proprio lì, perché vedendo tanta gente che dormiva per le strade, gente che non aveva niente, bambini che vivevano e dormivano sulla strada, allora ho capito che cos'è veramente l'amore di Dio. Lì ho capito veramente come dobbiamo comportarci verso quelle persone; non guardarle solo come poveri, ma guardarle proprio come nostri fratelli e far conoscere Dio a ciascuno di loro. Poi alla sera, all'incontro che abbiamo tenuto, sono venute 70.000 persone e quando ho visto tutta quella gente che pregava e che cantava, allora mi sono detto che certamente lì c'era la mano della Madonna e che quello era un suo progetto.
PADRE LIVIO – Allora in quella gente povera e aperta a Dio hai sentito la presenza di Maria?
JAKOV – Sicuramente, sì.
PADRE LIVIO – Fermiamoci un momento a quel messaggio che hai ricevuto il 12 settembre. Tu hai riferito che la Madonna, mentre ti affidava il decimo segreto, era triste. Per quale motivo?
JAKOV – Adesso del segreto non posso parlare... del segreto non posso dire niente. Ho detto che la Madonna era triste. Lasciamo la cosa così come sta.
PADRE LIVIO – D'accordo. Ma era davvero triste?
JAKOV – Sì, in quel momento.
PADRE LIVIO – In quel momento lei era triste e tu eri preoccupato.
JAKOV – Ero preoccupato, perché pensavo a che cosa sarebbe successo dopo.
PADRE LIVIO – Ho capito, tu più che per il segreto che ti aveva rivelato, eri preoccupato...
JAKOV – Ero preoccupato di che cosa mi avrebbe detto dopo.
PADRE LIVIO – Temevi che non ti apparisse più?
JAKOV – Sì, perché dei segreti non ho mai avuto paura, perché penso che ciascuno di noi, se veramente ha accettato Dio, ed ha accolto i messaggi della Madonna, non dovrebbe aver paura di niente, neppure dei segreti.
PADRE LIVIO – Sono d'accordo. D'altra parte che tu non abbia paura del futuro: lo dimostra il fatto che, a soli 28 anni, hai una bella famiglia con tre bambini.
JAKOV – Penso che se portiamo la nostra famiglia a una santità come la chiede la Madonna, se preghiamo, se diamo un'educazione santa ai nostri figli, perché dobbiamo avere paura?
PADRE LIVIO – Bene, dei segreti potremo parlare dopo. Vorrei fermarmi un momento sul messaggio che la Madonna ti ha dato il 12 dicembre, che è di una bellezza straordinaria. In questo messaggio di commiato, la Madonna ti dice: "Io sono tua madre e ti amo incondizionatamente". Ecco, mi ha molto colpito questa parola "incondizionatamente". Che cosa significa per te?
JAKOV – Penso che in quel momento la Madonna voleva darmi un po' di forza...
PADRE LIVIO – Ti rassicurava del suo amore.
JAKOV – Sicuramente. Però lei ci aveva già dimostrato a Medjugorje che il suo amore è immenso, apparendo per diciotto anni. Per chi? Ma per tutti noi! Lei ci dimostra il suo amore con le sue apparizioni. Penso che qualsiasi madre che ripete per diciotto anni a suo figlio: "Fai questa cosa", ed il figlio non l'ascolta, alla fine rimarrebbe molto male. La Madonna però è ancora con noi e continua a invitarci col suo amore ad accettare i messaggi che è venuta a portare.
PADRE LIVIO – Questa parola "incondizionatamente" vuoi forse dire che, anche se noi non siamo sempre dei buoni figli, lei continua lo stesso ad amarci come una madre?
JAKOV – Certo. La Madonna ci ama sempre. Lei è venuta proprio per portarci a Gesù e non vuole perderci. Anche se noi siamo lontani, lei ci vuole recuperare.
PADRE LIVIO – Nel messaggio inoltre la Madonna ti esorta a non essere triste, dicendoti che lei, come una vera madre, non ti avrebbe mai abbandonato.
JAKOV – È proprio quello che ho detto prima. La Madonna è dentro il mio cuore, vi rimarrà sempre e sarà sempre mia madre.

 

Testimoni dei messaggi di Maria

PADRE LIVIO – Senti, permettimi una piccola curiosità. Tu hai avuto certamente un'infanzia sofferta, perché eri un figlio unico di madre vedova. Poi è morta anche tua madre, già durante le apparizioni, e sei rimasto orfano. È vero quello che si dice, che quando è morta tua mamma la Madonna ti ha detto che ti avrebbe fatto lei da madre?
JAKOV – No, questo non è vero.
PADRE LIVIO – Non te lo ha detto?
JAKOV – No. Come tu hai detto prima, ho perso entrambi i genitori, e in momenti come questi, qualsiasi persona umana prova dispiacere nel perdere i suoi cari, specialmente quando si perdono i genitori all'età di 12 o 13 anni. Però in quel momento per me c'era la Madonna, che mi ha aiutato tanto, grazie a Dio, perché a quell'età tanti ragazzi quando perdono i genitori, prendono strade sbagliate e cercano la felicità in cose sbagliate. Grazie a Dio, io ho avuto la Madonna, che poi mi ha condotto sempre lungo una strada sana, una strada di preghiera.
PADRE LIVIO – Questo che vale per te, che in quel periodo vedevi la Madonna, vale anche per tutti noi? Cioè tutti noi, anche quando non abbiamo i nostri genitori, possiamo però affidarci alla guida materna della Madonna?
JAKOV – Ma sicuramente! La Madonna dice tante volte: "Basta che voi vi apriate a me, io sono lì vicino a voi". Purtroppo però noi tante volte non la vogliamo vicino.
PADRE LIVIO – Si, non ci pensiamo.
JAKOV – Non ci pensiamo.
PADRE LIVIO – Non ci affidiamo.
JAKOV – Purtroppo spesso è così!
PADRE LIVIO – Vorrei continuare a esaminare alcuni punti dell'ultimo messaggio che la Madonna ti ha dato. Qui ci sono delle parole molto impegnative nei tuoi confronti. Dice, infatti: "Tu continua a seguire la via di mio Figlio, via di Pace e di Amore e cerca di perseverare nella missione che ti ho affidato". Ecco, tu certamente hai una tua vocazione, che è poi la vocazione ordinaria di tanti cristiani. Hai, infatti, una vocazione laicale, che stai realizzando con una bellissima famiglia. Però la Madonna parla anche di una missione che lei ti ha affidato. Quale sarebbe?
JAKOV – La missione della Madonna consiste nel portare i suoi messaggi nel mondo e dobbiamo essere grati a lei e grati a Dio per averci affidato questo compito. Penso, però, che questo compito non è stato affidato soltanto a noi sei che abbiamo avuto il dono da Dio di vedere la Madonna, ma anche a tutti quelli che hanno accettato i suoi messaggi. Tutti dobbiamo portare nel mondo la Parola di Dio e la parola dei messaggi che la Madonna ci ha dato. Purtroppo tanti, oggi, hanno dimenticato ciò a cui la Madonna ci invita. Se ci pensiamo fino in fondo, ci rendiamo conto che quello a cui la Madonna ci invita non è nulla di nuovo e dovevamo già farlo prima.
PADRE LIVIO – Sono tutti insegnamenti che sono già presenti nel Vangelo.
JAKOV – Sicuramente. E la Madonna chiama ad essere missionari tutti quelli che sono venuti a Medjugorje ed hanno accettato i messaggi, e non soltanto me.
PADRE LIVIO – Naturalmente tutti siamo chiamati ad aiutare la Madonna, ma mi pare che voi veggenti abbiate una responsabilità maggiore.
JAKOV – Sì, forse sì. Penso di sì, perché noi, vedendo la Madonna, comprendiamo forse un po' meglio le questioni di fede. Bisogna anche dire che a volte ci troviamo ad affrontare momenti un po' più difficili. Però dobbiamo avere una grande responsabilità verso gli altri, verso i messaggi della Madonna e verso la gente.
PADRE LIVIO – Mi pare logico che la vostra responsabilità sia maggiore. Se infatti qualcuno di noi, che viene a Medjugorje, incomincia il cammino di conversione, ma poi non persevera, la gente non si scandalizza più di tanto vedendo che è diventato tiepido. Ma se voi veggenti, che siete quelli che avete visto per così tanto tempo la Madonna, non siete coerenti con i suoi messaggi, è chiaro che la meraviglia della gente sarebbe grande.
JAKOV – Sicuramente. Dobbiamo sentirci impegnati a dare tutto di noi stessi per testimoniare i messaggi della Madonna a quelli che vengono a Medjugorje e a quelli che ci invitano nelle loro parrocchie.
PADRE LIVIO – Senti un po'. Secondo te la Madonna non ha rischiato un po' troppo a scegliere dei ragazzi per essere i suoi messaggeri in un mondo così difficile?
JAKOV – Come ho detto prima, non potrò mai ringraziare abbastanza Dio perché la Madonna mi ha scelto. Però ho chiesto, anzi ho pregato la Madonna di apparire a tutti, perché a noi che la vediamo non è possibile descriverla.
PADRE LIVIO – Le parole umane non riescono a descriverla!
JAKOV – Ognuno dovrebbe sperimentarlo. Certo che se tutti vedessero la Madonna, ci lascerebbero più tranquilli. Così avremmo più pace anche noi.
PADRE LIVIO – Ritengo che la testimonianza dei veggenti sia fondamentale. Infatti, quando si parla di Cristianesimo ci si muove sempre in un ambito di fede. Oggi però la gente, specialmente la più lontana e di fede vacillante, ha bisogno di sentire delle persone che dicano: "Sì, quello in cui noi cristiani crediamo è vero, perché io l'ho visto". Ebbene, noi qui abbiamo un ragazzo, ed è uno di quelli che non è cresciuto sotto una campana, ma è un ragazzo normalissimo, concreto, equilibrato, limpido, credibile nella sua testimonianza, come in realtà è, quando dice: "Ho visto la Madonna". Non vi è dubbio che tutto questo sia un aiuto importante per la fede di molti. Tutti, vicini e lontani, si sentono aiutati e rafforzati nel loro cammino in questo mondo incredulo e dicono: "Ma allora, se c'è la Madonna, tutta la nostra fede è vera".
JAKOV – Sicuramente. Mi ricordo che quando abbiamo visto la Madonna per la prima volta, siamo tornati dalla montagna e siamo rientrati a casa e io dicevo a me stesso: "Ma io ho visto la Madonna" e poi mi coprivo col piumone sopra la testa.
PADRE LIVIO – Eri tutto contento?
JAKOV – Ero contento, ma nel medesimo tempo ero come sorpreso e continuavo a dirmi: "Ma io ho visto la Madonna!". Prima di allora non avevo mai pensato di poter vedere la Madonna e non ho mai cercato di vederla. Sapevo che esisteva, come sapevo che esiste Dio, ma soltanto da quello che mi avevano insegnato i miei genitori. Non appena, però, conosci la Madonna, incominci a conoscere tutto il resto, incominci a conoscere Gesù, a conoscere Dio e tutte le responsabilità che ha un cristiano.

 

I primi giorni delle apparizioni

PADRE LIVIO – Abbiamo parlato del tuo ultimo incontro con la Madonna, quando ti ha dato il decimo segreto. Ora però ritorniamo indietro nel tempo e raccontaci come è avvenuto il tuo primo incontro con la Madonna, che non si è verificato il 24, bensì il 25 Giugno. Infatti il giorno precedente l'hanno vista Ivanka, Mirjana, Vicka e Ivan. Tu e Marija vi siete uniti al gruppo il giorno dopo; giorno che poi, su indicazione della Madonna stessa, è divenuto 1° anniversario delle apparizioni. Raccontaci del tuo primo incontro con la Madonna in quel 25 Giugno 1981.
JAKOV – Marija ed io, quando abbiamo visto la Madonna per la prima volta, siamo rimasti lì. Gli altri, invece, quando l'hanno vista per la prima volta, essendo molto coraggiosi, sono scappati subito!
PADRE LIVIO – Perché sono scappati subito?
JAKOV – Eh, perché erano molto coraggiosi!
PADRE LIVIO – In un primo momento avranno avuto paura.
JAKOV – Sicuramente la prima volta hanno avuto paura.
PADRE LIVIO – Si trattava di un evento assolutamente insolito.
JAKOV – Ma sì, perché... prova a immaginare di vedere la Madonna, anzi di vedere una figura di donna sulla montagna che ti invita a salire... È chiaro che scappi, perché non pensi...
PADRE LIVIO – La paura iniziale al manifestarsi del soprannaturale è una reazione sottolineata anche dalla Bibbia. Infatti nei testi sacri, quando Dio o un suo messaggero si manifestano, l'espressione usuale è quella di: "Non temere". In un primo momento il soprannaturale causa timore... anche se dopo rimane la gioia.
JAKOV – Sì. Il giorno dopo sono passati a chiamare me e Marija e ci siamo riuniti in gruppo.
PADRE LIVIO – Come mai ti trovavi in casa di Marija?
JAKOV – Noi siamo anche cugini lontani. Mi trovavo lì per caso, perché se guardiamo l'età degli altri veggenti, sono tutti più grandi di me.
PADRE LIVIO – Sì, certo.
JAKOV – Eh, sai, quando sono un po' più grandi non ti vogliono neanche in compagnia, perché sei più piccolo... ti mandano via.
PADRE LIVIO – I ragazzi in gruppo sono uguali dappertutto.
JAKOV – È passata Vicka dalla casa di Marija e ci ha spiegato come il giorno prima avevano visto la Madonna e che in quel momento andavano ancora al medesimo posto nella speranza di vederla ancora. Noi abbiamo detto: "Se vedete qualcosa, chiamateci". Dopo un po' di tempo è venuta Vicka a chiamarci e così siamo andati con lei.
PADRE LIVIO – Era il 25 giugno?
JAKOV – Sì, era il 25 giugno.
PADRE LIVIO – Poi che cosa è successo?
JAKOV – Marija ed io siamo andati con Vicka sotto il Podbrdo e lì abbiamo visto la figura di una donna.
PADRE LIVIO – Chi c'era con voi tre? C'erano anche lvanka, Mirjana e Ivan?
JAKOV – Sì, sì, c'eravamo tutti e sei. E lì, da sotto, abbiamo visto sulla collina una figura di donna che ci invitava con la mano a salire.
PADRE LIVIO – Ma era già una figura luminosa, già una figura soprannaturale?
JAKOV – Sì, però non abbiamo visto chiaro la Madonna, abbiamo solo visto la figura di una donna.
PADRE LIVIO – Ho capito.
JAKOV – Dentro di noi avevamo una paura grandissima però, nello stesso tempo, sentivamo il desiderio di andare incontro a quella persona, di conoscerla. Così tutti e sei siamo saliti e poi, quando ci siamo avvicinati per la prima volta...
PADRE LIVIO – Chiedo scusa se ti interrompo. Ho sentito dire che siete saliti lungo quel pendio del Podbrdo, pieno di spine e di sassi, dove non c'era neanche un sentiero.
JAKOV – Sì, ci hanno raccontato dopo che non ci potevano raggiungere e che era una cosa molto strana che fossimo andati così veloci.
PADRE LIVIO – Lì, fra l'altro, ci sono dei cespugli con spine lunghissime.
JAKOV – Sì, adesso, guardando il Podbrdo, è diverso.
PADRE LIVIO – Ora si può salire tranquillamente attraverso diversi sentieri...
JAKOV – Prima però era tutta montagna, tutta roccia e tutte quelle spine.
PADRE LIVIO – Era impraticabile.
JAKOV – Sì, sicuramente. Però dicevo, quando ci siamo avvicinati per la prima volta alla Madonna, per noi in quel momento non esisteva più niente.
PADRE LIVIO – Ho sentito dire che sei caduto in un cespuglio di spine e che non ti sei fatto male.
JAKOV – Me l'hanno detto dopo.
PADRE LIVIO – Mi pare che lo racconti anche Vicka in una intervista. Lei, che evidentemente osserva ogni cosa, ti ha visto cadere in uno di quei tremendi cespugli spinosi.
JAKOV – Sì, sì. Ma per me in quel momento non esisteva più niente. Ero come solo, guardavo la Madonna e sentivo quella gioia e quella pace che lei mi trasmetteva in quel momento. Non potevi dire una parola. Non potevo dire una parola.
PADRE LIVIO – Permettimi una curiosità. Mi ha molto colpito il fatto che, mentre a La Salette i veggenti parlavano di una bella Signora e a Lourdes la stessa Bernadette si rifiutò di identificare l'apparizione con la Madonna, fino a quando non rivelò di essere l'Immacolata Concezione, voi invece avete avuto subito la grazia di capire che si trattava della Madonna. Come avete fatto?
JAKOV – Anch'io ci ho pensato tanto tempo dopo, domandandomi come fossi così sicuro. Poi però ho capito che era lei che ti trasmetteva quella certezza in quel momento. Solo Dio può donare quella pace e quella gioia che fanno sparire ogni preoccupazione di questa vita terrestre. Fin dal primo momento eravamo sicuri che era la Madonna. Poi, per sicurezza hanno dato a Vicka un po' di acqua benedetta da aspergere sulla Madonna, chiedendole se fosse veramente lei. Però fin dal primo momento noi eravamo sicuri che fosse la Madonna.
PADRE LIVIO – Avevate la certezza interiore.
JAKOV – Sicuramente.
PADRE LIVIO – È vero, come riporta Padre Bubalo nella sua intervista, che in quel momento tu avresti detto: "Adesso che ho visto la Madonna, posso anche morire"?
JAKOV – Sì, è vero, perché me lo ricordo. In quel momento, come ho detto prima, non esisteva più niente per me. Avevo il desiderio di stare sempre con lei. Quella sensazione prima non l'avevo mai sentita. L'ho sperimentata allora per la prima volta. Di solito, quando incontriamo una cosa bella, vuoi averla per te e stare sempre con quella. Così anch'io quando ho incontrato la Madonna, ho trovato una realtà bellissima, ho provato una sensazione bellissima e volevo stare sempre con lei.
PADRE LIVIO – Adesso saresti disponibile a lasciare la Terra per andare con la Madonna in cielo?
JAKOV – È difficile dirlo perché ho una famiglia con tre bambini piccoli e sicuramente mi dispiacerebbe lasciarli.
PADRE LIVIO – Però rimane sempre questo desiderio?
JAKOV – Sì, perché ad esempio quando ho le apparizioni, anche se ho figli e una famiglia, in quel momento non penso a nessun'altro, penso solo a rimanere per sempre con lei.

 

Maria è nostra madre

PADRE LIVIO – Ma come mai la Madonna ci attira così tanto?
JAKOV – È una madre. Il motivo è perché è una madre e perché ci dà tantissimo amore. La Madonna ci ama moltissimo e per questo ci dà così tanto.
PADRE LIVIO – Sì, ma come lo si vede che ci ama?
JAKOV – Bisogna provarlo dentro, nel nostro cuore e aprirsi verso di lei. In questo modo la Madonna può entrare nel nostro cuore e lavorare tramite noi. Può riempire il nostro cuore di quella gioia che può dare soltanto Dio.
PADRE LIVIO – Allora potremmo dire che la gioia viene da Dio, ricolma il cuore di Maria e dal cuore di Maria giunge fino a noi?
JAKOV – Per mia esperienza posso garantire che la Madonna è stata quella che mi ha portato a Gesù. È stata un tramite.
PADRE LIVIO – Come ha fatto?
JAKOV – Se non avessi conosciuto la Madonna, chissà che cosa avrei fatto nella mia vita. Basta guardare anche al cambiamento di tanti pellegrini che sono venuti a Medjugorje. All'inizio sono venuti perché hanno sentito parlare delle apparizioni della Madonna e hanno incominciato a leggere i suoi messaggi. Ma poi è nato in loro il desiderio di confessarsi e di andare a Messa e in questo modo hanno conosciuto più profondamente Gesù. Alcuni ci criticano perché dicono che parliamo poco di Gesù, ma è logico che noi parliamo della Madonna perché abbiamo avuto la grazia di vederla. La Madonna non ha mai detto di pregare perché lei ci avrebbe concesso della grazie, ma ci ha detto sempre: "Pregate che io possa pregare mio Figlio per voi". La Madonna mette sempre al primo posto Gesù.
PADRE LIVIO – Quindi è proprio la Madonna che vi ha condotto a Gesù.
JAKOV – Sicuramente. È lei che ci ha fatto conoscere e amare Gesù.
PADRE LIVIO – Ho notato che tu vai subito all'essenziale delle cose: non ti sei affatto dilungato a descriverci la Madonna nel suo aspetto esteriore, ma hai voluto cogliere la sostanza, dicendoci che la Madonna è una madre e come tale si manifesta nei nostri confronti. Ma ora cerca, se ti è possibile, di descriverci anche nei suoi tratti esteriori come appare questa madre.
JAKOV – Penso che queste sono le domande più difficili che si possano fare. Penso che nessuno potrà mai descrivere la bellezza della Madonna o quella gioia e quella pace che la Madonna ti trasmette in quel momento. Tutto ciò che di bello c'è in lei tu in quel momento lo senti nel tuo cuore. Ma soprattutto è madre. Noi tutti abbiamo sperimentato che cosa sia l'amore per la nostra mamma. Tutti, quando abbiamo avuto bisogno, siamo andati dalla mamma. Allo stesso modo la Madonna è una madre che è sempre disponibile verso di noi, sempre disponibile ad ascoltarci, sempre disponibile per darci un consiglio e per difenderci da quelle situazioni brutte che oggi ci circondano. Dobbiamo chiederle aiuto.

 

Com'è la Madonna

PADRE LIVIO – Senti, tu ami sottolineare l'aspetto di Maria come madre. D'altra parte è lei stessa che desidera presentarsi cosi a noi, secondo il compito che Gesù le ha affidato. Però tu, che hai 28 anni, sei più vecchio di lei. Secondo te quanti anni sembra avere la Madonna?
JAKOV – La Madonna ha la fortuna di non invecchiare mai!
PADRE LIVIO – Non è mai invecchiata in tutti questi anni che vi appare?
JAKOV – La Madonna, come noi la vediamo, appare sempre molto giovane: 21 o 22 anni.
PADRE LIVIO – Molto giovane dunque. Ma come fai a sentirla come mamma, essendo cosi giovane?
JAKOV – Ma è proprio questo che si sente. Lo si sente proprio nel cuore, perché la Madonna non è come noi pensiamo, una ragazza di vent'anni come le nostre, come le ragazze che troviamo qui sulla Terra. La Madonna è diversa... si vede proprio che è mandata da Dio.
PADRE LIVIO – Lei stessa ha detto che è venuta perché mandata da Dio.
JAKOV – Si vede che è mandata da Dio e che vuole realizzare i suoi piani nei confronti di ciascuno di noi. Vuole aiutare ognuno di noi e, come una vera madre che si occupa dei suoi figli, lei vuole occuparsi di tutti noi.
PADRE LIVIO – Dal suo atteggiamento e dalla sua preoccupazione Si sente tutto il suo amore materno...
JAKOV – Sicuramente. Ma anche dai suoi occhi.
PADRE LIVIO – Dai suoi occhi?
JAKOV – Basta guardare la Madonna e in quel momento quello sguardo ti trasmette tutto ciò che di bello vi è in lei.
PADRE LIVIO – Non si possono descrivere i suoi occhi?
JAKOV – No, sicuramente, no.
PADRE LIVIO – Non basta dire che sono celesti?
JAKOV – Sì, non basta.
PADRE LIVIO – Ma che cosa c'è nei suoi occhi? Che cosa vedi di straordinario nei suoi occhi?
JAKOV – Nei suoi occhi si vede tutta la bellezza che la Madonna può trasmettere, tutta la bontà di una madre, tutto l'amore di una madre, tutto quello che può dare una madre, tutto ciò che vi è di bello, tutto ciò che di bello una madre desidera per suo figlio. Tutto questo vedo negli occhi della Madonna.
PADRE LIVIO – E nel suo sorriso che cosa vedi?
JAKOV – Anche in quello vedo la stessa cosa. Le nostre madri tante volte sono arrabbiate con noi e ci sgridano, ma la Madonna mai. Tante volte però anche la Madonna è triste. Ha anche pianto per i non credenti.
PADRE LIVIO – Tu l'hai vista piangere?
JAKOV – Sì, l'ho vista. Al riguardo vorrei rivelare un fatto che forse pochi sanno. Come sappiamo, ora la Madonna viene ogni secondo giorno del mese da Mirjana a pregare insieme per i non credenti. Una volta molti anni prima di questo, non mi ricordo esattamente quando, ho visto la Madonna che piangeva, mentre diceva: "Piango". Io le ho chiesto: "Madonna, perché piangi?". Lei mi ha risposto: "Piango perché c'è ancora tanta gente che non ha conosciuto l'amore di Dio". Dopo non so quanti anni, la Madonna ha dato il medesimo messaggio a Mirjana e viene a pregare con lei per i non credenti.
PADRE LIVIO – Che impressione ti ha fatto la Madonna che piange?
JAKOV – Anch'io ero triste, molto triste, perché, conoscendo la Madonna e conoscendo la sua gioia abituale, anche tu rimani triste e ti chiedi che cosa sia successo, che cosa abbiamo fatto. Ma nello stesso momento sai che cosa abbiamo fatto e sai perché la Madonna piange: piange per me, per i miei peccati, per questo mondo.
PADRE LIVIO – Anche per i tuoi?
JAKOV – Assolutamente, anch'io li ho.
PADRE LIVIO – Ma dal volto della Madonna scendono lacrime vere?
JAKOV – Sì, sono lacrime vere.
PADRE LIVIO – Quando uno vede la Madonna piangere, che cosa vorrebbe fare?
JAKOV – Vorrebbe aiutarla e vorrebbe che quelle lacrime sparissero per sempre dal viso della Madonna e tornasse quel suo sorriso bellissimo.
PADRE LIVIO – E che cosa possiamo fare?
JAKOV – Possiamo accettare tutti i messaggi che lei ci rivolge. L'unico aiuto è questo: aprirsi veramente verso di lei, aprirsi verso Gesù, accettare quanto la Madonna ci dice e poi aiutare gli altri, ma non come facciamo noi tante volte, spesso solo parlando, parlando, parlando, ma piuttosto testimoniando con la nostra vita.
PADRE LIVIO – Cioè noi dobbiamo asciugare le sue lacrime essendo dei figli fedeli e aiutandola...
JAKOV – Aiutandola a realizzare ciò per cui la Madonna è venuta.

 

La Madonna vuole salvarci tutti

PADRE LIVIO – Secondo te la Madonna per quale scopo è venuta per così tanto tempo qui sulla terra?
JAKOV – È venuta, padre, a portarci da Gesù e a salvarci tutti.
PADRE LIVIO – Proprio a salvarci tutti?
JAKOV – Sicuramente, come ha detto una volta in un suo messaggio: "Voglio salvare tutti e voglio donarvi tutti, come il più bel bouquet di fiori, a mio Figlio Gesù".
PADRE LIVIO – Senti, ma non ti sembra che sia un po' troppo... che la Madonna voglia un po' troppo? Come fa a salvarci tutti in questo mondo in cui ci sono così tanti peccati? Come farà a salvare tutti in un mondo dove ci sono così tanti peccatori, tanti che non credono, tanti che sembrano morire impenitenti. Secondo te, come farà la Madonna a realizzare questo piano di salvezza?
JAKOV – La Madonna, come ho detto prima, ci ama tutti e quindi ci vuole salvare tutti.
PADRE LIVIO – Essendo mamma di tutti, non vuole perdere nessuno dei suoi figli.
JAKOV – Sicuramente. Lei è mamma di tutti.
PADRE LIVIO – Anche dei non cristiani?
JAKOV – Anche dei non cristiani. Lei non ha mai detto "Cari cristiani...", ma ci ha sempre trattato tutti come figli.
PADRE LIVIO – Effettivamente nei suoi messaggi si rivolge a tutti gli uomini, dicendo: "Cari figli".
JAKOV – "Cari figli", sì, perché in realtà siamo tutti suoi figli. Siamo tutti uguali davanti a lei.
PADRE LIVIO – Certamente, ma come fa a salvarci tutti?
JAKOV – La Madonna chiede anche il nostro aiuto.
PADRE LIVIO – Vuole che l'aiutiamo?
JAKOV – Chiede aiuto a tutti quelli che hanno accettato i suoi messaggi e che hanno conosciuto Dio e il suo amore. Chiede loro di aiutarla a realizzare i suoi progetti, a portare la Parola di Gesù nel mondo, senza avere vergogna di Gesù, perché noi purtroppo tante volte abbiamo proprio vergogna di Gesù e abbiamo vergogna di dire che siamo cristiani.
PADRE LIVIO – Ma ora, se ti è possibile, toglimi una piccola curiosità: secondo te quale significato hanno queste dodici stelle che la Madonna ha intorno al suo capo?
JAKOV – Non ho mai pensato a questo.
PADRE LIVIO – Eppure la Madonna le ha sempre quando appare.
JAKOV – Sì, però non mi ha mai interessato sapere il perché. Tanti pellegrini ci chiedono: perché non avete chiesto alla Madonna, questo o quello...
PADRE LIVIO – È una domanda inutile secondo te?
JAKOV – No, ma quando c'è la Madonna, non ti viene in mente di fare quelle domande. Tu in quel momento pensi alla Madonna, guardi il suo viso, guardi i suoi occhi, e non pensi di chiederle perché ha dodici stelle, perché ha questo, o...
PADRE LIVIO – Capisco, ma sai, anche queste cose avranno pure un significato. Ma mi rendo conto che in quel momento per voi perdono di interesse.
JAKOV – A noi, almeno a me, non hanno mai interessato, non abbiamo mai chiesto.

 

Una vita con Maria

PADRE LIVIO – Senti, tu hai trascorso un'intera vita insieme alla Madonna e certamente hai avuto i tuoi momenti difficili. Qualche volta la Madonna si è occupata personalmente di te, dandoti dei consigli, e dicendoti: "Stai attento a questo... stai attento a quest'altro; fai così...", ecc... È intervenuta qualche volta nella tua vita personale, oppure mai?
JAKOV – È successo nei primi tempi delle apparizioni, però preferisco non parlare di ciò. Anche nella vita, quando mi capita di trovarmi in momenti difficili, mi viene in mente quello che ha detto la Madonna: "pregate e nella preghiera troverete tutte le risposte ai vostri interrogativi", e infatti Dio dà sempre una risposta.
PADRE LIVIO – Dunque la Madonna parla al cuore.
JAKOV – Sì.
PADRE LIVIO – Quindi non è vero che voi veggenti siete più fortunati degli altri giovani perché la Madonna vi ha detto quello che dovete fare.
JAKOV – No, noi siamo uguali a tutti gli altri. Penso che tanti pellegrini che vengono a Medjugorje per curiosità verso noi veggenti sbagliano: noi siamo come tutti gli altri. Quando ero più giovane mi piacevano cose che piacevano anche ad altri giovani come divertirmi, bere qualcosa con gli amici...
PADRE LIVIO – Ho sentito dire che una volta sei andato all'apparizione con i capelli pettinati col gel. È vero?
JAKOV – Ah, ah, ah... (risata di gusto)
PADRE LIVIO – Ridi? Penso che non sia male che si sappia, affinché ci rendiamo conto che la Madonna non guarda a quello a cui guardiamo noi. Lei guarda al cuore.
JAKOV – Sicuramente. Ma non ci vedo nulla di strano perché il gel lo metto sempre e non ho mai pensato che fosse un problema presentarsi davanti alla Madonna col gel, né lei mi ha mai detto: "Perché sei venuto con il gel?". (risate generali)
PADRE LIVIO – Non te lo ha mai detto?
JAKOV – Piuttosto che andare spettinato, mi metto il gel. No, a parte gli scherzi, come lei ha detto prima...
PADRE LIVIO – Dammi pure del tu...
JAKOV – Sì. Dicevamo che la Madonna ci guarda non come siamo all'esterno, ma come siamo nel cuore. Tuttavia dobbiamo avere anche un limite. Penso che a ogni giovane piace avere una vita bella, vestirsi bene, avere delle cose nuove e questo piace anche a me. Però non dobbiamo essere affezionati a queste cose, non dobbiamo essere attaccati alle cose materiali, ma piuttosto essere attaccati a Dio. Questa mi sembra la cosa più importante.
PADRE LIVIO – Senti, a favore della credibilità delle apparizioni di Medjugorje si possono portare molti argomenti. Uno di questi è la testimonianza concorde e senza mai alcuna contraddizione, che voi sei veggenti avete sempre dato sui messaggi della Madonna. Avete sempre riferito i vostri incontri con lei con perfetta identità di vedute, anche se ognuno di voi ha la sua personalità e la sua particolare sensibilità nell'esporre le sue esperienze. Una delle cose che però mi ha colpito di più è il fatto che voi, in questi quasi due decenni di apparizioni, avete trascorso gli anni difficili dell'età evolutiva e della giovinezza senza mai deviare dalla fede e dalla via di Dio. E questo nonostante viviate in un mondo pieno di seduzioni, specialmente per i giovani; un mondo molto diverso ad esempio dall'ambiente in cui Bernadette ha trascorso gli anni della sua crescita, prima di entrare in convento. Eppure tutti voi sei veggenti non avete mai deviato dalla via della fede e della morale. Non ti pare che questa sia una grazia speciale che la Madonna ha ottenuto per voi?
JAKOV – Sicuramente. Se ora guardiamo indietro e torniamo ai tempi delle prime apparizioni, quando c'era ancora il comunismo, possiamo dire che ne abbiamo passate tantissime. Fin dall'inizio ce ne hanno fatto passare proprio tante. Ci hanno portato negli ospedali psichiatrici, ci hanno sottoposto agli esami più vari, ma hanno dovuto ammettere che siamo dei ragazzi normali. Il comunismo proibiva di frequentare liberamente la Chiesa, perché se andavi in Chiesa rischiavi di perdere il posto di lavoro o di essere buttato fuori dalla scuola. Mi ricordo di quando eravamo a scuola. C'era un direttore che stava alla porta e, se ti vedeva con una crocettina, te la strappava e te la buttava via. Tante volte hanno fatto pressione perché dicessimo che non avevamo visto la Madonna. Ma nel mio cuore non potevo dire che non l'avevo vista. "Io l'ho vista", dicevo, e questa è una grazia, proprio quella di cui tu parlavi prima.
PADRE LIVIO – Sì, la grazia della testimonianza e della perseveranza.
JAKOV – Sicuramente. Infatti non mi è mai capitato di dire: "Ma perché è successo proprio a me?" oppure "O Dio non ti voglio più. Sono stanco." Proprio mai!
PADRE LIVIO – Eppure ci sono dei profeti, ad esempio Geremia, che si lamentano che il Signore abbia dato loro il compito della testimonianza e gli chiedono di essere esonerati.
JAKOV – Qualche volta, quando ci sono tanti pellegrini a Medjugorje e bussano ogni momento alla porta, ci capita di dire: "Ma come facciamo...?". A volte si creano delle situazioni difficili, perché siamo tutti uomini e tutti ci stanchiamo. Ma non ci siamo certo lamentati con la Madonna perché ci ha scelto per dare testimonianza.
PADRE LIVIO – Forse la gente non si rende conto quanto sia impegnativa la testimonianza quotidiana e continuata davanti ai pellegrini. Non dico che è difficile, ma certo richiede tanta pazienza.

 

La testimonianza richiede impegno

JAKOV – Molto dipende dai gruppi che vengono a Medjugorje. Ve ne sono alcuni che vengono solo per sentire i messaggi della Madonna. Ma ce ne sono altri che fanno strane domande, come ad esempio se ci saranno i tre giorni di buio, se bisogna preparare le candele e cose di questo genere. Dipende molto dalle persone che vengono. Certo che se tu vedi gente che vuole accogliere i messaggi della Madonna, tu nel tuo cuore senti una immensa gioia, ma se vengono rivolte domande strane...
PADRE LIVIO – Mi ha molto colpito il comportamento di Bernadette, la quale, prima di entrare in convento è rimasta otto anni a Lourdes per rendere testimonianza delle apparizioni. Anche per lei la penitenza più grande era quella di ricevere i pellegrini, pur facendolo con grande generosità e dolcezza. Evidentemente si tratta di un impegno stressante.
JAKOV – Eh, questo dipende dalla gente. Vi posso fare una confidenza. Un giorno, prima di venire qui da Medjugorje, ero seduto davanti alla casa di mia zia. Passa un uomo e mi dice: "Posso salutarti?". Allora, lo saluto tranquillo col sorriso. Ma in realtà mi voleva riprendere con la telecamera. Gli dico: "Per favore non registrami", perché ero li privatamente con gli amici, ma lui insisteva. Allora mi sono messo dietro una tenda, per non farmi riprendere. E lui mi dice: "Ecco, noi in Argentina, anche se non abbiamo la Madonna, abbiamo più fede di voi". Dipende dalla gente, da come essa è e dal motivo per cui viene a Medjugorje. Per questo dico sempre ai pellegrini. "Quando venite a Medjugorje non è per vedere com'è il paese, non è per vedere i veggenti, non è per cercare dei segni, ma è per la vostra conversione. Questa è la cosa più grande, l'unica per la quale un pellegrino deve venire a Medjugorje".

 

L'esperienza dell'aldilà

PADRE LIVIO – Senti, proprio ieri mi ha telefonato un giornalista di un grande quotidiano italiano, che voleva conoscere più a fondo e avere una documentazione di una trasmissione che aveva ascoltato alcuni giorni prima a Radio Maria. Si trattava dell'intervista fatta a Vicka, durante la quale lei racconta l'esperienza di quando siete stati portati col corpo dalla Madonna a vedere il Paradiso, l'Inferno e il Purgatorio. Mi diceva che, come uomo che riflette sul suo destino, questa testimonianza l'aveva colpito molto, rimanendo, inoltre, impressionato dalla sincerità e dalla semplicità della testimonianza. Quello che abbiamo sentito da Vicka, vorremmo ascoltarlo ora anche dalla tua viva voce. Infatti non era mai era successo, in due millenni di cristianesimo, che due persone fossero state portate nell'aldilà col loro corpo e poi riportate fra di noi, affinché ci riferissero quanto avevano visto. Vorrei sottolineare il fatto che qui ci troviamo di fronte a una grazia straordinaria che avete ricevuto e che a noi credenti non è lecito sottovalutare. Infatti, lo stesso apostolo Paolo, quando vuole ricordare ai suoi denigratori i carismi che ha ricevuto da Dio, menziona proprio il fatto di essere stato trasportato in Paradiso; non sa dire però se col corpo o senza corpo. Si tratta indubbiamente di un dono rarissimo e straordinario, dato da Dio a voi, ma soprattutto a noi. Ora chiediamo a te di raccontarci questa incredibile esperienza nel modo più completo possibile. Quando è avvenuto? Quanti anni avevi allora?
JAKOV – Avevo undici anni.
PADRE LIVIO – Ti ricordi che anno era?
JAKOV – Era il 1982.
PADRE LIVIO – Non ti ricordi in che mese?
JAKOV – Non mi ricordo.
PADRE LIVIO – Neanche Vicka si ricorda il mese. Forse era novembre?
JAKOV – Non posso dirlo.
PADRE LIVIO – Comunque eravamo nel 1982?
JAKOV – Sì.
PADRE LIVIO – Il secondo anno delle apparizioni, dunque.
JAKOV – Io e Vicka eravamo nella mia casa vecchia.
PADRE LIVIO – Ma c'è ancora adesso?
JAKOV – No, non c'è più adesso. C'era mia mamma dentro. La mamma è uscita fuori un attimo, mentre io e Vicka abbiamo parlato e scherzato.
PADRE LIVIO – Dove eravate stati prima? Ho sentito dire che eravate andati a Citluk.
JAKOV – Sì... penso che gli altri erano rimasti là, mentre noi siamo tornati a casa. Non mi ricordo bene adesso.
PADRE LIVIO – Dunque voi due eravate nella casa vecchia, mentre tua mamma era uscita un momento.
JAKOV – Vicka ed io abbiamo parlato e scherzato.
PADRE LIVIO – Che ore erano più o meno?
JAKOV – Era pomeriggio. Ci giriamo e vediamo in mezzo alla casa la Madonna e subito ci inginocchiamo. Lei ci saluta come sempre e dice...
PADRE LIVIO – Come saluta la Madonna?
JAKOV – Saluta dicendo "Sia lodato Gesù Cristo". Poi subito ci ha detto: "Adesso vi porto con me ". Ma immediatamente ho risposto di no.
PADRE LIVIO – "Vi porto con me" ... Dove?
JAKOV – A farci vedere il Paradiso, l'Inferno e il Purgatorio.
PADRE LIVIO – Vi ha detto: "Adesso vi porto con me a farvi vedere il Paradiso, l'Inferno e il Purgatorio", e tu ti sei spaventato?
JAKOV – Le ho detto: "No, io non vado". Ho pensato, infatti, che avevo già accettato la Madonna, le sue apparizioni e i suoi messaggi. Ma adesso che dice: "Ti porto a vedere il Paradiso, il Purgatorio e l'Inferno", per me è già un'altra cosa...
PADRE LIVIO – Un'esperienza troppo grande?
JAKOV – Sì e le ho detto: "No, Madonna, no. Tu portati Vicka. Loro sono otto, mentre io sono figlio unico. Anche se di loro ne rimane uno in meno..." (risate)
PADRE LIVIO – Tu pensavi che...
JAKOV – Che non sarei tornato più giù. Ma la Madonna ha detto: "Non dovete avere paura di niente. Io sono con voi".
PADRE LIVIO – Certo che la presenza della Madonna dà grande sicurezza e serenità.
JAKOV – Ci ha preso per mano.. è durato proprio...
PADRE LIVIO – Senti, vorrei una precisazione. Ti ha preso per la mano destra o per quella sinistra?
JAKOV – Non mi ricordo.
PADRE LIVIO – Sai perché te lo chiedo? Vicka dice sempre che la Madonna ha preso lei per la mano destra.
JAKOV – E allora ha preso me per la mano sinistra.
PADRE LIVIO – E poi che cosa è successo?
JAKOV – Dopo è proprio durato pochissimo... Abbiamo visto subito il cielo...
PADRE LIVIO – Senti, ma come avete fatto ad uscire di casa?
JAKOV – La Madonna ci ha preso e si è aperto tutto.
PADRE LIVIO – Si è aperto il tetto?
JAKOV – Sì, tutto. Poi siamo subito arrivati in Paradiso.
PADRE LIVIO – In un istante?
JAKOV – In un istante.
PADRE LIVIO – Mentre andavate su in Paradiso, guardavate giù?
JAKOV – No.
PADRE LIVIO – Tu non hai guardato giù?
JAKOV – No.
PADRE LIVIO – Non hai visto niente mentre salivate in alto?
JAKOV – No, no, no. Entriamo in questo spazio immenso...
PADRE LIVIO – Un momento. Ho sentito dire che prima siete passati da una porta. C'era una porta o non c'era?
JAKOV – Sì, c'era. Vicka dice che lei ha visto anche... come si dice...
PADRE LIVIO – San Pietro.
JAKOV – Sì, San Pietro.
PADRE LIVIO – Tu, l'hai visto?
JAKOV – No, non ho guardato. Ero così spaventato in quel momento che nella mia testa non so cosa...
PADRE LIVIO – Vicka invece guardava tutto. Per la verità lei vede sempre tutto, anche su questa Terra.
JAKOV – Lei era più coraggiosa.
PADRE LIVIO – Lei dice di aver guardato giù e di aver visto la Terra piccola, e dice anche che, prima di entrare in Paradiso, c'era una porta chiusa. Era chiusa?
JAKOV – Sì, e dopo man mano si è aperta e siamo entrati.
PADRE LIVIO – Ma chi l'ha aperta?
JAKOV – Non so. Da sola...
PADRE LIVIO – Si è aperta da sola?
JAKOV – Sì, sì.
PADRE LIVIO – Sì è aperta davanti alla Madonna?
JAKOV – Sì, sì, proprio così. Entriamo in questo spazio...
PADRE LIVIO – Senti, camminavate su qualcosa di solido?
JAKOV – Cosa? No, non sentivo niente.
PADRE LIVIO – Eri proprio preso da una grande paura.
JAKOV – Eh, non sentivo proprio né i miei piedi, né le mie mani, niente in quel
momento.
PADRE LIVIO – Vi ha tenuto per mano la Madonna?
JAKOV – No, dopo non mi ha più tenuto per mano.
PADRE LIVIO – Lei vi precedeva e voi la seguivate.
JAKOV – Sì.
PADRE LIVIO – È ovvio che fosse lei a precedervi in quel regno misterioso.
JAKOV – Entriamo in questo spazio...
PADRE LIVIO – Anche se c'era la Madonna, avevi lo stesso paura?
JAKOV – Oh!
PADRE LIVIO – Incredibile, avevi paura!
JAKOV – Perché, come ho detto prima, pensi...
PADRE LIVIO – Si trattava di un'esperienza tutta nuova.
JAKOV – Tutta nuova, perché non avevo mai pensato. Lo sapevo, perché ce lo hanno insegnato fin da bambini, che c'è il Paradiso, come pure l'Inferno. Ma sai, quando a un bambino parlano di queste cose, ha una paura grandissima.
PADRE LIVIO – Non dobbiamo dimenticarci che Vicka aveva sedici anni e Jakov soltanto undici. Una diversità di età importante.
JAKOV – Eh, infatti. E quando dici a un bambino: "Adesso ti porto a vedere quelle cose là", penso si spaventi.
PADRE LIVIO – (rivolto ai presenti) C'è un bambino qui di dieci anni? Eccolo. Guardate com'è piccolo. Portatelo nell'aldilà e vedrete se non si spaventa.
JAKOV – (rivolto al bambino) Non te lo auguro!
PADRE LIVIO – Hai provato, dunque, un' emozione grandissima?
JAKOV – Sicuramente.

 

Il Paradiso

PADRE LIVIO – Che cosa hai visto in Paradiso?
JAKOV – Entriamo in questo spazio immenso.
PADRE LIVIO – Uno spazio immenso?
JAKOV – Sì, una luce bellissima nella quale si può vedere dentro... Gente, tanta gente.
PADRE LIVIO – È affollato il Paradiso?
JAKOV – Sì, c'è tanta gente.
PADRE LIVIO – Per fortuna sì.
JAKOV – Gente che era vestita con vesti lunghe.
PADRE LIVIO – Vesti, nel senso di tuniche lunghe?
JAKOV – Sì, la gente cantava.
PADRE LIVIO – Cosa cantava?
JAKOV – Cantava dei canti, ma non abbiamo capito che cosa.
PADRE LIVIO – Immagino che cantassero bene.
JAKOV – Sì, sì, le voci erano bellissime.
PADRE LIVIO – Voci bellissime?
JAKOV – Sì, voci bellissime. Però la cosa che più mi ha colpito è stata proprio quella gioia che vedevi sul viso di quella gente.
PADRE LIVIO – Si vedeva la gioia sul volto delle persone?
JAKOV – Sì, sul viso della gente. Ed è quella gioia che senti dentro, perché finora abbiamo parlato della paura, ma quando siamo entrati in Paradiso, in quel momento si sentiva solo la gioia e la pace che si possono sentire nel Paradiso.
PADRE LIVIO – Anche tu nel tuo cuore la sentivi?
JAKOV – Anch'io nel mio cuore.
PADRE LIVIO – E quindi hai in un certo senso gustato un po' di Paradiso.
JAKOV – Ho gustato quella gioia e quella pace che si sentono in Paradiso. Per questo tutte le volte che mi chiedono com'è il Paradiso, non mi piace molto parlarne.
PADRE LIVIO – Non è esprimibile.
JAKOV – Perché ritengo che il Paradiso non è quello che noi vediamo veramente con i nostri occhi. Il Paradiso è quello che vediamo e che sentiamo nel nostro cuore.
PADRE LIVIO – Questa testimonianza mi pare eccezionale e molto profonda. Infatti Dio deve adattarsi alla debolezza dei nostri occhi di carne, mentre è nel cuore che può comunicarci le realtà più sublimi del mondo soprannaturale.
JAKOV – È quello che si sente dentro la cosa più importante. Per questo, anche se volessi descrivere quello che ho sentito in Paradiso, non potrei mai, perché non è esprimibile ciò che ha sentito il mio cuore.
PADRE LIVIO – Il Paradiso quindi non era tanto quello che hai visto quanto quello che per grazia hai sentito dentro dite.
JAKOV – Quello che ho sentito, sicuramente.
PADRE LIVIO – E che cosa hai sentito?
JAKOV – Una gioia immensa, una pace, una voglia di rimanere, di stare sempre lì. E uno stato in cui non pensi a niente e a nessun altro. Ti senti rilassato in tutti i modi, una esperienza incredibile.
PADRE LIVIO – Eppure eri un bambino.
JAKOV – Ero un bambino, sì.
PADRE LIVIO – Ma sentivi tutto questo?
JAKOV – Sì, sì.
PADRE LIVIO – E che cosa ha detto la Madonna?
JAKOV – La Madonna ha detto che in Paradiso va la gente che è rimasta fedele a Dio. È per questo che, quando parliamo del Paradiso, ora possiamo richiamare questo messaggio della Madonna che dice: "Io sono venuta qui per salvarvi tutti e portarvi tutti un giorno da mio Figlio". Così tutti potremo conoscere quella gioia e quella pace che si sentono dentro. Quella pace e tutto ciò che Dio ci può dare si sperimentano in Paradiso.
PADRE LIVIO – Senti Jakov in Paradiso avete forse visto Dio?
JAKOV – No, no, no.
PADRE LIVIO – Avete solo gustato la sua gioia e la sua pace?
JAKOV – Sicuramente.
PADRE LIVIO – La gioia e la pace che Dio dà in Paradiso?
JAKOV – Sicuramente. E dopo questo...
PADRE LIVIO – C'erano anche gli angeli?
JAKOV – Io non li ho visti.
PADRE LIVIO – Tu non li hai visti, ma Vicka dice che in alto c'erano dei piccoli angeli che volavano, e si tratta di una osservazione giusta, visto che in Paradiso ci sono anche gli angeli. Notate come la medesima realtà viene percepita in diversi modi dai veri veggenti: Jakov non guarda troppo ai particolari e vai sempre all'essenziale ed è più attento alle esperienze interiori che alle realtà esteriori. Infatti quando hai descritto la Madonna, non hai fatto tanto riferimento ai tratti esterni, ma hai subito colto il suo atteggiamento di madre. Allo stesso modo per quanto riguarda il Paradiso, la tua testimonianza riguarda in primo luogo la grande pace, l'immensa gioia e il desiderio di restare li che si provano.
JAKOV – Sicuramente.
PADRE LIVIO – Ecco, che altro puoi dire del Paradiso?
JAKOV – Nient'altro del Paradiso.
PADRE LIVIO – Senti, quando tu vedi la Madonna non senti già un po' di Paradiso nel cuore?
JAKOV – Sì, ma è diverso.
PADRE LIVIO – Ah sì? E qual è la diversità?
JAKOV – Come abbiamo detto prima, la Madonna è Madre. Nel Paradiso non senti quel tipo di gioia, ma un'altra.
PADRE LIVIO – Vuoi dire una gioia diversa?
JAKOV – Si sente un'altra gioia, diversa da quella che si prova quando si vede la Madonna.
PADRE LIVIO – Quando si vede la Madonna che gioia si prova?
JAKOV – Una gioia di madre.
PADRE LIVIO – Invece in Paradiso com'è la gioia: e maggiore, minore o uguale?
JAKOV – Per me è una gioia più grande.
PADRE LIVIO – Quella del Paradiso è più grande?
JAKOV – Più grande. Perché penso che il Paradiso è il massimo che si possa avere. Però anche la Madonna ti dà tantissima gioia. Sono due gioie diverse.
PADRE LIVIO – Si tratta di due gioie diverse, ma quella del Paradiso è proprio una gioia divina. Personalmente posso dire che, nei molteplici testi mistici che ho letto durante la mia vita, non ho mai sentito descrivere il Paradiso in termini cosi sublimi e coinvolgenti.

 

Il Purgatorio

PADRE LIVIO – Bravo! Adesso andiamo a vedere il Purgatorio. Dunque siete usciti dal Paradiso... Come è avvenuto? La Madonna vi ha condotto fuori?
JAKOV – Sì, sì. E ci siamo trovati...
PADRE LIVIO – Scusami, ma ho ancora una domanda: il Paradiso secondo te è un luogo?
JAKOV – Sì, è un luogo.
PADRE LIVIO – Un luogo, ma non come ce ne sono sulla Terra.
JAKOV – No, no, un luogo senza fine, ma non è come un nostro luogo qui. È un'altra cosa. Tutta un'altra cosa. Poi ci siamo trovati in uno spazio pieno di nebbia. Non posso dire altro per descriverlo se non dicendo che era una specie di nebbia. Lì dentro abbiamo visto solo dei movimenti, ma la gente, le persone, non le abbiamo viste. La Madonna ci ha detto che dobbiamo pregare tanto per le anime del Purgatorio, perché hanno veramente bisogno delle nostre preghiere.
PADRE LIVIO – Senti un po', ma uscendo dal Paradiso è scomparsa anche quella gioia?
JAKOV – Sì, ma non è scomparsa del tutto. Quando però entri nel Purgatorio non senti più ciò che hai sentito prima.
PADRE LIVIO – No? Che cosa si sente?
JAKOV – Si sente... Quando vedi questi movimenti dentro la nebbia, subito pensi che sono le anime della gente e anche tu senti fastidio. Senti fastidio, ma anche pena per loro.
PADRE LIVIO – Senti anche la pena per loro?
JAKOV – Ti dispiace per loro perché sono finiti lì e perché un attimo prima eri in quella gioia immensa e in quella pace e vedevi la gente che era proprio contenta. Poi vedi queste anime che soffrono e subito provi pena per loro.
PADRE LIVIO – Certo, e quindi dobbiamo pregare per loro.
JAKOV – La Madonna ha raccomandato tanto di pregare per le anime del Purgatorio, perché hanno bisogno delle nostre preghiere.
PADRE LIVIO – In questo modo il Purgatorio viene abbreviato?
JAKOV – Sì. Oggi tante volte affermiamo, e anch'io spesso l'ho sentito, che un nostro caro, che è morto, è andato sicuramente in Paradiso. Solo Dio sa dove sono i nostri morti. Noi possiamo pregare per i nostri morti, offrire sante Messe per loro. È per questo che la Madonna si rivolge a noi.

 

L'inferno

PADRE LIVIO – Certo. E poi...
JAKOV – Poi dopo non farmi più domande. Dell'Inferno non ne ho mai parlato. Non mi è mai piaciuto farlo e non ho nemmeno guardato tanto.
PADRE LIVIO – Sì? Perché?
JAKOV – Per me è stato...
PADRE LIVIO – Forse perché eri piccolino?
JAKOV – Ero piccolino ed è molto impressionante. Non appena mi sono avvicinato, subito non ho voluto più guardare.
PADRE LIVIO – E hai guardato da un'altra parte?
JAKOV – Sì. Al solo ripensare all'Inferno, mi vengono i...
PADRE LIVIO – Ti vengono i brividi?
JAKOV – Mi vengono i brividi e mi viene da star proprio male.
PADRE LIVIO – Ti viene da star male? Ma che cosa hai visto, che cosa hai visto, così con un colpo d'occhio al primo momento?
JAKOV – Abbiamo visto un fuoco.
PADRE LIVIO – (rivolto al pubblico della catechesi giovanile) Ragazzi scusate, non è per dire, ma in due millenni di storia del cristianesimo nessuno è mai andato nell'aldilà a vedere l'inferno e poi è tornato nell'aldiqua, e per di più lo sta dicendo a Radio Maria che si sente non solo in tutta Italia, ma anche negli Stati Uniti. Stiamo vivendo indubbiamente un evento straordinario. Scusa... Eri piccolino e fortemente impressionato?
JAKOV – Sicuramente. Perché penso che ogni bambino piccolo, quando vede una cosa brutta, ne rimane seriamente impressionato, assai più delle persone grandi.
PADRE LIVIO – Sì, certo.
JAKOV – Noi abbiamo visto... Nell'istante in cui ho guardato ho visto un fuoco e dentro il fuoco.
PADRE LIVIO – Era grande il fuoco?
JAKOV – Sì. E ho visto gente, ma non era gente. Era un tipo di gente che si trasformava...
PADRE LIVIO – Che si trasformava in che cosa?
JAKOV – In un tipo di animali...
PADRE LIVIO – In figure orribili?
JAKOV – Sì. Allora mi sono girato e non ho più guardato queste cose.
PADRE LIVIO – Non hai più guardato?
JAKOV – No. Ecco quella scena è rimasta sempre impressa nella mia testa. Infatti ai pellegrini non racconto mai dell'Inferno.

 

Ci vuole poco per salvarsi, basta aprire il cuore a Dio

PADRE LIVIO – Sì, ho capito. Ma la Madonna in quell'occasione ha detto qualcosa?
JAKOV – No, a me no.
PADRE LIVIO – A Vicka ha detto che all'Inferno ci vanno quelli che ci vogliono andare.
JAKOV – Ecco, sicuramente. Dio non ci vuole nessuno all'Inferno. Siamo noi che ci vogliamo andare.
PADRE LIVIO – La Madonna vuole che nessuno vada all'Inferno?
JAKOV – Ma sicuramente. Lei ci vuole tutti in Paradiso.
PADRE LIVIO – Senti, non pensi che la Madonna ti abbia portato nell'aldilà, come per dirci: "Attenzione perché...?"
JAKOV – Certamente. Non è detto che io, che ho visto la Madonna, vada direttamente in Paradiso.
PADRE LIVIO – Nessuno può essere sicuro di niente, se non si impegna. Ma io volevo dirti che la Madonna forse desiderava farvi vedere l'inferno affinché poi, come d'altra parte ha fatto Gesù con la sua parola, voi metteste in guardia gli uomini del nostro tempo su dove porta la via del peccato.
JAKOV – Sicuramente. Però finora ho parlato solo del Paradiso e del Purgatorio. L'Inferno lo lascio a Vicka, che lo racconta così bene...
PADRE LIVIO – Comunque anche la tua testimonianza è stata molto efficace. Ci hai detto che ti ha fatto così impressione, che ti ha così colpito, che ti ha arrecato una così grande pena...
JAKOV – Sì, una grande pena per la gente....
PADRE LIVIO – Ti faceva pena quella gente che era là dentro?
JAKOV – Sì. Tu in quel momento pensi: ma ci voleva così tanto per salvarsi?
PADRE LIVIO – È proprio così!
JAKOV – Ci voleva così poco.
PADRE LIVIO – Ci vuole poco per salvarsi?
JAKOV – Ci vuole poco per ciascuno di noi per salvarsi e quel poco consiste nell'aprire il nostro cuore a Dio.
PADRE LIVIO – Basterebbe almeno chiedere la sua misericordia.
JAKOV – Sicuramente, chiederla.
PADRE LIVIO – Dunque non è poi così difficile salvarsi?
JAKOV – Sicuramente ci vuole poco. La Madonna ha detto, come ho accennato prima, che basta che noi ci apriamo e per il resto fa tutto lei. Con noi fa tutto la Madonna, ma noi dobbiamo aprirci a lei e donarle il nostro cuore. Se noi le doniamo il cuore, lei poi può lavorare tramite noi.
PADRE LIVIO – Secondo te, perché queste persone che si trovano all'Inferno non hanno voluto aprirsi?
JAKOV – Forse non hanno mai conosciuto l'amore di Dio, oppure non hanno creduto che Dio esiste, non hanno mai sentito il desiderio di Dio.
PADRE LIVIO – Alla radice però c'è sempre una chiusura.
JAKOV – O forse non hanno corrisposto alle grazie. Purtroppo tanti dicono: "Alle apparizioni non crediamo". Ma come mai non ci si crede? Eppure sappiamo che sono avvenute tante volte nel mondo: a Lourdes, a Fatima, la Madonna ha lasciato dei segni. E purtroppo tanti ancora non credono.
PADRE LIVIO – Il mistero della libertà umana è grande.
JAKOV – Ma penso che chi non crede, più che di segni per i suoi occhi, ha bisogno di segni nel suo cuore. E noi queste persone le possiamo aiutare con la nostra preghiera e con il nostro esempio.
PADRE LIVIO – Quindi possiamo aiutare le persone a salvarsi con la preghiera, con l'esempio e penso anche con i nostri sacrifici.
JAKOV – Anche con i sacrifici, perché penso che, come ho detto prima, oggi, purtroppo, gli uomini parlano tanto e dicono: "Dobbiamo fare in questo modo, dobbiamo fare in quest'altro", ma poi non mettono in pratica le loro parole. Invece dobbiamo parlare con la nostra vita, in modo tale che la gente conosca Dio che agisce dentro di noi.
PADRE LIVIO – Hai perfettamente ragione.
JAKOV – E gli uomini devono vedere e conoscere dentro di loro come Dio opera tramite noi.
PADRE LIVIO – Così deve essere.
JAKOV – Penso che questa sia la nostra testimonianza più bella.

 

I messaggi della Madonna: la preghiera

PADRE LIVIO – Certo. Ora vediamo quali messaggi la Madonna ci ha dato per guidarci verso la salvezza eterna. Non vi è dubbio infatti che lei, come madre, sia stata cosi tanto tempo con noi per aiutarci, in un momento difficile per l'umanità, sulla via che conduce al Cielo. Quali sono i messaggi che la Madonna ha dato a te?
JAKOV – Sono i messaggi principali.
PADRE LIVIO – Quali?
JAKOV – Sono la preghiera, il digiuno, la conversione, la pace e la Santa Messa.
PADRE LIVIO – Dicci qualcosa sul messaggio della preghiera.
JAKOV – Come tutti sappiamo la Madonna ci invita ogni giorno a recitare le tre parti del rosario. E quando ci invita a pregare il rosario, o in genere quando ci invita a pregare, vuole che lo facciamo col cuore.
PADRE LIVIO – Secondo te che cosa vuoi dire pregare col nostro cuore?
JAKOV – È una domanda difficile per me, perché io penso che nessuno potrà mai descrivere la preghiera con il cuore, ma solamente provarla.
PADRE LIVIO – È quindi un'esperienza che uno deve cercare di fare.
JAKOV – In realtà penso che quando sentiamo il bisogno nel nostro cuore, quando sentiamo che il nostro cuore ha bisogno della preghiera, quando sentiamo la gioia nel pregare, quando sentiamo la pace nel pregare, allora preghiamo col cuore. Non dobbiamo però pregare come se fosse un obbligo, perché la Madonna non forza nessuno. Infatti, quando lei è apparsa a Medjugorje e ha chiesto di seguire i messaggi, non ha detto: "Dovete accettarli", ma ha sempre invitato.
PADRE LIVIO – Senti un po' Jakov la Madonna prega?
JAKOV – Sicuramente.
PADRE LIVIO – Come prega?
JAKOV – Certamente lei prega Gesù perché...
PADRE LIVIO – Ma tu non l'hai mai vista pregare?
JAKOV – Lei prega sempre con noi il Padre nostro e il Gloria al Padre.
PADRE LIVIO – Prega bene?
JAKOV – Sì.
PADRE LIVIO – Sai perché ti faccio questa domanda? Perché Bernadette rimase così impressionata dal modo con cui la Madonna aveva fatto il segno della Santa Croce, che quando le dicevano: "Mostraci come la Madonna fa il segno di croce", lei si rifiutava dicendo: "È impossibile fare il segno della Santa Croce come lo fa la santa Vergine". Ecco perché ti chiedo di tentare, se ti è possibile, di raccontarci come la Madonna prega.
JAKOV – Non possiamo, perché prima di tutto non è possibile rappresentare la voce della Madonna, che è una voce bellissima. Inoltre, anche il modo con cui la Madonna pronuncia le parole è bellissimo.
PADRE LIVIO – Intendi dire le parole del Padre nostro e del Gloria al Padre?
JAKOV – Sì, lei pronuncia le parole con una dolcezza che non riesci a descrivere, a tal punto che se l'ascolti poi desideri e cerchi di pregare come lo fa la Madonna.
PADRE LIVIO – Straordinario!
JAKOV – E si dice: "Ecco come è la preghiera col cuore! Chissà quando arriverò anch'io a pregare come fa la Madonna".
PADRE LIVIO – La Madonna prega col cuore?
JAKOV – Sicuramente.
PADRE LIVIO – Quindi anche tu, vedendo la Madonna pregare, hai imparato a pregare?
JAKOV – Un po' ho imparato a pregare, ma non potrò mai pregare come la Madonna.
PADRE LIVIO – Oltre il Padre nostro e il Gloria al Padre quali altre preghiere ha recitato la Madonna? Ho sentito dire, mi pare da Vicka, ma non ne sono sicuro, che in alcune occasioni ha recitato il Credo.
JAKOV – No, la Madonna con me no.
PADRE LIVIO – Con te no? Mai?
JAKOV – No, mai. Qualcuno di noi veggenti ha chiesto alla Madonna quale era la sua preghiera preferita e lei ha risposto: "Il Credo".
PADRE LIVIO – Il Credo?
JAKOV – Sì, il Credo.
PADRE LIVIO – Non hai mai visto la Madonna fare il segno della Santa Croce?
JAKOV – No, come me no.
PADRE LIVIO – Evidentemente ci deve bastare l'esempio che ci ha dato a Lourdes. Allora, oltre il Padre nostro e il Gloria al Padre, non avete recitato altre preghiere con la Madonna. Ma senti, la Madonna non ha mai recitato l'Ave Maria?
JAKOV – No. Infatti a noi all'inizio questo sembrava strano e ci chiedevamo: "Ma perché non recita l'Ave Maria?". Una volta, durante l'apparizione, dopo aver recitato insieme alla Madonna il Padre nostro, ho continuato con l'Ave Maria, ma quando mi sono reso conto che la Madonna, invece, recitava il Gloria al Padre, mi sono fermato e ho continuato con lei.
PADRE LIVIO – Senti, che altro potresti dire della grande catechesi che la Madonna ci ha offerto sulla preghiera? Quali sono gli insegnamenti che tu ne hai tratto per la tua vita?
JAKOV – Penso che la preghiera è qualcosa di fondamentale per noi. Diventa come un cibo per la nostra vita. Ho accennato anche prima a tutte quelle domande che ci poniamo sul senso della vita: penso che non esista nessuno al mondo che non si è mai posto degli interrogativi su se stesso. Le risposte possiamo averle soltanto nella preghiera. Tutta quella gioia che noi cerchiamo in questo mondo la possiamo avere soltanto nella preghiera. Le nostre famiglie possiamo averle sane soltanto con la preghiera. I nostri bambini crescono sani soltanto con la preghiera.
PADRE LIVIO – Quanti anni hanno i tuoi bambini?
JAKOV – I miei bambini hanno uno cinque anni, uno tre e uno due mesi e mezzo.
PADRE LIVIO – A quello che ha cinque anni hai già insegnato a pregare?
JAKOV – Sì, Arianna è capace di pregare.
PADRE LIVIO – Quali preghiere ha imparato?
JAKOV – Per ora il Padre nostro, l'Ave Maria e il Gloria al Padre.
PADRE LIVIO – Prega da sola o con voi in famiglia?
JAKOV – Prega con noi, sì.
PADRE LIVIO – Voi, in famiglia, che preghiere recitate?
JAKOV – Preghiamo il Rosario.
PADRE LIVIO – Tutti i giorni?
JAKOV – Sì, e anche i "sette Pater, Ave e Gloria", che quando i bambini sono andati a letto, recitiamo insieme alla loro mamma.
PADRE LIVIO – I bambini non inventano qualche preghierina?
JAKOV – Sì, a volte, li lasciamo pregare da soli. Vediamo che cosa vogliono dire a Gesù o alla Madonna.
PADRE LIVIO – Dicono anche delle preghiere spontanee?
JAKOV – Spontanee, proprio inventate da loro.
PADRE LIVIO – Certo. Anche quella piccola di tre anni?
JAKOV – Quella di tre anni si arrabbia un po'.
PADRE LIVIO – Ah sì? Fa qualche capriccio?
JAKOV – Sì, quando le diciamo: "Adesso dobbiamo pregare un po'"
PADRE LIVIO – E allora insisti?
JAKOV – Penso che la cosa più importante è che i bambini devono ricevere l'esempio in famiglia. Non li possiamo obbligare, perché ai bambini di tre anni non puoi dire: "Mettiti qui seduto per quaranta minuti", perché non lo accetta. Però penso che i figli debbano vedere l'esempio della preghiera nella famiglia. Devono vedere che esiste Dio nella nostra famiglia e che gli dedichiamo il nostro tempo.
PADRE LIVIO – Certo, e comunque i genitori devono, con l'esempio e l'insegnamento, incominciare con i bambini fin da quando sono molto piccoli.
JAKOV – Ma sicuramente. Fin da quando sono piccoli bisogna far loro conoscere Dio, conoscere la Madonna e parlare loro della Madonna come loro madre, come ne abbiamo parlato noi prima. Bisogna far sentire al bambino che la "Madonnina" è la sua mamma che sta nel Paradiso e che lo vuole aiutare. Però i bambini devono conoscere queste cose fin dall'inizio. Conosco tanti pellegrini che vengono a Medjugorje. Si chiedono dopo venti o trent'anni: "Perché i miei figli non pregano?". Però se tu chiedi loro: "Avete pregato qualche volta in famiglia?", rispondono di no. Allora come si può aspettare che un figlio di venti o trent'anni preghi, quando non ha mai vissuto la preghiera in famiglia e non ha mai sentito che esiste Dio nella famiglia?
PADRE LIVIO – Dai messaggi emerge con chiarezza una grande preoccupazione della Madonna per la preghiera in famiglia. Si vede come lei insiste molto su questo punto.
JAKOV – Sicuramente, perché penso che tutti i problemi che abbiamo in famiglia li possiamo risolvere soltanto con la preghiera. È la preghiera ciò che fa rimanere unita la famiglia, evitando tutte quelle separazioni che oggi avvengono poco tempo dopo il matrimonio.
PADRE LIVIO – Purtroppo è una ben triste realtà
JAKOV – Perché? Perché non c'è Dio, perché nelle famiglie non abbiamo i valori. Se abbiamo Dio, nelle famiglie ci sono i valori. Certi problemi, che noi pensiamo essere gravi, si minimizzano, se li possiamo risolvere insieme, mettendosi davanti alla croce e chiedendo a Dio la grazia. Si risolvono mettendosi a pregare insieme.
PADRE LIVIO – Senti, come vi ha condotto la Madonna a scoprire Gesù, l'Eucarestia e la santa Messa?
JAKOV – Nel modo che ho detto, come una madre. Perché se noi abbiamo avuto quel dono di Dio di vedere la Madonna, pero abbiamo anche dovuto accettare quello che la Madonna ci diceva. Non posso dire che tutto sia stato subito facile fin dall'inizio. Quando si ha dieci anni e la Madonna ti dice di pregare tre rosari, pensi: "Oh mamma, come faccio a pregare tre rosari?". Oppure ti dice di andare a Messa e nei primi tempi stavamo in chiesa per sei o sette ore. Andando in chiesa vedevo i miei amici giocare a pallone sui campi e una volta mi sono detto: "Ma perché non posso giocare anch'io?". Però adesso, quando penso a quei momenti e considero tutto quello che ho ricevuto, mi pento per averlo pensato, sia pure per una sola volta.
PADRE LIVIO – Mi ricordo che, quando venni a Medjugorje nel 1985, tu verso le quattro eri già lì nella casa di Marija per aspettarla e andare insieme in chiesa per i rosari, l'apparizione e la santa Messa. Si tornava alla sera verso le nove.
JAKOV – Sì, perché quando conosci l'amore della Madonna, quando capisci quanto Gesù ti ama e quanto lui ha fatto per te, allora anche tu rispondi con il cuore aperto.

 

La Madonna conduce a Crist

PADRE LIVIO – Ho sentito da Marija e Vicka che la Madonna vi ha fatto vedere Gesù il Venerdì Santo. Anche tu l'hai visto?
JAKOV – Sì. È stata una delle prime apparizioni.
PADRE LIVIO – Come l'avete visto?
JAKOV – Abbiamo visto Gesù sofferente. L'abbiamo visto fino a mezzo busto. Sono rimasto molto impressionato... Sai quando i genitori ti raccontano che Gesù è morto in croce, che Gesù ha sofferto e che anche noi, come si racconta ai bambini, lo abbiamo fatto soffrire quando non siamo stati bravi e non abbiamo ascoltato i genitori? Ebbene, quando tu vedi che realmente Gesù ha sofferto così, allora ti dispiace anche per le minime cose sbagliate che hai fatto nella tua vita, anche per quelle così piccole che forse eri innocente o le avevi fatte con innocenza... ma in quel momento lì, ti dispiace per tutto.
PADRE LIVIO – Mi pare che in quella occasione la Madonna vi avrebbe detto che Gesù ha sofferto per i nostri peccati?
JAKOV – Sicuramente, per i nostri peccati.
PADRE LIVIO – Anche per i miei e per i tuoi?
JAKOV – Per i miei e per quelli degli altri. Però la cosa che ti fa soffrire di più è che purtroppo ancora tanti fanno soffrire Gesù con i loro peccati.
PADRE LIVIO – Dal mistero della Passione passiamo a quello del Natale. È vero che avete visto Gesù Bambino, appena nato?
JAKOV – Sì, ogni Natale.
PADRE LIVIO – Nell'ultimo Natale, quando hai visto la Madonna per la prima volta, dopo quel dodici Settembre in cui ti ha dato il decimo segreto, la Madonna ti è apparsa ancora col Bambino?
JAKOV – No, è venuta da sola.
PADRE LIVIO – È venuta da sola, senza il Bambino?
JAKOV – Sì.
PADRE LIVIO – Mentre quando ricevevi le apparizioni quotidiane veniva ogni Natale col Bambino Gesù?
JAKOV – Sì, veniva col Bambino Gesù.
PADRE LIVIO – E com'era il Bambino Gesù?
JAKOV – Gesù Bambino non si vedeva tanto perché la Madonna l'aveva sempre coperto col suo velo.
PADRE LIVIO – Col suo velo?
JAKOV – Sì.
PADRE LIVIO – Quindi non l'avete mai visto proprio bene?
JAKOV – Ma la cosa che fa più tenerezza è proprio l'amore della Madonna verso questo Figlio.
PADRE LIVIO – Ti ha colpito l'amore materno di Maria per Gesù?
JAKOV – Vedendo l'amore della Madonna per questo Figlio, subito senti l'amore della Madonna verso di te.
PADRE LIVIO – Cioè dall'amore che la Madonna ha per il Bambino Gesù tu senti...
JAKOV – E anche come tiene questo Bambino...
PADRE LIVIO – Come lo tiene?
JAKOV – In un modo che tu senti subito l'amore che lei ha anche per te.
PADRE LIVIO – Io adesso farei qualche minuto di pausa prima di passare alla seconda parte di questa nostra intervista.

(intervallo musicale)

 

La Santa Messa, la Confessione e i sacerdoti

PADRE LIVIO – Ecco, siamo pronti per riprendere questa nostra conversazione con Jakov. Stavamo appunto parlando dei messaggi della Madonna. Ma ora ritorniamo al tema della preghiera. Secondo te perché la Madonna tiene così tanto alla Santa Messa?
JAKOV – Penso che durante la Santa Messa abbiamo tutto, riceviamo tutto, perché è presente Gesù. Gesù dovrebbe essere, per ogni cristiano, il centro della propria vita e insieme a lui dovrebbe divenirlo la Chiesa stessa. È per questo che la Madonna ci invita ad andare alla Santa Messa e dà ad essa così tanta importanza.
PADRE LIVIO – L'invito della Madonna è solo per la Messa festiva o anche per la Messa quotidiana?
JAKOV – Anche nei giorni feriali, se è possibile. Sì.
PADRE LIVIO – Alcuni messaggi della Madonna invitano anche alla confessione. A te la Madonna non ha mai parlato della confessione?
JAKOV – La Madonna ha detto che dobbiamo confessarci almeno una volta al mese. Non c'è uomo su questa terra che non abbia bisogno di confessarsi, perché, parlo della mia esperienza, quando ti confessi ti senti proprio puro nel tuo cuore, ti senti come più leggero. Perché quando tu, andando dal sacerdote e chiedendo scusa al Signore, a Gesù, anche per i peccati più lievi, prometti e cerchi di non ripeterli più, allora ricevi il perdono e ti senti puro e leggero.
PADRE LIVIO – Molti evitano di confessarsi con questa scusa: "Perché devo confessarmi dal sacerdote, quando potrei confessare i miei peccati direttamente a Dio?"
JAKOV – Penso che questo atteggiamento dipende dal fatto che purtroppo, oggi tante persone hanno perso il rispetto per i sacerdoti. Non hanno capito che qui su questa Terra il sacerdote rappresenta Gesù.
JAKOV – Tanti rivolgono ai sacerdoti delle critiche, ma non capiscono che anche il sacerdote è un uomo come tutti noi. Gli rivolgiamo delle critiche, invece di andare a parlare con lui e di aiutarlo con la nostra preghiera. La Madonna ha detto tante volte che dobbiamo pregare per i sacerdoti, proprio per avere dei sacerdoti santi, quindi, dobbiamo pregare per loro, invece di criticarli. Ho sentito tante volte i pellegrini che si lamentano dicendo: "Il mio parroco non vuole questo, il mio parroco non vuole quello... Il mio parroco non vuole pregare...". Ma tu vai a parlare con lui, chiedigli perché succede questo, prega per il tuo parroco e non criticarlo.
JAKOV – I nostri sacerdoti hanno bisogno del nostro aiuto.
PADRE LIVIO – Quindi la Madonna più volte ha sollecitato a pregare per i sacerdoti?
JAKOV – Si veramente tante volte. In modo particolare attraverso Ivan, la Madonna ci invita a pregare per i sacerdoti.
PADRE LIVIO – Tu personalmente hai mai sentito la Madonna invitare a pregare per il Papa?
JAKOV – No, a me non l'ha detto mai, ma agli altri sì.

 

Il digiuno

PADRE LIVIO – Dopo la preghiera qual è il messaggio più importante?
JAKOV – La Madonna ci chiede anche il digiuno.
PADRE LIVIO – Che tipo di digiuno chiede?
JAKOV – La Madonna ci chiede il digiuno a pane e acqua, il mercoledì e il venerdì. Però, quando la Madonna ci chiede il digiuno, desidera che si faccia veramente con amore verso Dio. Non diciamo, come tante volte succede, "Se digiuno mi sento male", oppure digiunare tanto per farlo, piuttosto è meglio non farlo. Noi dobbiamo veramente digiunare col nostro cuore e offrire il nostro sacrificio. Ci sono tanti malati che non possono fare il digiuno, però loro possono offrire qualcosa, ciò a cui sono attaccati di più. Però deve essere fatto veramente con amore. Vi è certamente un po' di sacrificio quando si digiuna, però se guardiamo a che cosa Gesù ha fatto per noi, che cosa ha sopportato per tutti noi, se guardiamo alle sue umiliazioni, il nostro digiuno che cos'è? È soltanto una piccola cosa. Penso che dobbiamo cercare di capire una cosa, che, purtroppo, in molti non abbiamo ancora capito: quando digiuniamo o quando preghiamo, per chi lo facciamo? A pensarci bene lo facciamo per noi stessi, per il nostro futuro, persino per la nostra salute. Non vi è dubbio che tutte queste cose sono a nostro vantaggio e per la nostra salvezza. Lo dico spesso ai pellegrini: la Madonna sta benissimo in Paradiso e non ha nessun bisogno di scendere qui sulla Terra. Però lei ci vuole salvare tutti, perché il suo amore verso di noi è immenso. Noi dobbiamo aiutare la Madonna affinché noi stessi possiamo salvarci. Ecco perché dobbiamo accettare ciò a cui ci invita nei suoi messaggi.

 

Maria vuole salvare tutte le anime

PADRE LIVIO – C'è una cosa in quello che dici che mi colpisce molto e cioè la chiarezza con cui hai capito che la presenza della Madonna per così tanto tempo fra noi ha come fine ultimo la salvezza eterna delle anime. Tutto il piano della Redenzione è orientato a questo fine ultimo: nulla infatti è più importante della salvezza della nostra anima. Ecco, mi colpisce e in un certo senso mi edifica il fatto che un ragazzo di 28 anni lo abbia capito, mentre tanti cristiani, compresi anche alcuni sacerdoti, non l'hanno forse ancora compreso come dovrebbero.
JAKOV – Sicuramente. l'ho capito perché la Madonna viene proprio per questo motivo, per salvarci, per salvare noi, per salvare le nostre anime. Poi, quando noi abbiamo conosciuto Dio e il suo amore, allora anche noi possiamo aiutare la Madonna a salvare tante anime.
PADRE LIVIO – Certo, dobbiamo essere strumenti nelle sue mani per la salvezza eterna delle anime dei nostri fratelli.
JAKOV – Sì, suoi strumenti, sicuramente.
PADRE LIVIO – Quindi quando la Madonna dice: "Ho bisogno di voi", lo dice in questo senso?
JAKOV – Lo dice in questo senso. Però, dobbiamo capire che, per essere di esempio verso gli altri, per aiutare a salvare le altre anime, noi per primi dobbiamo essere quelli che sono stati salvati, noi per primi dobbiamo essere quelli che hanno accettato i messaggi della Madonna. Poi, dobbiamo viverli nelle nostre famiglie e cercare di convertire la nostra famiglia, i nostri figli e poi tutto il resto, tutto il mondo. La cosa più importante è di non obbligare nessuno, perché purtroppo tanti litigano per Dio, ma Dio non è nei litigi, Dio è amore e quando noi parliamo di Dio dobbiamo parlarne con amore, senza forzare nessuno.
PADRE LIVIO – Certo, dobbiamo dare la nostra testimonianza in modo gioioso.
JAKOV – Sicuramente, anche nei momenti difficili.

 

L'invito alla conversione

PADRE LIVIO – Dopo i messaggi della preghiera e del digiuno, che cosa chiede la Madonna?
JAKOV – La Madonna dice di convertirci.
PADRE LIVIO – Che cosa è, secondo te, la conversione?
JAKOV – È difficile parlare della conversione. Conversione è conoscere qualcosa di nuovo, sentire il nostro cuore riempirsi di qualcosa di nuovo e di più, almeno così è stato per me quando ho conosciuto Gesù. L'ho conosciuto nel mio cuore e ho cambiato la mia vita. Ho conosciuto qualcosa di più, una cosa bellissima, ho conosciuto un nuovo amore, ho conosciuto un'altra gioia che prima non conoscevo. Questa è nella mia esperienza la conversione.
PADRE LIVIO – Quindi anche noi che già crediamo dobbiamo convertirci?
JAKOV – Certamente anche noi dobbiamo convertirci, aprire il nostro cuore e accettare e accogliere Gesù. La cosa più importante per ogni pellegrino è proprio la conversione, il cambiamento della propria vita. Purtroppo tanti pellegrini, quando vengono a Medjugorje, cercano oggetti da comprare per portarli a casa. Acquistano rosari o madonne bianche, come quella che ha pianto a Civitavecchia. Ma dico sempre ai pellegrini che la cosa più grande da portare a casa da Medjugorje sono i messaggi della Madonna. Questo è il più prezioso souvenir che possono portare. È inutile portare a casa rosari, madonne e crocefissi, se poi non preghiamo il Santo Rosario o non ci inginocchiamo mai in preghiera davanti al Crocifisso. Questa è la cosa più importante: portare i messaggi della Madonna. Questo è il più grande e il più bel souvenir da Medjugorje.
PADRE LIVIO – Da chi hai imparato a pregare davanti al Crocifisso?
JAKOV – La Madonna ci ha chiesto tante volte di pregare davanti al Crocifisso. Sì, penso che dobbiamo renderci conto di quello che abbiamo fatto, di quello che stiamo facendo ancora, di come facciamo soffrire Gesù.

 

L'invito alla pace

PADRE LIVIO – Frutto della conversione è la pace.
JAKOV – Si, la pace. La Madonna, come sappiamo, si è presentata come Regina della pace. Già al terzo giorno, tramite Marija, la Madonna sulla montagna ha ripetuto tre volte "Pace" e ci ha invitato, non so quante volte nei suoi messaggi, a pregare per la pace.
PADRE LIVIO – Di quale pace la Madonna intende parlare?
JAKOV – Quando la Madonna invita a pregare per la pace, per prima cosa dobbiamo avere noi la pace nel nostro cuore, perché, se non abbiamo la pace nel nostro cuore, non si può pregare per la pace.
PADRE LIVIO – Come si fa ad avere la pace nel proprio cuore?
JAKOV – Avendo Gesù e chiedendo grazie a Gesù, come abbiamo detto prima parlando della preghiera dei bambini, quando i bambini pregano innocenti, ognuno con le proprie parole. Dicevo prima che la preghiera non è solo quella del "Padre nostro", "Ave Maria" e "Gloria al Padre". La nostra preghiera è anche la nostra conversazione con Dio. Chiediamo a Dio la pace nel nostro cuore, chiediamogli di sentire lui nel nostro cuore, perché solo Gesù è quello che ci porta la pace. Solo tramite lui possiamo conoscere la pace nel nostro cuore.
PADRE LIVIO – Dunque, se uno non ritorna a Dio non può avere la pace. Senza conversione non c'è la vera pace, quella che viene da Dio e che dà tanta gioia.
JAKOV – Sicuramente. È così. Se vogliamo pregare per la pace nel mondo, dobbiamo prima avere la pace in noi stessi e poi la pace nelle nostre famiglie e poi pregare per la pace in questo mondo. Quando poi si parla della pace nel mondo, sappiamo tutti quale bisogno di pace abbia questo mondo, con tutto ciò che succede ogni giorno. Però, come tante volte ha detto la Madonna, voi, con la vostra preghiera e col vostro digiuno potete ottenere ogni cosa. Potete persino fermare le guerre. È questa l'unica cosa che possiamo fare.

 

Perché Maria sta così a lungo in mezzo a noi?

PADRE LIVIO – Senti, perché secondo te la Madonna è stata così tanto tempo? Perché sta ancora per così tanto tempo?
JAKOV – Non mi sono mai posto questa domanda e rimango male quando me la fanno. Dico sempre di rivolgersi alla Madonna con queste parole: "Grazie Madonna perché stai così tanto tempo con noi e grazie perché è una grande grazia che noi possiamo avere".
PADRE LIVIO – È senza dubbio una grande grazia.
JAKOV – È una grande grazia che ci viene donata e infatti ci rimango male quando mi rivolgono questa domanda. Dobbiamo ringraziare Dio e chiedergli che la Madonna stia ancora a lungo con noi.
PADRE LIVIO – È normale che un intervento così nuovo, insieme a gratitudine, sollevi anche stupore. A volte mi chiedo se questo non avvenga perché il mondo ha un bisogno estremo dell'aiuto della Madonna.
JAKOV – Sì, veramente. Se guardiamo ciò che succede: terremoti, guerre, separazioni, droga, aborti, vediamo che forse queste cose non sono mai avvenute come oggi e penso che questo mondo non abbia mai avuto bisogno di Gesù come in questo momento. La Madonna è venuta per questo motivo e rimane per questo motivo. Noi dobbiamo ringraziare Dio, perché la invia per offrirci ancora una volta l'occasione di convertirci.
PADRE LIVIO – Guardiamo un po' al futuro. Guardando all'avvenire la Madonna ha delle espressioni che aprono il cuore alla speranza. Lei, nei messaggi del 25 del mese, afferma che vuole costruire con noi il nuovo mondo della pace e lei dice che è impaziente di realizzare questo progetto. Secondo te ce la farà?
JAKOV – A Dio tutto è possibile.
PADRE LIVIO – È una risposta molto evangelica!
JAKOV – A Dio tutto è possibile, però dipende anche da noi. Mi viene sempre in mente una cosa. Voi sapete che in Bosnia Erzegovina, prima che scoppiasse la guerra, la Madonna ci invitò per dieci anni a pregare per la pace.
PADRE LIVIO – Dal 26 giugno 1981, giorno in cui la Madonna piangendo diede il messaggio della pace a Marija, al 26 giugno 1991 giorno in cui scoppiò la guerra, sono dieci anni esatti.
JAKOV – Per tanti anni la gente si chiedeva perché mai questa preoccupazione per la pace. Ma, quando è scoppiata la guerra, allora si diceva: "Ecco perché ci ha invitato". Ma che non fosse scoppiata la guerra dipendeva da noi. La Madonna ci invita ad aiutarla a cambiare tutto questo. Però non dobbiamo aspettare l'ultimo momento e dire: "Ecco perché la Madonna ci ha chiamato". Penso che anche oggi, purtroppo, tanti di noi si chiedono che cosa succederà nel futuro, chissà quali punizioni Dio ci darà e cose di questo genere...
PADRE LIVIO – La Madonna ha mai parlato della fine del mondo?
JAKOV – No e neppure dei tre giorni di buio e quindi non dovete preparare né cibo, né candele. Alcuni mi chiedono se provo la pesantezza di mantenere i segreti. Ma, penso che ogni persona che ha conosciuto Dio, che ha scoperto il suo amore e che porta Gesù nel suo cuore, non deve avere paura di niente e dovrebbe essere pronta ogni momento della sua vita per Dio.
PADRE LIVIO – Se Dio è con noi, non dobbiamo avere paura di nulla, tanto meno di incontrarlo.
JAKOV – Dio ci può chiamare ogni momento della nostra vita.
PADRE LIVIO – Certo!
JAKOV – Non dobbiamo guardare avanti dieci anni o cinque anni.
PADRE LIVIO – Può essere anche domani.
JAKOV – Noi dobbiamo in ogni momento essere pronti per lui.

 

Le ultime apparizioni sulla Terra

PADRE LIVIO – Teniamo sempre lo sguardo sul futuro e spiegami, se ti è possibile, che cosa significa l'affermazione della Madonna, secondo la quale queste sarebbero le sue ultime apparizioni sulla Terra.
JAKOV – Penso che la gente abbia interpretato male questo messaggio.
PADRE LIVIO – Che cosa intendi dire?
JAKOV – Penso che la Madonna volesse dire che queste sono le sue ultime
apparizioni "così".
PADRE LIVIO – "Così", cioè?
JAKOV – Così lunghe.
PADRE LIVIO – Ah, così lunghe!
JAKOV – Così lunghe e a così tanti.
PADRE LIVIO – Spiegati meglio.
JAKOV – Noi eravamo in sei... Le apparizioni durano tantissimo, con così numerosi messaggi. Penso che la gente abbia interpretato male. Penso che la Madonna intendesse questo.
PADRE LIVIO – Cioè la Madonna voleva dire che questo tipo di apparizioni sono le ultime sulla terra?
JAKOV – Sì, questo tipo di apparizioni.
PADRE LIVIO – Non ci saranno più in questo modo. Sono una cosa unica.
JAKOV – Sì, infatti. Però la gente ha interpretato diversamente.
PADRE LIVIO – Ho capito. Quindi, quando la Madonna dice: "Queste sono le mie ultime apparizioni sulla terra", vuoI dire "questo tipo" di apparizioni?
JAKOV – Sì, così lunghe, a così tanti veggenti, con così tanti messaggi.
PADRE LIVIO – Una cosa così grandiosa...
JAKOV – Sicuramente.
PADRE LIVIO – La Madonna in pratica ha fatto da Maestra a un' intera generazione!
JAKOV – Ah, sicuramente, perché tanti sono cresciuti a Medjugorje con la Madonna. Per esempio, soltanto adesso posso dire di essere un uomo. Al momento delle apparizioni ero un bambino. Appartengo a una generazione che è cresciuta proprio con la presenza della Madonna lì.
PADRE LIVIO – Quindi solo la nostra generazione avrà questa grande grazia?
JAKOV – Sì.
PADRE LIVIO – Non ci sarà più un evento così grande, ma se non avremo accolto questa grazia, ci sarà un rimpianto.
JAKOV – Sicuramente. In tanti abbiamo accettato questa grazia, ma purtroppo anche in tanti non l'hanno accettata. Vorrei toccare anche un altro problema, di tanti che vengono a Medjugorje e che poi vogliono stabilirsi qui. Sono d'accordo che qui vengano pellegrini a cercare Dio e a pregare, però poi ognuno deve ritornare a casa sua, perché la Madonna ci vuole testimoni nelle nostre case.
PADRE LIVIO – Questo fa parte del suo piano...
JAKOV – ...ed è nel nostro ambiente che dobbiamo testimoniare la Parola di Dio, i messaggi della Madonna.. tutto. Ci sono dei pellegrini che, arrivando a Medjugorje, dicono: "Noi qui ci troviamo bene, preghiamo tanto..." Sicuramente, perché tanti lasciano i loro problemi quotidiani a casa ma, quando ritornano, dimenticano tutto quello che hanno imparato qui e questo è un problema. La Madonna ci vuole testimoni nelle nostre case ed è li che dobbiamo coltivare quello che lei ci ha dato a Medjugorje e sono sicuro che nessuno parte da Medjugorje a mani vuote. Tutti siamo stati invitati dalla Madonna e a tutti lei dà qualche cosa.

 

Maria chiama a Medjugorje per risvegliare la fede

PADRE LIVIO – È vero quello che si dice e cioè che non si arriva mai per caso a Medjugorje?
JAKOV – Non si arriva per caso. Basti guardare al "Festival dei giovani". Credo che siano arrivati in circa ventimila giovani.
PADRE LIVIO – È una cifra che cresce ogni anno.
JAKOV – Se guardiamo al mondo, noi vediamo che tanti vanno in ben altri posti, alle Maldive, ai mari esotici, ecc... Ma quei ventimila perché sono venuti a Medjugorje, a stare dodici ore al sole, per ascoltare noi veggenti? Sono venuti perché sono stati invitati dalla Madonna.
PADRE LIVIO – Sono davvero, ognuno di loro, stati chiamati dalla Madonna?
JAKOV – Sicuramente.
PADRE LIVIO – La Madonna ci chiama al suo servizio, perché ha bisogno di noi.
JAKOV – Sì, ci chiama tutti e ci utilizza tutti.
PADRE LIVIO – Ci valorizza tutti nel suo piano di salvezza.
JAKOV – Sì, in seguito, però, quello che la Madonna ci ha donato dobbiamo coltivarlo nelle nostre case e farlo crescere dentro di noi, ma purtroppo, tanti lo perdono.
PADRE LIVIO – Che cosa consigli tu a coloro che, ritornando a casa, rischiano di perdere quello che hanno ricevuto?