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MEDJUGORJE

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MEDJUGORJE – RASSEGNA STAMPA

Un boom di devozioni che rischia di dividere la Chiesa

 

di VITTORIO MESSORI
(tratto da"Corriere della Sera" del 19/05/2001)

Da ormai vent'anni, quel che avviene in Erzegovina, a Medjugorje, è per la Chiesa una straordinaria opportunità e, al contempo, un problema spinoso. Che si tratti di un'opportunità, è evidente: nei decenni seguiti al Concilio, l'impegno di gerarchia e intellighenzia cattoliche per rinnovare catechesi e pastorale non è riuscito a frenare l'esodo dalla pratica anche solo domenicale, il crollo delle vocazioni, l'aumento della indifferenza religiosa in molti o il passaggio a sétte e comunità varie per altri.

Mentre non avevano effetto i piani sofisticati, le strategie di teologi e di sociologi delle università pontificie, si verificava un fenomeno imbarazzante per i «teologicamente corretti», per i fautori di quella che chiamano «fede adulta». Succedeva, cioè, che le masse restate impenetrabili alle «nuove proposte catechetiche», elaborate dai professori nei loro laboratori teologici, si mobilitavano per convergere su due villaggi ignorati da quegli austeri «esperti». Un villaggio pugliese, San Giovanni Rotondo; ed uno balcanico: Medjugorje, appunto.

Padre Pio e la Gospa, la Signora che sarebbe apparsa a coloro che vent'anni fa, erano bambini o fanciulli in un regime ancora comunista. Queste le due sole realtà religiose che, nel postconcilio, abbiano mosso davvero le folle: cattoliche, ma non soltanto. Chi conosce la Chiesa dall'interno, sa quale sia l'imponenza numerica del movimento nato attorno alle apparizioni, vere o presunte che siano, dell'Erzegovina: ai milioni di persone che si sono recate, e tutt'ora si recano, in quelle valle desolata (ora ulteriormente imbruttita dal caos edilizio), vanno aggiunte le folle di infiniti gruppi, associazioni, confraternite in ogni Continente.

Il boom devozionale è stato favorito anche dal fatto che Medjugorje è stato in qualche modo «sponsorizzato» da quei movimenti pentecostali, carismatici, di «rinnovamento nello Spirito Santo», che rappresentano ormai la maggioranza nel mondo protestante e sono da anni in crescita vertiginosa anche tra i cattolici. Insomma, in anni di carestia spirituale, gli imprevisti eventi balcanici hanno portato una messe straordinaria di fervori, conversioni, partecipazioni ai sacramenti. Proprio ciò che la pastorale distillata a tavolino non era riuscita a dare.

Ma, accanto all'opportunità, il problema. Se da vent'anni la Chiesa non si è ancora espressa ufficialmente a favore o contro la verità di quelle apparizioni, non è soltanto per lo sfascio jugoslavo, che ha avuto effetti anche nello smembramento delle conferenze episcopali. Il fatto è che attorno a Medjugorje gli stessi vescovi si sono divisi; è che sono venute allo scoperto dispute secolari tra clero diocesano e regolare; è che, nel giudizio sui fatti, si sono scontrate le varie anime cattoliche. Con schieramenti sorprendenti: i lefebvriani, ad esempio, sono da sempre fieri negatori che lì davvero appaia la Madonna. Cercando di prendere tempo, giocando sul compromesso (sì ai pellegrinaggi «privati», no a quelli «ufficiali»), Roma si è trovata in una situazione sempre più imbarazzante. Nessuno, ormai, oserebbe a cuor leggero un pronunciamento sulla «non verità» di quegli eventi, dopo vent'anni che hanno visto il sorgere di un enorme movimento mondiale. D'altro canto, i problemi esistono, come segnalano vari dossier di denuncia, usciti di recente presso editori cattolici, soprattutto francesi.

Alle ragioni dei sostenitori (già capitanati dal maggior mariologo vivente, René Laurentin), si oppongono sempre più quelle dei negatori. Nessuno può prevedere quale sarà lo scioglimento del nodo. Il papa e Ratzinger tacciono, impenetrabili, anche se ciascuna delle parti mette in giro voci favorevoli ad essa. Di certo, una decisione inequivocabile – se mai vi si giungerà – provocherà lacerazioni profonde.

Il sito web di Vittorio Messori:
www.et-et.it

 

IL FENOMENO

 

Le apparizioni – Medjugorje è un villaggio della Erzegovina dove il 25 giugno 1981 sei ragazzi raccontarono di aver visto la Madonna. Da allora le apparizioni avverrebbero ogni giorno alle 17,45.

I visitatori – Complessivamente i visitatori hanno superato i venti milioni. Il ritmo, rallentato durante i bombardamenti della vicina Mostar, è ripreso con oltre 2.000 arrivi al giorno.

Il Vaticano – «Non è certo che si tratti di apparizioni e rivelazioni soprannaturali». Con questa motivazione i pellegrinaggi a Medjugorje vengono spesso scoraggiati.

 

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