
MEDJUGORJE





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MEDJUGORJE – RASSEGNA STAMPA
A Medjugorje 2mila lariani all'anno
Boom di pellegrinaggi
di ANNA CAMPANIELLO
(dal "Corriere di Como" del 06/02/2008)
Partenze ogni due settimane con i pullman organizzati, voli charter, fedeli che viaggiano in auto. È un flusso incessante, quello dei pellegrini che, da Como, raggiungono Medjugorje, piccola frazione di un comune della Bosnia-Erzegovina, diventata famosa nel mondo per le presunte apparizioni della Madonna che si ripetono da oltre 25 anni. Un fenomeno in continua crescita sul Lario, come ha evidenziato ieri "30 Denari" su Etv, con filmati esclusivi. Tanto che i dati più recenti parlano di almeno 2mila comaschi che ogni anno raggiungono la cittadina dell'ex Jugoslavia.
Nel mese di ottobre del 2006 è stato fondato un gruppo, l'Associazione Medjugorje Como, che ha già oltre 50 soci e accompagna in Bosnia almeno un centinaio di fedeli al mese. «Partiamo ogni 15 giorni, con tre viaggi al mese nei periodi più 'caldi' – dice Sabino Simone, presidente del sodalizio – In un anno abbiamo accompagnato nel pellegrinaggio almeno 1.300 comaschi. Organizziamo inoltre incontri periodici a Lariofiere con veggenti e sacerdoti che arrivano dalla ex Iugoslavia per portare la loro testimonianza».
Il pellegrinaggio dura in genere 6 giorni e, in pullman, costa circa 250 euro. «Si tratta di un'esperienza molto forte e la quasi totalità dei fedeli, compresi quelli più scettici alla partenza, decidono di rifare più volte il pellegrinaggio – dice ancora Sabino Simone – In genere, il programma prevede la visita alla collina delle apparizioni e anche l'incontro con i veggenti e i sacerdoti della comunità».
Il presidente dell'associazione è andato a Medjugorje la prima volta oltre vent'anni fa, controvoglia, 'trascinato' dalla madre. «Ho provato una sensazione di benessere che non avevo mai sperimentato prima – racconta Simone – A Medjugorje c'è una pace che non è possibile sperimentare in altri posti, la presenza della Madonna è percepibile, si avverte sempre e regala una serenità che non ha eguali».
A catalizzare l'attenzione dei fedeli su Medjugorje contribuisce sicuramente anche l'emittente Radio Maria di Erba. «È esagerato dire che siamo la radio di Medjugorje, ma di sicuro abbiamo un rapporto particolare con questa parrocchia – dice il direttore, padre Livio Fanzaga – L'attenzione dei pellegrini è in costante crescita: da Como in un anno partono almeno 2mila persone. Oltre ai viaggi organizzati in bus ci sono voli charter nei periodi di maggiore afflusso, senza contare chi è autonomo».
Padre Livio è stato per la prima volta nella comunità bosniaca nel 1985. «È una realtà veramente particolare – dice il sacerdote – Chi va una volta si sente chiamato e ritorna nonostante la fatica del viaggio, la povertà della zona e le scarse comodità. A Medjugorje scopri che la Madonna c'è, è viva ed è nostra madre e questa scoperta illumina la vita. La gente torna contenta. In questo luogo di apparizione non si va a chiedere il miracolo, si verificano soprattutto guarigioni del cuore. Ai nostri ascoltatori presentiamo questa realtà nella giusta chiave, come un evento di chiesa. I messaggi della Vergine sono armonizzati con la dottrina della Chiesa, rientra nella catechesi mariana e non è in alcun modo un fenomeno strano. Conosco da 25 anni questa realtà, condivido la vita con i veggenti, con i sacerdoti e con i fedeli della comunità e non mi impegnerei a portare avanti questo discorso se avessi il minimo dubbio».
I dubbi della Chiesa e le certezze degli scettici
«Sulla base delle ricerche fatte non è possibile affermare che si tratta di apparizioni». La posizione ufficiale della Chiesa sul 'caso Medjugorje', espressa nel 1991 e ribadita nel 1998, è di fatto una formula dubitativa, che non conferma né smentisce l'affermazione dei sei veggenti che da oltre 25 anni dichiarano di vedere la Madonna.
«La Chiesa assume una posizione ufficiale solo quando le apparizioni sono concluse, cosa che non è avvenuta a Medjugorje – spiega il direttore del Settimanale della Diocesi, don Agostino Clerici – Dall'inizio del secolo scorso a oggi le apparizioni riconosciute dalla Chiesa sono solo 11, e tra quelle mariane le più famose sono Lourdes e Fatima ma anche la lacrimazione della Vergine di Siracusa».
«La situazione di Medjugorje è anomala perché si parla di migliaia di apparizioni quotidiane che avvengono ovunque e questo non favorisce certo l'analisi della situazione – continua il sacerdote lariano – In ogni caso, l'obiettivo della Chiesa è di prestare attenzione al fatto che non vi sia un eccesso di fanatismo da un lato e neppure un eccesso di opposizione dall'altro. I pellegrinaggi ufficiali a livello parrocchiale o diocesano sono vietati, ma c'è comunque una profonda attenzione verso un luogo di meditazione e preghiera dove ogni anno arrivano centinaia di migliaia di fedeli».
Giorgio Gagliardi, psicofisiologo e psicoterapeuta di Asso, ha fatto parte di due commissioni che hanno valutato le apparizioni di Medjugorje. «Sono state fatte molte indagini su questo caso ma quello che manca è una sintesi di quanto fatto fino a oggi – dice lo studioso lariano – Sarebbe interessante unificare i risultati delle diverse commissioni. Personalmente devo giudicare quello che ho visto in base a riscontri scientifici e quello che posso dire è che i veggenti di Medjugorje sono soggetti che sicuramente entrano in trance estatica. Questo significa che c'è un'iperattivazione emozionale, anche se resta da accertare la causa della trance».
Nel 1984, anche un medico molto noto sul Lario ha effettuato alcuni test per verificare lo stato di trance dei veggenti. Si tratta di Giancarlo Comeri, ex primario di Urologia del Sant'Anna, che dopo quella prima occasione è diventato un pellegrino assiduo. «Mentre effettuavamo i test la Vergine ha riferito ai veggenti che quelle cose non servivano a nulla – ricorda Comeri – Ripensando all'accaduto, fui sempre più convinto che quel messaggio venisse proprio dal cielo e fosse per me e tutti noi la più lampante conferma dell'autenticità delle apparizioni di Medjugorje, molto più di qualsiasi rilievo scientifico».
«Oggi non è più un fenomeno curioso – aggiunge Comeri – per i credenti è una cosa molto seria che pone interrogativi profondi. Sono stato anche a Fatima e a Lourdes con gli ammalati e posso dire che c'è una linea di continuità tra le apparizioni mariane. La particolarità di Medjugorje è che i messaggi della Vergine richiamano alle realtà fondamentali del cristianesimo, alla vita dopo la morte. La prospettiva è molto più vasta e complessa di tutte le altre apparizioni e per il credente è un momento fondamentale».
Naturalmente non mancano gli scettici e chi ammette senza mezzi termini di non credere alle apparizioni. È il caso del docente di Siena Raffaele Ascheri, laureato in Teoria e storia della storiografia nell'età moderna e contemporanea, autore di un libro dal titolo inequivocabile, L'imbroglio di Medjugorje. «Le apparizioni in questa realtà sono iniziate in un contesto del tutto particolare di scontro tra i francescani e il clero diocesano – dice lo studioso – È stata una sorta di risveglio patriottico nazionalista della componente cattolica di quella realtà. Basti dire che durante la guerra civile una delle veggenti ha vestito i panni della Giovanna d'Arco dei Balcani. Incontrava i soldati prima che andassero al fronte e portava messaggi attribuiti alla Madonna che sembravano schierati con i croati più che a favore della pace universale».
Ascheri critica poi apertamente Radio Maria. «Il 90% del successo italiano di Medjugorje dipende da questa emittente – dice il docente e scrittore – che dalla metà degli anni '80 trasmette un messaggio incessante ai fedeli senza che questo sia mediato da alcun contraddittorio. Non metto in dubbio la sincerità del direttore, padre Livio, ma quello che gli rimprovero è che non accetti mai di partecipare a un dibattito pubblico. Anzi, approfitto dell'occasione per invitarlo nuovamente a partecipare ad un incontro pubblico nel quale sia possibile un confronto tra persone che abbiano punti di vista diversi su questo tema».
05-02-2008
A '30 Denari' il filmato della Madonna che appare alla veggente di Medjugorje
Anche un filmato originale dell'apparizione della Madonna alla veggente Mirjana Dragicevic sarà trasmesso questa sera su Etv nell'ambito della puntata di '30 Denari' in onda dalle 20.30 e interamente dedicata al mistero di Medjugorje, piccola cittadina dell'Erzegovina meta di incessanti pellegrinaggi mariani. Tutto ha origine dal pomeriggio del 24 giugno 1981. quando a sei giovani di età compresa tra i 13 e i 20 anni sulla cima di una collina apparve la Madonna. Un evento che, da quel giorno, si è ripetuto migliaia di volte e che culmina ogni 25 del mese in un messaggio pubblico rivolto al mondo cristiano. Per discutere delle apparizioni, dei messaggi e delle contestazioni che vengono mosse al 'fenomeno Medjugorje' saranno in studio il direttore del 'Settimanale della Diocesi', don Agostino Clerici, il primario di Urologia, Giancarlo Comeri, testimone di miracoli attribuiti alla Madonna, e l'ex primario di Psichiatria del Sant'Anna, Virginio Nava, che condusse test medici sui veggenti. Interverrà anche Raffaele Ascheri, autore del libro 'L'imbroglio di Medjugorje'.
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