MEDJUGORJE – RASSEGNA STAMPA
Mistero Medjugorje
Che cosa accadde in realtà il 24 giugno 1981 a Medjugorje? Antonio Socci, giornalista, saggista, editorialista, polemista e… cattolico, già vicedirettore di Rai Due, ideatore e conduttore di Excalibur, ha voluto indagare su questo “mistero” che resiste da 20 anni e lascia ancora perplessi molti, Chiesa compresa. Ne ha fatto un libro.
di GIUSEPPINA CUDEMO
(dal "Bollettino Salesiano " del Dicembre 2005)
Scarica l'articolo nel formato PDF
I fatti sono noti perché più che storia Medjugorje è ancora cronaca. Molti se ne sono occupati, e presumibilmente molti se ne occuperanno ancora. Scrive Socci: “Tutta l’aria che si respira [lì] parla – in positivo – di conversione, di pace, di riconciliazione, di preghiera, di letizia. Nulla dunque di terrorizzante e millenaristico...”. Ci è sembrato uno spunto buono per un’intervista all’autore, ben noto al gran pubblico, le cui indagini giornalistiche e la cui profonda fede scomodano più di uno.
• Leggendo il suo libro, sembra che lei sia convinto che credere ai fatti di Medjugorje aumenti la fede…
«Certo. Purché siano apparizioni credibili dal punto di vista umano, e non in contrasto con la ragione».
• Lei paragona Fatima e Medjugorje, mettendo in corrispondenza date e richiami… Non le sembra un po’ macchinoso?
«Perché mai? Provo a spiegarle. Prenda il terzo segreto di Fatima, rivelato dallo stesso papa Wojtyła. Parla di un attentato a un uomo dalla veste bianca, profetizza la rivoluzione russa, adombra genocidi pazzeschi e la seconda guerra mondiale. Tutto regolarmente avvenuto. Dice anche che alla fine l’amore che la Vergine nutre per l’umanità avrà la meglio. E, come lei sa, il mostro ideologico leninista è crollato su se stesso nel 1991, guarda caso proprio il giorno dell’Immacolata, l’8 dicembre… Non è poi così macchinoso mettere insieme queste date e fatti…».
• Ma Medjugorje?
«La Vergine ha adombrato la possibilità della guerra in Jugoslavia nella terza apparizione, il 26 giugno 1981, quando è apparsa in lacrime, implorando “Pace! Pace! Pace!”. In quel momento nessuno capì che cosa volesse dire, perché a tutto si poteva pensare fuorché alla guerra. Poi, esattamente 10 anni dopo, e – sarà una coincidenza, ma ti fa riflettere – precisamente il 26 giugno scoppia la guerra in quelle terre, la prima in Europa dopo il 1945… Anche qui dov’è la macchinosità?».
• Sì, ma non era così chiaro il riferimento alla guerra.
«Certo. Mica la Madonna fa il politico! Ed è anche vero che la vera pace da Lei invocata è quella con Dio, è la pace di cui parla il Vangelo, è la pace che si realizza in tanti pellegrini che vanno a Medjugorje e ritrovano se stessi. Ovvio, questa è una lettura religiosa della pace, non certo politica. Non è difficile convincersi che le più terribili guerre che dilaniano l’umanità derivino in primo luogo dal fatto che non c’è pace nel cuore dell’uomo».
• Quale interpretazione dà al fatto che le varie apparizioni sono avvenute quasi esclusivamente nell’Otto/Novecento?…
«Il secolo scorso è stato il peggiore della storia, e l’Ottocento gli sta a ruota… Ma mi permetta di correggere l’affermazione: di fenomeni mistici è costellata la storia della Chiesa in tutti i secoli. Tuttavia dalla Rivoluzione Francese in poi la lotta contro di essa si è acutizzata, voglio dire che è diventata a tratti feroce. Non per nulla il Novecento – a detta degli storici – è il secolo che ha visto più martiri cristiani in assoluto: si parla di 45 milioni di vittime per la fede. Pensi anche alla capacità di autodistruzione senza precedenti di cui si è dotato l’uomo... A questo punto credo che si possa immaginare un soccorso speciale della Vergine in un momento in cui l’umanità e la storia vivono pericoli tali che neanche riusciamo a immaginare. Non nego che si possa liquidare tutto con un sorriso. Si può, insomma, essere scettici, e la cosa appare perfino logica, ma… se fosse vero? Non è un interrogativo legittimo?».
• Lei afferma nel suo volume che le apparizioni avvengono sempre per scendere in soccorso dell’umanità sofferente e in pericolo…
«È vero. Nel mio libro riporto un’intervista all’allora cardinale Ratzinger che ricordava come fin dall’antichità la Vergine è vista come profetessa… anche le parole del Magnificat sono profetiche. Quando dice che il Signore “abbatte i potenti e innalza gli umili”… così è accaduto per gli imperatori romani allora, e per l’impero sovietico nel secolo appena trascorso. È vero tuttavia che nel linguaggio cristiano profezia non è indovinare il futuro ma parlare con le parole di Dio. In questo senso i motivi degli interventi di Maria possono essere letti come la sua cura materna verso l’umanità perché Gesù torni a essere il punto di riferimento».
• Ma la Chiesa non si pronuncia su Medjugorje…
«È vero anche questo. La Chiesa non si pronuncia finché i fenomeni sono ancora in corso. E in pratica a Medjugorje lo sono ancora. I veggenti sono vivi, le manifestazioni continuano e, come avrà potuto notare, la Chiesa non è intervenuta ufficialmente per diffidare i fedeli dal recarsi sul luogo delle apparizioni. Tant’è vero che le associazioni ecclesiastiche continuano a organizzare pellegrinaggi e Medjugorje è diventato un luogo della fede».
• Che ne dice del fatto che molti dei pellegrini affermano di vedere anche loro la Madonna durante le apparizioni?
«La mia è stata un’indagine giornalistica, basata su fatti certi e provati. Le stesse prove sui veggenti sono state eseguite da scienziati. Non mi pronuncio invece su ciò che non è oggettivamente dimostrabile e che potrebbe essere frutto di esaltazione».
• Nel suo libro sembra anche favorevole ai fenomeni di Civitavecchia della Madonna che piange…
«Nel libro dico solo ciò che è avvenuto: una statuetta della Madonna che ha lacrimato anche nelle mani del Vescovo, peraltro allora molto scettico sul caso. Le indagini hanno escluso trucchi o artifici. È un evidente mistero. Questo dico».
Il sito del Bollettino Salesiano è:
www.sdb.org/bs/
|