Totus Tuus link

GIOVANNI PAOLO II

Il pontificato
Non temete la verità!
Gli insegnamenti
Le GMG

 

IL PONTIFICATO DI GIOVANNI PAOLO II

Un pontificato per Dio e per l'uomo

di SILVANO STRACCA

Giovanni Paolo II

Se gli uomini in ogni tempo sentono il bisogno di dare a uno di loro il compito di rappresentare il tempo in cui hanno vissuto, non c'è alcun dubbio che chi darà il nome al XX secolo e a quello appena incominciato sarà Giovanni Paolo II, che ha attraversato più di ventisei anni alla guida della Chiesa cattolica nel passaggio da un mondo diviso in due blocchi contrapposti all'era della globalizzazione.

È impresa non facile cogliere in poche parole il senso di un lungo pontificato, che ha avuto per motto il grido lanciato a tutti gli uomini, il giorno del suo insediamento, di spalancare le porte a Cristo. Un pontificato dunque controcorrente, nel secolo delle ideologie totalitarie e dei falsi miti del materialismo, che si è ispirato sempre alla fiducia nell'uomo, protagonista della storia. Per questo gli uomini possono sentirsi rappresentati da un Papa che li ha aiutati a riscoprire la loro dignità.

La prima cosa che ci ha ricordato Karol Wojtyla nei lunghi anni del suo papato, è il primato di Dio nella storia umana e nella vita di ogni persona. La sua grande preoccupazione è stata l'ateismo, non solo teorico, ma anche, e soprattutto, pratico. Giovanni Paolo II ha sentito fortemente il dramma di un'umanità che, per tanta parte e in misura crescente, vive «come se Dio non esistesse», cioè dimentica Dio, lo ignora, vivendo sotto la cappa dell'indifferenza religiosa, se non sempre del rifiuto esplicito e cosciente del divino.

L'aspetto più drammatico di questa lotta del Papa polacco "per Dio e per l'uomo" è che essa è stata combattuta in solitudine tra incomprensioni e accuse di essere arretrata e antimoderna. Ma la solitudine non gli ha impedito di levare la voce per difendere i valori della visione religiosa e spirituale della vita, quali il primato di Dio e della sua legge morale nella storia dell'uomo, il rispetto di ogni essere umano, i valori della famiglia, della solidarietà e della pace tra i popoli e all'interno delle nazioni, il rispetto dei diritti delle minoranze e l'aiuto ai Paesi in via di sviluppo. Il carattere specificamente religioso del pontificato appare anche dal fatto che, in un tempo di forte secolarizzazione, Giovanni Paolo II ha proposto alla Chiesa di impegnarsi per una nuova enoranze e l'aiuto ai Paesi in via di sviluppo.

Il carattere specificamente religioso del pontificato appare anche dal fatto che, in un tempo di forte secolarizzazione, Giovanni Paolo II ha proposto alla Chiesa di impegnarsi per una nuova evangelizzazione. La Chiesa, infetti, non deve considerarsi in stato d'assedio da parte di un mondo ostile e quindi ripiegarsi su se stessa, dedicandosi solo alla cura spirituale dei credenti. Deve invece uscire in campo aperto ed essere presente, senza paure e complessi d'inferiorità, nei "nuovi areopaghi" dove si fa cultura, si dibattono idee, si elaborano programmi, dove in sostanza si decide il destino spirituale dell'umanità.

Affinchè la Chiesa possa meglio svolgere la sua missione di evangelizzare il mondo moderno, Giovanni Paolo II ha voluto che essa «purificasse la sua memoria storica», liberandosi dal peso degli errori e delle colpe di cui si sono macchiati i cristiani, specialmente nel secondo millennio. La Chiesa non può annunciare in modo credibile il Vangelo della carità e della fraternità, e non può essere segno nel mondo della presenza e dell'amore di Dio se non riconosce i propri peccati del passato, chiedendone perdono a Dio e agli uomini e, soprattutto, se non assume l'impegno che certi fatti non dovranno più avvenire.

È alla luce di questo sforzo di purificazione e di santificazione dei cristiani che bisogna leggere, per esempio, il gran numero di sacerdoti e laici, religiosi e suore, grandi e piccoli, che sono stati beatificati e canonizzati nel corso del pontificato. Papa Wojtyla ha voluto porre dinanzi agli occhi dei cristiani l'esempio di uomini e donne di ogni condizione sociale e religiosa, che con la loro vita hanno mostrato che in ogni situazione umana, anche la più misera e disperata, è possibile vivere il Vangelo in maniera eroica. E significativamente l'invito a un «rinnovato slancio della vita cristiana», «ripartendo da Cristo», l'ha rivolto in modo speciale ai giovani.

 

Fonte: Giovanni Paolo II: Uomo di Dio tra gli uomini, supplemento al N.4/2005 de Il Segno

IL PONTIFICATO

 

eXTReMe Tracker