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GIOVANNI PAOLO II
Gli insegnamenti di Giovanni Paolo II
Per una civiltà con l'anima
Nessuna esperienza politica,
nessuna forma di democrazia
può sopravvivere,
se viene meno l'appello
ad una comune moralità di base.
Nessuna legge scritta è sufficiente
a garantire la convivenza umana,
se non trae la sua intima forza
da un fondamento morale.1
Una società che smarrisce
la dimensione spirituale e religiosa
vedrebbe i propri valori
svuotarsi del loro contenuto più vero.
Il progresso economico
si rivelerebbe illusorio.
Il dilagante conformismo
dei desideri e dei comportamenti
sta plasmando una civiltà
uniforme, appiattita, sazia di benessere,
ma povera di slanci ideali e di speranze,
una civiltà povera di anima.
L'insidia più grave di tale processo
sta proprio nella tendenza a soffocare
il respiro trascendente della cultura,
impoverendola, livellandola,
svuotandola di energia.
Una città è ricca
quanto è ricca la sua cultura,
poiché le città sono unità viventi,
che incorporano una memoria,
custodiscono un'anima,
vantano una loro genialità
ed una loro specifica vocazione.
Le città possono diventare
fontane inesauribili,
libri vivi, fari di luce
per il cammino delle nuove generazioni.
1 Discorso
ai vescovi della Lombardia in visita "ad Limina Apostolorum",
15 gennaio 1982 |