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GIOVANNI PAOLO II

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Non temete la verità!
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GIOVANNI PAOLO II

Non temete la verità!

 

Indifferenza verso la verità

L'Europa è oggi attraversata da correnti, ideologie, ambizioni che si vorrebbero estranee alla fede, quand'anche non direttamente opposte al cristianesimo. Ma è interessante rilevare come, partendo da sistemi e da scelte che intendevano assolutizzare l'uomo e le sue conquiste terrene, si è arrivati oggi a mettere in discussione precisamente l'uomo stesso, la sua dignità e i suoi valori intrinseci, le sue certezze eterne e la sua sete di assoluto.1

L'amore della verità ricercata con umiltà è uno dei grandi valori capaci di riunire gli uomini di oggi attraverso le varie culture. La cultura scientifica non si oppone né alla cultura umanistica, né alla cultura mistica. Ogni cultura autentica è infatti apertura verso l'essenziale, e non esiste verità che non possa diventare universale.

Mai come oggi ci siamo trovati confrontati ad una grande sfida morale, che consiste nell'armonizzare i valori della tecnologia, sorta dalla scienza, con i valori della coscienza. È necessario mobilitare le coscienze! La causa dell'uomo sarà servita solo se la scienza si unisce alla coscienza. In altre parole, bisognerà controllare con la massima cura il modo in cui l'uomo utilizzerà queste scoperte, l'intento che definirà le sue scelte.

Indifferente verso la verità è ancora il ritenere più importante per l'uomo cercare la verità che raggiungerla. Così comportandosi, infatti, la verità gli sfugge irrimediabilmente, a cominciare dal rispetto dovuto ad ogni persona indipendentemente dalle idee che professa, in conseguenza appunto della negazione dell'esistenza di una verità obiettiva. Se una persona umana è indifferente nel senso sopraddetto verso la verità non si darà pensiero della formazione della propria coscienza, e finirà presto o tardi per confondere la fedeltà alla propria coscienza con l'adesione ad una qualsiasi opinione personale o all'opinione della maggioranza.

Origine ultima di questa gravissima malattia spirituale è l'orgoglio, radice di ogni male umano, che porta l'uomo ad attribuirsi il potere di decidere, come arbitro supremo, di ciò che è vero e di ciò che è falso; a negare cioè la trascendenza della verità nei confronti della nostra intelligenza creata e a contestare, di conseguenza, il dovere di aprirsi ad essa, di accoglierla non come una propria invenzione, ma come dono che le è fatto dalla luce increata. Appare chiaro, allora che l'origine dell'indifferenza verso la verità risiede nelle profondità del cuore umano. Non si trova la verità se non la si ama; non si conosce la verità se non si vuole conoscerla.2

 

1 Al V Simposio del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, 5 ottobre 1982
2 Visita al Centro Europeo per la Ricerca Nucleare, Ginevra, 15 giugno 1982

Non temete la verità!

 

 

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