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TEOLOGIA






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ESCATOLOGIA
Il limbo nella teologia
Che ne sarà dei bambini morti senza battesimo?

Il limbo dei bambini morti senza battesimo fu una ipotesi teologica mai approvata dalla Chiesa Cattolica
(Affresco quattrocentesco della chiesetta di San Bernardino a Triora, Imola)
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UN SERIO PROBLEMA TEOLOGICO – In vista del problema dell'aborto e della strage degli embrioni, mai come oggi è necessario ripensare a questo problema teologico: che ne sarà dei bambini morti senza battesimo? Dal momento che la Rivelazione non ci dice nulla riguardo alla sorte dei bambini morti senza battesimo, nel corso del tempo si sono presentate varie ipotesi teologiche, nessuna delle quali approvate in un concilio come verità di fede. Il limbo è stata appunto una ipotesi teologica, insegnata nel Cateschismo di San Pio X, ma in quanto ipotesi teologica non è verità di fede. Il problema teologico si basa sul fatto che il peccato originale è una condizione di peccato mortale, quindi il bambino nasce privo della grazia santificante che preclude l'ingresso al Paradiso e dunque alla visione beatifica di Dio. D'altra parte il bambino non ha commesso alcun peccato personale. Nel Concilio di Lione del 1274, ribadita dal Concilio di Firenze del 1439, si afferma come verità di fede che "le anime di coloro che muoiono in condizione di peccato mortale attuale o di solo peccato originale tosto vanno al'inferno".
L'IPOTESI TEOLOGICA DEL LIMBO – È proprio in tale contesto che emerge la necessità della ipotesi teologica del limbo, ossia di un luogo di felicità naturale in cui però si rimane privi della visione beatifica di Dio. L'attuale Catechismo, che ha una formulazione assai più precisa sulle verità di fede, ha abbandonato tale ipotesi teologica ma, pur lasciando ampie speranze in merito ai bambini morti senza battesimo, non offre ulteriori precisazioni: "Quanto ai bambini morti senza Battesimo, la Chiesa non può che affidarli alla misericordia di Dio, come appunto fa nel rito dei funerali per loro. Infatti, la grande misericordia di Dio, «il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati» (1 Tm 2,4), e la tenerezza di Gesù verso i bambini, che gli ha fatto dire: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite» (Mc 10,14), ci consentono di sperare che vi sia una via di salvezza per i bambini morti senza Battesimo. Tanto più pressante è perciò l'invito della Chiesa a non impedire che i bambini vengano a Cristo mediante il dono del santo Battesimo." (Catechismo della Chiesa Cattolica al numero 1261).
LA SUCCESSIVA RIFLESSIONE TEOLOGICA – La riflessione teologica successiva a quella del limbo si è fermata su questo punto: i bambini che muoiono senza battesimo muoiono in stato di peccato originale? Oggi la Chiesa risponde dicendo che il battesimo può essere di acqua (il battesimo come sacramento), di sangue (il battesimo dei santi innocenti, il bettesimo che ha la qualifica del martirio) e di desiderio (proprio di chi non ha ricevuto il battesimo ma lo desidera). Dunque se questa persona muore prima di avere ricevuto il battesimo ma lo desidera è come se lo avesse già ricevuto. I bambini che muoiono senza battesimo di acqua o di sangue possono ricevere il battesimo di desiderio? Questo non può accadere per volontà personale, perché non sono ancora in grado di intendere e di volere, ma per desiderio dei genitori e della Chiesa, attraverso il rito dei funerali per loro. Ecco perché al numero 1261 del CCC si afferma che la Chiesa spera che vi sia "una via di salvezza per i bambini morti senza Battesimo". Il battesimo di desiderio potrebbe appunto essere una di queste vie di salvezza.
UN TEMA DA APPROFONDIRE – Non v'è dunque alcuna contraddizione fra i due insegnamenti della Chiesa sopra citati, ma vi è semmai un completamento. Di fatto è comunque erroneo sostenere di per sé stessa la dottrina che i bambini morti senza battesimo siano destinati ad essere privati della visione beatifica di Dio. Il Santo Padre Giovanni Paolo II, rendendosi conto dell'importanza della portata teologica del problema, ha recentemente invitato i teologi ad approfondire questo problema: «Non si tratta semplicemente – ha spiegato – di un problema teologico isolato». Una dottrina di origine medioevale colloca i bambini morti senza aver commesso colpe, ma anche senza battesimo, e quindi con la colpa del peccato originale, nel limbo, ossia in un luogo senza tormenti, ma lontano da Dio, che alla fine dei secoli deciderà sulla loro sorte. Secondo il Papa, infatti, «tanti altri temi fondamentali si intrecciano intimamente con questo: la volontà salvifica universale di Dio, la mediazione unica e universale di Gesù Cristo, il ruolo della Chiesa, sacramento universale di salvezza, la teologia dei sacramenti, il senso della dottrina sul peccato originale».
A. G.
Niente più limbo per i bambini morti senza battesimo? Un documento della commissione teologica del Vaticano dirimerà la questione aperta da Wojtyla: «Anche per loro una speranza di salvezza»
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