
FEDE






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I DIECI COMANDAMENTI
9° Comandamento:
NON DESIDERARE LA DONNA D'ALTRI
Questo comandamento promuove la purificazione del cuore e proibisce tutti i desideri che si riferiscono alla sessualità genitale fuori dal matrimonio. Esige la salvaguardia del pudore contro la permissività dei costumi.
Fornicazione
Fuori della logica del dono totale di sé si collocano gravi disordini, quali la fornicazione, la prostituzione, l'adulterio, l'incesto, lo stupro. La fornicazione, oggi largamente accettata dalla cultura permissiva, è il rapporto sessuale tra un uomo e una donna non sposati, e contraddice la naturale apertura a una degna procreazione dei figli e a una stabile comunione di vita, inserita nella Chiesa e nella società. Conoscersi come persone, innamorarsi reciprocamente, consolidare l'amicizia, mettere a fuoco le scelte di fede e i valori fondamentali sono i contenuti principali del fidanzamento, tempo privilegiato di formazione. Non rientra nelle sue finalità quella di provare l'amore con i rapporti prematrimoniali. L'amore non è una tecnica e non va confuso con il desiderio istintivo. Solo un clima di affetto durevole e sicuro rende possibile a libera accoglienza reciproca e la stessa armonia sessuale. D'altra parte la coppia non appartiene solo a sé stessa, ma anche alla società, alla Chiesa e a Cristo. Il legame dei due non è completo, finché non è pubblicamente riconosciuto e consacrato dal sacramento del matrimonio. L'educazione sessuale dei ragazzi, inserita nell'educazione globale all'amore come dono di sé, spetta in primo luogo ai genitori e solo secondariamente la scuola può intervenire in aiuto, rispettando i loro valori e orientamenti.
Altri disordini sessuali
La prostituzione nega la sessualità come comunicazione di amore reciproco, riducendola a una merce; di fatto implica disprezzo della persona. L'adulterio offende la castità, la fedeltà e la giustizia; denota mancanza di tenerezza e di dialogo nel matrimonio; tradisce le esigenze dell'amore coniugale e distrugge l'armonia della famiglia. L'incesto, rapporto sessuale tra parenti stretti tra i quali non è lecito il matrimonio, incontra la comune riprovazione di quasi tutte le culture; compromette la fiducia e la stabilità delle relazioni familiari, nonché la salute fisica e psichica dei figli che potrebbero essere generati. Lo stupro consiste nel costringere una persona al rapporto sessuale con la violenza, con il timore, con l'inganno o comunque senza il suo consenso consapevole e libero; esso è una ingiusta aggressione contro la persona, la sua dignità e la sua integrità, e va combattuta nelle sue radici culturali e sociali.
L'importanza del dominio di sé
«Ciascuno sappia mantenere il proprio corpo con santità e rispetto, non come oggetto di passioni e libidine, come i pagani che non conoscono Dio» (1 Ts 4,4-5). La sessualità è capacità di uscire dalla solitudine ed entrare in relazione con l'altro. Come tutte le tendenze, essa va educata: deve essere integrata nell'amore, in modo da promuovere la dignità e l'identità delle persone. Controllo dell'istinto e maturità affettiva consentono di pervenire a un atteggiamento non più possessivo, ma ablativo, cioè alla castità, necessaria sia ai celibi che agli sposati. Per donarsi bisogna prima possedersi. Occorre una disciplina, un apprendimento serio. Se l'ideale appare troppo arduo, bisogna guardarsi dalla tentazione di negarlo e di fare della propria debolezza spirituale il criterio della moralità. Purtroppo molti giovani perdono la fede, perché non riescono ad essere casti. Accettare i propri limiti, essere umili, pregare con perseveranza e invocare la grazia di Dio è la base della vita cristiana.
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I Dieci Comandamenti

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