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CHIESA & MONDO

New Age e Cristianesimo

 

Cos'è la New Age?

La «New Age», ossia Nuova Era, sta ormai diventando un fenomeno di tendenza nella mentalità occidentale, seducendo anche molti cristiani e soprattutto molti giovani. Secondo questa nuova forma di religiosità neopagana la Terra si troverebbe alla fine di un ciclo astronomico, quello della costellazione dei dei Pesci, per entrare nella nuova costellazione dell'Acquario. Quando ciò avverrà, allora il corso della storia e dell'universo cambierà e il mondo si troverà immerso in un nuovo ordine che scalzerà la "vecchia" religione cristiana.

Questa nuova religione sarà universale, riconcilierà e assorbirà tutte le altre religioni (sincretismo) e sorgerà una nuova credenza universale e morale comune, basata su verità eterne. In realtà riferirsi alla New Age come religione è sbagliato, trattandosi di una realtà estremamente difficile da definire. Ha scritto il card. Danneels: «Non è una religione, ma tuttavia ha un carattere religioso; non è una filosofia, ma tuttavia è una visione dell'uomo e del mondo, così come è una sua chiave d'interpretazione; non è una scienza, ma si appoggia sulle leggi "scientifiche", anche se queste ultime va a cercarle nelle stelle... La New Age è una nebulosa che contiene dell'esoterismo e dell'occultismo, del pensiero mitico e magico riguardante i segreti della vita, e un filo di Cristianesimo: il tutto mescolato a concetti provenienti dall'astrofisica».

 

Le caratteristiche della New Age

  1. Una sottostruttura scientifica – L'uomo da sempre mira a conciliare religione e scienza, e la New Age gliene offre largamente l'occasione: il suo riferimento esplicito è alle teorie di alcuni fisici moderni, a particolari scuole psicologiche, e alle tesi degli ecologisti. Nell'ambito della fisica, la preferenza va non a quella meccanicistica di Newton, ma ad un nuovo schema di pensiero legato per lo più alla fisica atomica, che dovrebbe permettere di capire e spiegare la realtà, inquadrandola all'interno di una nuova visione rispetto a quella ormai vecchia e morente dell'era dei Pesci. L'universo sarebbe costituito non da particelle ma da onde ed energia in un tutto olistico in cui tutti gli esseri viventi, ivi incluso Dio, sarebbero parti un'unica grande famiglia permeata da una immensa vibrazione energetica. L'uomo farebbe dunque parte di questa unità del Tutto, nel quale è destinato a perdersi.

  2. La preferenza data alle religioni orientali – La New Age predilige le religioni e filosofie orientali (Buddhismo, Induismo e Taoismo)unitamente agli antichi culti misterici e pagani, come vie per vivere la «nuova religiosità».
    Le religioni orientali propongono all'uomo il loro particolare itinerario di esperienza spirituale attraverso la meditazione: l'uomo che si fruga dentro si scopre dunque come un Sé facente parte di un'unica Mente Universale, e tale appartenza all'Assoluto impersonale condurrebbe alla serenità interiore, alla pace con tutti gli altri uomini e all'amore verso tutto ciò che esiste: uomini, animali, piante, minerali...

  3. Il ricorso alla moderna psicologia – La New Age la utilizza largamente, rifacendosi soprattutto a Jung. Carl Gustav Jung ha introdotto l'idea di «inconscio collettivo» che sarebbe il deposito dell'esperienza dell'umanità fin dalle sue origini: immagini, rappresentazioni, modi di pensare. Di solito non si ha coscienza di tutto questo materiale; ma si può accedere a esso, almeno parzialmente, in certi sogni, nelle fiabe e nelle leggende mitiche... La New Age si rifà volentieri a Jung, interpretando il suo pensiero a modo proprio: uno dei dati giacenti in fondo all'anima risulta il Sé, che si trova situato vicino a Dio, se non è Dio stesso. Noi possiamo incontrare il Sé scendendo in fondo a noi stessi: lo troviamo dentro di noi. Se si vuole, Dio è la parte più profonda di noi, non distinto da noi, in qualche modo noi stessi siamo Dio. Accade infatti che la coscienza personale, superando il proprio Io, si allarga fino a sentirsi una cosa sola con la Coscienza universale e con l'Energia cosmica. A ciò si ricollegano le speciali tecniche di meditazione, di guarigione e di rilassamento per «il controllo del corpo», e la cosiddetta New Age music, «acquatica e positiva, sintetica e fluida», con la ricerca di nuove sonorità...

  4. La fiducia nell'astrologia – Si tratta di una pratica di antichissima origine che presume di «leggere gli astri» e predire i loro effetti sull'individuo e gli avvenimenti futuri attraverso l'esame dell'oroscopo. Le avventure della nostra vita sarebbero infatti scritte nelle stelle. Questa credenza appare tanto più strana, in quanto l'uomo della New Age si autodefinisce moderno, adulto, fiero delle sue conquiste scientifiche e tecniche, e al tempo stesso si rivela così infantile sotto il profilo religioso.

 

Le basi della New Age

  1. Il sincretismo – Sincretismo significa fusione o combinazione di molteplici elementi (dottrinali, culturali, mitologici, credenze religiose) presi da diversi sistemi filosofici, psicologici, cosmologici, astrologici, religiosi, esoterici, occultistici ecc. Non importa a che cosa si crede, purché si stia bene tutti insieme. La New Age ammette che si possa appartenere a più religioni, purché esse portino al risultato della scoperta del divino che ognuno racchiude in sé. Per questo la New Age è accogliente e ospitale verso le varie religioni, anche perché alla fin fine le manipola e svuota tutte: in quanto super-religione, si libra al di sopra di ogni dogma, autorità, sacerdozio, o libro sacro. «Che cos'è d'altronde la verità? Ciò che va bene per te, questa è la verità». Quindi il principio è: «Serviti tranquillamente al banco in cui trovi quello che cerchi». Questo sincretismo si tramuta così in un paradossale trionfo dell'ecumenismo.

  2. L'esoterismo – Si tratta di una dottrina che si fonda sull'esistenza di una «tradizione primordiale» data agli uomini fin dalle origini, ma che poi si è assopita e oscurata. Questa tradizione nell'era dell'Acquario verrà finalmente risvegliata e verrà rivelata per la comprensione di tutti. L'esoterismo è una pratica antica: l'umanità ha da sempre creduto che devono esistere da qualche parte delle fonti nascoste di conoscenza, trasmesse solo a pochi iniziati, ma se qualcuno riesce a entrarne in possesso, acquisisce oltre a un bagaglio di verità, anche un potere senza limiti (occultismo e magia). L'iniziazione consiste nell'introdurre qualcuno alla conoscenza intima di una dottrina, di un rito, un culto: è un itinerario — insieme cognitivo ed esperienziale — al termine del quale un uomo, una donna, un gruppo, vengono ammessi con rituali propri in una comunità religiosa, in una società segreta, in un'associazione misterica.

  3. Lo gnosticismo – Sulla linea dell'esoterismo si colloca lo gnosticismo: "gnosi" è un termine greco che significa "conoscenza". La relativa corrente di pensiero muove dall'idea che l'uomo è incompleto in se stesso ma ha nel profondo un elemento divino che egli ancora non valorizza. È attraverso la gnosi – ossia la conoscenza di verità segrete, riservata solo a persone di grado superiore e negata ai comuni mortali – che l'uomo può giungere alla completezza. La gnosi ha investito e travagliato a lungo anche il Cristianesimo (se ne parlerà più avanti). Oggi, profondamente trasformata — gii studiosi del fenomeno parlano di «neo-gnosi» —, prosegue la propria azione, a volte ambigua e corrosiva.

  4. La ri-sacralizzazione del cosmo – La New Age rimprovera alle Chiese e alle Scienze di aver diviso e scomposto il mondo in parti, di rompere le connessioni con il tutto, di distruggere le analogie e le corrispondenze tra le parti, e delle parti col tutto. Per colpa del Cristianesimo e della scienza, il cosmo è diventato frammentario e insignificante, puro oggetto di manipolazione tecnica da parte dell'uomo. La New Age intende «reincantare» il cosmo in chiave gnostica, risacralizzandolo. Riconoscendo cioè che esso è «divino» e «uno»; che è un'immensa vibrazione energetica vivente, in cui le parti sono nel Tutto e il Tutto è in ognuna delle parti; che ogni essere è in armonia e in corrispondenza occulta con tutti gli altri esseri, che le opposizioni sono destinate a unirsi e a fondersi nel Tutto.

  5. L'ecologia profonda – A questa sacralizzazione del mondo è legata la particolare attenzione che la New Age riserva all'ecologia: non però a un'ecologia di rispetto generico della natura, bensì all'«ecologia profonda» (Deep Ecology), fondata su un biocentrismo assoluto, sul principio cioè che tutta la Terra è un unico organismo vivente di carattere divino, e che tutti gli esseri viventi sono di eguale valore e dignità, per cui l'uomo non è che un vivente tra gli altri.

  6. In morale, il primato del sentimento – La New Age asserisce il primato del sentimento sulla ragione, della mistica sulle norme etiche. Sostiene che per troppo tempo non si è fatto che ragionare: ora è venuto il momento dei sentimenti, dell'amore e dell'azione. L'esperienza rivela una logica del cuore («Va' dove ti porta il cuore»); e suggerisce conclusioni non definitive.
    Del resto niente è veramente sbagliato, e per male che vada si potrà rimediare a ogni eventuale passo falso nel corso di una successiva esistenza. Tutto — ci assicurano le religioni orientali — sarà automaticamente rimediato nella prossima reincarnazione...

 

La «differenza specifica» del Cristianesimo

Giandomenico Mucciha riassunto in tre punti la «differenza specifica» del Cristianesimo rispetto alla New Age:

  1. La fede in un Dio personale. Cioè, in un Dio che ha creato la vita, e ha voluto stringere con l'umanità una relazione di alleanza. In quel Dio che non esiste se non nella comunione delle tre Persone divine. Egli è comunione interpersonale, che ama comunicarsi agli uomini. Questi sono chiamati a vincere ogni paura della divinità, a confidare in Colui che ci ha amato donandoci il Figlio e lo Spirito.

  2. La fraternità attiva – La New Age proietta gnosticamente l'uomo al di là del reale storico, invece la fede cristiana lo chiama a realizzarsi nelle esigenze dell'amore, attraverso la costruzione di un mondo più giusto, nella concretezza delle condizioni storiche.

  3. Una fede fondata sulla ragione – Contro ogni creduloneria ostentata dalla New Age. Il discepolo di Gesù con il suo atto di fede si abbandona al Dio che gli si rivela attraverso la Chiesa, ma lo fa con l'aiuto della sua intelligenza critica. Egli non crede a cose nascoste, assurde e inverificabili, perché la sua fede è una confidenza e una fiducia accordate — su fondamenta ben illuminate dalla ragione — a una Persona e alla sua parola.

 

IL DOCUMENTO DELLA CHIESA:

Una riflessione cristiana sul “New Age”

 

 

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