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APPROFONDIMENTI




 

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CHIESA & MONDO
I giovani e l'esoterismo
trascrizione di un intervento di Carlo Climati a Radio Maria del 7/10/2006

La zucca intagliata ed illuminata dall'interno con candele è il simbolo caratteristico della festa di Helloween, che oggi si è trasformata in un evento dai forti caratteri esoterici |
La moda di Halloween non è una moda italiana, ma viene soprattutto dal mondo anglosassone e americano. Halloween è una festa in cui i bambini americani avevano l'abitudine di vestirsi in modo bizzarro da piccoli mostri e da fantasmi andando di casa in casa, durante la notte in cui si festeggiano Tutti i Santi, bussando alle porte e gridando la frase: «Dolcetto o scherzetto?». La tradizione voleva che le persone si preparassero dei dolci da regalare ai bambini e la cosa in sé era abbastanza simpatica e innocua, quasi una sorta di piccolo carnevale.
Successivamente questa festa si è trasformata col tempo ed ha assunto dei significati diversi: in Italia Halloween si ricollega alla moda dell'occultismo e all'esoterismo, ossia a tutto ciò che appartiene ad un mondo non cristiano e legato alla superstizione. Nelle edicole infatti vengono vendute delle riviste per ragazzi in cui, assieme all'argomento di Helloween, vengono affrontati argomenti di magia e di esoterismo come muleti, talismani, riti magici, lettura delle carte. Inoltre anche gli adulti, ma anche i giovani, organizzano feste "dark", ossia macabre e all'insegna dell'orrore in cui spesso – ad esempio nelle discoteche – può trovarsi l'angolino dell'astrologo che fa l'oroscopo o della maga che legge le carte. Tutte queste tendenze finiscono dunque per stravolgere radicalmente quella che era una tradizione al raccoglimento, al silenzio e alla preghiera, tipica della civiltà cristiana con la ricorrenza della commemorazione dei defunti e con la festa dei Santi. Quello che accade nelle discoteche, con musica ad alto volume, con il consumo di alcool e magari anche di droghe leggere, sicuramente non favoriscono i giovani che il giorno successivo non hanno sicuramente voglia di vivere una situazione spirituale più profonda.
Il fenomeno dell'occultismo della magia oggi sta travolgendo non solo gli adulti ma soprattutto i ragazzi e i giovani. Ci troviamo in un'epoca in cui è aumentata la possibilità di raggiungere sempre più facilmente gli studi universitari e di formarsi un certo livello di cultura. Nonostante tutta questa crescita culturale e sociale noi vediamo che sta crescendo il fenomeno della superstizione, in un'epoca in cui si vorrebbe mettere da parte Dio, entrano tutta una serie di nuovi dei di un nuovo paganesimo e quindi ci accade di accendere la televisione a qualunque ora del giorno e della notte e trovare maghi e cartomanti che dicono di essere in grado di cambiare la tua vita. Tutto questo è davvero inquietante visto che in un'epoca di grande progresso la gente dovrebbe smettere di credere a queste superstizioni.

I cartomanti in TV rappresentano un aspetto ambivalente della nostra cultura che si ritiene progredita e scientifica |
Se tanti anni la la superstizione era un qualcosa che si guardava con una certa ironia, oggi la superstizione e la magia sembrano aver acquistato una maggiore serietà tanto che c'è gente che spende molti soldi per andare dai maghi per trovare soluzioni ai propri problemi, problemi che magari potrebbero essere tranquillamente superati ritrovando un po' la forza in sé stessi o ritrovando la vera fede. Tutto ciò oggi arriva ai giovani e giovanissimi attraverso i mezzi di comunicazione: se un tempo questi argomenti erano molto lontani dalle realtà quotidiane, oggi con l'avvento e la presenza sempre più invadente dei mass media è diventato molto più semplice entrare in contatto con questo mondo.
Certamente non è bene demonizzare i mezzi di comunicazione perché sono cattivi o buoni in base all'uso che se ne fa. La televisione, Internet, i fumetti così come i videogiochi e la musica sono tutti mezzi che possono toccare il mondo dell'esoterismo e della magia. Essendo i ragazzi molto legati a questi strumenti, hanno la possibilità di avvicinarsi sempre più facilmente a questi argomenti. Non è infrequente imbattersi in riviste per ragazzi che parlano di stregoneria o che parlano di sedute spiritiche, trattando questi argomenti quasi fossero semplici scherzi o giochi.
Queste pratiche esoteriche però non sono non mai innocue, e il pensare che si tratti di un fuoco che non brucia è semplicemente un ingannare sé stessi. Molti oggi hanno invece la tendenza a scherzare le sedute spiritiche, con le carte, con gli amuleti ma alla fine questo fuoco che sembrava non bruciare inizia a far male, a toccare le singole persone e ad irretirle. Spesso queste pratiche nascondono un vuoto e una noia interiore generata dalla solitudine e dalla mancanza di relazioni vive con gli altri che Internet e gli SMS non possono sostituire. I giochi di una volta, che avvenivano ad esempio nei cortili e nelle piazze, portavano i ragazzi a conoscersi e ad imparare a rispettarsi perché avevano delle regole. Una volta si cresceva insieme agli altri, e non accadeva come oggi che il migliore amico di un bambino è uno schermo televisivo o del PC.
Una delle forme più estreme di occultismo è il satanismo, ed è un tema che ha visto coninvolti i giovani anche in numerosi fatti di cronaca nera, come l'uccisione di una suora in Val Chiavenna da parte di ragazzine neanche diciassettenni, o una serie di omicidi da parte di una setta di ragazzine a Varese, o ancora una serie di vandalismi compiuti nei cimiteri. Il primo tema scatenante che avvicina sempre di più i giovani al satanismo è quello della musica, soprattutto un certo tipo di musica rock che è legata al mondo del satanismo. Si tratta di un fenomeno in cui i giovani non si avvicinano mai direttamente, ma a piccoli passi. Tutto inizia con l'ascolto di un disco di un cantante rock di cui ha sentito parlare, quindi inizia a leggere i testi di queste canzoni che spesso hanno contenuti agghiaccianti e permeati da una filosofia di vita nichilista e negatica. Quindi il passo successivo è quello di accedere ad internet, dove ci sono siti di veri e propri gruppi satanici con i quali si può entrare facilmente in contatto tramite l'uso della posta elettronica. Si tratta di un "satanismo casereccio", perché i ragazzi non fanno parte di una vera e propria setta, e di un satanismo che non può essere facilmente controllato in quanto questi piccoli gruppi di giovani non sono organizzati, ma nascono spontaneamente in seguito ad un momento di crisi, di solitudine o di noia esistenziale e trovano così uno sfogo in questo tipo di realtà. I livelli possono essere di vario tipo: possono verificarsi atteggiamenti di violenza verso il prossimo, o vandalismo nei cimiteri, o ancora l'omicidio organizzato.
Per evitare questo occorrerebbe attuare un lavoro di prevenzione, abituando i ragazzi a non bere passivamente i messaggi che vengono dal mondo delle comunicazioni. Fare delle analisi critiche dei testi delle canzoni è sicuramente un modo per far sviluppare quell'indispensabile senso critico nei ragazzi per mostrar loro come i vari cantanti possano esprimere idee e messaggi non sempre positivi, come quelli che inneggiano alla violenza e alla droga.
Il satanismo e l'occultismo uccidono la speranza perché portano a credere che nel mondo non trionfa mai la giustizia e l'onestà bensì soltanto quella che è la supremazia dei più forti verso i più deboli. Il satanismo così come il ricorso alla magia infatti non è altro che una voglia di "potere". Oltre a ciò il messaggio predominante che viene trasmesso è la cultura del non impegno: i riti magici implicano una visione da parte dei ragazzi per cui nella vita non servono tanto l'impegno e lo sforzo per raggiungere un obiettivo quanto piuttosto il possedere un tale amuleto o un praticare un particolare rito magico. Ciò porta a non credere nei proprio meriti. Inoltre i ragazzi vengono diseducati a quella che possiamo chiamare una cultura del limite: nella vita non si può avere tutto. Spesso i ragazzi, schiavi dei messaggi pubblicitari, sono portati a credere che nella vita per essere felici sia necessario avere sempre tutto: avere l'ultimo modello di telefono cellulare o di videogioco, come se la felicità derivi esclusivamente dalle cose che si hanno o dallo spendere tanti soldi. Nella vita invece importa essere più che avere, altrimenti si trasforma in una continua insoddisfazione.
(trascrizione A. G.)
Il sito web di Carlo Climati è www.carloclimati.com
IL LIBRO PER APPROFONDIRE
I giovani e l'esoterismo

Carlo Climati
I GIOVANI E L'ESOTERISMO
Magia, satanismo e occultismo: l'inganno del fuoco che non brucia
Edizioni Paoline - 2001 |
"I giovani e l'esoterismo", libro pubblicato dalle edizioni Paoline, è un'inchiesta sulle tendenze esoteriche delle nuove generazioni, realizzata dal giornalista romano Carlo Climati. Uno dei fenomeni più allarmanti che caratterizzano il mondo giovanile è certamente l'aumento di interesse nei confronti dell'esoterismo. Negli ultimi anni, fra i ragazzi, stiamo assistendo ad un vero e proprio "boom" della magia, dell'occultismo, dello spiritismo e perfino del satanismo. Ciò è veramente preoccupante. Soprattutto se pensiamo ad alcuni fatti di cronaca che hanno riempito recentemente le pagine dei giornali, come il caso di suor Maria Laura Mainetti, uccisa da tre ragazze minorenni per offrire un sacrificio al diavolo.
Il libro di Carlo Climati aiuta a comprendere meglio le radici del fenomeno dell'esoterismo giovanile. Si apre con quattro interviste di ragazzi che sono riusciti a sfuggire alla trappola dell'occultismo, dello spiritismo, della magia e del satanismo. L'autore, poi, analizza il tema del rock satanico, delle discoteche ed alcuni episodi di violenza legati al culto del diavolo. Un intero capitolo è dedicato ai segreti esoterici dei tatuaggi e del piercing, che sono sempre più di moda tra i giovani. Poi è la volta del New Age e delle parole-trappola che ingannano i ragazzi attraverso i mezzi di comunicazione. Il capitolo successivo analizza i messaggi esoterici che sono contenuti in alcune riviste per adolescenti. Inizia, poi, un viaggio alla scoperta del mondo di Internet, dove abbondano i siti con contenuti magici, satanici ed esoterici. I capitoli successivi sono dedicati al problema dei maghi e dei cartomanti in televisione, e ad alcuni famosi telefilm con contenuto esoterico. C'è, poi, un capitolo sui giocattoli e sui cartoni animati giapponesi. Il volume si conclude con un'analisi dei film dell'orrore e dei messaggi esoterici lanciati attraverso alcuni videogiochi. Le ultime pagine del libro racchiudono un forte messaggio di speranza: l'esoterismo non è un male invincibile. Si può combattere e sconfiggere. Basta volerlo. In appendice si può trovare anche un dizionarietto dei termini esoterici ed un'ampia bibliografia. |
PICCOLO DOSSIER SULLA RELIGIOSITÀ POSTMODERNA
Nell'Occidente la vera religione di maggioranza relativa è quella delle persone impegnate in un credere senza appartenere. Una volta che vengono contestati i rigidi sistemi dottrinali, si moltiplicano le visioni soggettive della religione dove ognuno crede a modo suo senza troppa fiducia negli apparati e nei dogmi. Si tratta di una nuova e seducente forma di auto-affermazione, che lascia l'uomo in balia di pulsioni primordiali e lo rende vittima di fatali illusioni.
L'esercito dei cattolici "a modo mio"
Come in politica il «partito» più consistente è formato da chi non vota, così la più grande «religione» italiana è costituita da chi crede ma non vuole appartenere a nessuna comunità religiosa.
di MASSIMO INTROVIGNE,
direttore del Cesnur
Della più grande «religione» italiana – utilizzo qui il termine in modo volutamente paradossale – non si trova di solito traccia. Da molti anni diversi sociologi hanno concluso che in tutto l'Occidente la vera religione di maggioranza relativa è quella delle persone impegnate in un «credere senza appartenere» («believing without belonging», secondo la formula proposta da Grace Davie nel suo Religion in Brìtain since 1945. Believing without Belonging, Blackwell, Oxford 1994). In Italia, se si crede al dato della Indagine europea sui valori (Evs) del 1999, le persone religiose praticanti – cattoliche e non – sono il quaranta per cento. Secondo la stessa indagine, gli atei in Italia sono scesi (sempre fra 1981,1990 e 1999) dal 10% al 9% e ora al 6%; gli agnostici (distinti dagli atei) nel 1999 erano il 5%.
Si deve certo considerare che, oltre all'esistenza sociologicamente e teologicamente ambigua dei «cattolici non praticanti» (perché per il cattolico, in tesi, la pratica è obbligatoria), vi sono in Italia fedeli di religioni cui non si applica un obbligo di frequenza religiosa settimanale (per esempio, i cristiani ortodossi) o che possono avere difficoltà a ricondurre le loro pratiche al concetto di «frequenza religiosa». Anche tenendo conto di queste correzioni, rimane uno scarto notevole fra l'88% di italiani (dato 1999) che si dichiarano credenti e il 40% che afferma la sua pratica regolare di una qualche religione. C'è una popolazione difficile da determinare nella sua esatta proporzione, ma che dovrebbe comprendere comunque oltre il quaranta per cento degli italiani, che dichiara di «credere», ma nello stesso tempo di fatto non «appartiene» a una comunità religiosa nel senso pieno del termine (il che, per il cattolico, implicherebbe la pratica regolare). Naturalmente questa grande «religione» degli italiani non è omogenea.
Al suo interno i sondaggi rivelano una gamma di posizioni diverse. Si va da coloro che credono in un potere superiore che non sanno però identificare, ai «credenti a modo loro», ai «cristiani a modo loro» e anche ai «cattolici a modo loro» («sono cattolico, ma non pratico»; «sono cattolico, ma non sono,d'accordo con la Chiesa»; o anche – posizione non infrequente in Italia – «sono cattolico, ma sono contro i preti»). Questo fenomeno, che la sociologa francese Daniele Hervieu-Leger chiama «disistituzionalizzazione» della religione, appare come una delle caratteristiche salienti del sacro postmoderno.
Sono io il mio Dio
di GIUSEPPE CASALE,
presidente onorario del Cesnur
«Guerre stellari diventa una religione». È il titolo di un servizio, apparso di recnte su un quotidiano nazionale e che fotografa l'aspetto più pericoloso dei «nuovi movimenti religiosi». La religione non è più la risposta a un Dio personale, trascendente, che si è messo in rapporto con noi, ci ha dato la vita, ci sostiene nel nostro cammino, è nostro sostegno nella continua ricerca di senso della vita. Un Dio che, per noi cristiani, ci ha donato il suo Figlio Unigenito e ci ha raccolti in una comunità di fede, che cammina nella storia per giungere a una pienezza di vita oltre la storia, nel «sempre» di Dio.
Ormai è l'uomo che crea Dio e non vuole più saperne di un Dio che sia altro da lui. Si cade in diffuse forme di panteismo. Per cui, Dio è il tutto: è la forza che esiste in tutte le cose, ci circonda, ci penetra, tiene insieme la galassia e ci permette di sviluppare appieno le nostre potenzialità. Si tratta, come appare evidente, di una nuova e seducente forma di autoaffermazione che lascia l'uomo in balìa di pulsioni primordiali e lo rende vittima di fatali illusioni. Bisogna essere molto attenti a non abboccare a questa diffusa tentazione di pseudo-religiosità, che si trova in tante espressioni del New Age, nelle pratiche di origine orientale (meditazione trascendentale, yoga), nelle religioni del potenziale umano (Scientology). Perché si cade inevitabilmente nell'accettazione del sincretismo e della doppia appartenenza. Molti cristiani, pur senza far atto di adesione a un nuovo culto, ne accettano alcune credenze e pratiche. In varie occasioni abbiamo accennato alla notevole diffusione della credenza nella reincarnazione e alla partecipazione a sedute spiritiche, da parte di persone che continuano tranquillamente a ritenersi cristiani e ad assistere alla messa.
È, questo, il pericolo più grave. Di qui la necessità di educare a vivere intensamente la propria fede in una comunità autentica, che faccia sentire la gioia che nasce dall'amore di un Dio che si è fatto tanto prossimo a noi da donarci il suo Figlio e da rivelarci in Lui la nostra dignità, la nostra vocazione alla piena realizzazione di noi stessi, senza affidarci a misteriose forze cosmiche, ma mettendo in moto tutte le energie fisiche e spirituali, ricercando nell'incontro con Dio la luce e la forza per affrontare i problemi della esistenza quotidiana, per accettare il dolore e la sofferenza, per guardare alla morte con la certezza di un «oltre» in Dio. Questa esperienza di fede, non puramente dottrinale, consentirà di passare a un'oggettiva conoscenza dei nuovi movimenti religiosi e delle grandi religioni dell'Oriente per coglierne gli aspetti negativi e problematici e giungere a un dialogo che non significhi compromesso, ma confronto sereno, per cogliere quanto di positivo c'è in tali esperienze religiose.
È un impegno, cui è indispensabile dare priorità nelle nostre istituzioni accademiche, nei movimenti ecclesiali, nelle parrocchie. Non ci si può limitare a reazioni emotive di fronte all'ultimo episodio di violenza, spesso falsamente attribuito a sette sataniste (che, poi, risultano essere gruppi di ragazzi sbandati). Bisogna conoscere bene i fenomeni, le teorie da cui derivano, analizzarli con rigore scientifico, scartare tutte le pseudo-religioni inventate della fervida fantasia di visionari o di furbi e guidare i cristiani a una fede in Cristo, Figlio di Dio, aperta al dialogo nella verità e nella carità. È quanto il Cesnur ha cercato di realizzare in lunghi anni di lavoro scientifico, i cui risultati sono stati portati a conoscenza delle comunità cristiane.
Breve bibliografia
• Enciclopedia delle religioni in Italia, a cura di Massimo Introvigne e Pier Luigi Zoccatelli (Elledici)
• Le minoranze religiose in Italia, a cura di S. Ferrari e G. B. Vernier (Edizioni S. Paolo)
• Il sacro postmoderno, di Massimo Introvigne (Editore Gribaudi)
• Il sacro fai da te e i mass media, AA.VV. (Edizioni Messaggero da Padova)
Il sito web del Censur: www.cesnur.org
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