Totus Tuus link

APPARIZIONI MARIANE

Apparizioni
Fatima
Medjugorje
Altri misteri
Radio Maria

 

APPARIZIONI MARIANE - FATIMA

Il segreto di Fatima

Il segreto di Fatima svela l'azione di Satana che opera nella storia umana, incarnandosi nella guerra e nei sistemi atei, e contro la Chiesa con la persecuzione e il martirio dei cristiani.

 

Il Papa e Fatima
Vi è un legame tutto particolare tra la Madonna di Fatima e Giovanni Paolo II

13 maggio 1917:
La prima apparizione di Fatima
13 maggio 1981:
L'attentato a Giovanni Paolo II
13 maggio 1984:
L'esplosione dell'arsenale militare russo di Severomors che ha posto fine al rischio di una guerra nucleare
13 maggio 2000:
Il segreto è stato rivelato al mondo

Il segreto di Fatima consta di tre parti, e riguardano l'apparizione avuta da Suor Lucia il 13 luglio 1917. La terza parte fu tenuta segreta fino al 13 Maggio 2000, quando il Cardinal Sodano ne rivelò in parte il contenuto in occasione del pellegrinaggio di Giovanni Paolo II a Fatima. In questa occasione lo stesso Pontefice volle ringraziare la Vergine per la protezione materna che lo salvò dall'attentato operato il 13 maggio 1981, giorno in cui Alì Agca, l'ancora equivoco e misterioso attentatore turco, gli sparò mentre passava benedicente a bordo della Papamobile tra la folla in Piazza Pietro. La pallottola che lo aveva ferito nel corpo, venne donata al Santuario di Fatima perché fosse incastonata nella corona della statua della Vergine. Con il suo pontificato, Giovanni Paolo II ha certamente contribuito alla caduta dei regimi totalitari dell'Est europeo, sconfiggendo il comunismo ateo, ma ha anche denunciato i rischi e i danni dell'individualismo e del capitalismo esasperati.

Il 13 Maggio 2000, in occasione del Viaggio Apostolico del Papa a Fatima, il card. Angelo Sodano diede l'annuncio della terza parte del segreto di fatima al termine della messa presieduta da Giovanni Paolo II con queste parole: «Nella solenne circostanza della Sua venuta a Fatima, il Sommo Pontefice mi ha incaricato di darvi un annuncio. Come è noto, scopo della Sua venuta a Fatima è stata la beatificazione dei due pastorinhos. Egli tuttavia vuole attribuire a questo Suo pellegrinaggio anche il valore di un rinnovato gesto di gratitudine verso la Madonna per la protezione a Lui accordata durante questi anni di pontificato. È una protezione che sembra toccare anche la cosiddetta terza parte del segreto di Fatima. Tale testo costituisce una visione profetica paragonabile a quelle della Sacra Scrittura, che non descrivono in senso fotografico i dettagli degli avvenimenti futuri, ma sintetizzano e condensano su un medesimo sfondo fatti che si distendono nel tempo in una successione e in una durata non precisate. Di conseguenza la chiave di lettura del testo non può che essere di carattere simbolico. La visione di Fatima riguarda soprattutto la lotta dei sistemi atei contro la Chiesa e i cristiani e descrive l'immane sofferenza dei testimoni della fede dell'ultimo secolo del secondo millennio. È una interminabile Via Crucis guidata dai Papi del ventesimo secolo. Secondo l'interpretazione dei pastorinhos, interpretazione confermata anche recentemente da Suor Lucia, il Vescovo vestito di bianco che prega per tutti i fedeli è il Papa. Anch'Egli, camminando faticosamente verso la Croce tra i cadaveri dei martirizzati (vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e numerosi laici) cade a terra come morto, sotto i colpi di arma da fuoco. Dopo l'attentato del 13 maggio 1981, a Sua Santità apparve chiaro che era stata "una mano materna a guidare la traiettoria della pallottola", permettendo al "Papa agonizzante" di fermarsi "sulla soglia della morte". In occasione di un passaggio da Roma dell'allora Vescovo di Leiria-Fátima, il Papa decise di consegnargli la pallottola, che era rimasta nella jeep dopo l'attentato, perché fosse custodita nel Santuario. Per iniziativa del Vescovo essa fu poi incastonata nella corona della statua della Madonna di Fatima. I successivi avvenimenti del 1989 hanno portato, sia in Unione Sovietica che in numerosi Paesi dell'Est, alla caduta del regime comunista che propugnava l'ateismo. Anche per questo il Sommo Pontefice ringrazia dal profondo del cuore la Vergine Santissima».

IL VIDEO

Conferenza stampa per la presentazione del documento sulla Terza parte del Segreto di Fatima
I Cardinali Bertone e Ratzinger insieme al portavoce della sala stampa vaticana Navarro-Valls alla conferenza stampa di presentazione del documento.

Scarica la versione PDF

Il documento ufficiale del Messaggio di Fatima rilasciato dalla Santa Sede
(versione PDF stampabile)

La rivelazione completa del messaggio di Fatima avvenne poi la mattina del 26 giugno 2000, in una conferenza stampa a Città del Vaticano a cui prese parte il card. Ratzinger, allora segretario della Congregazione per la dottrina della Fede.

Lo stesso Ratzinger, divenuto poi papa Benedetto XVI, in occasione del venticinquesimo anno dall'attentato a Giovanni Paolo II, così ricorda l'evento durante l'Angelus del 14 maggio 2006: «Il 13 maggio 1981 – 25 anni or sono – il Servo di Dio Giovanni Paolo II sentì di essere stato miracolosamente salvato dalla morte per l'intervento di "una mano materna", come egli stesso ebbe a dire, e l'intero suo pontificato è stato segnato da ciò che la Vergine aveva preannunciato a Fatima. Se non sono mancate preoccupazioni e sofferenze, se ancora permangono motivi di apprensione per il futuro dell'umanità, è di conforto quanto la Bianca Signora promise ai pastorelli: "Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà"».

Ma veniamo ora al testo integrale del segreto, che riportiamo qui sotto. Esso fa riferimento, per quanto riguarda le prime due parti, allo scritto di Suor Lucia nella terza memoria del 31 agosto 1941 destinata al vescovo di Leira-Fatima; la terza parte fu invece scritta «per ordine di Sua Eccellenza il Vescovo di Leiria e della Santissima Madre...» il 3 gennaio 1944.

IL TESTO INTEGRALE DEL SEGRETO DI FATIMA

L'interpretazione del segreto di Fatima non va ricercata tanto in anticipazioni catastrifistiche sul futuro quanto piuttosto nel disvelamento dell'azione di satana nel corso della storia umana, in particolare in quella del XX secolo. Satana, che opera instancabilmente nella storia degli uomini sulla terra (incarnandosi nella guerra e nei sistemi atei) e attaccando la Chiesa con lo scopo di sidtruggerla (con la persecuzione e il martirio dei cristiani) ha come scopo ultimo quella di portare le anime alla perdizione (cioé all'inferno).


PRIMA PARTE: La visione dell'Inferno

Il segreto consta di tre cose distinte, due delle quali sto per rivelare. La prima dunque, fu la visione dell'inferno. La Madonna ci mostrò un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio, portate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nuvole di fumo, cadendo da tutte le parti simili al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che mettevano orrore e facevano tremare dalla paura. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di portarci in Cielo (nella prima apparizione), altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore.


SECONDA PARTE: Si profetizza la fine della Prima Guerra Mondiale, lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e la parabola del comunismo in Russia

In seguito alzammo gli occhi alla Madonna che ci disse con bontà e tristezza: — Avete visto l'inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un'altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo qualche tempo di pace. In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.

L'AURORA BOREALE: Lucia ritenne che la straordinaria "aurora boreale" avvenuta nella notte del 25 gennaio 1938 (la "notte illuminata da una luce sconosciuta" descritta dalla Vergine) era il segno di Dio per l'inizio della guerra. In realtà tale fenomeno, descritto come "aurora boreale", si manifestò come una strana colorazione del cielo, che divenne – secondo le testimonianze – di color rosso fuoco, come un enorme bagliore di fuoco che si alzava verso il cielo. Questo fenomeno fu visibile anche in Italia nella notte tra il 25 e il 26 gennaio del 1938 (dalle ore 20,45 all’1,15 con brevi intervalli), evento rarissimo alle latitudini dell'Europa meridionale. In Italia fu soprattutto visibile in Piemonte e si vide addirittura sino a Napoli e tutta la stampa dell'epoca ne parlò. Come sappiamo la seconda guerra mondiale scoppiò l'1/9/1939 a seguito dell’invasione della Polonia da parte della Germania, anche se nel suo discorso al Reichstag del 30/1/1939 Hitler dichiarò di aver deciso l’invasione dell’Austria (l'Anschluss) proprio nel gennaio 1938.


TERZA PARTE: La persecuzione della Chiesa

Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: "qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti" un Vescovo vestito di Bianco "abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre". Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.


La visione di Suor Lucia

La visione di Suor Lucia relativa alla terza parte del Segreto è stata raffigurata in un quadro sulla base delle indicazioni date dalla stessa veggente. Il dipinto è stato mostrato in TV nel corso della trasmissione televisiva "Sulla via di Damasco".

Fatima - La visione di Suor Lucia

Fatima - La visione di Suor Lucia

 

Commento al Segreto di Fatima

LA SECONDA PARTE DEL SEGRETO SI È AVVERATO – Il primo fatto da tenere in considerazione è quello che tutte le profezie date nel 1917 si sono avverate, gettando una grande luce su questo secolo, e che ora, a posteriori, possiamo tranquillamente affermare che nessuno all'epoca avrebbe mai potuto immaginare gli avvenimenti i profetizzati. Da questo punto di vista la dimensione profetica di Fatima è un fatto che colpisce anche chi non è credente. Nel 1917 nessuno avrebbe potuto immaginare il ruolo che la Russia avrebbe assunto in questo secolo: in quel periodo si era appena verificata la rivoluzione russa, caratterizzata da movimenti di piazza, ma nessuno avrebbe immaginato che questo fatto avrebbe condotto la Russia all'ateismo di Stato e che la Russia avrebbe poi diffuso in tutto il mondo questi suoi errori, ossia la visione atea e materialistica della vita. È stata inoltre profetizzata la terribile persecuzione alla Chiesa inferta dai sistemi atei, in particolare il comunismo, ma anche l'ateismo massonico-borghese (come ad esempio è accaduto in Messico) o il nazismo che, nonostante avesse una carica anticristiana pari a quella comunista, venne però prontamente sconfitto ed ebbe scarsi riverberi al di fuori della Germania. Allo stesso modo, appena terminata la Prima Guerra Mondiale, nessuno era allora in grado di pensare che sarebbe succeduta una seconda guerra ben più grave della precedente. Il Segreto di Fatima termina con una nota di grande ottimismo, ossia che l'amore e la bontà fino al martirio di molti uomini in questo secolo hanno ottenuto la salvezza di innumerevoli anime. Quindi, a ben guardare, nel testo del Segreto possiamo notare il prevalere della Divina Misericordia sulla giustizia divina, misericordia ottenuta attraverso l'intervento di Maria venuta a salvare l'umanità.

LA TERZA PARTE DEL SEGRETO – È la rappresentazione in immagini apocalittiche di ciò che viene giù preannunciato nella seconda parte, ossia la grande persecuzione alla Chiesa e le sofferenze del Santo Padre. In questa parte non si aggiungono molti dettagli rispetto alla seconda parte, ma viene illustrato ciò che è stato detto precedentemente. Esaminiamo più nel dettaglio il testo.

1. L'ANGELO – L'immagine dell'Angelo è una immagine apocalittica: nella Apocalisse gli angeli vengono per attuare sul mondo la giustizia di Dio. Se pertanto Dio avesse dovuto tener conto di ciò che fanno gli uomini nel mondo sarebbe già venuta l'ora della giustizia divina che la Madonna interviene per placare. Questa funzione della Madonna è tipica della madre che intercede presso Dio, funzione evidenziata già nell'Antico Testamento dalla Regina Ester che il giorno 13 ottiene dal Re Mardocheo, intercedendo presso di lui, la salvezza del suo popolo. A Fatima la Madonna appare esattamente il giorno 13 maggio intervenendo proprio per placare la giustizia divina, come sta ad indicare l'immagine dello splendore della Signora che spegne con la sua mano destra le fiamme della divina giustizia che provenendo dall'angelo sembrava volessero incendiare il mondo. Il medesimo concetto è già presente nella rivelazione dalla Madonna a La Salette, nella quale la Madonna rivela di non essere più in grado di sorreggere il braccio tanto pesante della giustizia di suo Figlio. Visto che la Madonna interviene ed ottiene che la giustizia divina venga sospesa, l'Angelo, indicando la terra con la mano destra, con voce forte invoca ciò che questo mondo deve fare: penitenza, penitenza, penitenza! Il corso della storia è dunque sia nelle mani di Dio sia dell'uomo che può deciderne il suo corso, percorrere la via della pace se decide per Dio o percorrere la via della rovina e dell'autodistruzione se decide contro Dio.

2. IL SACRIFICIO DEI MARTIRI DELLA CHIESA – La parte successiva del segreto ha per protagonista la Chiesa Cattolica ("vescovi, sacerdoti, religiosi") con a capo il Santo Padre (il "vescovo vestito di bianco"). Visto che la penitenza invocata dall'angelo non è stata fatta e l'umanità non si è convertita, la Chiesa ha subìto nel corso del secolo (dal 1917 ad oggi) una immensa salita al calvario, nel quale il vescovo vestito di bianco (che può essere inteso come l'intero papato di questo secolo) conduce la Chiesa in mezzo al genere umano distrutto dalla guerra ("una grande città mezza in rovina") e dall'ateismo diffuso nel mondo dalla Russia. È attraverso il sacrificio della Chiesa perseguitata e dei martiri che si ottiene la salvezza per il mondo e per le anime. In particolare la figura del vescovo vestito di bianco che cade sotto i colpi di arma da fuoco e frecce è Giovanni Paolo II secondo l'interpretazione data sia da Suor Lucia che dallo stesso Pontefice, ma secondo altri questa potrebbe essere anche una immagine sintetica che rappresenterebbe il martirio di molti pastori della Chiesa che hanno sofferto nei gulag e nei lager. Le frecce, richiamate in questo contesto, hanno una connotazione chiaramente biblica, ossia sono le "frecce acute" lanciate da chi getta ingiurie alla chiesa, da chi ha delegittimato e le diffamato i papi di questo secolo, delegittimazioni a cui seguono le pallottole come tentativo di annientare il papato.

TUTTE LE PROFEZIE SONO CONDIZIONATE – Il fatto secondo il quale nel Segreto il Papa viene dato per morto mentre nella realtà ciò non accade è un fatto che di per sé che non pone alcuna difficiltà all'interpretazione del testo, dal momento che tutte le profezie sono condizionate: tutte le profezie vengono cioé date perché possano essere cambiate mediante la preghiera. In questo caso il Papa sarebbe morto se non ci fosse stata la preghiera della Chiesa e se non ci fosse stata l'intercessione della Madonna. La conclusione finale della rivelazione divina ha sempre una dimensione positiva così come la salita al calvario termina sempre con la risurrezione: per crucem ad lucem. Quest'ultima parte del Segreto illumina dunque la prima parte in cui vi è la visione paurosa dell'inferno.

A.G.


La profezia di Fatima si è definitivamente chiusa?

La statua della Madonna di Fatima
La statua della
Madonna di Fatima

TUTTO IL SEGRETO È STATO RIVELATO? – Nel 2001 l'Osservatore Romano pubblica un articolo: «A chi affaccia il dubbio che sia stato nascosto qualcosa del Terzo Segreto si risponde: tutto è stato pubblicato, non c'è più nulla di segreto». Eppure in occasione dell'attentato dell'11 settembre 2001 a New York e a Londra il 7 luglio 2005 molti studiosi non hanno esitato a parlare di una nuova Guerra Mondiale. In seguito a questi angosciosi avvenimenti sembrerebbe dunque aprirsi un nuovo scenario internazionale in cui l'umanità prova ancora paura e incertezza per il proprio futuro. Come è possibile conciliare questa situazione con la promessa fatta dalla Madonna di un periodo di pace dopo la Consacrazione della Russia?

LA CONSACRAZIONE DELLA RUSSIA – Per molto tempo la pratica della Consacrazione della Russia viene considerata dal Vaticano una richiesta imbarazzante perché implicherebbe ingerenze in uno stato straniero che dai tempi della rivoluzione ha vietato qualsiasi forma di culto religioso. Il 31 ottobre 1942, durante la Seconda Guerra Mondiale, Pio XII in un radiomessaggio consacra alla Madonna i popoli che "professano per Voi singolare devozione, e presso i quali non c’era casa ove non si tenesse in onore la vostra veneranda icona". Si tratta forse di un modo indiretto di seguire le indicazioni che venivano da Fatima? Per Suor Lucia questa consacrazione non è però valida perché risulta mancante di una condizione che lei stessa riteneva indispensabile: il Papa consacrasse la Russia in unione con tutti i vescovi.

LA CONSACRAZIONE DEL 1984 È L'UNICA VALIDA – Passano vent'anni e durante il Concilio Vaticano II numerosi partecipanti chiedono a Paolo VI di esaudire la richiesta di Suor Lucia. Papa Montini però non vuole creare motivi di scontro con l'Est europeo e non dà corso alla richiesta. Giovanni Paolo II, il Papa venuto dall'Est, esordisce invece con toni assai decisi: «Non esiste più la Chiesa del silenzio perché parla con la mia voce». Si tratta di un vero e proprio scossone per i paesi comunisti. Il 13 maggio 1982 a Fatima, ad un anno esatto dall'attentato, Papa Wojtyla consacra il mondo intero alla Madonna, ma Suor Lucia ancora una volta non è soddisfatta perché è mancata la partecipazione dei vescovi non avvertiti in tempo. Forse anche il grande Giovanni Paolo II si è dovuto piegare alle esigenze della prudente diplomazia vaticana? Il 25 marzo 1984 a Roma, davanti alla statua della Madonna fatta arrivare da Fatima, il rito viene ripetuto in comunione con tutti i vescovi.

DA FATIMA A MEDJUGORJE: IL PIANO DI SALVEZZA DI MARIA – Nel 1989, anno della caduta del muro di Berlino, Suor Lucia dichiara che le sue richieste sono state esaudite: la consacrazione della Russia è ormai avvenuta. La Madonna sembra aver esaudito la sua promessa: “Il Santo Padre mi consacrerà la Russia che si convertirà e sarà concesso al mondo qualche tempo di pace. Finalmente il mio Cuore Immacolato trionferà”. Ma se la Russia è stata consacrata alla Madonna, perché il mondo ancora oggi incombe sotto le minacce del terrorismo internazionale, delle armi nucleari e della guerra? Dov'è quel tempo di pace promesso dalla Madonna? Forse che il trionfo finale del Cuore di Maria non si è ancora compiuto? Per trovare una risposta a questo interrogativo occorre a questo punto tornare al 24 giugno 1981, quando ad un mese dall'attentato al papa si apre una nuova fase del piano di salvezza di Maria. In uno sperduto paesino della Bosnia-Erzegovina, Medjugorje, la Madonna appare a 6 ragazzi come "Regina della Pace" e invita a pregare e a digiunare perché, stando alle sue parole, "si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima" (Messaggio del 25/8/1991) e per costruire con noi il tempo nuovo della pace. Si tratterebbe della prima volta in cui la Madonna apparirebbe facendo esplicito riferimento ad un'altra apparizione. E non è tutto. La Madonna parla di "tempi difficili" in cui "Satana è sciolto dalle catene", di un mondo che è sull'orlo di una catastrofe, ma anche che "questo tempo è il mio tempo".

«IL MIO CUORE IMMACOLATO TRIONFERÀ» – Ciò che venne profetizzato a Fatima, ossia la conversione della Russia, si è dunque già realizzato, ma una nuova epoca sembra profilarsi all'orizzonte. Perché la vittoria del Cuore Immacolato di Maria possa trionfare definitivamente occorre ancora attendere. Come la Madonna ha rivelato alla veggente Marija, una dei veggenti di Medjugorje: «Quello russo è il popolo nel quale Dio verrà maggiormente glorificato. L'Occidente ha fatto avanzare il progresso, ma senza Dio; come se non fosse Lui il suo creatore». Dopo questa rivelazione la Madonna pronunciò altre frasi sul futuro del mondo occidentale, che però Marija non ha potuto rivelare al pubblico perché fanno parte di un nuovo capitolo di questo straordinario piano di salvezza di Maria: quello dei Dieci Segreti di Medjugorje.

A. G.

 

L'INTERVISTA A STEFANO DE FIORES


Fatima si inserisce nel contesto di una nuova antropologia

di MICHELE BRAMBILLA
(dal "Correre della Sera" del 26/6/2000)

Doveva esserci una sorta di 8 settembre della Chiesa, nel terzo segreto di Fatima. Confusioni dottrinali provocate dal Concilio Vaticano II, apostasia del clero, annacquamento della fede... Insomma lo scenario ideale per l'arrivo dell'Anticristo. Lo assicuravano certi ambienti tradizionalisti, specie i seguaci di monsignor Lefebvre; ma anche studiosi seri, come il mariologo René Laurentin, che persino dopo l'annuncio del 13 maggio scorso ha insistito: «Nel segreto c'è anche la crisi della Chiesa». E invece... Sembra certo: nel testo che oggi verrà finalmente reso noto, non c'è nulla di più di quanto ha anticipato il cardinal Sodano: persecuzione dei cristiani e attentato al Papa. Una rivincita per il maggior mariologo italiano: padre Stefano De Fiores, 66 anni, ordinario alla Pontificia Università Gregoriana e direttore di un Dizionario di Mariologia edito dalla San Paolo.

Padre De Fiores, lei non ha mai creduto che nel segreto di Fatima si parlasse di una crisi della Chiesa. Perché?
«Perché sia il cardinal Ratzinger, sia monsignor Capovilla, e cioè due persone che conoscevano il segreto, avevano più volte detto che quelle voci erano fandonie. Lo scrissi qualche anno fa su Famiglia Cristiana. Ma preferisco star fuori dalla polemica».

Com'è possibile che studiosi seri come Laurentin abbiano dato credito a quell'ipotesi catastrofista?
«Mah, c'era quella frase che chiudeva la seconda parte del messaggio: "In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede". Da qui, hanno dedotto che altrove il dogma non si sarebbe conservato. Ma è un'interpretazione arbitraria».

Pare che oggi il cardinal Ratzinger distribuirà una fotografia del manoscritto originale di suor Lucia.
«Benissimo. Così nessuno potrà dubitare che il testo pubblicato è quello vero. Altrimenti si sarebbero scatenate le voci più maliziose. Ricorda la vignetta di Forattini? Qualcuno chiedeva al Papa: "Allora, Santità, arriva 'sta terza profezia?". E il Papa rispondeva: "Un momento! Non s'è ancora asciugato il bianchetto". Ecco, il pericolo di sospetti del genere è stato evitato».

Domanda scontata: se non c'è una crisi della Chiesa, se non si annunciano Apocalissi, perché si è aspettato tanto prima di pubblicarlo?
«Credo per due ragioni. La prima è che quando il segreto poteva essere rivelato, e cioè dopo il 1960, la Chiesa era impegnata in un difficile dialogo con i Paesi dell'Est. Se si fosse detto pubblicamente che il segreto riguardava la persecuzione dei cristiani da parte dei sistemi atei, e che la Russia si doveva convertire, si sarebbe creato un clima di scontro che avrebbe peggiorato la situazione. La seconda, e penso più importante ragione, è che il Papa non poteva certo rivelare che ci sarebbe stato un attentato contro di lui. Si immagina lo stato di allarme? Il Papa non avrebbe più potuto svolgere il suo ministero con serenità».

A proposito dell'annuncio dell'attentato: si aspetta un testo chiarissimo, un riferimento inequivocabile a quel 13 maggio 1981?
«No. La profezia non è mai una fotografia della situazione. È un'immagine sfocata, che si capisce solo dopo che il fatto previsto è accaduto. È così anche nel Vangelo: Gesù annuncia ai discepoli la sua Passione e la sua Resurrezione, ma loro comprendono solo dopo, solo quando lo vedono risorto».

Il monaco Enzo Bianchi, della Comunità di Bose, ha detto di non credere a una Madonna che parla del comunismo e non parla dell'Olocausto.
«Ma a Fatima la Madonna non condanna solo il comunismo: condanna i sistemi atei, e anche il nazismo è stato un sistema ateo, anticristiano. La tragedia della Seconda guerra mondiale, scatenata dal nazismo, è poi ampiamente prevista nella seconda parte del messaggio; e in quella guerra sono morti cinquanta milioni di persone, di tutti i popoli coinvolti. C'è stata un'insistenza particolare sul comunismo? Sì, ma oggi possiamo dire che questa insistenza è comprensibile, perché il comunismo ha avuto una durata nel tempo e un'estensione geografica ben superiori al nazismo. Ma poi, scusi, la Madonna non è una professoressa che è venuta a farci una lezione onnicomprensiva di storia: è l'ancella del Signore, che è venuta a invitarci alla conversione».

E la Chiesa sembra prenderla sul serio. È la prima volta che un prefetto dell'ex Sant'Uffizio mette in gioco la sua autorità per avallare un messaggio riferito da una veggente.
«Sì, questa è una grande novità. C'era sempre stata una certa difficoltà tra l'autorità ministeriale e la cosiddetta Chiesa carismatica, quella delle apparizioni e delle profezie. Il gesto di domani segna una riconciliazione e una valorizzazione del ruolo dei laici, persino di quelli più disprezzati dalla cultura illuministica. Vuol dire che lo Spirito agisce su tutti i membri della Chiesa, anche su tre poveri pastorelli ignoranti».

Sicuro che certe cose siano disprezzate solo dalla cultura illuministica?
«Anche i nostri fratelli protestanti sono sempre stati diffidenti verso la pietà popolare, il Vulgärkatolizismus, il "cattolicesimo del volgo". Anche se bisogna distinguere: oggi molti protestanti, ad esempio i teologi del gruppo dell'abbazia di Dombes, sono molto più aperti su questi temi».

Sicuro che gli scettici siano solo tra i protestanti? E non anche tra molti cattolici che si dicono «avanzati», «adulti»?
«È vero pure questo. C'è stato, anche nella Chiesa cattolica, un certo pregiudizio illuministico, secondo il quale solo le persone istruite possono capire la verità. Anche nel Concilio Vaticano II si nota una certa diffidenza verso la religiosità popolare. Ma oggi questo atteggiamento mi sembra superato. Pensi all'importanza che viene attribuita a personaggi come Padre Pio».

C'è chi dirà: un bel passo indietro.
«E invece io dico che è un passo avanti. Anzi, sa cosa le dico? Fatima si inserisce nel contesto di una nuova antropologia».

Nuova antropologia?
«Sì. La modernità è figlia di Cartesio, del cogito ergo sum, che ha portato a pensare che la realizzazione dell'uomo passi attraverso la propria ragione, la propria intelligenza. Così siamo finiti a non considerare più l'altro, a escluderlo. Sartre dice addirittura che "gli altri sono l'inferno". Ma la nuova filosofia ha superato questa posizione, e punta sul dialogo, punta a vedere l'altro come essere in relazione con me, a pensare che l'altro non è al di fuori di me».

E cosa c'entra Fatima?
«Cosa c'entra? Pensi a quanti non hanno capito la beatificazione di Francesco e Giacinta. Eppure, quei pastorelli perché sono stati beatificati? Perché hanno offerto la propria vita per la conversione degli altri, per la salvezza degli altri. Ci hanno insegnato che siamo tutti una cosa sola, che dobbiamo aiutarci gli uni con gli altri. Per quanto possa sembrare assurdo, quei due pastorelli ignoranti sono maestri di antropologia: perché il futuro non è più l'uomo pensante, ma l'uomo in relazione».

 

I LIBRI PER APPROFONDIRE

 

Nuovi Martiri

Luigi Accattili
NUOVI MARTIRI
393 storie cristiane nell'Italia
Edizioni Paoline – 2000

Luigi Accattoli: Nuovi Martiri

"Nel nostro secolo sono ritornati i martiri" afferma il Papa: ma vale anche per l'Italia? Sì, vale anche per noi. Luigi Accattoli ha condotto un'indagine giornalistica sul martirio cristiano nell'Italia di oggi trovando quasi 400 personaggi definibili come "testimoni della fede", con criteri simili a quelli adottati dalla Commissione "Nuovi martiri" del Grande Giubileo. In maggioranza, questi "testimoni" italiani sono morti negli anni della seconda guerra mondiale: per salvare gli ebrei dalla persecuzione (25 casi: da padre Girotti agli undici certosini di Farneta), nelle stragi operate dall'occupante nazista (64 nomi), in difesa della dignità della persona umana (100 nomi: da Salvo d'Acquisto a Teresio Olivelli) sia nei confronti dell'oppressione nazifascista, che delle vendette di parte comunista. Dopo i testimoni della guerra, il gruppo più numeroso raccoglie i "martiri della missione" (146 nomi): si tratta dei missionari che sono morti di morte violenta nei paesi di missione, da quelli uccisi in Cina all'inizio del secolo agli ultimi che sono morti in Africa e a Timor Est l'anno scorso.

 

Il secolo del martirio

Andrea Riccardi
IL SECOLO DEL MARTIRIO
I cristiani nel novecento
Mondatori – 2000

Andrea Riccardi: Il secolo del martirio

"Sono entrato nel grande archivio della Commissione Nuovi Martiri, dove sono raccolte lettere, segnalazioni, memorie che, in questi ultimi anni, sono arrivate a Roma da ogni parte del mondo. Ho cominciato a sfogliarle. Erano lettere ufficiali di conferenze episcopali di tutto il mondo. Ma anche memorie di semplici gruppi di religiosi. Leggevo e mi sono appassionato. C'erano migliaia di storie di uomini e di donne contemporanei: cristiani che erano stati uccisi in quanto tali". Così Andrea Riccardi introduce il suo lavoro sulle oltre 9600 schede che i cristiani di tutto il mondo hanno fatto segretamente pervenire agli archivi vaticani con le storie, terribili e al contempo edificanti, dei cristiani uccisi per la loro fede. Del genocidio degli armeni nel 1915 fino ai massacri di Timor Est del 1999, passando per il comunismo bolscevico, il nazismo, i regimi dittatoriali dell'America Latina, le tragedie dell'Africa, l'oppressione dell'Islam integralista, le vittime della mafia. Si disegna un fenomeno di massa difficile da quantificare: almeno tre milioni, ma sicuramente di più, di cristiani assassinati. Una documentazione inedita, una novità assoluta del tema, il primo bilancio a livello mondiale che esce in contemporanea in Francia e Spagna e che presto sarà pubblicato in tutti gli altri principali paesi.

La recensione di Avvenire

 

I nuovi perseguitati

Antonio Socci
I NUOVI PERSEGUITATI
Indagine sulla intolleranza anticristiana nel nuovo secolo del martirio
Piemme – 2002

Antonio Socci: I nuovi perseguitati

250 milioni di cristiani rischiano la vita ogni giorno. Il bilancio è tragico: 160.000 vittime all'anno in America Latina, Nord Africa, Paesi Arabi e Asia, 604 missionari trucidati dal 1990 a oggi in Messico, Colombia, Algeria, Arabia Saudita, Pakistan, India, Cina e Birmania. All'alba del terzo millennio i cristiani subiscono ancora persecuzioni cruente, costanti e diffuse. Si tratta di massacri perpetrati per ragioni politiche oppure in nome della fede? Un reportage giornalistico avvincente che fa il punto sulla situazione internazionale cogliendo i nessi fra politica, economia e cultura con lucidità ed efficacia.

La recensione di Sandro Magister

 

FATIMA

 

eXTReMe Tracker