Totus Tuus link

APPARIZIONI MARIANE

Apparizioni
Fatima
Medjugorje
Altri misteri
Radio Maria

 

APPARIZIONI MARIANE - FATIMA

Atto di affidamento di Giovanni Paolo II

 

.Atto di consacrazione alla Vergine
Giovanni Paolo II compie l'atto di affidamento alla Vergine
il 13 maggio 1982

Fatima è senza dubbio la più profetica delle apparizioni moderne. La prima e la seconda parte del «segreto» riguardano anzitutto la spaventosa visione dell'inferno, la devozione al Cuore Immacolato di Maria, la seconda guerra mondiale, e la previsione dei danni immani che la Russia, nella sua defezione dalla fede cristiana e nell'adesione al totalitarismo comunista, avrebbe recato all'umanità.

La terza parte del «segreto» fu scritta «per ordine di Sua Eccellenza il Vescovo di Leiria e della Santissima Madre...» il 3 gennaio 1944. Papa Giovanni XXIII lesse il testo della terza parte del «segreto» del segreto ma decise di non rivelarlo. Lo stesso fece in seguito Papa Paolo VI. Giovanni Paolo II, da parte sua, ha richiesto la busta contenente la terza parte del «segreto» dopo l'attentato del 13 maggio 1981.

Come è noto Papa Giovanni Paolo II pensò subito alla consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria e compose egli stesso una preghiera per quello che definì «Atto di affidamento» da celebrarsi nella Basilica di Santa Maria Maggiore il 7 giugno 1981, solennità di Pentecoste, giorno scelto per ricordare il 1600° anniversario del primo Concilio Costantinopolitano, e il 1550° anniversario del Concilio di Efeso. Essendo il Papa forzatamente assente venne trasmessa la sua allocuzione registrata. Riportiamo il testo che si riferisce esattamente all'atto di affidamento.

L'ATTO DI AFFIDAMENTO

Roma, 7 giugno 1981

«O Madre degli uomini e dei popoli, Tu conosci tutte le loro sofferenze e le loro speranze, Tu senti maternamente tutte le lotte tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre che scuotono il mondo, accogli il nostro grido rivolto nello Spirito Santo direttamente al Tuo cuore ed abbraccia con l'amore della Madre e della Serva del Signore coloro che questo abbraccio più aspettano, e insieme coloro il cui affidamento Tu pure attendi in modo particolare. Prendi sotto la Tua protezione materna l'intera famiglia umana che, con affettuoso trasporto, a Te, o Madre, noi affidiamo. S'avvicini per tutti il tempo della pace e della libertà, il tempo della verità, della giustizia e della speranza».

Ma il Santo Padre, per rispondere più pienamente alle domande di «Nostra Signora», volle esplicitare questo atto di affidamento a Fatima il 13 maggio 1982: nel corso dell'omelia della messa non esita a parlare di «minacce quasi apocalittiche che incombono sulle nazioni e sull'umanità». Tuttavia, ancora una volta vengono meno le condizioni richieste dalla Madonna, ossia che la consacrazione venga fatta in comunione con i vescovi nelle loro Chiese. Per questo motivo la consacrazione venne ripetuta il 25 marzo 1984 a Roma in piazza San Pietro, in unione spirituale con tutti i Vescovi del mondo, compresi i vescovi ortodossi russi. Il Papa affida così al Cuore Immacolato di Maria gli uomini e i popoli, con accenti che rievocano le accorate parole pronunciate già nel 1981. Eccone il testo integrale:

L'ATTO DI CONSACRAZIONE

Fatima, 13 maggio 1982
Roma, 25 marzo 1984

1. "Sotto la Tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio"! Pronunciando le parole di questa antifona, con la quale la Chiesa di Cristo prega da secoli, mi trovo oggi in questo luogo da Te scelto e da Te, Madre, particolarmente amato. Sono qui, unito con tutti i Pastori della Chiesa in quel particolare vincolo, mediante il quale costituiamo un corpo e un collegio, così come Cristo volle gli Apostoli in unità con Pietro. Nel vincolo di tale unità, pronunzio le parole del presente Atto, in cui desidero racchiudere, ancora una volta, le speranze e le angosce della Chiesa nel mondo contemporaneo. Quaranta anni fa e poi ancora dieci anni dopo il tuo servo, il Papa Pio XII, avendo davanti agli occhi le dolorose esperienze della famiglia umana, ha affidato e consacrato al tuo Cuore Immacolato tutto il mondo e specialmente i Popoli che erano particolare oggetto del tuo amore e della tua sollecitudine.
Questo mondo degli uomini e delle nazioni ho davanti agli occhi anch'io oggi, nel momento in cui desidero rinnovare l'affidamento e la consacrazione compiuta dal mio Predecessore nella Sede di Pietro: il mondo del secondo millennio che sta per terminare, il mondo contemporaneo, il nostro mondo odierno! La Chiesa memore delle parole del Signore: "Andate... e ammaestrate tutte le nazioni... Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (Mt. 28, 19-20), ha rinnovato, nel Concilio Vaticano II, la coscienza della sua missione in questo mondo. E perciò, o Madre degli uomini e dei popoli, Tu che "conosci tutte le loro sofferenze e le loro speranze", Tu che senti maternamente tutte le lotte tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, che scuotono il mondo contemporaneo, accogli il nostro grido che, come mossi dallo Spirito Santo, rivolgiamo direttamente al Tuo Cuore e abbraccia, con l'amore della Madre e della Serva, questo nostro mondo umano, che Ti affidiamo e consacriamo, pieni di inquietudine per la sorte terrena ed eterna degli uomini e dei popoli. In modo speciale Ti affidiamo e consacriamo quegli uomini e quelle nazioni, che di questo affidamento e di questa consacrazione hanno particolarmente bisogno.
"Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio"! Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova! Non disprezzare! Accogli la nostra umile fiducia – e il nostro affidamento!

2. "Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna" (Io. 3, 16). Proprio questo amore ha fatto sì che il Figlio di Dio abbia consacrato sé stesso: "Per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità" (ibid. 17, 19). In forza di quella consacrazione i discepoli di tutti i tempi sono chiamati a impegnarsi per la salvezza del mondo, ad aggiungere qualcosa ai patimenti di Cristo a favore del suo Corpo che è la Chiesa (cfr. 2 Cor. 12, 15; Col. 1, 24). Davanti a Te, Madre di Cristo, dinanzi al tuo Cuore Immacolato, io desidero oggi, insieme con tutta la Chiesa, unirmi col Redentore nostro in questa sua consacrazione per il mondo e per gli uomini, la quale solo nel suo Cuore divino ha la potenza di ottenere il perdono e di procurare la riparazione.
La potenza di questa consacrazione dura per tutti i tempi e abbraccia tutti gli uomini, i popoli e le nazioni, e supera ogni male, che lo spirito delle tenebre è capace di ridestare nel cuore dell'uomo e nelle sua storia e che, di fatto, ha ridestato nei nostri tempi.
A questa consacrazione del nostro Redentore, mediante il servizio del successore di Pietro, si unisce la Chiesa, Corpo mistico di Cristo. Oh, quanto profondamente sentiamo il bisogno di consacrazione per l'umanità e per il mondo: per il nostro mondo contemporaneo, nell'unità con Cristo stesso! L'opera redentrice di Cristo, infatti, deve essere partecipata dal mondo per mezzo della Chiesa. Oh, quanto ci fa male, quindi, tutto ciò che nella Chiesa e in ciascuno di noi si oppone alla santità e alla consacrazione! Quanto ci fa male che l'invito alla penitenza, alla conversione, alla preghiera, non abbia riscontrato quell'accoglienza che doveva! Quanto ci fa male che molti partecipino così freddamente all'opera della Redenzione di Cristo! Che così insufficientemente si completi nella nostra carne "quello che manca ai patimenti di Cristo" (Col. 1, 24). Siano quindi benedette tutte le anime, che obbediscono alla chiamata dell'eterno Amore! Siano benedetti coloro che. giorno dopo giorno, con inesausta generosità accolgono il tuo invito, o Madre, a fare quello che dice il tuo Gesù (cfr. Io. 2, 5) e danno alla Chiesa e al mondo una serena testimonianza di vita ispirata al Vangelo. Sii benedetta sopra ogni cosa Tu, Serva del Signore, che nel modo più pieno obbedisci alla Divina chiamata! Sii salutata Tu, che sei interamente unita alla consacrazione redentrice del Tuo Figlio! Madre della Chiesa! Illumina il Popolo di Dio sulle vie della fede, della speranza e della carità! Aiutaci a vivere con tutta la verità della consacrazione di Cristo per l'intera famiglia umana del mondo contemporaneo.

3. AffidandoTi, o Madre, il mondo, tutti gli uomini e tutti i popoli, Ti affidiamo anche la stessa consacrazione per il mondo, mettendola nel Tuo Cuore materno.
Oh, Cuore Immacolato! Aiutaci a vincere la minaccia del male, che così facilmente si radica nei cuori degli stessi uomini d'oggi e che nei suoi effetti incommensurabili già grava sulla nostra contemporaneità e sembra chiudere le vie verso il futuro!

Dalla fame e dalla guerra, liberaci!
Dalla guerra nucleare, da un'autodistruzione incalcolabile, da ogni genere di guerra, liberaci!
Dai peccati contro la vita dell'uomo sin dai suoi albori, liberaci!
Dall'odio e dall'avvilimento della dignità dei figli di Dio, liberaci!
Da ogni genere di ingiustizia nella vita sociale, nazionale e internazionale, liberaci!
Dalla facilità di calpestare i comandamenti di Dio, liberaci!
Dai peccati contro lo Spirito Santo, liberaci! liberaci!

Accogli, o Madre di Cristo, questo grido carico della sofferenza di tutti gli uomini! Carico della sofferenza di intere società! Si riveli, ancora una volta, nella storia del mondo, l'infinita potenza dell'Amore misericordioso! Che esso fermi il male! Trasformi le coscienze! Nel Tuo Cuore Immacolato si sveli per tutti la luce della Speranza!

Giovanni Paolo II

 

La consacrazione evitò una guerra nucleare?

Tutti gli storici concordano che negli anni 1983-1984, con Andropov e Cernenko, si toccò la massima tensione militare degli euromissili tra Est ed Ovest tanto che per la prima volta si pensò ad uno scontro nucleare con l'Occidente. La guerra fredda aveva prodotto in 40 anni ben 130 mila armi nucleari che prima o poi sarebbero potuti entrare in uso. Ma con la morte di Andropov e Cernenko e l'avvento di Gorbaciov, il comunismo crollò nel giro di 4 anni come mai nessuno avrebbe potuto immaginare, e soprattutto senza guerre né spargimento di sangue. L'esperto di storia militare Alberto Leoni scrisse un articolo sul Domenicale del 7 agosto 2004 che rivelò gli scenari di questo improvviso cambiamento di rotta della Russia. Ciò che mise fuori uso il potenziale militare sovietico durante la crisi del 1984 fu l'esplosione dell'arsenale militare di Severomorsk, nel Mare del Nord. Senza quell'apparato missilistico che dominava l'Atlantico, la Russia non aveva più alcuna speranza di vittoria, e per questo l'opzione militare venne cancellata.

L'incidente di Severomorsk avvenne esattamente due mesi dopo l'atto di consacrazione e proprio il giorno dell'anniversario della prima apparizione della Madonna di Fatima e dell'attentato al Papa: il 13 maggio 1984. Senza sapere nulla di ciò, Suor Lucia in una sua intervista trasmessa in televisione da "Excalibur" dichiarò che la Consacrazione del 1984 ha evitato una guerra atomica che sarebbe accaduta nel 1985 (vedi il box sotto). Lo stesso Giovanni Paolo II nel suo testamento ringraziò la divina provvidenza per il fatto che «il periodo della così detta "guerra fredda" è finito senza il violento conflitto nucleare, di cui pesava sul mondo il pericolo nel periodo precedente».

L'INTERVISTA A SUOR LUCIA

Ecco la trascrizione di parte di una intervista a Suor Lucia e mandata in onda nella trasmissione televisiva "Excalibur" del 29/01/2003.


La Consacrazione avrebbe evitato una guerra nucleare

SUOR LUCIA – ...ciò che noi stavamo vedendo è che ci trovavamo nell'imminenza di una guerra nucleare, e i progetti di guerra che stavano elaborando le nazioni... gli Stati Uniti, soprattutto con la Russia, si poteva vedere che poteva esplodere da un momento all'altro: in quel momento il Santo Padre ha fatto la consacrazione e tutto è cambiato. I progetti di guerra si sono trasformati in progetti di pace; non è normale, è avvenuto un cambiamento, e le armi che si stavano costruendo non si costruiscono più e si sono fermati. Tutto ciò non è naturale, perché se si aveva in progetto di sparare quelle armi in aria e distruggere tutto, adesso sono cambiati completamente gli ideali, così, all'improvviso...


L'unica consacrazione valida è quella con i vescovi riuniti

SUOR LUCIA – Il Santo Padre fece questa consacrazione senza tutti i vescovi, questo è stato il suo errore. E poi mi hanno domandato: "Allora, il Santo Padre adesso ha fatto la consacrazione nel Concilio con tutti i vescovi? Ne mancavano pochi, la consacrazione adesso è stata fatta?" ed io ho detto: "No, perché la Vergine non voleva il Santo Padre chiuso in una casa con i vescovi lì riuniti. Questa non è una consacrazione. Deve essere ogni vescovo nella sua diocesi, con il suo popolo, deve essere il popolo di Dio a consacrarsi, a pregare, a ricorrere a Dio, perché l'errore è mondiale, e la preghiera dev'essere mondiale". Allora io ho dato questo chiarimento e poi il Santo Padre ha risolto la cosa convocando la consacrazione e scrivendo prima lettere a tutti i vescovi per unirsi a lui. Il Papa rappresenta ed è il pincipale rappresentante di Dio nel mondo, per tutto il mondo, e le persone o i vescovi, chiunque essi siano, sanno che se non si sta col Papa, è chiaro che non si sta con Cristo.


Il rischio del materialismo

SUOR LUCIA – È dall'inizio del mondo, di questo mondo ambizioso, che questo accade. Il materialismo è stato sempre un grande nemico di Dio, perché gli uomini dall'inizio non hanno mai avuto l'ambizione di raggiungere il benessere desiderato da Dio, vogliono denaro, incutere timore, governare ed essere più degli altri. Tutto questo sembra che stia nel sangue dell'umanità e che tutti lottino per questo. Ed è chiaro, ora si sente di più il materialismo, perché è finito l'altro (il comunismo, ndr). Prima le persone, non potevano comperare nulla. Il materialismo è molto cattivo, e dal momento che l'altro è terminato, adesso viene il materialismo. Ne rimane sempre uno, c'è sempre un nemico. Le persone dovrebbero desiderare di più le cose di Dio e non le cose materiali. Gli ideali, o lottare per i beni materiali, per le cose del mondo, voler ottenere più degli altri, questo c'è sempre stato, è sempre esistito, è sempre esistito, mentre il comunismo è stata una cosa che è sorta in quell'anno 1917, è stato in quell'anno ed era quindi un errore in più che sarebbe finito a tormentare l'umanità, con cose molto gravi, perché poteva distruggere l'umanità con guerre atomiche, come non ce n'erano mai state prima, perché la scienza aveva scoperto bombe a largo raggio, tanto che se gli uomini avessero continuato su questa strada, avrebbero distrutto l'umanità. E allora Dio ci ha soccorso, perché ha sollecitato il Papa a fare la consacrazione della Russia e così si compiono le parole della Madonna. Il comunismo ha rappresentato ciò che si era separato dal materialismo, per diventare un qualcosa che poteva distruggere l'umanità e il mondo intero, attraverso la scienza. Di consacrazioni se ne sono fatte molte, e la Russia è stata consacrata in tutte le consacrazioni che i papi hanno fatto.

 

FATIMA

 

eXTReMe Tracker