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L'AMORE

Scoprire l'amore

È possibile anche oggi scommettere sull'amore e sperare di trovare una persona con cui condividere l'esistenza?

 

Oggi si sente spesso parlare di sesso, di "tecniche" di seduzione ma poco di amore. È possibile anche oggi scommettere sull'amore e sperare di trovare una persona con cui condividere l'esistenza? In questa pagina cerchiamo di dare qualche linea per iniziare a percorrere questa avventura in maniera consapevole e matura.

 

L'incontro

L'amore, come abbiamo detto, è una storia, un'avventura, un cammino, e amare significa appunto intraprendere questo cammino. All'inizio c'è sempre un'attesa: «un giorno incontrerò l'Amore!», poi – improvviso e inatteso – per alcuni scatta un qualcosa di misterioso che come un fulmine improvviso dice al nostro cuore: «È lui! È lei!». Questa cosa spesso non sempre è condivisa dai genitori o dagli amici. Per altri la partenza è invece più lenta ed esitante e solo dopo lunghe confidenze, e un amicizia condivisa, ciascuno scopre, ammirato, l'universo interiore dell'altro. Anche in questo caso l'amore sembrerà sempre inatteso: «Chi avrebbe potuto farmi credere che un giorno ti avrei amato!?» Da quel momento tra i due cuori si crea un fascino e un'attrazione profonda.

Ma questo mistero fa paura nella stessa misura in cui attrae. «In amore non si comincia come ci si avvia al lavoro; non si sceglie una donna o un uomo come si sceglie un'automobile: per le sue qualità. Si rischia. Ed è per questo che gli inizi dell'amore sono al tempo stesso meravigliosi e temibili, circondati da timori, speranze folli e mistero» (J. Puyo). Ci si corre incontro per sfuggirsi all'improvviso, in un gioco molto sottile, in cui paura e desiderio colorano ogni approccio: perché l'amore è incontro, incontro affascinante, timido, spaventato, gioioso e fiducioso, un avvicinarsi a passi silenziosi.

Primo percorso, percorso dell'attesa, della speranza folle. Lungo è il tempo che separa dall'amato: avvicinare chi è diverso, chi ci affascina, avvicinare chi ha già su di noi un potere nascente, non è mica così facile. E tuttavia, a poco a poco, la paura rifluisce, per lasciar spazio alla nuova avventura. L'incontro è un mistero, ma è anche una promessa.

I CONSIGLINon forzare il passo: i frettolosi, che bruciano le tappe, proclamando il grande amore al primo batticuore; gli impazienti, che non rispettano i ritmi e forzano l'evoluzione delle cose, obbligando l'altro ad amare, dimenticano che l'amore non si impone e cresce solo nella libertà.
Scegliere veramente: questo periodo, in cui il cuore non è ancora strettamente legato, è prezioso per riflettere se nella coppia esistono rispondenze profonde; un inventario delle qualità del cuore e dell'intelligenza di ciascuno dei due è tutt'altro che superfluo.
Proseguire o rinunciare: ci sono coppie che fanno durare in eterno la fase di approccio: la paura della relazione le paralizza e gli anni passano in uno sconcertante valzer di esitazioni.

 

L'innamoramento

Gli innamorati conoscono un periodo splendido e il loro desiderio è innanzitutto quello di essere un solo corpo, un solo cuore, un solo pensiero, un solo cammino... L'amore è idealizzato, l'avvenire si annuncia radioso e ora finalmente la vita ha un senso, e anche l'amato viene idealizzato, ammirato, stimato.

Presto o tardi però questa fase idilliaca termina e per tutti gli innamorati inizia la fase della disillusione: si accorgono dei difetti e dei limiti dell'altro. Si inizia così a temere che l'altro soffochi la nostra esistenza, iniziamo a desiderare un po' di libertà. Sorge così un periodo di delusione, ma anche di dubbio. A questo punto ci sono 3 possibili opzioni.

  • L'attesa: si gioca a procrastinare. La delusione impedisce a certe coppie di impegnarsi maggiormente; i legami intessuti all'inizio del viaggio li fanno esitare di fronte a una rottura ma si rimane «parcheggiati» rinviando continuamente la data dell'impegno definitivo, aspettando, senza crederci troppo, il miracolo che sbloccherà il carro del loro amore in avaria.
  • La rottura. Ci si separa, se la delusione è tale che uno dei due ritiene di non poter più continuare la relazione. Si tratta sempre di una decisione dolorosa per chi si sente abbandonato, ma entrambi sono costretti a tornare da capo, sperando di trovare un'altra persona. Chi non capisce che non esistono compagni perfetti rischia però di passare la vita continuamente dall'innamoramento alla delusione affettiva e viceversa, alimentando però numerose storie che possono portare ad episodi di depressione ed insoffidfazione personali.
  • Si continua. Molte coppie, dopo la fase di delusione, hanno reagito con realismo e non si sono lasciate smontare: si accettano nonostante le imperfezioni e provano a costruire il loro amore, stimolati dai limiti e dalle difficoltà intraviste.

OGNI AMORE ADULTO È UNA DELUSIONE SUPERATA – Se nonostante questa fase si decide di proseguire, le coppie che perseverano giungono a considerare il loro amore con uno sguardo più realista e si arriva a capire che

  • l'altro non può dare ciò che non ha;
  • ogni essere umano è inevitabilmente imperfetto e limitato;
  • il compagno perfetto non esiste in nessun luogo;
  • non si può sempre sognare;
  • accettare e gestire l'imperfezione della condizione umana è un segno di maturità e di intelligenza.

L'amore dell'uomo è lo specchio dell'amore di Dio!

L'innamorato guarda spesso l'amata come Dio ci guarda sempre con occhi da innamorato verso la sua creatura!
L'innamorato dice: «Sei la mia gioia e la mia ragion d'essere» così come Dio dice al cuore di ciascuno di noi: «Sei importante per me!».
L'innamorato ha bisogno dell'altro, e mendica la tenerezza. Anche Dio mendica amore dall'uomo.
L'innamorato esige la presenza dell'amata. Dio, attraverso la grazia e l'eucarestia, ci assicura una presenza permanente.
L'innamorato che deve allontanarsi lascia all'amata un simbolo. Cristo, risalito al Padre suo, ha lasciato all'uomo il suo corpo: l'eucarestia.
L'innamorato scrive lettere d'amore. Dio ci ha lasciato il Vangelo, la sua buona novella d'amore.
L'innamorato aspetta e perdona. Dio attende il ritorno del figliuol prodigo e perdona mille volte.
L'innamorato dà il senso dell'esistenza dell'altro. Dio ci dà la sua vita divina.
L'innamorato «si dissangua» per l'amata. Il Cristo, in croce, ha dona la sua vita «dissanguandosi» nel vero senso della parola.
L'innamorato vuole la felicità dell'amata. Dio ha fatto l'uomo erede della sua eterna felicità.


 

Il momento della scelta

Se si vuole che la scelta non sia una semplice lotteria, o l'esito di un desiderio incosciente, bisogna fare molta attenzione ad alcuni criteri fondamentali.

L'ATTRAZIONE – La prima condizione per operare una scelta valida è che tra gli interessati vi sia una profonda attrazione, un'attrazione spontanea, irrazionale, fisica.
Anche se non è escluso che una vita in comune dominata da con reciproca ammirazione e volontà di adattamento può far nascere un grande amore. Se nella cultura orientale i matrimoni sono spesso combinati dalla famiglia e danno tuttavia eccellenti risultati, per noi occidentali è praticamente indispensabile che fin dall'inizio vi sia un'attrazione passionale, perché in seguito la più piccola difficoltà di coppia sarà inevitabilmente attribuita a questa assenza di amore-passione: generalmente questo indica che abbiamo inconsciamente intuito delle affinità profonde. Ma se l'attrazione è necessaria, non è tuttavia sufficiente.

PROFONDE CORRISPONDENZE – In una coppia, delle divergenze superficiali sono inevitabili, ma non necessariamente drammatiche. Per contro, possono esservi divergenze profonde che costituiscono una contro-indicazione assoluta al matrimonio: omosessualità, parentela troppo stretta, pesante ereditarietà, presenza di grave malattia, anche mentale. Ma anche differenze di carattere troppo forti (nessuna coppia riesce a superare gravi divergenze di carattere) e gravi divergenze di opinione su problemi importanti, quali l'arrivo di un figlio o l'apertura agli altri. Se sapete perfettamente che il vostro partner non vi darà ciò che ritenete indispensabile alla vostra compiutezza fermatevi!!!, per quanto grande sia il vostro amore.

DIFFERENZE CULTURALI E SOCIALI – In sé e per sé non costituiscono un ostacolo insuperabile. Tuttavia, quando alla differenza di cultura o di etnia si aggiungono profonde e più gravi divergenze sul concetto di coppia, di sessualità, di costumi, e di modo di vivere, il problema è grave. Anche l'appartenere allo stesso ambiente sociale è un fattore non trascurabile per una buona intesa, in quanto si ha lo stesso tipo di sensibilità ai grandi problemi. Il cambiamento d'ambiente può essere vissuto come una promozione che opprime («Non mi sento a mio agio nell'ambiente che frequenti») o come una regressione insopportabile («Non ho più il tenore di vita che avevo a casa mia»). Ciò detto, questo svantaggio può essere superato se i giovani sposi sono aperti alla differenza e capaci di adattarsi. La diversità tra le famiglie pone problemi simili: «Non si sposa solo un ragazzo, ma anche la sua famiglia» recita un proverbio.

LA DIMENSIONE SPIRITUALE – Per il cristiano la dimensione spirituale dovrebbe ricoprire un ruolo molto importante nella esperienza di coppia perché il vero amore nel vincolo matrimoniale comprende il coinvolgimento totale dei coniugi: corpo, anima e spirito.

  1. Corpo = eros, amore sensuale, attrazione fisica
  2. Anima = philos, amore sentimentale, affetto
  3. Spirito = agape, amore spirituale, comunione amorosa

Troppo spesso invece si dimentica di coltivare la dimensione spirituale della coppia, ad esempio con momenti di preghiera, la meditazione della Parola di Dio e la frequentazione di apposite iniziative pastorali offerte dalla Chiesa

Se qualcosa non dovesse funzionare...
piccole cure per le pene d'amore

  • Credere che si può amare due volte, e la seconda volta più della prima.
  • Non rimanere chiusi in casa, ma uscire.
  • Non crogiolarsi nella propria infelicità.
  • Tagliare i ponti con l'altro, senza rimettersi sulla sua strada, in una folle speranza che non farà mai ravvivare la ferita.
  • Dirsi che l'insuccesso ha un senso, fa maturare l'individuo.
  • Dirsi: «Forse non era lui che amavo, ma un'immagine ideale che non esisteva».
  • Non vendicarsi sugli altri.
  • Non precipitarsi troppo in fretta nelle braccia di un altro per compensazione. Si può amare due volte... ma è necessario un periodo di transizione. Ritrovare il proprio valore in sé stessi e non nell'ammirazione che l'altro manifestava.
  • Dormire a ogni costo, per evitare la depressione. Se è necessario, chiedere consiglio a un medico.

 

La fedeltà è possibile?

La fedeltà è possibile, ma a certe condizioni.

  1. Una giusta scelta all'inizio. Non è possibile lasciare che l'impulsività e l'euforia d'un momento costituisca la decisione di impegnarsi per tutta la vita.
  2. Una seria preparazione alla vita di coppia. Come parlare di un reale desiderio di fedeltà e rifiutarsi di utilizzare il contributo delle moderne conoscenze sulla psicologia di coppia e di relazione? Le coppie possono avere oggi un mare di informazioni sulla vita coniugale: perché non ricorrervi maggiormente?
  3. Una gioiosa volontà di impegno. Uno slancio ideale entusiastico, deciso, definitivo di impegnarsi dà impulso alla fedeltà.
  4. Un progetto più ampio. L'amore di coppia deve inserirsi in un disegno più vasto, che lo supera e gli permette di sottrarsi a un pericoloso intimismo. L'impegno di una coppia al servizio della comunità suscita un'ammirazione reciproca che alimenta l'amore.
  5. Imparare l'amore adulto. La fedeltà è possibile solo se i partner si sono lasciati alle spalle l'amore infantile: cioè l'amore possessivo, l'amore compenetrato, l'amore che vive nel sogno e non accetta la realtà della vita quotidiana e la naturale imperfezione dell'altro.
  6. Saper dialogare. Non si può vivere insieme per decenni se non ci si adatta continuamente l'uno all'altro, a misura di piccolee costanti evoluzioni.
  7. Mantenere vivo l'amore. «Per evitare che l'amore si spenga, bisogna alimentarlo come il fuoco, perché di fuoco si tratta» (O. Thibault). E questo esige presenza, attenzione nei confronti dell'altro: «Quello che uccide una coppia non sono i litigi, le difficoltà, i problemi economici, ma il tran-tran, il non guardarsi più, il non parlarsi più, il non litigare nemmeno più. Il marito si assopisce nel lavoro, la moglie nella casa e nei figli: lavorano, sono occupati, ma è come se fossero morti; tanto varrebbe seppellirli subito» (L. Evely). È quindi necessario che la coppia coltivi la fantasia; il cuore è capace di mille abilità per rilanciare l'amore. È necessario però che entrambi conservino la capacità di meravigliarsi, che tengano spalancati gli occhi del cuore per riscoprire ogni giorno ciò che l'altro ha di unico e di meraviglioso, per non abituarsi mai alle qualità dell'altro, per capire che la sua «rosa è unica a mondo» (da "Il Piccolo Principe")
  8. Aver cura. Bisogna essere consapevoli che ogni coppia porta il proprio amore in un vaso fragile.
  9. Ricorrere a terzi. La presunzione può uccidere la fedeltà: nei periodi difficili troppo spesso pensiamo di poterne uscire da soli. Bisogna saper ricorrere in tempo a un consulente coniugale, ad uno psicologo o ad un consultorio familiare.
  10. Accettare l'imperfezione. La coppia adulta ha superato il sogno del coniuge perfetto, dell'amore idilliaco senza nubi. Accettando le imperfezioni dell'altro come altrettante occasioni di condividere il suo cammino di crescita, alla lunga si impara a perdonare e ad avanzare verso la meta con sguardo indulgente e senso di umorismo.

 

PER RIFLETTERE


I manuali di seduzione ci rivelano che l'amore è in crisi

Uno dei più diffusi di questi "manuali" ad uso delle adolescenti di oggi
Uno dei più diffusi di questi "manuali" ad uso delle adolescenti di oggi

Seduzione rapida, manuali di seduzione, corsi di seduzione basati dulla PNL (Programmazione Neuro-Linguistica). Su internet ormai si trova questo e molto altro. Ma anche in libreria le cose non cambiano: manuali con tecniche avanzate per smascherare bugie e tradimenti, tattiche di seduzione e controseduzione d uso di uomini e donne. Ma cosa c'è dietro questa incredibile produzione? Ce ne parla Francesco Alberoni, il noto studioso e scrittore di straordinari saggi nel campo della sociologia dei movimenti e degli individui, specialmente sulla natura dell'amore e delle relazioni tra individui.

 

Francesco Alberoni
Francesco Alberoni

L’altro giorno ho preso un caffè con il mio editore. Stavamo discutendo dell’ idea per il mio prossimo libro. Egli mi spiegava che dopo “Innamoramento & Amore”, “Amicizia ed Erotismo”, “Sesso & Amore”, la gente avesse finalmente capito quello che volevo dire e mi esortava invece a seguire qualche strada nuova. Ad un certo punto, durante il nostro incontro, mi ha sventolato davanti alcuni fogli stampati da Internet. Si trattava di un manuale di seduzione, di uno di quei manuali cioè, che insegnano a sedurre le donne in poche, semplici, mosse. Incuriosito dalla proposta del mio editore ho portato a casa l’incartamento e l’ho letto con attenzione. Non ero prevenuto, anzi, ben disposto a capire queste nuove Teorie.

Ebbene, sono inorridito. Questi manuali sono un insieme di sciocchezze per playboy provinciali. I giovani farebbero bene a guardarsene e a non cadere nella trappola. Non mi arrabbiavo tanto da quando ho analizzato l’imbarbarimento provocato, nella vita degli adolescenti, dai messaggi dei telefonini e dai video su YouTube... In questi manuali di seduzione, infatti, non c’è nulla dell’Amore, ne dell’Innamoramento ma solamente un insieme di trucchi per portarsi, scusate il termine di cui mi vergogno, una femmina in camera da letto. Gli autori di questi manuali sono dei furbi, delle persone aride che non hanno alcun sentimento e rispetto per la figura femminile. Sono persone audaci, che pur di guadagnare qualche soldo, non esitano ad accalappiare e manipolare altri maschi timidi, sognatori ed un po’ imbranati. La figura femminile poi, ne esce umiliata. Le donne sarebbero solo delle civette che vanno abbindolate con la parolina giusta, con un gesto sapiente. In sostanza con l’Inganno! E lo scopo, badate bene, è il piacere di una notte. Non c’è alcun rispetto, in questa letteratura di serie B, per il mondo interiore femminile, per i veri bisogni della Donna che vanno ben oltre la ginnastica sessuale. Non c’è alcuna attenzione alla grazia ed all’intelligenza delle nostre compagne. Non c’è il riconoscimento di un rapporto paritario tra esseri umani. Non c’è più il corteggiamento all’antica: il piacere, cioè, di una conquista difficile ma appagante, il saper aspettare. Dove sono finite le emozioni? Gli affetti. I sentimenti!

Ho quindi ripreso in mano il mio libro più famoso e mi sono detto: dovrei forse smettere di scrivere frasi come: “l’innamoramento è lo stato nascente di un movimento collettivo a due” e sostituirlo con “preoccupatevi di mettervi una camicia pulita, rifate il letto e non dimenticatevi di baciarle il collo”? Dovrei sostituire la famosa immagine “il frutto nasce dal fiore, ma il frutto non è il fiore” con “una volta che ci siete andati a letto sarete voi a decidere se avere una relazione?”, Dovrei rinunciare alla mia famosa domanda “è possibile amare contemporaneamente due persone?” con l’atroce affermazione “non puntate mai su una sola donna alla volta, solo i pazzi lo fanno”?

Ebbene no. Mi rifiuto. Non scriverò mai un manuale di seduzione. Questi manuali ci dicono che l’Amore è in Crisi e non ascolta più il nostro Cuore. Se non vogliamo agire come le scimmie, o come i conigli, ma vogliamo salvaguardare il nostro essere spirituali dobbiamo fuggire queste facili scorciatoie e tornare nel Mito. Nella Poesia. Ai movimenti Collettivi.

Francesco Alberoni,
dal blog del settimanale "Grazia"


IL LIBRO PER APPROFONDIRE


Roberta Vinerba:
Se questo è amore... ABC dell’affettività e della sessualità

Roberta Vinerba - Se questo è amore...

Roberta Vinerba
SE QUESTO È AMORE...
ABC dell’affettività e della sessualità

Edizioni Paoline – 2006

Il volume prende le mosse da un corso sull’affettività e la sessualità che suor Roberta Vinerba, francescana diocesana, ha tenuto (e tuttora tiene) ad adolescenti e giovani. Di questo corso si è parlato molto, sia a livello locale che nazionale per la grande affluenza, tanto che dal ciclo di catechesi è nato anche un libro edito dalle Edizioni Paoline, che si sta vendendo nelle librerie di tutta Italia. L'itinerario indicato da suor Roberta scandisce le tappe della conoscenza della propria identità sessuata-corporea, del mistero dell'innamoramento, della tecnica del corteggiamento, della identificazione dei quattro amori e, infine, nella individuazione di alcune delle più frequenti malattie dell'amore al tempo del fidanzamento, la loro diagnosi e la relativa terapia.

Questo testo viene alla luce non come esperienza squisitamente intellettuale, pensata a tavolino e avulsa dal contesto vissuto, ma al contrario, come il risultato di una rete di colloqui, di relazioni, di esperienze di vita vissuta delle quali sono stata testimone e anche interprete. Ogni parola, ogni pagina ha la densità del vissuto di giovani e di adolescenti impegnati a districarsi nelle faccende della crescita, e perciò non può che avere come principale protagonista quell’amore da tutti cercato per il quale tutti, prima o poi, andiamo incontro a disillusioni e sofferenze.

 

 

AMORE E AFFETTIVITÀ

 

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